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Commenti
#5
09:05, 23 gennaio, 2008
@Celeste9
puoi sempre consolarti pensando alla prospettiva futura di fare i compiti tutti insieme.
@alhamdulillah
vuoi dire che scrivo parecchio?
AmandaGris
#4
20:39, 22 gennaio, 2008
Anche senza presentazione per me sei come una veterana del blog delle mamme!
alhamdulillah
#3
12:38, 22 gennaio, 2008
Ciao! Sono d'accordo con te che l'ironia sia un'arma indispensabile se vogliamo sopravvivere alle "gioie" della maternità. E trovo utilissimo il tuo mamme rassegnate.
Essere mamme è difficile anche perchè per ogni cosa bisogna scontrarsi con un'ottusa burocrazia. (Scusate, ma sono alle prese con l'iscrizione della secondogenita alle elementari e sto diventando furiosa!)
Celeste9
#2
14:06, 21 gennaio, 2008
Io sto lavorando molto a questi problemi, come posso e, fondamente, con quello che ritengo di saper far meglio, cioè la scrittura.
Ho scritto un cortometraggio sulla legge 53, per il quale ho ricevuto una menzione ad un concorso indetto dalla Consigliera di Parità del Veneto. Da questa cosa stanno scaturendo altri progetti e vorrei anche collaborare in sede locale.
Però, sono convinta che anche la consapevolezza, la conoscenza abbiano un loro peso. Se si crea una rete di persone informate, poiché le famiglie sono anche potenziali clienti, si può modificare l'offerta. Faccio un esempio: se si crea una mappa dei distributori autostradali con i bagni attrezzati e le famiglie cominciano a fermarsi solo dove ci sono fasciatoi (ormai ci sono un po' dappertutto), bagni con bambini, bagni abbastanza larghi da poter entrare col pancione, per non perdere clienti dovranno adeguarsi.
Sono d'accordo con te che bisogna fare qualcosa e proprio per questo il web è importante, perché permette l'incontro di tante mamme.
AmandaGris
#1
11:51, 21 gennaio, 2008
condivido l'utilità e l'importanza dei blog di scambio.
purtroppo, condivido anche lo sconforto per lo scarso senso di rispetto verso la maternità e verso i bambini, e secondo il mio modesto parere oltre ai consigli per gli acquisti e allo scambio di esperienze, ci vorrebbe anche una spinta propositiva per cambiare lo stato attuale delle cose.
petizioni, proposte da inviare alle amministrazioni locali, supporto ed assistenza legale per la risoluzione delle controversie... aimè, sempre più spesso parlando con le altre mamme salta fuori l'enorme problema del rientro nel mondo del lavoro, non più solo sottili discriminazioni -tipo mancati avanzamenti, o spostamenti di orario-, ma persino palesi violazioni di elementari diritti acquisiti, fino all'impossibilità di rientrare "sul mercato" con un bambino da seguire.
e questa mancanza di considerazione verso l'importanza della famiglia (nel concreto, perchè a parole si riempion la bocca tutti..) si riflette in tante cose piccole e grandi, che davvero ci rendono l'esistenza una prova da equilibriste squilibrate **mamme, difendiamoci.
scusate il pippardone, grazie ad amanda per le dritte e l'entusiasmo e cercherò di partecipare, ritagliando il tempo come solo noi mamme sappiam fare.. :-))
radiobeba
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