Lascia la tua opinione
Commenti
#9
19:23, 09 febbraio, 2008
...non è facile capire e curare le malattie degli animali. Oggettivi ostacoli si interpongono tra chi cura e chi deve essere curato. Certo è che la cara collega ha un amore e una passione nel fare la professione che spesso fa la differenza. ANCHE GLI ANIMALI SE NE ACCORGONO!! Forza Eri, sei grande!! Fils
utente anonimo
#8
11:15, 09 febbraio, 2008
Anche io ho avuto la fortuna di conoscere la Dottoressa Mocci.....una persona unica, speciale, preparata, dolce, gentile, fantastica, umile, bella, brava...e tante altre cose insieme. Grazie a lei ho superato la morte del mio amico di vita e sempre lei ha salvato la vita del mio Giulio...grazie Dottoressa con la D maiuscola....vorrei un mondo con persone come lei
utente anonimo
#7
22:59, 08 febbraio, 2008
un ricordo per il cane che ha segnato il mio cuore il mio animo la mia persona la mia professione così profondamente da non dimenticarlo mai mai e poi mai...era un cane, in realtà la reincarnazione di un gatto...ciao castagna..gasgas..l'amore più grande del mondo
utente anonimo
#6
22:06, 06 febbraio, 2008
quello che racconti è vicino a me: le fusa, le posizioni assurde nel dormire.
Mi piace pensare che là fuori ,anche se a tanti chilometri di distanza, c'è qualcuno che se ne prenderebbe cura, nel caso, come vorrei io e come a volte non so fare.
A presto,
Raffa
utente anonimo
#5
15:32, 04 febbraio, 2008
miao ;-)
utente anonimo
#4
16:00, 03 febbraio, 2008
Anche io ho sono sempre stata compagna di tanti gatti. Le mie due sono a roma, e mi mancano qui a Londra, soprattutto la vecchiona; che ha 19 anni portati splendidamente, ha detto il veterinario che "ne dimostra 10 di meno". e infatti non un pelo fuori posto, ne' un miagolio rantolante. Lunga vita e god bless my cats, i veterinari bravi come Erika e le persone che vivono in armonia con gli animali. Bacioni da Londra Claudia
utente anonimo
#3
01:23, 02 febbraio, 2008
il vento ringhia, in effetti. ora so che oltre il maestrale e i pochi venti che ho imparato a riconoscere qui, c'è pure il vento nemo. quando ci vediamo al giornale, mi indichi la direzione sulla bussola. ho comprato una bussoletta dai cinesi. mi fai una crocetta rossa sulla rosa dei venti, io imparo facilmente. vento nemo lo mettiamo nel feng shui delle cose buone. un bacio, signor lapis.
Aleph
#2
15:22, 01 febbraio, 2008
Non è solo Erika, in quella clinica, ma tutti.
Adriana, per dirne un'altra e solo perchè i nomi io non li ricordo.
Mi hanno curato e quasi resuscitato tante volte il mio alter ego, Nemo, il bassotto Mannaro, quando a diciannove anni ormai era vivo solo per tigna, perchè lui era così deciso in tutto che perfino alla signora con la falce ringhiava e la teneva a bada.
Vecchio, distrutto, paralizzato, quasi cieco, pisciato addosso. Coraggioso sempre come un eroe del Risorgimento.
Ancora oggi, anni dopo mi giro di scatto illudendomi di vederlo.
Quando alla fine si è arreso ad una dose immane di curaro, perché anche quella non ce la faceva a dargli pace, l'ho seppellito da solo, sotto una pianta di ulivo.
Mentre ero l', dentro la buca a scavare e piangere, piangere e scavare, ho pensato a "Frankenstein Junior" e dho detto potrebbe andar peggio, potrebbe piovere. Ed è iniziata la pioggia.
Nemo è lì adesso. E l'olivo ha le foglie verde argento. A volte con il vento sembra che ringhi.
Lapis
utente anonimo
#1
06:51, 01 febbraio, 2008
sei stata davvero fortunata, io ho incontrato quasi sempre veterinari distratti, esosi e davvero poco interessati alla sorte dei miei(e altrui) gatti. Specie nel momento più crudele degli addii. Perchè poi, alla fine, è quello che rimane.
ciao G.
gloriagloom
Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:
Il tuo commento:
Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>
URL di trackback per questo post:
http://www.splinder.com/trackback/15755596
*
Entra
o
Registrati
per commentare con un tuo nick :)
chiudi questa finestra