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Commenti
#8
11:13, 29 febbraio, 2008
Ti abbraccio, forse è troppo intimista, ma quello che sento dico, e lascio ...
passaggisegreti
#7
20:22, 18 febbraio, 2008
Hai ragione... sono discorsi un po' troppo seri. Vada allora per il continuare a scrivere, leggere, ascoltare, ecc. ecc.
Comunque, la storia del buffetto e dello schiaffo dati insieme non è male...
Ciao a te.
PS se ti piace un po' la letteratura del "surrealismo" c'è appunto "Settimana di sole" di Landolfi, raccolto in un'antologia molto bella (sono rare le belle antologie) che si chiama Italia magica, Einaudi, curata da Gianfranco Contini.
Nuzim
#6
15:47, 18 febbraio, 2008
@ Crisalide : no, io non la conosco, ma se tu ne conosci una, organizziamo una cena e fammela conoscere al più presto, devo accertarmi che sia
effettivamente
una donna! ;)
Grazie a te, per quella chiacchierata e per le altre.
Bacio
@ LeCadavre : ma si, non è questione di morale... è proprio sindrome! ;)
Un saluto, a presto
@ DorianRiver : grazie, ma in realtà vorrei già cambiarlo, la foto di Erra è molto bella, ma qui già non ce la vedo più. Hai proposte?
@ Nuzim : ciao, credo di non averti prestato molto attenzione anche nei tuoi passaggi precedenti, scusami, ci metto sempre un po' ad accogliere nuovi volti. A proposito del tuo commento, diciamo allora che le decisioni "sbagliate" sono quelle di cui vivi effetti che, per una ragione o per un'altra, ti appaiono spiacevoli appena un passo oltre la soglia dell'accettabile. Ed è su quell'invisibile scarto che si struttura poi quel che ti compone nel tempo che segue, credo. Uno sguardo più compassionevole verso noi stessi aumenta la probabilità che quello scarto si ispessisca nelle scelte successive. Un buffetto sulla guancia e un sano sonoro ceffone, dati insieme, forse è meglio. Questo, naturalmente, dal mio punto di vista attuale. Ma che discorsi complicati... meglio continuare a scrivere o scribacchiare, letteraturizzare le cose, e divertirsi a farlo ;)
Di Landolfi ho letto solo "Le due zittelle", che ho amato molto. Su questo, "Se non la realtà", non mi sono ancora fatta un'idea.
A presto
Laidis
#5
19:08, 17 febbraio, 2008
Ho dimenticato una cosa...
Giusta o sbagliata che sia, l'azione che in quel momento abbiamo compiuto era semplicemente il meglio che, in quelle condizioni e in quel dato momento, eravamo in grado di fare. Ogni tanto, dovremmo avere uno sguardo più compassionevole nei nostri confronti. Siamo spesso teneri e comprensivi verso gli altri... e ci scordiamo invece questi sentimenti verso la persona più importante della nostra vita, vale a dire noi stessi.
Ciao
PS: ho visto che leggi Landolfi! Inusuale lettura (io, suo, adoro un racconto che si chiama Settimana di Sole)
Nuzim
#4
03:29, 17 febbraio, 2008
Ho presente. Però si potrebbe sempre sindacare su chi decide che le 120 decisioni prese sono "giuste" o "sbagliate", visto che gli effetti di tali decisioni potranno presentarsi fra un giorno, un mese o un anno, dando *magari* risultati di segno opposto, visto che spesso dal "giusto" nasce lo "sbagliato", e viceversa, essendo queste due categorie del tutto sornione e ruffiane. Forse, è più comodo per Snoopy decidere che le decisioni sono sbagliate. Così ci si rintana al calduccio e si muore lì, senza la fatica di farsi nuove domande. Snoopy dovrebbe invece diventare suo fratello, quello giovane e forte e ignaro (soprattutto dei concetti di "giusto" e "sbagliato"). Un caro saluto e complimenti per il bel blog.
Nuzim
#3
21:12, 15 febbraio, 2008
fai spallucce, fai spallucce! ^^
coraggio, ci passano tutti per ste 120 decisioni.
(mi ero perso il nuovo header, complimenti per la scelta ;-))
DorianRiver
#2
09:35, 15 febbraio, 2008
Siamo tutti un pò affetti dalla questa sindorme di snoopy...su col morale.
LeCadavreExquis
#1
18:56, 13 febbraio, 2008
Conosci una donna che sa fare spallucce?
;-)
[grazie per la chiacchierata di oggi]
CrisalideInversa
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