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Commenti
12:59, 21 febbraio, 2008

".... coloro i quali ci avrebero sempre garantito un ritorno, per quanto lontani fossimo finiti...."

Questa frase è splendida, veramente !

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12:51, 21 febbraio, 2008

mah. ho letto i commenti e sono piuttosto d'accordo con crakowski. Dire ora che erano tutte fandonie, mi sembra eccessivo quanto l'aver sbattuto i mostri in prima pagina, a suo tempo (e io certo non fui garantista). Per me qualcosa c'è, c'è stato, a naso, a biologia di genitore, continuo a pensare con la vecchia scuola, che un bambino non fa certi disegni equivoci o racconti che non appartengono alla sua età, per pura fantasia. Potrà ricamarci sopra, rielaborare, perfino essere indotto dai genitori [forse ansiosi di sapere, di capire il disagio dei figli], ad arricchire una certa sua esperienza, ma non inventa tutto ex novo, almeno a quell'età. Bisogna stabilire se questo qualcosa che non sappiamo cosa sia stato, venga dalla famiglia, o dalla scuola, o magari se sia tutto un intreccio complicato in cui le responsabilità non stanno solo da una parte.

Mi inquieta questa vicenda perché, bene che vada, rappresenta comunque la nostra totale inadeguatezza di fronte ai figli. E poi perché è una delle classiche cose in cui non puoi dire: a mia figlia non succederà mai. Faccio un esempio: nell'asilo comunale in cui va la mia, sono state notate persone che fotografavano la struttura, da fuori. C'è voluto questo segnale inquietante per convincere maestre e genitori a chiudere sempre il cancelletto d'accesso.

giggimassi
utente anonimo
03:10, 21 febbraio, 2008

JT: figurati. Io non ce l'ho mai con nessuno per NIENTE. Tra l'altro quel post fa parte di una settimana che mi rende orgoglioso di me stesso e di questo blog. Non ho mai fatto niente, insieme all'amico Andy Capp, di tanto degno d'essere fatto come quello che abbiamo costruito in quei sette terribili giorni. Mi posso guardare indietro, oggi, e dire di essere a posto con la mia coscienza di essere umano proprio grazie a quella settimana e a quel post che tu citi.
[Ste]
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22:46, 20 febbraio, 2008

Che carino che sei, così fuori dai gangheri. Sarai mica ancora offeso per questo? :-D

Stammi bene,
Joe Tempesta

P.S.: non so se dubitare della tua capacità di riconoscere SEMPRE le persone ridicole o credere che non rileggi ciò che scrivi.
utente anonimo
19:39, 20 febbraio, 2008

angela sono d'accordo con te. Tra l'altro tengo molto presente i tuoi giudizi, come quelli di qualunque altro genitore. (mi pare che tu sia mamma, sbaglio?). Inviterei anche altri genitori a dire la loro: mi mancano all'appello Giggimassi e Ornella. (oltre che Deepnoir)
[Ste]
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17:39, 20 febbraio, 2008

[scusate, ma normalmente metto i congiuntivi, laddove leggete degli inopportuni indicativi ;)]
angela
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17:37, 20 febbraio, 2008

Si è andati da un eccesso all'altro. Un tempo queste "terribili storie" ci stavano eccome in famiglia. Ma "vigilavano" gli adulti responsabili, se ci stavano. Comunque, tutto veniva perpetrato, controllato e taciuto. Doveva rimanere tra quelle quattro mura. Oggi, continuano a stare le violenze in famiglia, non ci sono i grandi vigili e responsabili, c'è poca attenzione, ma, appena succede qualcosa, i fatti e le persone vengono portati subito in tv.
Allora su questa vicenda "Telefono azzurro" attraverso la voce dei suoi psichiatri infantili, ha invitato tutti, su questa vicenda di Rignano ad andare con i piedi di piombo. Non mi pare che si sia stati ad ascoltare.
Perchè, poi Ste, genitori non si nasce imparati e, dunque, senza per forza esagerare in senso contraio, può anche essere che alcuni atteggiamenti "intimi" che i bimbi possono aver visto anche ai genitori, sono stati fraintesi e amplificati.
Però io resto sempre "stranita" quando sento un padre e una madre che in tv (da vespa o da mentana) raccontano in dettaglio, fatti così privati di qualcuno che gli sarà pure figlio, ma non sino al punto di mostrare a tutti la sua intimità. Mi sono sempre detta "ma quelli hanno bisogno di un aiuto psicologico, ma che vanno dicendo".
Insomma, iniziamo a ragionare sui fatti
a.
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16:53, 20 febbraio, 2008

E' ancora il dubbio a farla da padrone, siamo d'accordo. E' che a me pare che comunque vada sarà un abominio: invece, prima, almeno, sembrava poter esserci un rifugio per questi bambini. La famiglia, appunto. Invece se proprio la famiglia è stata a tradirli in questo modo, allora io mi chiedo dove andranno a piangere a partira da domani mattina.
[Ste]
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14:55, 20 febbraio, 2008

concordo, è tutto molto dubbio.

Certamente una cosa finora brilla per la sua presenza: l amancanza di riscontri oggettivi. Zero testimoni, zero impronte, zero contraddizioni nei racconti degli accusati...dire che l'impianto accusatorio è vacilllante è dir poco.

Ad ogni modo se, come spero, le violenze NON ci sono state, tutta la vicenda è una "lezione" interessante sulle angosce umane e sulle reazioni a catena che esse possono provocare in gruppi di individui.
Blogger: Giggi76 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giggi76
14:09, 20 febbraio, 2008

Ma scusatemi: come allora erano impianti accusatori, oggi queste parole sono manna per la difesa.
Parliamo ancora di una fase di raccolta di prove testimoniali, nessuno ha ancora avuto modo nè tempo di capire cosa realmente sia successo.
Quando si parla di processi in corso il dubbio deve essere sempre presente nelle opinioni di chi scrive, senza far danno a una intima convinzione, peraltro basata su informazioni assunte tramite media.
Colpevoli o meno, i professori di Rignano sono imputati, indagati per reati molto gravi. Se si accertasse che sono innocenti, molte penne Stè, e molte bocche, dovrebbero "passare una colata di bianco" su ciò che si è detto o pensato o scritto, me compreso.
Ma ancora è il dubbio a farla da padrone.

A.
utente anonimo
12:49, 20 febbraio, 2008

Andando oltre direi che è uno di quei casi dove le parole fanno più male dei sassi.

L'accusa di pedofilia è qualcosa che non si può lavare facilmente se poi uno risulta innoccente.

Qualche dente rotto alla fine si risana.

Ponendomi (teoricamente) da genitore, non so quanto possa colpevolizzarmi se in preda a iper-sensibilizzazioni iniziassi ad avere dubbi e a tempestare mio figlio con frasi, comportamenti e richieste che alla fine lo influenzano così tanto da farsi inventore di accuse. Non li voglio giustificare, ma non so se in quella situazione di dubbio-non dubbio mi sarei chiesto "chissà se inventa tutto mio figlio/a" o piuttosto in preda a preoccupazioni (vere o presunte) avessi cercato di saperne di più senza pensare al fatto che avrei potuto influenza la mente del pupo.

Così come non so quanto avrei resistito all'allettante proposta della giustizia alla Charles Bronson, se non in pratica almeno come idea pensata.

Crakowski
utente anonimo
#9  
12:27, 20 febbraio, 2008

denti gialli e/o utente anonimo #6: noto con piacere che tu, come altri, trovi le mie cose insopportabili eppure non puoi fare a meno di tornare qui ancora e ancora, negli ANNI. Il che mi rende molto fiero di me e mi impone di continuare esattamente sulla strada che tu vorresti che io abbandonassi. (tra l'altro ti invito a lavarteli quei denti, ché puzzi)

paperogha: dalla padella alla brace era esattamente il primo titolo che avevo deciso di dare a questo post...
[Ste]
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#8  
12:20, 20 febbraio, 2008

chi ci rimette sono sempre i bambini alla fine.
Se sono stati violentati per gli ovvi motivi che non è necessario precisati.
Se non sono stati toccati dalle maestre si ritrovano ad essere figli di genitori impresentabili.
E non riesco a decidere quale sia la padella e quale la brace
Blogger: paperogha Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente paperogha
#7  
12:20, 20 febbraio, 2008

angie: già.

licenziamento: non conoscendolo lo parafrasai, inconsapevolmente, tempo fa quando dissi che se proprio volevo sentirmi al sicuro, io me ne sarei andato volentieri in uno stadio, piuttosto che in famiglia.

JT: non c'era bisogno che specificassi ch'eri tu. Riconosco sempre le persone RIDICOLE. P.S. io non ucciderei a sprangate NESSUNO. Li avrei messi dentro e buttata la chiave. Cosa che, tra l'altro, non so se l'hai capito, imbecille, farei anche adesso a maggior ragione.

Johnny: il link che cerchi dovrebbe essere questo: http://licenziamentodelpoeta.splinder.com/post/15506179
Ma sull'argomento è tornato altre volte, perciò ti consiglio di andare a ritroso sul suo blog e di non perderti le discussioni nei commenti che, spesso, meritano anche più del post stesso.
[Ste]
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
#6  
12:16, 20 febbraio, 2008

La cosa che mi fa stringere di più i pugni

Ecco bravo, stringi i pungi, rabbrividisci, manda fanculo. Poi magari cerca anche d'imparare qualcosa da questo, che non è che le colate di retorica che ti compiaci di riversare su ogni cosa e poi sul suo contrario siano altrettante mani di bianco sulle cazzate che ti capita di scrivere.
utente anonimo
#5  
11:45, 20 febbraio, 2008

Io avevo iniziato ad avere dubbi dopo i casini per evitare la pubblicazione del libro di Cerasa che, a quanto pare, era il miglior reportage sulla storia.
Quanto al perché di queste balle, giuro: non c'è un'ipotesi che mi sembri più plausibile delle altre. A parte la follia.
LICENZIAMENTO: so che hai scritto un post mirabile sull'aborto, tempo fa. Me lo ha detto STE, :). Mi gireresti il link?
STE: scusa per l'OT.
Blogger: JohnnyDurelli Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente JohnnyDurelli
#4  
11:44, 20 febbraio, 2008

Pardon, scordai di firmare. Il #3 sono io

--
Joe Tempesta
utente anonimo
#3  
11:43, 20 febbraio, 2008

Il VERO abominio è che se fosse stato per te, quelli che oggi anche tu credi innocenti, non potrebbero gioirne, perché li avresti uccisi a sprangate.

utente anonimo
#2  
08:28, 20 febbraio, 2008

Mai come ora, e per parecchie ragioni, è attuale il motto di André Gide, "Famiglie vi odio".
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
#1  
08:25, 20 febbraio, 2008

Ste, forse, (dubbio) la rabbia (cieca e forcaiola) è proporzionale a quanto ci vogliamo tenere sacri quei concetti. Non esiste l'istinto ad essere genitori. Buoni poi...
angela

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