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Commenti
#4
18:49, 27 febbraio, 2008
Ed un giorno, a sorpresa, eclamò il buon Veltroni,
"Amici e compagni, me so' rotto li cojoni!"
E come fiamma si diffuse sgomento,
all'annuncio di un cotale portento!
"Pure te, te lo devo da dì, mio caro Fassino,
che me pari 'n avvortoio e pure sparagnino!
E D'alema? Compagni, ne volemo parlà?
Che ce lo so, che nun me posso manco girà!
Er Cardinal Rutelli poi, bono quello!
Che sa fà? A parte da esse bello?
Ma poi, come se fa un partito, dico io,
co' Prodi, che nun lo sarva manco a Dio?
Der Partito Democratico, se rimangono tali,
mo' me piaccion solo le iniziali!"
Tutto questo, miei cari lettori,
è finzione, ma ci resta nei cuori,
sapendo che, se davvero fosse successo,
per una volta avremmo rischiato,
di non aver buttato nel cesso,
l'ennesimo voto sbagliato...
;-)
Ubikindred
#3
15:16, 27 febbraio, 2008
altro che politica, qui c'è tutto il tuo immaginario erorico!
l'operaio bear che sembra preso da un concorso di bellezza gay...
;-)
salutone,
elena
utente anonimo
#2
16:39, 25 febbraio, 2008
Ahahah molto divertenti le rime!!! :-)
SignorinoSteff
#1
11:15, 25 febbraio, 2008
Non resta che impiccarsi, ché ancora il rialzo sulle funi da cappio non c'è stato (o sì?)
Postmoderno
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