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Commenti
#21
19:23, 16 aprile, 2008
Si si.
Ciao Ika
utente anonimo
#20
15:28, 16 aprile, 2008
Ciao Daouda, sfortunatamente non riesco più a stare dietro al blog,
dici: "Guénon è ... troppo più cattolico dei cattolici financo quelli tradizionalisti."
Indubbiamente, almeno nel senso etimologico, è così, io direi sopratutto di quelli "tradizionalisti". Non bisogna dimenticare che essi si rifanno tipicamente a Trento che, dal mio punto di vista, è già una Rivoluzione, anche se è passata alla storia come Contro Riforma. In definitiva per essere veramente "tradizionalisti" e quindi "cattolici" bisognerebbe poter guardare all'Origine che non è solo storica ma QUI ed ORA, sempre. Al centro c'è, che unisce tutte le tradizioni, quel centro che l'Occidente ha perso da secoli.
ciao
ikalaseppia
#19
17:40, 13 aprile, 2008
come i monaci dell'Athos :-)
Daouda
utente anonimo
#18
13:06, 11 aprile, 2008
Ai dogmi molti cattolici non credono più, alcuni non sanno che dirne ,altri li rendono fantasie e li snaturano mentre pochi sono coloro che ne riescono a parlare ma conservando, nella maggior parte dei casi di quest'ultima piccola cerchia,quell'aura di mistero o arcano che poiè come sappiamo impropria.Se il mistero è indicibile non è certo un segreto insondabile, ma soltanto qualcosa che può essere provato nell'esperienza, cioè ad essere appropriati, nella propria realizzazione ed ascesi ,sorretti dalla Grazia, cristianamente parlando.
Guénon è (permettetemi questo obbrobrio simil-romanesco) troppo più cattolico dei cattolici financo quelli tradizionalisti.
Alla luce delle tue ultime frasi ika mi risulta più chiaro perché, oggi come oggi, una corrente..."gomblottista" pone come vertice della sinarchia o del NWO la Chiesa di Roma.Hanno le loro tortuose ragioni eh eh eh.
un saluto
Daouda
utente anonimo
#17
12:24, 01 aprile, 2008
Grazie Daouda, hai risposto per me!
L'articolo in questione è semplicemente stupido.
Mi limito a commentare la premessa: " Guénon relativizza e riduce la Mistica cristiana (che
d'altronde non è solo occidentale) a livello di sentimentalismo o
devozionalismo ...E ciò dimostra la
scarsa conoscenza della Teologia ascetica e mistica cattolica da
parte di Guénon stesso o il suo spirito anticristiano."
Ora bisogna essere veramente stolti a dire che Guénon ebbe uno spirito anticristiano, quando di fatto egli fu l'unico a comprendere la portata metafisica degli stessi dogmi. Evidentemente l'autore non ha letto quanto Guénon scrisse sulla disputa tra Bernardo e Abelardo, o sull'esicasmo. Il fatto che proprio da ambienti cattolici scaturiscano i peggiori attacchi all'opera di Guénon, l'unica che lungi da qualsivogli sincretismo potrebbe permettere una vera intesa cattolica tra le tradizioni è davvero triste: un segno dei tempi, senz'altro. Del resto si sà: il diavolo all'occorenza sa farsi teologo, ma non metafisico.
ikalaseppia
#16
11:34, 01 aprile, 2008
Ciao Elwin.
Lessi anch'io tale articolo.TI posso scrivere che le premesse sono del tutto sbagliate e che tale gente si dovrebbe curare di leggere l'intera bibliografia prima di parlare, e visto che non si leggono romanzi o storielle, bisognerebbe poi interrogare sé stessi su ciò che si è letto; rassegnarsi ad ammettere che spesso non si è capito nulla e che non si è in grado di commetare ciò che si è letto e che non si conosce.E' un articolo presuntuoso almeno con chiari freintendimenti totali probabilmente in "buona" fede.
Se l'unico metodo per confutare dei principi sono le vicissitudini individualidi è opportuno contraccambiare indagando la vita di coloro che scrivono articoli del genere per appurarne il metodo critico.
D'altronde è raro trovare dell'obbiettività quando si scrive in modo premeditato per screditare e calunniare impugnando la Verità(peccato che non verrà perdonato né in Cielo né in Terra essendo contro lo Spirito Santo)e non per onorare Il Vero.
Un cordiale saluto a te e a Voi tutti
Daouda
utente anonimo
#15
22:56, 20 marzo, 2008
Ciao Ika, ti segnalo questo link per riflettere sul "grande" Guénon... ovviamente lo passo in amicizia, senza nessun doppio fine: io sono il primo che si interroga. ciao
http://it.groups.yahoo.com/group/DESTRAradicale/message/309
elwin
#14
18:18, 11 marzo, 2008
Caro Ika,
Louis Charbonneau Lassay riporta nel suo Bestiario del Cristo
ben quindici pagine sulla simbologia legata all’asino. Parte dall’antichità, ricordando che in Grecia era collegato al culto di Cerere e poi a quello di Dionisio. A Roma invece ebbe una collocazione nel culto di Vesta. Nella Bibbia l’asino è cavalcatura dei principi (come anche nei libri sacri degli indù, tra cui il Rig-Véda o per la tradizione taoista dove vengono spesso rappresentati vecchi saggi su dorso di asino). Non posso riportare in questa sede tutti i riferimenti di quanto leggo, ma invito chi ne fosse interessato e non l’avesse ancora fatto a vedersi questo splendido testo (pubblicato da Arkeios). Per i cristiani dei primi secoli l’Asino parrebbe essere l’animale selvatico che più di tutti ha avvicinato Gesù Cristo e un versetto di Isaia riporta curiosamente che “il bue conosce il suo padrone, e l’asino la stalla del suo signore”. Ma passo ora a trascrivere direttamente la parte legata all’aspetto negativo dell’asino, preso cioè a simbolo del male: “[…]Nel simbolismo dei vizi, l’asino sotto mano degli artisti e sotto la penna degli scrittori, ha generosamente servito Satana, ‘signore di ogni male’. Già molto prima della nostra era, la Grecia e Roma avevano fatto del ciuco la cavalcatura dei fauni, dei satiri e di Sileno, dei o semidei dell’infima dissolutezza e dell’ubriachezza. E’ così che ce lo rappresentano gli affreschi di Pompei e molti altri documenti di minor grandezza.
Il Medioevo cristiano fece dell’asino il simbolo dell’intelligenza riluttante che non vuole lasciarsi convincere della verità. E’ la ragione per la quale i tedeschi di Westfalia lo hanno attribuito come emblema a san Tommaso, l’incredulo. Presso gli antichi, il mito di Mida si accordava in un certo modo a questo simbolismo dell’inintelligenza cieca e ostinata.
Emblema anche dell’ostinazione e dell’Ignoranza l’asino servì, nell’iconografia medievale, da cavalcatura al demone della Pigrizia, così lo vediamo in numerose sfilate di peccati capitali personificati.
D’altra parte l’asino rosso ha talvolta rappresentato direttamente lo Spirito del Male. L’Egitto anticamente immolava degli asini rossi agli dei del male Seth e Tifone. Tutto il Medio Oriente e l’India hanno collegato l’asino rosso al Male; e alcune leggende occidentali di stregoneria ci dicono che Satana si incarna a volte nei corpi degli asini rossi; per fortuna, gli asini veramente rossi sono molto rari!
Nella Kabbala, la stella maledetta di Remfam, stella a 5 braccia con la punta rivolta in basso, che è un segno di Lucifero, dice Elifas Levi, porta al centro, al naturale o stilizzata, la testa di un asino. […]”.
con il cuore, beatrice
utente anonimo
#13
11:24, 10 marzo, 2008
L'asino ha un simbolismo abbastanza complesso. Se esso ha un carattere infero (se è rosso in particolare) ciò non deve essere considerato in termini assoluti. Ad esempio è noto che l'asinello nella grotta dove Gesù bambino è scaldato dal bue e, appunto, dall'asinello, esso corrisponde al ladrone "cattivo" alla sinistra del Cristo crocifisso (mentre il bue è il ladrone buono, il primo ad entrare nel regno dei cieli). Se Cristo lo cavalca entrando a Gerusalemme è perché ha sconfitto nel deserto l'Avversario e quindi come recita il detto sufi "ha convertito Satana all'Islam". Ma dovrà ancora affrontarlo nel mondo, e aggiogarlo per tutti gli esseri, sacrificandosi.
Non ho il "Bestiario di Cristo" qui con me, ma, ne sono certo, l'asinello avrà anche degli aspetti positivi che il nostro Ipo incarnerà al meglio. Di certo stando al senso popolare è una creatura forte, tenace, testarda e ogni tanto tira dei calci senza avvisi. Ciao
ikalaseppia
#12
23:51, 09 marzo, 2008
l'asino ed il cammello si perdono nella leggenda e le loro impronte aiutano a decifrare la storia. L'uomo conosce i 99 nomi di Dio, ma il cammello ne conosce 100! L'asino ha fatto entrare Gesù a Gerusalemme e lo storico Tabari dice che anche il Profeta Mohammed aveva due asini: ufar e ya'fur che gli fu regalato dal Negus. In india, nel rajstan dicono che quando sali su di un cammello cominci a volare e gli zoccoli diventano ali, ed in questo contesto c'è spazio solo per la barakat, o benedizione... (la ricerca è già in sè stessa una gran cosa!) ciao jam
utente anonimo
#11
14:32, 07 marzo, 2008
Jam, amo anch'io le pietre, come puoi immaginare, e so bene che anch'esse hanno un' "anima".
Si, ho avuto una brutta reazione alla violenza verbale di qull'Asino di un Ipo, con cui ho tentato di dialogare fino alla fine, davvero non capisco a che gioco gioca, volevo chiudere baracca (tra un pò la dovrò trascurare comunque, temo, perché avrò pochissimo tempo da dedicarvi), ma poi ho letto il tuo intervento ed ho deciso di tenere aperta la porta di casa anche perché, non essendo tu loggata non sapevo come invitarti :-) e, naturalmente, anche per gli altri miei cinque-sei lettori ufficiali, (alcuni mi scrivono ma non commentano quasi mai). Scherzi a parte come ha scritto l'alter ego dell'asino, il cammello, il tempo dirà cosa medita quel zoccolificio.
ciao
ikalaseppia
#10
11:02, 07 marzo, 2008
L'amore è eterno perchè Iddio è Eterno. Ed è questo il collegamento che è già in atto presente ed operante saggezza unione ed amore perchè è sempre stato e sempre lo sarà ed è il collegamento dei cuori che amano Dio.Le preghiere sono un modo di effettuare quest'unione. Al Ghazali grande erudito del XII sec, professore d'università che sapeva rispondere a tutti i quesiti, a 33 anni entro' in crisi, lascio' gli incarichi e fuggi lontano dalla società. Si mise in viaggio, incontro' gente meno colta di lui ,ma dai quali disse imparo' la saggezza...ecco perche la saggezza non si perderà mai!!!! e nel tuo sogno di acalisse now a venezia la Madonna non poteva che farti partecipe della meravigliosità della luce.
Ma perchè alcuni giorni fa non si entrava se non si era loggati? Sei tu che eri in crisi?ciao jam
utente anonimo
#9
22:10, 06 marzo, 2008
che sciocca, ho detto cuori di pietra, invece avrei dovoto dire cuori ciechi, perchè per me cuore di pietra è un complimento. Amo troppo i sassi, gli scogli, la roccia per poterne dire qualcosa di negativo. Questo mondo minerale è pieno di dolci vibrazioni armoniose, più di una volta le pietre o gli scogli mi hanno salvata dalla tristezza con il loro strano modo di inviare messaggi! ciao! jam
utente anonimo
#8
17:24, 06 marzo, 2008
Speriamo Jam,
speriamo per il meglio.
Io temo che, a livello sociale, ormai l'Occidente sia spacciato.
Però, ci fosse anche una possibilità su un milione di raddrizzamento non dovremmo adoperarci a tal fine, senza peraltro dimenticare gli impellenti doveri verso l'Amato?
Ma a dire il vero per il momento tutto questo supera le mie modestissime capacità/conoscenze ti voglio però raccontare un sogno:
Alcuni anni fa ho sognato di essere a Venezia, città deserta, con alcuni amici. Nel cielo un bel tramonto. Eravamo in attesa delle orde di Gog e Magog, tutti disarmati. Io solo impugnavo un piccolo bastone e al crepuscolo già il rumore dei giganti si iniziava a sentire. Guardo la mia piccola arma, i compagni indifesi, vedo le orde immense, potenti avanzare. Sto per essere preso dallo scoramento quando mi compare innanzi la Madonna della Luce, era in effetti di pura luce, rivestita dei tre colori primari,
allora ho compreso che non tutto era perduto.
Comunque, tornando al quotidiano ora sto andando in dojo, (che la pratica per me è il miglior modo d'amare), e scappo dall'ufficio-caverna, e per il momento non saprei far altro che ricambiare i tuoi baci, la tua frescezza mi ha giovato molto in questi giorni "oscuri", ciao Lorenzo
ikalaseppia
#7
16:55, 06 marzo, 2008
far dialogare le religioni non è un progetto, il dialogo fra le religioni è un'evidenza da sempre esistita sul pianeta ma mai considerata abbastanza da chi scrive la "cultura" in europa, che ha cercato di vedere soltanto le guerre. Egocentrismo coloniale.? Se adesso è diventato progetto vuol dire che ci sono degli interessi e delle speculazioni che vogliono essere fatte e che una certa cultura deve di tanto in tanto 'rinnovasi', ma sarà nei fatti che vedremo l'intenzione. Io sono ferocemente ottimista perché amo Buddha, Gesù e Mohammed e con dei Maestri cosi c'è solo spazio per l'amore. I cuori di pietra esistevano già al tempo di Gesù ed anche prima, sono sempre esistiti, è un 'regalo' ironico che Iddio ci fa per metterci in guardia.Sono, come dice il Dalai Lama 'ausiliari della nostra carriera spirituale'. Baci, baci jamiyla
utente anonimo
#6
12:14, 06 marzo, 2008
Cara Jam,
ora ti rispondo con più calma, l'unità nella diversità è di certo auspicabile,
ma può esistere solo a partire da una sintesi consapevole che è di certo difficile nel caos sincretistico in cui viviamo.
L'ideale sarebbe una civiltà non dogmatica, come fu quella tradizionale indiana, dove si poteva discutere dei massimi sistemi e da punti vista diversissimi, senza che ci fossero problemi. Ma qui, in occidente, e anche nell'occidente dell'oriente, ciò non è possibile. La decadenza incombe. I cuori si sono fatti di pietra, e la religione, nel senso esteriore, serve anche alle persone più decadute, bisognose di un credo sicuro a cui aggrapparsi e che invece non hanno veramente sete dell'Amato. Quindi per restaurare una società le istituzioni servono eccome.
Comunque Jam, qui ci proviamo lo stesso, a discutere liberamente intendo, come ai "vecchi tempi". Un bacio
ps. Dal punto di vista essoterico Rosanna ha le sue ragioni, è il progetto di far dialogare le religioni senza una vera intesa (comprensione) dei Principi metafisici che mi pare impossibile (infatti il buddhismo diventa un'eresia..., sic)
All'anonimo,
si, lo credo pure io, rifiorirà, quando Cristo tornerà, solo forse molti di quanti si credono cristiani potrebbero non riconoscerlo.
ikalaseppia
#5
16:55, 05 marzo, 2008
Al momento opportuno anche il cristianesimo rifiorirà
utente anonimo
#4
12:05, 03 marzo, 2008
ciao jam, mi mancavi un pochino
ikalaseppia
#3
18:05, 01 marzo, 2008
la chose la plus importante c'est le métissage culturel, l'unità nella diversità. Il concetto coloniale di sudditanza rivela che Cristo è lontano da chi vuole avere dei sudditi e non degli alleati. Comunque, siccome anche l'occidente ha in se stesso un oriente, e molti orienti, e l'oriente ha in se stesso un occidente, e molti occidenti, nessuna Verità e restaurazione puo essere possibile senza il collegamento dell Tutto. Anzi,personalmente penso che non è questione di sarà possibile o non sarà possibile, perchè questo collegamento è già in atto presente ed operativo direttamente collegato ai Profeti e quindi ai Santi e quindi ai Sapienti. Questo orientamento dottrinale non ha bisogno di passare attraverso organizzazioni, ma attraverso un'attitudine del cuore. E' Iddio stesso che fa nascere sulla terra persone che tutelano la Sua Volontà.Le organizzazioni , tra cui la chiesa cattolica sono un'altra cosa.... è nella semplicità che sbocciano i fiori, una semplicità meravigliosamente complicata di sottile bellezza, una bellezza terribilmente brillante di una dolce conoscenza.....!!!!ciao! jam
utente anonimo
#2
00:16, 01 marzo, 2008
" uno spirito " orientale può quindi rivificare una tradizone occidentale, i tuoi dubbi sullo za-zen o su qualcosa al riguardo in cui lasciavi trasparire qualcosa?
C'è il mio cruccio...la mancanza di riferimenti di Guénon almeno nelle sue opere scritte(poi io non le ho lette tutte ) al cristianesimo orientale.Esso apparrebbe quindi propriamente orientale...il fatto è: in che cosa la Chiesa romana è distinta dai bizantini se all'inizio la tradizione fu una e con la medesima origine?
Le differenze sono evidenti ma tornare alle origini non vuol forse significare mantenere sì le esplicitazioni leggitime dell'occidente ma riscoprire, diciamo, l'ortodossia?
O sono...due tradizioni differenti?
Saluti
Daouda
utente anonimo
#1
16:30, 29 febbraio, 2008
Ho controllato quel "anche se non è necessario assulatamente": "Bien que cela ne soit pas d'une nécessité absolue". Non è quindi, secondo Guénon, una necessità assoluta, perché in definitiva è l'interno che contiene l'esterno, lo Spirito il corpo...
ikalaseppia
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