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Commenti
#42
12:06, 07 marzo, 2008
Palombaro,
non credo nemmeno io che siano in tanti a "sbavare", ma questo è quello che si intende farci credere. Occorre tenere la guardia alta. E ogni tanto sferrare un bel pugno.
C. Borghetti
utente anonimo
#41
14:38, 06 marzo, 2008
borgetti: ribadisco che sono daccordo con te e quando mi capita di sentire o leggere avvenimenti che riguardano quella gente, lo dico sensa falsità, non li invidio nemmeno un po', anzi mi capita sfogliando novella 2000 dal barbiere di vederli come dei poveri sfigati. il post comunque era sulla criminalità di un certo tipo, poi si è finiti a palare di ammirazione. personalmente non credo sia vero che ci sia così tanta gente che sbavi dietro facce alla corona o tipo.
poi è sbagliato confondere curiosità e voyerismo con desiderio di emulazione e ammirazione.
il palombaro
utente anonimo
#40
14:37, 06 marzo, 2008
E' un'equazione dimostrata dalla storia.
[aNDy cAPp]
noantri
#39
10:35, 06 marzo, 2008
Capp, era per sintetizzare. Comunque converrai con me sul fatto che le azioni di destabilizzazione violenta in Italia come altrove non hanno altro intento che spostare a destra il paese.
Crimine=violenza=destabilizzazione
= paura diffusa
= Voglia di ordine
= più controllo=repressione=ordine=fascismo.
C. Borghetti
utente anonimo
#38
10:29, 06 marzo, 2008
Caro Palombaro, grazie per l'approfondimento.
Voglio dire però che il fatto che si possa invidiare Moggi, Corona, il Canaro, Briatore ed altri fenomeni (li metto in un unico calderone perché è nello stesso calderone mediatico che si offrono a noi), dico, che uno possa essere attirato verso mondi così brutti e insignificanti, è cosa che desta meraviglia. Chiunque abbia un simile attrazione dovrebbe, credo, emanciparsene.
Come il bambino si amancipa dalla voglia di scambiarsi gli escrementi.
Riassumendo: certe cose non si evitano per coscienza morale, ma perché respingenti fin dall'inizio.
Di nuovo, provare attrazione per un immagine mediatica, sia essa una moric, o un briatore, o un berlusconi, o un fumetto è una malattia da cui guarire. E' come il culto dei santini delle vereconde signore del sud Italia senza però la speranza di riceverne miracoli, ma solo frustrazioni.
La coscienza morale qui non c'entra punto,
quello che occorre è emanciparsi da questo culto pagano e superstizioso.
Che vale sia per chi adora (hai visto che bona la moric) che per chi critica (hai visto che scandalo sto corona).
Non mi pare che tu non possa condividere.
C. Borghetti
utente anonimo
#37
18:09, 05 marzo, 2008
ovviamente se dico che scherzavo non mi crederà nassuno, io per primo. il discorso comunque caro "caffè borghetti" è che tu secondo me scambi l'idolatria e l'invidia verso i deliquenti con la totale mancanza di senso civico e di rispetto del prossimo che vige in italia. mi sembra tanto che tu voglia manifestare la tua insofferenza verso il "bel paese" e che tu confonda il bullismo e l'arroganza smil-mafio-bronx con la vera delinquenza. le cifre di atti di piccola e media criminalità in europa a noi ci vedono tra gli ultimi, e molti dei film ai quali tu ti riferisci non sono italiani. inoltre all'estero non mi pare che si lascino mai scappare l'occasione d'intervistare il mostro di turno o il condannato. se parliamo invece di arroganza menefreghismo e prepotenza allora sono il primo a gridarci contro. in italia è dalla scuola che si inizia a svalutare l'autorità e crescere pensando solo al propio orticello per finire un giorno a costruire abusivamente, a parcheggiare alla cacchio, a non pagare le tasse, a timbrare ma senza lavorare e via dicendo. all'estero forse una maggiore educazione e una severa educazione al pricipio di appartenenza ad una collettività, ripeto, forse, porta a una maggiore civiltà e al contempo a fenomeni di violenza a noi fortunatamente ancora poco conosciuti. se la gente come me per un attimo pensa "beato lui" ma poi va a lavorare non è solo per mancanza di coraggio ma perchè effettivamente si rende conto che non è giusto e basta delinquere.
il palombaro
p.s.
cercasi esperti rapinatori per cambiare vita in 48 ore!
utente anonimo
#36
17:51, 05 marzo, 2008
C. Borghetti
: questa mi sembra un po' buttata là.
[aNDy cAPp]
noantri
#35
17:45, 05 marzo, 2008
Palombaro
: io sono d'accordo con te. Però, nella lista, dobbiamo inserire anche essere un pregiudicato, uno che probabilmente si farà della galera, uno di cui MILIONI di persone hanno la totale disistima, uno a cui CENTINAIA di persone tirerebbero volentieri qualche pugno incrociandolo per strada, uno il cui quoziente intellettivo è comunque sia quello di un bradipo, uno che risulta essere, al di là delle nine moric, un uomo assolutamente SOLO.
Il che va benissimo, intendiamoci. Semmai io farei cambio a maggior ragione: però è giusto mettere anche tutto questo nella tua lista.
[Ste]
utente anonimo
#34
16:37, 05 marzo, 2008
Il crimine suscita fascino. E poi fascismo.
C. Borghetti
utente anonimo
#33
16:27, 05 marzo, 2008
palombaro: ti manca il coraggio? Anche a me. Ma non si chiama coraggio, si chiama essere figli di puttana. Cerca almeno di andarne orgoglioso.
JimmyDixxx
utente anonimo
#32
16:01, 05 marzo, 2008
E' ovvio che il crimine a cui mi riferisco sia di chiara ispirazione sovversiva. Sulla frase presa dal post non rigirarla tu, perché quella è la giustificazione che gli esperti danno quando non riescono a controllare il territorio: vuoto di potere.
Non mi sento di contraddire i commenti dei lettori che tu hai citato. Li trovo veri, magari provocatori, ma non verosimili.
[aNDy cAPp]
noantri
#31
15:47, 05 marzo, 2008
Mi ero perso questo.
Grazie Palombaro. Tu almeno non bari.
"corona gira in bantley, si scopa tra le tante la moric, è pieno di soldi e droga a volontà, il tutto non dovendo timbrare il cartellino.
io ce metto la firma ma mi manca il coraggio "
C. Borghetti
utente anonimo
#30
15:31, 05 marzo, 2008
Che facciamo, giriamo il tavolo?
Ognuno impugni le sue carte e usi solo quelle, con coraggio fino alla fine.
Le prime due sono tue Capp.
Le altre prese a caso tra i messaggi
che hanno alimentato questa lunga diatriba.
Tu con coscienza diversa, molti con minore coscienza.
Tu fai finta di non capire e qualcuno non capisce davvero.
Non vedi anche tu un clima di confini inesistenti e di fluidità tra realtà e finzione, tra sogno e veglia, tra criminali e eroi? Penso che le menti deboli e i bambini siano già nei guai.
"E quando c'erano loro - Er Negro, Renatino e gli altri - potevi star sicuro che la camorra napoletana, o la 'ndrangheta che oggi lentamente si è infiltrata lungo il litorale meridionale del Lazio, o addirittura la mafia albanese, se ne sarebbero state ben lontane dal creare problemi."
"criminale... che sfida lo Stato e il suo ordine guardandolo negli occhi. "
"Se mai ti capiterà di parlare ad un vero bandito vedrai che spesso è dotato di un carisma e di un tipo di intelligenza del tutto particolare, diversa ma a suo modo affascinante. "
"mi auguro che mio figlio diventi la metà del peggiore dei banditi della banda della magliana, piuttosto che il doppio di qualunque dei nostri politici. "
"la storia der canaro, per dire, è il miglior noir mai scritto nella storia della letteratura di genere"
C. Borghetti
utente anonimo
#29
15:25, 05 marzo, 2008
c. borghetti: corona gira in bantley, si scopa tra le tante la moric, è pieno di soldi e droga a volontà, il tutto non dovendo timbrare il cartellino.
io ce metto la firma ma mi manca il coraggio
il palombaro
utente anonimo
#28
14:39, 05 marzo, 2008
Scusa Borghetti, ma quando parli non ci capisco niente.
Davvero hai un obiettivo da raggiungere?
JimmyDixxx
utente anonimo
#27
14:27, 05 marzo, 2008
C. Borghetti
:
Dimostrare che dietro una apparente
istanza critica e volontà di denuncia, qui come altrove, si celava invece di meno e di peggio. Nient'altro che ammirazione e prona sottomissione verso gli "eroi del crimine".
- Dove si celava l'ammirazione?
- Sottomissione di chi?
Rispondi ai due quesiti, poi se vuoi sali di nuovo sul piedistallo. Ma stai tranquillo che non hai dimostrato niente e per quanto mi riguarda non devi dimostrare nulla.
Se infine non reputi criminalità organizzata e Stato in un rapporto antitetico, qualche problema nel rapporto con le gerarchie lo hai tu.
[aNDy cAPp]
noantri
#26
11:58, 05 marzo, 2008
JimmyDixx: il povero Kalac non ha colpa. Anzi, dirotti che è l'unica nota lieta della vostra stagione (stagionata). In tutto questo l'immagine di DIda portato via con una simil camicia di forza dalla panchina del milan è qualcosa che mi dà coraggio nei momenti più difficili.
Cmq, conscio del passeggiata di salute del Roma di stasera al Bernabeu (senza Ruud...un culo mai visto. Prevedo un 1-3) e altrettanto conscio della nostra triste fine con il Liverpool, vi saluto...
il Vicerè
utente anonimo
#25
11:47, 05 marzo, 2008
Non intendevo assolutamente dire questo.
Ma come evincerai dalla lettura dei commenti che si sono susseguiti, ritengo raggiunto il mio obiettivo.
Dimostrare che dietro una apparente
istanza critica e volontà di denuncia, qui come altrove, si celava invece di meno e di peggio.
Nient'altro che ammirazione e prona sottomissione verso gli "eroi del crimine".
Per capirlo bastava farsi guidare dal vecchio, ma sempre attuale, adagio:
"chi disprezza compra".
Al quale, se mi permetti, aggiungo l'acuta postilla di un mio amico.
"Chi compra si diprezza"
Ci sono molti prodotti sulla violenza
in circolazione. Buone compere, gente.
C. Borghetti
utente anonimo
#24
11:32, 05 marzo, 2008
E comunque "l'elogio plateale" da te misurato sarebbe a dir poco arbitrario: tu stesso dici di non vedere nulla di interessante nelle storie di malavitosi. Mentre qualcun'altro nella stessa storia potrebbe vederci l'esatto contrario, magari una caratterizzazione del personaggio "buonista"...
JimmyDixxx
utente anonimo
#23
11:28, 05 marzo, 2008
Borghetti: tu vorresti che non venissero commercializzate storie di criminali? Se ti può essere d'aiuto il mio pensiero lo ritrovi al commento 11.
Molto spesso come dici tu "l'elogio plateale" è presente, e questo dovrebbe far riflettere: forse tu non subisci il "fascino" del mondo criminale, ma sei sicuro che per altre persone non possa accadere il contrario?
JimmyDixxx
utente anonimo
#22
11:10, 05 marzo, 2008
Vicerè.
Provo a chiarirmi con te nella speranza di risultare chiaro per tutti.
UN CONTO è ammettere che la violenza e il crimine posseggano un magnetismo nei confronti delle folle, dovuto a quella pulsione elementare che si sospetta esserci in ogni uomo.
UN ALTRO CONTO è fare di simili manifestazioni un elogio plateale, non sottoponendo le proprie pulsioni, non dico al tribunale della ragione, ma neppure al minimo vaglio del buon senso.
Per quanto mi riguarda, ciò che scatena
il mio abisso violento è semmai proprio l'insulso commercio che si fa di queste pulsioni attraverso film, libri, ecc.
Tutta questa monnezza ha un solo obiettivo.
Hai presente la cura Ludovico?
Fossi in te farei attenzione.
Ciao drugo.
C. Borghetti
utente anonimo
#21
10:45, 05 marzo, 2008
Palombaro.
Non penserai di cavartela così a buon mercato?
Massi.
Non volevo offendere. Avevo intuito che si trattava di una citazione, ma non ho letto, nè leggerò, quel libro. Ribadisco che bisogna stare attenti a separare i piani.
La realtà dalla finzione. O il pensiero dall'eros. Una, eventuale, assenza di attività sessuale non pregiudica, infatti, l'attività intellettuale.
Stefano.
Entrare nella banda di Maria de Filippi non è in alternativa a entrare nella banda della Magliana. Si può fare tutte e due le cose insieme oppure, pensa un po', nessuna delle due.
Capp.
Anche tu poni due alternative che sei il solo a vedere. Saprai bene che criminalità
organizzata e stato non sono in un rapporto antitetico, anzi è proprio questa contiguità che ti porta ad un giudizio (quale emerge dal tono che utilizzi) tanto acerrimo nei confronti dello stato.
C. Borghetti
utente anonimo
#20
09:57, 05 marzo, 2008
Vicerè: se lo prendono subito e ci smollano tutto il petrolio che vogliamo solo per il piacere di incularselo.
Diventeremmo in breve la nazione più potente del mondo grazie al petrolio e tutti bacerebbero il culo all'Italia.
Ma a sto punto sarebbe meglio tenerlo: preferirei di gran lunga vederlo sodomizzato su raiuno in prima serata (ottimo motivo per tornare a pagare il canone) che essere la nazione più potente del mondo...
(come puoi vedere la tua idea era ottima in entrambe le ipotesi)
(un'altra soluzione sarebbe sodomizzare Zelijko Kalac in prima serata)
(scusate devo sfogarmi in qualche modo)
JimmyDixxx
utente anonimo
#19
09:43, 05 marzo, 2008
JimmyDixx: c***o! Non ci avevo pensato...però si potrebbe fare un accordo del tipo "noi ve lo consegnamo già castrato e pronto per l'harem di giovinotti del sultano". Magari si apre la trattativa...
SalvS!
il Vicerè
utente anonimo
#18
09:20, 05 marzo, 2008
Vicerè: se usiamo Corona come moneta di scambio ammazzano gli ostaggi.
JimmyDixxx
utente anonimo
#17
00:30, 05 marzo, 2008
C. BOrghetti
: l'interesse morboso ed eccessivo è evidente. Ma non verso quella parte criminale "organizzata" e non conforme, che sfida lo Stato e il suo "ordine" guardandolo negli occhi.
[aNDy cAPp]
noantri
#16
21:58, 04 marzo, 2008
A questo punto del dibattito ci sta bene la mia storica e celebratissima frase:
darei molto più volentieri mio figlio in braccio a uno qualunque dei brigatisti rossi, piuttosto che in braccio al migliore dei tronisti di maria de filippi.
Con la variante:
mi auguro che mio figlio diventi la metà del peggiore dei banditi della banda della magliana, piuttosto che il doppio di qualunque dei nostri politici.
(a questo proposito: ma che vi avrà fatto mai la violenza per avercela così tanto con lei? Guardate quanti morti, ogni giorno, si fanno per la pace... Onestamente io ce l'avrei molto più con la pace che con la violenza)
[Ste]
noantri
#15
20:45, 04 marzo, 2008
c.borghetti: non ti dimostro il contrario perchè è paro paro come dici tu.
il palombaro
utente anonimo
#14
20:44, 04 marzo, 2008
@
c.borghetti
:
io sto cor libanese
era una citazione da "Romanzo Criminale".
Visto che non scopi, almeno, leggi.
gigi massi
utente anonimo
#13
18:33, 04 marzo, 2008
Stimato Capp,
concordo con l'ordine gerarchico dei criminali da te puntualmente riportato.
Anche se mi pare di poter confermare un tuo certo atteggiamento assolutorio verso le cosiddette bande criminose, capaci, è vero, di destare un maggiore fascino. Sarà perchè in loro in un certo senso vediamo dei rivoluzionari.
Comunque, uniquique suum.
ti assicuro che alcune donne provano uguali sentimenti versi criminali più ordinari e meno "organizzati".
Scherzi a parte, io non voglio eliminare quella che è una indiscussa componente della storia di tutti i tempi, e cioè l'attenzione al momento tragico ed al sostrato brutale che è della natura umana.
Voglio semplicemente ravvisare un interesse morboso ed eccessivo verso tutto quello che riguarda il negativo.
Secondo poi, quando, come accade al signor "io sto cor libanese", si confonde disinvoltamente realtà e finzione, allora vuol dire che potrebbe insorgere qualche problema. Ma più che di ordine pubblico,
di ordine mentale.
C. Borghetti
utente anonimo
#12
18:32, 04 marzo, 2008
C. Borghetti: il crimine ha un fascino vero, profondo. Ti basterebbe frequentare un po' un tribunale per averne conferma. Seguiti un po' di udienze, oppure fa' volontariato in carcere.
Capirai - ma già lo sai 'ché sei intelligente - che il filo che ci separa dal mondo "di sotto" è spesso così sottile da provocarti una vertigine.
Secondo me è proprio questo che attrae.
Se mai ti capiterà di parlare ad un vero bandito vedrai che spesso è dotato di un carisma e di un tipo di intelligenza del tutto particolare, diversa ma a suo modo affascinante. Certo questo non vuol dire che hai voglia di andare ad ammazzare la gente, è solo una sensazione diversa che si prova rispetto al dialogo che puoi avere, che so, con un revisore dei conti o con me.
A scanso di equivoci, personalmente userei Corona e quelli come lui come moneta di scambio in zona di guerra, in caso di sequestri con ostaggi e simili.
SlavS!
il Vicerè
utente anonimo
#11
18:19, 04 marzo, 2008
La discussione mi sembra un po' alla "sorrisi e canzoni", quando si chiedevano (anche altri giornali) se fosse giusto "romanzare" storie di criminali.
I criminali ci sono sempre stati e ci saranno sempre: mi sa che la natura umana lo preveda già da tempo :-) Di cosa dovrebbero scrivere autori e sceneggiatori? Solo favole happy end?
Molte sono storie vere, in quel caso il "romanzare" eccessivamente un personaggio malavitoso è una scelta che spetta ai creatori (regista e autori) dell'opera, e solo a loro. Come a noi spetta decretare il successo o meno del prodotto (libro, film, fiction).
JimmyDixxx
utente anonimo
#10
18:05, 04 marzo, 2008
@
c.borghetti
:
Personalmente ignoro cosa ci sia di accattivante nelle storie di criminali.
I criminali, appunto.
[la storia
der canaro
, per dire, è il miglior noir mai scritto nella storia della letteratura di genere]
[io sto cor libanese (cit.)]
utente anonimo
#9
18:03, 04 marzo, 2008
Non sò, secondo me c'è il fatto inequivocabile che la violenza Ci circonda, ad iniziare dal cinema alla Tv, per continuare nei video giochi, internet, quella che vediamo nelle strade non è poi così realmente violenta come quella della finione. proprio così, non mi ono sbagliato. ormai la violenza 'mediatica' è maggiore di quella vera, reale, che vediamo nelle stade, ma comunque , di sicuro è meno influente per le nostre menti. C'è chi la sfoga scrivendo, chi in palestra, chi facendo 'mestieri' pericolosi tipo il polizziotto, il caramba, oppure l'ultras incazzato, o magari và a lavorare per la camorra "perchè quel brivido che si prova è un valore aggiunto che nessuno straordinario in fabbrica ti potrà mai dare" . (Il virgolettato sono parole di un ragazzo che ho conosiuto e che faceva quel mestiere. Ciao, spero che questo discorso ( malavita romana) qualcuno lo porti avanti, per troppi anni è atato troppo taciuto.
Blogmasterpg
#8
17:55, 04 marzo, 2008
Palombaro
: mò voglio vedé che je risponni. Ah ah ah.
C. Borghetti
: i coniugi di Erba non sono un'organizzazione criminale dedita allo sfruttamento delle persone e all'intimidazione della società, ma solo l'espressione di una violenza cieca ed efferata. Per quanto riguarda l'aurea mitologica concedimi che la vita del bandito Giuliano, per fare un esempio, ha un'influenza storica maggiore sulla società rispetto a quella di Erika e Omar.
[aNDy cAPp]
noantri
#7
17:32, 04 marzo, 2008
Caro Palombaro
commenti come il tuo
sono un classico esempio di italianità.
Dici per finta di stimare Corona in modo che nessuno capisca che, in realtà,
lo stima sul serio.
Molti italiani non delinquono perché non hanno abbastanza coraggio, e così
si rifanno leggendo le avventure dei criminali o scherzandoci sopra, o fingendo di indignarsi.
Puoi dimostrarmi il contrario?
C. Borghetti
utente anonimo
#6
17:16, 04 marzo, 2008
tra un po' lo beccano a rubar le mele al mercato
JimmyDixxx
utente anonimo
#5
16:04, 04 marzo, 2008
fabrzio corona sei tutti noiiiiii!!!!!!!!!!!
il palombaro
utente anonimo
#4
15:43, 04 marzo, 2008
Gentile Capp,
condivido le tue preoccupazioni per chi rischia di finire, se non ammazzato, almeno rapinato e vessato.
La condivido a tal punto che vi aggiungo un'ulteriore preoccupazione. Quella per la l'elemento mitologico che sempre più si associa alle ricostruzioni sulla criminalità organizzata.
Sai, quando sento dire che il nuovo film italiano/giovane: "Fine pena mai" è un film di denuncia verso la Sacra Corona Unita non so se ridere o sentirmi preso per i fondelli. Non è un film di denuncia. E' un espediente per intascare qualche quattrino. Talvolta pubblico, con le sovvenzioni statali.
Per quanto mi riguarda, qualcosa come rubare.
Converrai con me sulla eccessiva numerosità film come questo.
Poi ci sono i libri.
E la televisione.
Lo vedi anche tu quanto è pietoso lo spettacolo messo su attorno ai coniugi di Erba, ai presunti mostri di Rignano eccetera, eccetera, eccetera.
Personalmente ignoro cosa ci sia di accattivante nelle storie di criminali.
E per me il fatto che simili gesta riescano a trovare un pubblico dovrebbe destare preoccupazione e pena.
Ma il mondo è vario.
Ci sono anche quelli a cui piace farsi frustare.
C. Borghetti
utente anonimo
#3
15:21, 04 marzo, 2008
Borghetti: tutti abbiam giocato con le pistole da piccoli. Ed è normale che registi, attori, e gente dello spettacolo lavori su tali argomenti. Vuoi perchè spesso sono racconti presi da fatti veri, e perchè il lato del male spesso è oscuro ai più, che quindi si incuriosiscono.
Se fai l'operaio in fabbrica, difficilmente la sera ti guarderai un film sulla fabbrica dove lavori. Ne hai già abbastanza il vomito.
E i poliziotti DEVONO indagare sulla malavita: su cosa dovrebbero indagare, sulla regolarità del campionato di hockey prato?
E gli altri (cioè il 99,8%) guardano i film eleggono i libri sull'argomento.
Ma anche su tanti altri argomenti.
JimmyDixxx
utente anonimo
#2
14:22, 04 marzo, 2008
C. Borghetti
: mi interesso e scrivo di queste cose non per giocare agli indiani, ma perché spero che sia sempre più basso il numero delle persone che finisce nella categoria che
si trascura
.
Prima di finire in quella, infatti, c'è la fase precedente, quella in cui si è vittime di violenza, abusi, estorsioni, rapine. E come vedi il coinvolgimento della classe dominante non è da sottovalutare.
[aNDy cAPp]
noantri
#1
12:48, 04 marzo, 2008
Chi da bambino non ha giocato con le pistole?
Lo abbiamo fatto tutti, chi più chi meno.
Cose che si superano.
Oggi però assistiamo ad un fatto strano.
Chi ha intorno ai 30 anni, a prescindere dai propri percorsi personali, sembra tutt'ora equivocamente coinvolto da quella vecchia storia infantile, al punto che questo coinvolgimento determina non già stati passeggeri o piccole nevrosi, bensì giunge a condizionare addirittura la professione che si decide di svolgere!
Ecco, allora, che osservando un ipotetico trentenne, si può stilare la seguente casistica:
1) se questi svolgerà la professione di regista cinematografico prediligerà nella gran maggioranza dei casi (si apra un giornale alla pagina del cinema per rendersene conto) storie di crimine in cui si dà vita artistica alle figure carismatiche dei cosiddetti delinquenti.
2) Se farà il regista televisivo sarà portato a realizzare fiction sullo stesso tema.
3) Se invece avrà scelto il mestiere di attore state certi che si calerà spesso e volentieri nei panni dei protagonisti di queste opere, manovrando egregiamente pistole, mitra e rivoltelle varie.
4) Se farà il poliziotto investigherà proprio su coloro che ispirano queste edificanti epopee cinematografiche.
5) Se sarà giornalista, o scrittore, riterrà doveroso addentrarsi nel racconto di simili gesta dalle quali nascerà una succulenta mitologia utile a scrivere pezzi di tutto rispetto, densi di quel misto di finzione e cronaca che il pubblico pare apprezzare schiettamente.
6) A coloro che svolgono le restanti professioni non resterà altro che godere il frutto dei racconti artistici o giornalistici che i sapienti autori avranno voluto realizzare. Cosa che, invero, molti fanno, stando ai dati di vendita e affluenza che registrano i film e i libri dedicati agli argomenti in questione.
6) Se, infine, il nostro idealtipo umano sarà disoccupato, e magari depresso
e un tantino tocco, allora sceglierà di entrare in una di quelle bande che così bene saranno state raccontate dei professionisti di cui sopra. Bande delle quali saprà ormai tutto, evitandosi persino la briga di doverle scovare da sé per potersi arruolare.
Abbiamo trascurato un'ultima categoria che, come si immagina non potrà più svolgere alcuna professione avendo intercettato un qualche colpo partito dalle suddette pistole. Ma di questi, invero, possiamo francamente non curarci, dal momento che essi giacciono fuori dal virtuoso Ciclo Economico che abbiamo ora descritto.
C. Borghetti
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