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#3  
20:05, 24 marzo, 2008

@SteelRain: E' vero, appartengo anche io alla generazione del 'modello carta e penna' per usare un eufemismo ingegneristico. Tuttavia non è sempre necessario avere conoscenza del tutto, ergo a volte è sufficiente sapere il cosa non il come. Per chi poi come me è curioso, può sempre entrare nella Blackbox e vedere come funziona, ma questo non è un caso particolare ;)


@stefko: Non sono d'accordo. La tecnologia è parte integrante della nostra conoscenza. La tecnologia non va a sostituire l'uomo nella misura in cui l'uomo stesso non decida che questo avvenga.

Il computer non è che un mezzo, attraverso il quale reperire e/o generare informazioni. Insegnare ai bambini il corretto utilizzo di questo strumento credo sia importante.

Con il LOGO si cercava di insegnare ai bambini una prima forma interazione uomo-macchina (HCI) che fosse guidata dai primi, non dalla macchina, la cui finalità era l'apprendimento.

E' tuttavia importante che tale processo sia guidato e studiato dal punto di vista didattico e pedagogico, e io credo che l'XO dell'OLPC sia la prima forma di HCI su larga scala, dopo la tartarughina del LOGO.

LP


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#2  
18:59, 23 marzo, 2008

Secondo me tutta questa tecnonlogia data già ai bambini piccoli è inevitable, ma purtroppo non necessaria.
Cresceranno bambini incapaci totalmente di fare 2+2 o le divisioni a due cifre, perché saranno sempre assistiti da un calcolatore che lavorerà meglio e più velocelente di loro... E' un mondo brutto, quello che ci aspetta. Basato su cose che si suppone facciano il lavoro meglio di noi, ma che in definitiva non sono che fallaci almeno quanto noi.
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#1  
22:47, 06 marzo, 2008

Vogliamo insegnare ai bambini a usare il computer? Forse il problema è che la nostra generazione ha imparato a fare "a mano", in un approccio bottom-up, quello che ora fanno applicazioni e GUI, infatti oggi il sistema di apprendimento è top-down (e se non è da ingegnere questa...).
Per quanto riguarda il subnotebook da pubblicità MasterCard...temo che sia solo la -per ora- più recente tra cose che andranno a rintronare le prossime generazioni. E anche un po' quelle attuali.
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