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#70
00:26, 21 marzo, 2008
Eh, lo so... però non si può stare sempre attenti ad ogni singola parola che si dice, così è non-vivere. Si rischia... e se si sbaglia, ci si scusa. Chi non è in grado di capire ed accettare che si può sbagliare, è di solito proprio la persona più intransigente, ovvero quella che tanto troverà sempre qualcosa che non va.
Quindi...
Wolfghost
#69
14:08, 20 marzo, 2008
SaR, non lo avevo mai letto.
Un abbraccio
Rigi, grazie per il contributo, la parola di Borges poi...
un bacio
Wolf, saper filtrare mi accorgo che è una cosa difficilissima, una volta che dici le cose sbagliate nessuno è più disposto ad ascoltarti e non puoi neanche recriminare, perché in fondo te la sei voluta, anche se non volevi... insomma, che confusione...
dalloway66
#68
01:11, 20 marzo, 2008
Accidenti... davvero intenso questo tuo post! "Non c’è nessuno al mondo capace di sapere quale sia la cosa più giusta che deve fare un altro"... se è per questo, spesso non sappiamo neanche cosa dobbiamo fare noi stessi ;) Il dialogo, la condivisione, le opinioni, non dovrebbero essere un dire "cosa bisogna fare", è vero, ma spesso lo diventano per... semplicità di espressione e di linguaggio. Allora sta all'altro riuscire a "filtrare" ciò che si legge e si ascolta, e trarne solo ciò che può essergli utile. Oppure piacevole.
Wolfghost
#67
10:23, 17 marzo, 2008
Buongiorno, posso aggiungere?
"In ognuno dei modelli famosi che il giovane Whitman conosceva, e che chiamò feudali, esiste un personaggio centrale-Achille, Ulisse, Enea, Ronaldo, il Cid Campeador, Sigfriso, Cristo-la cui statura risulta superiore a quella degli altri, che esistono in funzione di lui. Codesto primato, si disse Whitman, è tipico di un mondo abolito, o che aspiriamo ad abolire, quello dell'aristocrazia. La mia epopea non puo' essere simile a quelle: dev'essere plurale, deve affermare o presupporre l'incomparabile e assoluta uguaglianza di tutti gli uomini. Una simile necessità sembra fatalmente condurre a una mera farragine dell'accumulazione e del caos. Whitman, che era un uomo di genio, scansò prodigiosamente quel pericolo. Portò a termine felicemente il piu' audace e piu' vasto esperimento che la storia della letteratura registri.[...]Elaborò una strana creatura, che non abbiamo finito di comprendere, e le diede il nome di Walt Whitman[...]; non esiste una pagina sola in cui non si confondano il Whitman della sua oscura biografia e il Whitman che bramava di essere-ed ora è-nell'immaginazione e nell'affetto delle generazioni umane[...] Whitman era già plurale; l'autore decise che fosse infinito"
Borges
rigirandola
#66
08:34, 15 marzo, 2008
Il poeta per eccellenza della democrazia americana e non solo, brava a rammentarlo! Ciao.
SaR
#65
17:17, 13 marzo, 2008
Rosa, la scrittura eterna l'amore perché lo fissa, lo ferma in un momento e con una certa forma, naturalmente nella vita reale non è detto che si mantengano le medesime condizioni...
Come distrazione poi la trovo decisamente troppo impegnativa... eh!
un bacione
Ale, che donna sarcastica...
baci
Ram, raccolgo il guanto allora...
a dopo
Anna, un red bacio.
dalloway66
#64
15:59, 13 marzo, 2008
Per te rosso passione......
un bacio.....AnnA...
infinitaunica
#63
10:49, 13 marzo, 2008
Con il mio ultimo post sono io a sferrare il dardo eheheheh
Dalloway, t'aspetto al varco ahahaha! Buona giornata!
Ram87
#62
21:33, 12 marzo, 2008
ci rispondiamo laddove commentiamo, che ne dici?
un bacio
Questa me la copio! E la userò ;-)
anneheche
#61
19:57, 12 marzo, 2008
"Cantare di se stessi è molto più gravoso dell'elogio altrui": in un momento di cambiamento e con tutti i sensi all'erta, disturbare la semantica va bene finché si è lontani...
Mi sembra che, nonostante i tuoi atti intimidatori contro la semantica, si capisca chiaramente il significato delle tue parole.
Dici che la scrittura eterna l'amore? Forse lo prolunga, magari dà l'idea di una certa concretezza o, forse, semplicemente, distrae...
Baci, baci,
Rosalba
flash6155
#60
19:55, 12 marzo, 2008
Anna, a volte fa anche bene un po' di riso...
un bacio
Ubaldo, sì lo penso anch'io, umorismo, ironia ci salvano in tutte le circostanze...
baci
Rino, eh, ma chissà perché non basta mai niente... le aspettative valgono perfino più dei sentimenti...
un abbraccio
dalloway66
#59
19:34, 12 marzo, 2008
DonnaFlora, hai proprio ragione! e figurati se uno si autocelebra poi cosa gli piove addosso...
un abbraccio
Grazia, eh, ho un conto in sospeso con un mucchio di parole che non mi escono, così mi vendico...
un bacione
dalloway66
#58
18:43, 12 marzo, 2008
La parola che scriviamo per amore è vita eterna.
Felicità.
Rino, silenzioso.
babilonia61
#57
18:08, 12 marzo, 2008
"Meglio di riso che di pianto scrivere
poiché è dell’uomo e di lui solo ridere"
François Rabelai
L'umorismo della scrittura tempera il dolore, se non ci fosse sarebbe difficile svelarsi.
ubaldoriccobono
#56
18:00, 12 marzo, 2008
peccato che il sorriso abbonda sempre sugli sciocchi.....
un dolce bacio Mari......AnnA
infinitaunica
#55
16:47, 12 marzo, 2008
Mi delizia il tuo "disturbare la semantica" che - a vero dire - sarà più che mai lusingata dal riguardo che le dedichi...
baciopomeridiano
grazia*
Gardenia
#54
16:00, 12 marzo, 2008
Svelarsi...
Anche semplicemente parlare di noi stessi è difficilissimo...Un giorno di questi ci proverò.Chiaramente si diventa un po' autocelebrativi...Inevitabile. Del resto per mettere in evidenza le nostre pecche ci sono già gli altri!
donnaFlora
#53
15:08, 12 marzo, 2008
Bear, ci scherzo su anch'io, ma non sai quanti problemi mi procurano i miei cari errori linguistici...
ti ringrazio, come sempre...
un bacio
Rigi, ci rispondiamo laddove commentiamo, che ne dici?
un bacio
dalloway66
#52
15:05, 12 marzo, 2008
Sirablog, sei troppo gentile, non sono poi così brava...
ma ti ringrazio con un abbraccio
Anna, un bacio
Ram, eheheh, non perdo mai occasione per una battutina fastidiosetta...
un bacio
dalloway66
#51
15:02, 12 marzo, 2008
Mina, però ci sono anche gli altri da tenere in considerazione, la felicità singola non è mai abbastanza...
un bacio, cara
Jul, figurati, io sono un'esperta delle parole non dette e anche di quelle dette male, perciò ti capisco eccome...
un abbraccio
dalloway66
#50
10:13, 12 marzo, 2008
AnnA...
infinitaunica
#49
10:09, 12 marzo, 2008
Ciao cara, stavolta ti ho risposta da me, la prossima preferisci che lo faccia qui? Attendo risposta.
Lieta giornata....
rigirandola
#48
21:28, 11 marzo, 2008
"Svelarsi" è come spogliarsi in pubblico, così per timidezza o per timore di apparire inadeguati, preferiamo celerci dietro cortine fumogene.
Celebrarsi o cantare se stessi? Certo è molto gravoso e rischiamo di sembrare patetici.
Sei sempre molto brava nei tuoi "errori linguistici", che trovo deliziosi e veramente incisivi.
newwhitebear
#47
21:17, 11 marzo, 2008
Sei astuta :P
Tu più santa di me? Ahahahah! Ci potrebbe stare, sai?!?! :P
Ram87
#46
19:19, 11 marzo, 2008
Buona serata dolcissima Mari un abbraccio caloroso....AnnA
infinitaunica
#45
15:55, 11 marzo, 2008
Come non essere d'accordo sulla grandiosità del mare...scrivere però.. come lo fai tu... dando quasi corpo alle parole, non è cosa da tutti...
Un abbraccio anche a te...
By
Sirablog
#44
12:39, 11 marzo, 2008
Mi sento meglio Maria. Non ero irritata, caso mai addolorata. Purtroppo l'effetto delle risposte non è monitorabile e mi rendo perfettamente conto della tua buona fede. Confesso la mia fragilità,la possibilità di essere ferita da un nulla. L'insicurezza si maschera dietro a un atteggiamento impavido ma com'è facile morire ogni giorno sulle parole non dette, nel significato errato di ciò che interpretiamo. Sono io che mi scuso per non aver saputo leggere ...oltre. Buona giornata Maria.!
argeniogiuliana
#43
12:37, 11 marzo, 2008
Cara Maria, vedo già ciò che per te è felicità: l’incidire la parola, il lasciare i segni del tuo essere nei fogli che sono la “trama” della tua vita….baci mina
utente anonimo
#42
12:23, 11 marzo, 2008
Jul, mi dispiace averti irritata, ma non intendevo parlare di questo tipo di autopromozione, che invece condivido in pieno. Fai benissimo a promuovere il tuo libro, ci mancherebbe, così come fanno in tanti e non mi permetterei mai di ridere né di te, né degli altri.
Io parlavo delle persone che promuovono se stesse senza una motivazione precisa, alcune risultano insopportabili e piene di sé, ma con poca sostanza da offrire, altre invece, quelle che sanno utilizzare l'ironia, si piacciono e lo dicono in continuazione, ma in un modo talmente simpatico che si sorride anziché innervosirsi. Chi sa prendersi un po' in giro di solito ha molte più cose da dire dei palloni gonfiati...
Non so se sono riuscita a chiarire l'equivoco.
un bacio
dalloway66
#41
12:13, 11 marzo, 2008
Elwin, grazie, buona giornata anche a te.
un abbraccio
LadyS, a volte è difficile farsi sentire perfino da coloro con i quali siamo in sintonia... figuriamoci dagli estranei...
ti bacio, carissima
dalloway66
#40
12:10, 11 marzo, 2008
Anna, un bacio
Rigirandola, eh, adesso ispiro anche i post altrui... che bello... ora passo.
un bacio
Giulia e io ringrazio te per la costanza e per i tuoi post sempre importanti.
un bacione
dalloway66
#39
11:55, 11 marzo, 2008
Perchè ti fa ridere l'autopromozione? Dipende da cosa si intende promuovere no Maria? Ci sono siti che promuovono un libro, come il mio. Quantomeno hanno una motivazione per essere sul blog. Non è facile,ma se non hai il supporto d'una massiccia campagna editoriale, far emergere un libro diventa una missinone quasi impossibile. Tuttavia rimango solidale con tutti, dico tutti, coloro che si espongono in prima persona al giudizio. Mi ha fatto male questa risposta. Conosco ottimi scrittori che usano il blog per promuovere i loro libri. Non trovo vi sia nulla di male e nulla che possa indurre alla risata.Trovo bel più squallida l'autocelebrazione fine a sè stessa, priva di qualunque sforzo e coraggio. L'autoironia?...Si...hai ragione Maria:ci vuole molta intelligenza per saper sorridere di sè stessi. Buona giornata e scusami per l'"ardire":-
argeniogiuliana
#38
11:40, 11 marzo, 2008
"I pensieri e i sentimenti non si possono mettere in catene" aggiungo che nessuno può davvero vedere nel nostro cuore, può provare ad intuirlo, appiccicarsi sulla pelle qualche sensazione, ma solo noi abbiamo la chiave per il nostro "sentire". Un post pieno di poesia, come lei mia adorata*
LadySackville
#37
11:07, 11 marzo, 2008
http://rigir
[..] Riaggaciondami al post di dalloway66 Ciao bella donna, a me quando mi lusingano mi confondono un po, scissa come mi sento tra il piacere della lusinga e il sapere del pericolo sempre latente della vanità! Passo alla tua stupenda creazi [..]
rigirandola
#36
10:50, 11 marzo, 2008
Buon giorno Viandante ^_^
elwin
#35
10:36, 11 marzo, 2008
Mi ritrovo molto in quello che dici. I tuoi post sono sempre spunto di riflessione, parole che ti scivolano dentro e ti sedimentano e con cui poi continuo a dialogare perchè prendano senso e forma dentro di me. E' uno scambio bellissimo di cui ti ringrazio, Giulia
giuba47
#34
10:24, 11 marzo, 2008
Al 33 erooo ioooo.....nguè che succede?
Ora c'è la firma.
Baci.
rigirandola
#33
10:22, 11 marzo, 2008
Ciao carissima creatura, ho scritto dopo aver letto te sul mio post, lì le mie riflessioni seguite alla tua lettura.
Un abbraccio.
utente anonimo
#32
09:23, 11 marzo, 2008
buona giornata.....grazie Mari....
AnnA....BACIO.
infinitaunica
#31
09:04, 11 marzo, 2008
MonEspace, sei stata fantastica nel costruire questo commento, fondendo le tue parole con le mie... Mi piace molto la tua interpretazione...
grazie, un bacio
3m4, eheheh, sei stato sbrigativo, eh? tutto per inserire il numero magico...
Potevi anche dire, con questi titoli hai preso un terno al lOTTO...
baci
dalloway66
#30
09:00, 11 marzo, 2008
Ram, mi piace mettere in difficoltà... eheheh
Sono d'accordo con te, stimarsi non può fare che bene, ma senza esagerare... Io comunque non mi sono mai sentita l'ombelico del mondo... (adesso finisce che sono più santa di te... oddio! oddio!)
un bacio, caro
Ale, grazie...
L'autocelebrazione di cui parli andava bacchettata eccome!
Anna, buongiorno, un bacio
dalloway66
#29
08:48, 11 marzo, 2008
Jul, le interpretazioni sono libere...
Tutto dipende da come ci si propone appunto... conosco qualcuno che fa auto-promozione di continuo, ma senza risultare indisponente, anzi mi fa molto ridere... Il fatto è che ci vuole molta intelligenza per essere autoironici...
un bacione
Ombrellina, sono lieta di piacerti...
un bacio
dalloway66
#28
08:34, 11 marzo, 2008
Araba, figurati, è stato un piacere. Grazie a te invece...
un bacio
Anna, eh, grazie, mi fai arrossire...
un abbraccio
dalloway66
#27
08:32, 11 marzo, 2008
Damiani, eh, sì... ma non sempre è una cosa negativa, anzi...
un abbraccio
Quello, il nostro duro viaggio è finito,
la nave ha scapolato ogni tempesta, il premio che cercavamo ottenuto
il porto è vicino, sento le campane, la gente esulta,
mentre gli occhi seguono la solida chiglia, il vascello severo e audace...
dalloway66
#26
08:24, 11 marzo, 2008
Sile, mia adorata, ciò che si cela... svela...
...il tratto perfetto diventa indelebile...
io ho solo una matita morbida, però...
la bacio
Fiamma, mi fa molto piacere quello che scrivi, però le possibilità devono trasformarsi in qualcos'altro. Accorgersi delle proprie potenzialità e non svilupparle, negli anni si potrebbe trasformare in rimpianto e il rimpianto è una cosa intollerabile...
baci
dalloway66
#25
04:35, 11 marzo, 2008
"Svelarsi divinità:
realtà cambiare.
Libertà, parole: il dramma delle passioni.
Fatalismo o libero arbitrio?
Tremate, tremate, le streghe son tornate ...
Vanità".
I tuoi titoli, in sequenza in questa sola pagina ... notevole ... come quei colpi di biliardo incredibili che fanno "filOTTO" ... ^^
3m4
#24
01:40, 11 marzo, 2008
Io traccerei una differenza tra l'autocelebrazione fine a se stessa e l'autocelebrazione esternalizzata, atta a creare un vero e proprio rituale celebrativo da parte degli altri attori sociali.
L'autocelebrazione fine a se stessa, per restare tale, non solo non deve essere esternalizzata, ma secondo me non deve nemmeno essere formalizzata...i suoi pezzi vanno lasciati lì, a scorrere tra i vasi sanguigni, a caricarsi di "errori linguistici" ed "infiorescenze verbali", incisi di "tutte le parole che non vogliamo si inabissino nei vuoti di memoria". Questa autocelebrazione corrisponde a nient'altro che a noi stessi, imperfetti e goffi: è tutto quel groviglio inestricabile e pieno che vediamo quando ci guardiamo dentro...e definirlo o addirittura esternarlo, secondo me, ridurrebbe tutto ad un gretto autocompiacimento.
Questo è chi si descrive con parole contorte, forse "sbagliate", e concetti profondi ma quasi difficili da cogliere (come fai tu, e come fa Whitman nel passo che riporti)...un groviglio di vasi, pensieri, parole (giustamente) autogestiti...
Mi piacciono un sacco i tuoi spunti di riflessione!!
Un bacio! :-)
MonEspacePerso
#23
22:01, 10 marzo, 2008