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Commenti
#5
19:45, 20 marzo, 2004
hola y bienvenido. como puedes leer, aquì se respecta perfectamente cada voto que cada espanol haya expresado, no es esto el problema. pero todos los examenes antes del jueves decìan que la unica duda estaba entre la mayoria relativa o absoluta con respecto a la victoria de Rajoy, asì que no es posible decir que los atentatos no hayan sido los que han mutado radicalmente la situaciòn. Por lo que he leido yo desde aquì, no han cubierto alguna noticia sobre los asesinos, pero respecto tus posiciòn y lo que piensas. Yo personalmente, si fuera espanol preferiria un pais unido, lo que naturalmente no significa volver al regimen de Franco. Tengo amigos que viven allì y no me cuentan de un Aznar tan mentiroso. Tres preguntas para ti. Còmo es posible que todas las manifestaciones "espontàneas" se hayan terminado exactamente al final de las elecciones ? y despues, sobre todo : si Zapatero ha dicho que su primera prioritad està la lucha contra el terrorismo, por què no contesta nada al comunicado - del los mismos que han rivendicado el atentato - donde se dice que se paran de matar a la gente sòlo si el gobierno demostrarà que se irà de Iraq ? Para mi serìa mucho mas coerente con su dicha prioridad contestar que lo que hace el gobierno elegido para la mayorìa de los espanoles no depende de las amenazas de esa gente. Pero Zapatero se ha callado y no dice nada, por lo menos no lo ha hecho asta ahora. Por fin : què va a ocurrir si Al Qaeda, como mas veces ha amenazado, sigue diciendo que quiere reconquistar Al Andalus ? Os pensais que el mismo Zapatero que ha ganado las elecciones con la sorprisa de todo el mundo despues de los atentatos consiguerà en tener una linea de fermeza ? Si yuo fuera un criminal pensarìa sin dudas que si ha funcionado una vez puede funcionar otra vez. Y lo pensarìa tambièn si yo fuera uno de ETA. Un saludo
Mixumb
#4
22:29, 19 marzo, 2004
Hola. Yo soy de Mallorca (España) y quiero que sepais que "NO" hemos votado a favor de los socialistas, "SI" en contra de Aznar. El 98% de los españoles estaban en contra de apoyar a USA en la invasión, pero Aznar no escuchó a su pueblo. Aznar es un mentiroso, igual que Bush, Blair y Berlusconi. Desde el primer momento sabian que el atentado era de Al-Qaeda, pero siguieron mintiendo para obtener votos; mucha gente piensa que Aznar puede acabar con ETA por la fuerza y querian aprovecharlo para obtener su apoyo. Su intimo amigo Berlusconi (que acudió a la boda de su hija, al igual que Blair) sigue diciendo que fué ETA para ayudarle. En España Aznar tiene controlados muchos periódicos y televisiones, pero no todos, a causa de que aquí el pais está dividido en comunidades con autonomía. Su deseo más grande es unir España sin divisiones (como antiguamente quiso hacer Franco) para tenerla controlada y engañada, pero no lo ha conseguido. La verdad siempre gana.
utente anonimo
#3
11:42, 18 marzo, 2004
Ritengo i termini del problema non siano semplicemente identificabili con i motivi che hanno provocato lo spostamento di alcuni punti percentuali dai popolari ai socialisti. Sul punto, potrei anche concordare con chi sostiene che Aznar si sia sconfitto da solo, provocando le ire di parte dell'elettorato con il suo tentativo di depistaggio mediatico sull'ETA. Il vero problema è la percezione di quei motivi da parte dei terroristi. E' evidente che il nesso cronologico attentato-vittoria di un partito "amico" (o non troppo ostile), si sia trasformato nella loro testa in nesso di causalità: "ammazzo un pò di cittadini e lo stato aggredito mi concede quello che voglio". Per questo ritengo che l'immediato proclama di Zapatero ed il suo comportamento antiamericano potrebbero rivelarsi ancora più dannosi delle bombe. Il nuovo governo ha tutto il diritto di ritirare i suoi 1900 soldati dall'Iraq, ma avrebbe potuto farlo in sordina. Rendendo immediatamente pubblico il suo proposito, Zapatero consegna al terrorismo una grande vittoria mediatica. E' bene che i leader spagnoli siano giovani, ma forse dovrebbero essere anche maturi. Giuseppe
utente anonimo
#2
09:39, 18 marzo, 2004
oggi camillo linka un interessante contributo proveniente da un manuale for election observation training che in parte, e sottolineo in parte (sennò mi arriva qualche campione che conta i neuroni altrui e mi accusa di voler fare un colpo di stato in Spagna), risponde alla tua osservazione. lo trovi qui http://www.oneworld.org/ecdpm/pubs/pmr71_gb.htm#rai per parte mia, come sai ho il massimo rispetto per tutti gli spagnoli, qualsiasi sia stata la loro scelta di voto. nel mio post scrivo anche che spero che Zapatero gli risponda : non do per scontato che non lo faccia. anche se, certo, Zapatero è l'unico dei politici spagnoli presenti alla parata delle forze armate spagnole dello scorso anno che al passaggio delle bandiere degli alleati del suo paese è rimasto seduto senza rendere loro omaggio. immagina la scena : tutti in piedi, e lui seduto. indovina quale bandiera passava in quel momento ... non è difficile. so bene che le promesse elettorali vanno rispettate : ma come asseriscono cacciari, pasquino e mieli (che proprio repubblicani filobush non mi sentirei di descrivere) dichiarare come prima uscita dopo la vittoria elettorale esattamente le parole che - per loro stessa ammissione - si volevano sentir dire coloro che hanno contribuito in maniera fondamentale alla tua elezione massacrando 200 tuoi concittadini ... bè, nella più buonista delle ipotesi è enormemente di cattivo gusto. gigantescamente di cattivo gusto. adesso ha l'occasione di fare una cosa giusta, rispondendo per le rime a chi ha già bell'e capito che si può permettere di imporgli l'agenda di politica internazionale con le bombe. vedremo se farà la cosa giusta, non mi sento di escluderlo a priori. quanto al comunicato copyright, bè allora lo stesso vale per la rivendicazione : il valore è lo stesso. però chissà perchè quelle spontanee manifestazioni "per niente politiche" (in cui però chissà com'è si distribuivano adesivi di IU e del PSOE)messe su nella giornata destinata al silenzio elettorale dopo le elezioni sono sparite, e proprio dando per vera la rivendicazione di chi oggi dà la linea al governo ancora prima che venga formato. questa spontaneità mi ricorda quella di una recente manifestazione pacifista qui in Italia durante la quale ci fu chi dichiarò beatamente che "gli organizzatori di questa manifestazione spontanea non si aspettavano tutta questa gente". tu sei persona in grado di comprendere dov'è l'inghippo.
Mixumb
#1
08:18, 18 marzo, 2004
Scusa, però tutta questa polemica per la scelta degli spagnoli mi sembra un po' artificiosa: grazie a dio, NOI occidentali viviamo in democrazie, vieppiù la Spagna, che solo da pochi decenni è uscita da una dittatura. Democrazia significa poter scegliere, o anche rinunciare a scegliere, e con ciò intendo il non voto. Se proprio non si voleva far vincere i socialisti, bastava non votare il Pp, dare un forte segnale ad Aznar, che avrebbe continuato a governare, ma con una maggioranza molto meno solida. Invece si è scelto il Partito Socialista, che aveva già da tempo promesso il ritiro (ma CONDIZIONATO, vedremo poi se lo farà davvero) dall'Iraq. Questi sono i fatti, il resto, è pour parler, a mio parere. Incluso il sedicente comunicato di Al Qaeda, che ormai, ripeto, è un copyright come Coca Cola o Nike. E come essi passibile di imitazioni, contraffazioni, tarocchi. Con questo non voglio dire che Al Qaeda è una organizzazione umanitaria, ma, come ho accennato nel mio blog, molte, moltissime sono le cose che noi poveri mortali della società civile conosciamo davvero, e e moltissime di più le cose che ci vengono nascoste, fatte credere, comunicate per poi essere smentite quando conviente. Come lo stesso Aznar insegna.
groucho
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