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Commenti
#9
23:12, 29 aprile, 2008
Che bello! Grazie,
giallorock
#8
16:43, 10 aprile, 2008
Ciao Carlotta... se vai a fare un giro sul mio blog... sei finita in nomination..
Egonautico
#7
15:04, 09 aprile, 2008
No.
Non è una storia triste.
Le nuvole non sono mai tristi.
Le foglie non sono tristi.
Non è triste aver vissuto fra gli alberi e le nuvole.
E' triste avere gli occhi e non sapere come alzarli al cielo.
ProfStanco
#6
22:50, 08 aprile, 2008
neramara, forse questa storia non è così triste.
charlotte01
#5
22:40, 08 aprile, 2008
non so se è più triste l'epilogo di questa bella storia o certe poesiole che sembrano scaturire da una di quelle menti abituate, come gli avvoltoi, a pascersi dei resti d'ogni sogno infranto
neramaragain
#4
15:01, 07 aprile, 2008
(ma con caffè macinato in torrefazione non qualità rossa...)
papoff
#3
10:07, 07 aprile, 2008
(ho immaginato come ambientazione un tavolino, lassù, con pietro, bonolis e laurenti. e il caffè! - non ho un commento intelligente allora alleggerisco la situazione, visto che si parla di nuvole poi...)
papoff
#2
01:14, 06 aprile, 2008
carlotta...
utente anonimo
#1
10:33, 05 aprile, 2008
sono sandro bondi. Ho letto il tuo monologo e mi è sprizzata fuori una poesia che pubblicherò su vanity fair ma che ti dedico in anteprima:
Tristezza dicibile
Nuvole in prospettiva
Presidente operaio
Fine auspicata
glaurito1
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