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Commenti
#7  
14:02, 03 maggio, 2008

Ah, vero! Quanto male ci fanno i coperchi del quieto vivere che mettiamo alla nostra anima..
E' terribile che pensiamo sempre di vivere, cercando di morire un po'..
Per fortuna, c'è chi avverte quell'inquietudine e cerca le risposte.
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#6  
18:24, 26 aprile, 2008

@ zegio

La cosa buffa è che capita a tutte le età...
(Ma tu sei così giovane...!!!)
:-)

@ AnnaV

In effetti, io con le mie rigidità mi ci trovo (apparentemente) benissimo. Non le prenderei mai di petto.
Per fortuna (per Grazia) incontro però sempre qualcuno che mi aiuta a vederle per quello che sono, epian piano mi "ammorbidisce"...

@ martayensid

Non so se sono ad un ottimo punto, anche perché le circostanze della vita turbinano continuamente, e il cuore è chiamato continuamente a cambiare, a rimanere desto. Il "punto" (ottimo o così così) in cui mi trovo oggi, non sarà il punto "giusto" domani...

@ graciete

Appunto: mi hai tolto le parole di... tastiera!
:-)

@ Rook

Carissimo, temo di non aver capito bene il senso del tuo commento; però ti ringrazio della tua visita, e spero che ripasserai per aiutarmi a comprendere meglio.
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#5  
17:24, 25 aprile, 2008

E' la consuetudine o abitudine. Basta pensare che alcune cose o situazioni che oggi appaiono normali, non lo sono in realtà ed in natura. Non perchè natura sia verità o viceversa.
Anche questo è un segnale di apparente "realismo" e controllo.
ciao Rook

utente anonimo
#4  
23:26, 24 aprile, 2008

E' una grazia rendersene conto, il sì non è per sempre, va continuamente ridetto e verificato nell'oggi.
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#3  
20:25, 24 aprile, 2008

ho letto un libro che si intitola Memoria di Adriano che mi ha colpito molto proprio nella parte in cui descrive il più grande dramma dell'uomo: quello di dover scegliere tra la speranza che ti rende insonne e la saggezza di rinunciare a quella speranza quando capisci che si tratta di sperare in qualcosa che in realtà non ti è mai appartenuto.

La vita dell'uomo è un continuo scegliere tra queste due grandi forze che lo animano oppure imparare a racchiuderle entrambe e a contemperarle nella stessa azione.

E' in questa sintesi che si può scorgere la grandezza dell'animo umano e secondo me tu sei ad un ottimo punto, se non altro perché ti scopri consapevole di quel dilemma
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#2  
20:54, 23 aprile, 2008

E' vero.. però ho imparato che non bisogna prendere di petto le nostre rigidità.
Se provi a metterti dalla parte del buon Dio e gli dici: "Vedi come sono... aiutami..." , ottieni innanzitutto di non lasciarti rattristrare dalla tua testardaggine e poi quell'aiutami diventa la chiave perchè qualcosa cambi.

Passa un po' di tempo e ti trovi, per incanto, cambiata...
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#1  
19:47, 23 aprile, 2008

capita... sì!
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