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#7  
09:20, 15 maggio, 2008

Per la santa Madonnina del Carmine! Impavido Anonimo: altro che trita e ritrita - la tua pare la sbobba del canile...
Non ho realmente la forza di replicare cose dette e ridette.
Cosa credi, che l’acutissima osservazione che se ci fosse un’autentica politica a sostegno delle famiglie e delle donne lavoratrici e madri, e magari, spesso un pizzico di minor egoismo da parte maschile, ci sarebbe anche una maggior accoglienza nei confronti della vita, qui nessuno lo abbia mai detto e sottoscritto prima che arrivasse la tua fiaccola di civiltà ad illuminare queste tre o quattro donne ammuffite e patetiche che insistono a credere che il problema aborto vada affrontato in sede giuridica, e non nelle cliniche private - comprese alcune a gestione religiosa o (se non a livello strettamente personale) in un confessionale ?
Così quoto il pozzo di saggezza rappresentato da Melina, commento 1: non condivido l'aborto.... ma lo Stato a mio parere comunque deve essere laico e garantire tutti.

Quanto al papa, in quanto capo spirituale della Chiesa cattolica può e deve lanciare tutti gli appelli alle coscienze che gli pare, ma a questo si deve limitare, sennò, dopo anni e anni di divieto ai cattolici di partecipare alla vita pubblica, per la stizza vendicativa di aver perduto il suo regno terreno, che non mi pare fosse previsto dal vangelo, anzi, ora la politica, a casa d'altri, la continua a fare lui.
Perché il problema è che abolire la legge obbliga anche chi non la pensa come te a subire la tua linea di pensiero; al contrario, mantenerla in vigore (e sulla sua efficacia parlano i numeri, non solo la Turco, e senza la 194 sono convinta che i bambini mancanti all’appello sarebbero decisamente di più) non obbliga nessuno contrario a servirsene. Ma i contrari sono spesso in malafede, in quanto si preoccupano, più che di garantire la propria libertà, cosa sulla quale non piove, di limitare quella altrui, cosa nella quale la chiesa è sempre stata bravissima, le va riconosciuto. Anche se questi altri, cittadini italiani come loro, paiono non avere alcun diritto per il solo fatto di non essere cattolici e, elettrocardiografo o elettroencefalogramma alla mano, sul fatto che questi cittadini siano vita anche loro, quindi portatori di diritti da tutelare come quelli di tutti gli altri, non ci sono dubbi.
Quanto poi a sapere cosa possa “provare un utero”, scusami se mi scappa da ridere, ma non ho davvero nessunissimo dubbio per ovvii motivi, circa il fatto che la Turco lo possa capire decisamente molto ma molto meglio del papa...
LOL!
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#6  
14:13, 14 maggio, 2008

ECCO, DI NUOVO SI PARLA DI ABORTO
Dott. Eraldo Ciangherotti
Vicepresidente Federvita Liguria

"Il Papa fa la festa alla legge 194 e il Papa ordina:cancellate la legge 194" : all'indomani delle parole del Papa sulla legge 194/78 sono i due titoli di apertura di due quotidiani, Il Manifesto e L'Unità, così cari ancora a certa mentalità di sinistra. Li ho comprati per la prima volta pure io, perchè ero certo di trovare spunti di riflessione utili dopo le parole di ieri del Santo Padre a noi Volontari dei Centri di Aiuto alla Vita. E così, mentre leggo, insieme all'articolo di Miriam Maffai, la riflessione falsamente "efficace, saggia e lungimirante" di Livia Turco e l'articolo tutto genovese della Alessandra Fava, non posso non ripensare a quel "veterofemminismo" che non ho conosciuto di persona ma che è possibile percepire ancora trasudante dalle colonne di alcuni giornali e che ancora ha la pretesa di essere la coscienza delle tante donne che oggi diventano madri. Non un cenno in quelle pagine di giornale ad una proposta di sostegno concreto della maternità, non un cenno alla promozione dlela vita nascente, ma semplicemente il principio della autodeterminazione della donna sopra a tutto, anche alla valutazione di una vita umana abortita.
Tutta roba trita e ritrita, che riesce ancora ad ispirare la costituzione di una infelice Associazione genovese, fatta tra tre o quattro donne, la "rete 194", collegata con la "vetera" Mercedes Bò, che da anni oramai propone sempre le stesse argomentazioni per difendere l'aborto; persino si arriva a punire il Papa per aver espresso una sua opinione, per altro condivisa dalla maggior parte degli Italiani, dichiarando una contromanifestazione a Genova nella stessa giornata della visita papale alla città capoluogo ligure. Cosa non farebbe questo gruppetto di donne "in rete" con il Manifesto sotto l'ascella, per far vedere che ancora esistono!
Grazie al cielo nessuno ha più il coraggio di mettere in discussione la "più o meno vita" del feto, l'ecografia parla chiaro dopo tren'anni. Ancora uno sforzo però deve essere fatto: insieme all'impegno di combattere il fenomeno degli aborti clandestini, dopo tren'anni non ci manchi il coraggio di fare dei bilanci e anche di ammettere che mancano all'appello comunque 5.000.000 di bambini in Italia, in trent'anni di legislazione.
Da una parte parla la Livia Turco a nome delle donne, con una presunzione tanta e tale da farla salire in cattedra per spiegare lei stessa al Papa come questa legge 194 sull'aborto funzioni bene, lei sola l'unica ad aver intuito che "quel grembo materno ha corpo e spirito, carne e anima" e dunque quel grembo materno sa quanto duro sia dire: non ti accolgo". Dall'altra parte escano dal silenzio coloro che accolgono l'appello del Papa, al di là della personale religiosità, che hanno il coraggio di guardare in faccia i dati anagrafici e che decidono di impegnarsi per dei progetti seri a favore della maternità. Mentre parliamo di iniziative concrete, non dimentichiamoci però che ad oggi non è stato fatto ancora niente in materia di tutela sociale della maternità e che, a far qualcosa di buono si fa presto e subito, perchè al centro ci sia la vita umana che nasce, che è destinata ad uno sviluppo graduale, coordinato e continuato, che permette ad una donna di diventare madre ma che per nessuna ragione è negoziabile nel diritto alla vita. Quella creatura, quel bimbo non ancora nato, ha il diritto di nascere prima di tutto nel "tribunale della coscienza" della madre. Questo va spiegato anche alla Livia Turco.
utente anonimo
#5  
15:25, 13 maggio, 2008

E intanto il papa continua a esternare, convinto, immagino, di trovare più sponda di quanto effettivamente accada, nel nuovo governo
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/legge-194/maggioranza-papa/maggioranza-papa.html

Solite polemiche sulla pillola del giorno dopo, solite prese di posizione che per le destre non devono essere ignorate: tanto, il primo concordato l'ha fatto Mussolini, no?
D'altra parte, con una Finocchiaro che invoca il diritto di contraddittorio fra Schifanira vilipeso (poraccio...) e Travaglio, le ultime illusioni sulla serietà del governo ombra e del suo ruolo di opposizione direi che si sono squagliate al primo sole primaverile.
Perché, vabbé, per una serie di scelte del ca... abbiamo perso le elezioni, però come si dice: se errare è umano, persevarare è diabolico, però anche abusare della sopportazione masochista degli elettori ha caratteristiche diaboliche.
Qui mi sa che a furia di inseguire i cattolici moderati da parte del Pd, si finisce che anche i cattolici moderati che da anni votavano PCI e poi quel che ne rimase, potrebbero decidere di darsi alla macchia e chiedere asilo politico altrove! tanto, credo che oramai qualsiasi paese europeo sia più civile dell'Italia - sai la soddisfazione!
>:(
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#4  
19:13, 12 maggio, 2008

Sono per la vita e se l'aborto succede, per me è una grave sconfitta. Forse si doveva fare di più e meglio. Le leggi devono essere per la vita di tutti, sia quando riguardano le madri che quando riguardano i figli. Ogni uomo è prezioso e la legge deve tutelarlo.
utente anonimo
#3  
00:38, 10 maggio, 2008

Io credo che se mi trovassi incinta ora, da precaria, valuterei non proprio serenamente se portare avanti la gravidanza o no.

come me ci sono milioni di ragazze.

ovvio che si cerca di non trovarsi nella situazione di dover decidere!

baci
LaGiulia
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#2  
20:24, 02 maggio, 2008

ognuno è libero di fare ciò che meglio crede .......naturalmente....si spera ....con criterio....tutto stà nel prendersi le proprie responsabilità!
utente anonimo
#1  
11:26, 30 aprile, 2008

Io non condivido l'aborto.... la lo Stato a mio parere comunque deve esere laico e garantire tutti.
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