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Commenti
#2
11:06, 20 maggio, 2008
Personalmente ho deciso di non difendere più nulla e nessuno a priori. Credo che fare "opposizione seria" significhi partire da un confronto di idee e progetti ed arrivare a proporre soluzioni proprie che siano alternative a quelle della destra. Nondimeno, in qualche caso si può e si deve cercare un'intesa per rendere più efficace la soluzione di problemi su cui è lecito convergere, come quello sui campi abusivi.
La discussione tra Maroni e Dominici, in questo senso, mi è sembrata tra le più civili ed ascoltabili degli ultimi tempi e condivido l'intenzione di "convertire" e non "eliminare" la presenza di ROM (e altri) in Italia, per dare loro l'opportunità di scegliersi un'identità ed una dignità.
Pronti alla divergenza sui "metodi" se questi andranno in direzioni incompatibili con le direttive UE ma anche contro lo spirito di accoglienza e di compassione che non deve mancare.
Ma anche a sostenere le cose positive, indipendentemente dal colore. E mi chiedo: perchè se la sinistra arcobaleno si dimostra poco disponibile la cosa ci deve riguardare? Ci si è divisi, punto. E allora, ognuno parli al paese per conto proprio.
MarcoG
MarcoGambi
#1
10:11, 20 maggio, 2008
Cosa è "OPPORTUNITA' POLITICA?"
Pippo, leggo sul giornale regionale di Filippo Penati
Niente più campi rom nell'area metropolitana milanese. A dirlo non è un esponente leghista e nemmeno un politico di centrodestra, ma il presidente della "rossa" Provincia di Milano Filippo Penati. L'obiettivo è chiaro. Per raggiungerlo il numero uno di Palazzo Isimbardi ha dato la sua disponibilità a collaborare con il ministero dell'Interno, quello sì guidato da un uomo del Carroccio, Roberto Maroni. Lo ha anche scritto, nero su bianco, nella lettera inviata qualche giorno fa al neoministro e, per conoscenza, al collega del Governo ombra Marco Minniti.
Ventitremila rom vivono nell'area metropolitana milanese, la maggior parte dei quali fuori dal Comune di Milano. «Una cifra insostenibile», secondo Penati: «Sul nostro territorio non ci deve essere più un campo nomadi abusivo. Bisogna cominciare con i rimpatri, rivedere gli accordi bilaterali con il Governo rumeno per fermare i flussi in arrivo».
Non solo. «Serve una normativa che tuteli i bambini. Chi sfrutta i più piccoli deve essere perseguito per lo stesso reato che costringe a commettere. Ai genitori dev'essere tolta la potestà genitoriale».
Infine, i cantieri: «L'esperienza di Malpensa e della Fiera dicono che l'arrivo dell'Expo 2015 coinvolgerà migliaia di stranieri, comunitari e non, per il lavoro nei cantieri. Si pone allora il problema del lavoro nero e della sicurezza, ma anche della convivenza».
Prese di posizione nette, quelle di Penati, che non sono piaciute a tutta la sua maggioranza, a cominciare dalla sinistra massimalista, mentre hanno trovato il consenso della Lega. Il presidente della Provincia ha infine comunicato di aver chiesto al ministro Maroni un incontro con i 189 sindaci dell'area metropolitana milanese.
NON è UNA CRITICA è UNA DOMANDA!
Ciao.
Nando
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