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Commenti
#11
22:05, 25 giugno, 2008
Questo è il tipo di vacanza che sogno e che non riesco mai a far capire ai miei compagni di viaggio.... Guarda caso quest'estate andrò proprio per la prima volta a new york, spero di riuscire nell'intento. Ho una serie di mete e programmi in testa che (nonostante siano passibili di essere disattesi in base all'ispirazine momentanea) si discostano dal classico "giro turistico": a me interessa esattamente ciò che tu hai descritto così bene, calarsi nell'illusione di essere del posto per pochi giorni.
Mauro (GayMessiah)
utente anonimo
#10
08:52, 10 giugno, 2008
Sono assolutamente d'accordo con te: la vacanza é tua e non dell'ufficio turismo. Quando ci si mescola alla vita locale tutto assume un senso piú profondo.
Auramaga
utente anonimo
#9
22:15, 09 giugno, 2008
Che poi a Tokyo i musei sono proprio di serie B.
utente anonimo
#8
17:13, 06 giugno, 2008
Ha chiamato Labranca: dice che rivuole indietro la sua estetica.
utente anonimo
#7
13:06, 03 giugno, 2008
oh be', è giusto che ognuno viva la propria vacanza come più gli aggrada. io quando sono stata a NY sono stata al Metropolitan. penso che se vivessi lì ci andrei quasi tutte le settimane, tanto mi è piaciuto (volevo andare anche al MoMa e non ho potuto, così adesso ho la scusa per tornarci)
:)
lise.charmel
#6
12:26, 03 giugno, 2008
Condivido il tuo approccio al "VIAGGIO". Io lo applico anche a musica, libri o film. Invece, l'atteggiamento anti divistico rispetto a Dave Gahan, quello è torinese, senza andare dall'altra parte dell'oceano.
utente anonimo
#5
10:01, 03 giugno, 2008
Matteo... ma questa è la differenza tra viaggiatore e turista!! E tu sei un viaggiatore. Ciao
utente anonimo
#4
14:19, 02 giugno, 2008
Condivido e approvo anche se ad ogni viaggio mi faccio sempre condizionare dalle "10 cose assolutamente da vedere"; passo quindi i primi due giorni a seguire i japan tour alla ricerca delle famose 10 cose. Il terzo giorno mi stufo e seguo l'istinto...
taxand
#3
11:27, 02 giugno, 2008
Interessante la tua distinzione tra il turismo del vedere e quello del vivere.io nei miei viaggi mi sono sempre affidato alle lonely planet.. che a mio avviso sanno darti una giusta via di mezzo.. poi basta lasciarsi trasportare da quello che ti senti di fare mentre sei in giro.. se vedi un negozio che ti piace ci entri e basta:).. tra poco partirò per Madrid.. :) ciao
zoltan
#2
22:32, 01 giugno, 2008
Sono completamente d'accordo con te.Questo dovrebbe essere il vero spirito della vacanza,cercare di vivere la vita in altri posti.E' anche vero che non sempre la compagnia aiuta... Ciao.
utente anonimo
#1
21:16, 01 giugno, 2008
Ho letto volentieri. Io non so. Turista non sono, sempre ferma qui. Sono stata a Barcellona, però, e ciò che ho visto è solo un po' di ciò che avrei potuto, ma mi ha commosso, e quindi va bene così.
E la storia della colazione silenziosa è bella.
Magari, però, avresti potuto dire, dopo un po', dopo il silenzio, alla fine, a D.G., sa?, lei mi ha riempito tante di quelle giornate. Adesso avrebbe anche lui qualcosa :-)
(non è una critica, eh, sto solo pensando a un'altra cosa successa a me)
Annalisa55
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