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Commenti
#20
11:55, 11 marzo, 2009
No, alle antenne assassine!
utente anonimo
#19
11:52, 11 marzo, 2009
Internet, puo' aiutare noi niscemesi a farci sentire. Spediamo e-mail a tutti quelli che conosciamo! Noi niscemesi vogliamo " VIVERE".
utente anonimo
#18
11:48, 11 marzo, 2009
Mi auguro, che i comuni di Niscemi, Gela e Caltagirone, davvero comprendano i grossissimi rischi che corrono. Bisogna unirsi e informare i cittadini, anche attraverso il passaparola. Lottare,lottare, lottare...contro questo disastro!
utente anonimo
#17
13:03, 01 marzo, 2009
Le onde radio sono radiazioni ionizzanti.
vai su www.Radiondistics.com
RIVELATORE PASSIVO DI RADIAZIONE HERTZIANA A FLUORESCENZA DA IONIZZAZIONE SECONDARIA
Brevetto industriale N. 0001347487
by Francesco Errante
Descrizione
La "radiazione hertziana" è uno dei modi meno in voga, ma piú antichi per riferirsi alle emissioni nello spettro delle radio-onde. La presente invenzione concerne un rivelatore passivo a fluorescenza da ionizzazione secondaria, intrinsecamente non-invasivo, a bombardamento diretto, per radiazioni hertziane, capace di convertire la radiazione hertziana in radiazione luminosa nello spettro del visibile, consentendo l'apprezzamento visivo della distribuzione energetica sul corpo di un'antenna radio o su di una linea di trasmissione e nello spazio in loro prossimità durante la sua trasmissione di segnali radioelettrici nello spazio. Il rivelatore passivo di radiazione hertziana qui presentato permette di essere posto a contatto dell'antenna od nella sua immediata prossimità senza che lo stesso ne disturbi il suo comportamento, grazie al fatto che esso è radio-trasparente. Esso produce un'emissione luminosa nello spettro del visibile, dovuta a fluorescenza da ionizzazione secondaria provocata dalla radiazione hertziana sui gas presenti all'interno del tubo rivelatore stesso. La sua emissione luminosa cresce al crescere dell'intensità del flusso della radiazione che lo investe.
Un rivelatore passivo di radiazione hertziana nel suo allestimento piú elementare e piú economico, consiste di un tubo fluorescente(1) ai vapori di mercurio, del tipo per illuminazione ambientale da 100W, della lunghezza di 2,4 metri ed un carrello su ruote(2), costruito con materiale dielettrico che permette al tubo rivelatore(1) di essere mantenuto in posizione verticale e di poter scorrere lungo il corpo dell'antenna radio(3) sotto esame, posta orizzontalmente rispetto al suolo ed ad un livello tale da incontrare il tubo rivelatore, pressappoco in coincidenza del centro dell'altezza di quest'ultimo.
In genere, è sufficiente una potenza di poco superiore ai 40 Watt RF, perché un radiatore risonante per onde corte come un dipolo aperto a ½ onda, inneschi la fluorescenza in tutto il tubo. Il tubo rivelatore una volta innescato permette, riducendo progressivamente la potenza fornita al radiatore sotto esame o scostando lo stesso dall'antenna, di apprezzare visivamente l'intensità del campo prodotto dall'antenna in ogni suo punto e nello spazio in sua stretta prossimità. Una volta innescato, il tubo rivelatore continuerà a mantenere la sua fluorescenza fino al cessare od al diminuire drasticamente della radiazione hertziana. Riducendo progressivamente la potenza di alimentazione dell'antenna eccitatrice(3), si riduce corrispondentemente anche la lunghezza della regione di tubo rivelatore illuminata e la sua emissione luminosa si estingue non appena la potenza di eccitazione scende al di sotto di 0,1 Watt circa.
Con l'uso di piú tubi rivelatori, è possibile creare un diagramma luminoso dinamico, bidimensionale o tridimensionale, dell'intensità del campo irradiato dall'antenna, ma è consigliabile invece costruire il diagramma attraverso il montaggio di piú fotogrammi dello stesso tubo su vari punti dell'antenna. Ciò è facilmente realizzabile facendo scorrere il tubo, una volta innescato, su vari punti dell'antenna in esame o dello spazio nell'immediata prossimità dell'antenna in esame. Fino al raggiungimento della saturazione luminosa del tubo, ad uguale intensità della radiazione luminosa da esso emessa, corrisponde uguale intensità della radiazione hertziana che ne sostiene l'eccitazione a quel livello. E'possibile, pertanto, stimare anche l'attenuazione della radiazione hertziana introdotta dallo spazio in stretta prossimità dell'antenna.
E stato così inventato un rivelatore passivo di radiazione hertziana a fluorescenza da ionizzazione secondaria che permette di compiere indagini visive dirette sul comportamento delle antenne radio e delle radiazioni da esse generate tramite lo sfruttamento del potere ionizzante delle radio-onde, qui implicitamente dimostrato.
VEDI ANCHE
Notifica alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma
utente anonimo
#16
19:30, 24 febbraio, 2009
Rispondo al commento n°11:
caro Gesualdo,purtroppo non hai torto nel sostenere che noi niscemesi siamo disposti ad accettare proprio tutto,come da triste tradizione siciliana...e hai ragione pure nel sostenere che di questa storia,per come è stata presentata (poco,e male) in paese,fregherà meno di zero al "grosso" della popolazione,che purtroppo difetta pure di senso civico e propensione ad informarsi su quello che accade a 1 palmo dal loro naso.
Quello su cui ti sbagli invece è a mio parere l'idea che la situazione è questa e che non si possa far nulla per INFORMARE in primo luogo e far rinsavire la gente su quello che sta per succedere: basta infatti trovare la giusta "leva" per mettere in moto tutto. E quale può essere?
Beh,come dici bene tu,ai niscemesi toccagli tutto tranne la loro "roba"...bene,che succede se cominciamo a dire a tutti che dal momento che le antenne del MUOS saranno operative nel 2011 ed emetteranno una quantità di onde elettromagnetiche ad altissima frequenza tale da rendere pericolosissimo abitare a Niscemi,il valore delle loro case (in paese ed in campagna) crollerà del tutto?
Non stiamo parlando anche di questo? Tralascio i discorsi sulla salute perchè da niscemese conosco alla perfezione il grado di tolleranza ingiustificata che c'è sempre stata e sempre ci sarà per il petrolchimico di Gela,ad esempio...quindi non sto qui a scrivere sull'incidenza che il MUOS avrà sulla salute di TUTTI i niscemesi,compresi i familiari di tutti coloro che se ne stanno beatamente fregando di tutto...ma,siamo sicuri che anche il discorso prettamente ECONOMICO non potrebbe attecchire sulla popolazione per farla rinsavire?
Io ci proverei...
Gaetano Spataro
utente anonimo
#15
01:56, 23 febbraio, 2009
dimenticavo... enzo liardo
utente anonimo
#14
01:51, 23 febbraio, 2009
E ORA DI PASSARE AI FATTI
le pagine dei giornali sembrano essere diventate un'arena dove sfogare le proprie ire o arrancare la propria visibilità.
Non credo sia questo il modo per affrontare il problema che da parecchi mesi ha messo in allarme la città di Niscemi e altre località limitrofe.
Non vi è dubbio che l'installazione del MUOS a tre chilometri dalla nostra città avrà conseguenze negative sulla natura del nostro patrimonio ambientale, la R.N.O. “Sughereta di Niscemi” e sulla salute delle popolazioni adiacenti.
Ad oggi non abbiamo assistito ad alcuna iniziativa comune, corteo, manifestazione o tavoli in piazza, ma solo parole di inchiostro sui quotidiani.
Il problema vero, a mio modo di vedere, consiste nella incapacità di intraprendere azioni comuni forti e consapevoli in grado di fronteggiare adeguatamente problematiche di così rilevante portata.
Ne abbiamo breve memoria nella scarsa partecipazione e nell'esiguo interesse dei niscemesi riguardo i fatti dell'Ospedale Civico. La situazione è stata cavalcata dalla tigre trasformando un diritto costituzionale in una struttura da Striscia la notizia.
Oggi, mentre ognuno accusa l'altro sulle responsabilità, le ruspe americane lavorano a ritmo serrato in contrada Ulmo e i mezzi e gli uomini della Marina Militare Americana attraversano la nostra città defilandosi, quasi invisibili come fantasmi, per non destare l'attenzione della quotidianità niscemese.
Forse hanno imparato a conoscerci?
Si, credo che ci conoscano bene già da parecchi anni, quando i niscemesi furono presentati “politicamente”, prima, quali candidati ad ospitare la più importante stazione radio del Mediterraneo, poi quale ripiego al diniego della base militare Sigonella di ospitare la stazione MUOS nelle sue vicinanze.
Noi per pronta risposta, in tutti questi anni, abbiamo agito come fanno le rane: se le immergiamo in una pentola bollente saltano; ma se se riscaldiamo la pentola piano piano, non saltano e cuociono senza accorgersene.
Ma allora, perché paghiamo le tasse? Per quale fine diamo la fiducia ai politici con il nostro voto? Chi deve garantire la salute e il diritto dei cittadini di Niscemi?
Pensandoci bene, abbiamo politici di tutte le arti e mestieri. Quale altra pregiata abilità dobbiamo pretendere da loro?
Io oggi invoco l'UNITA', sgombra da interessi partitici e dall'orgoglio malefico che porta gli uni contro gli altri.
Oggi abbiamo bisogno di riappropriarci dell'orgoglio di essere niscemesi e poter combattere una lotta per il bene comune e, soprattutto, per le generazioni future.
Per far ciò dobbiamo credere nel primo cittadino, ma egli deve schierarsi in prima fila in C/da Ulmo e noi lo seguiremo.
utente anonimo
#13
15:33, 22 febbraio, 2009
Chissà se quest'anno il Sindaco (o chi per lui) inviterà un plotone di soldati americani a sfilare in prima fila per la festa del carciofo....Siamo tra il tragico ed il comico! Non sarebbe meglio ammettere gli sbagli e rassegnare le dimissioni?Il VIA è stato concesso con lggerezza. Se si procederà ad una rettifica si ammetterà uno sbaglio e per coerenza sarebbe più serio lasciare posto ad altri amministratori più capaci.
utente anonimo
#12
15:47, 20 febbraio, 2009
il silenzio che regna in questo paese è davvero spaventoso...
prima di pensare ai ministri,a Barack,al papa,ecc...
PENSIAMO A INFORMARE LA GENTE DI QUESTO PAESE!!
è per interesse nostro..delle nostre famiglie..dell'ambiente in cui viviamo..dobbiamo fare sentire insieme le nostre voci...
utente anonimo
#11
12:47, 19 febbraio, 2009
Sono d'accordo! ma i niscemesi sono dei "caproni" cioè non difendono mai i loro diritti basta che non gli viene toccata la loro "roba" poi si può fare la qualsiasi. Io personalmente ho scritto al ministero della difesa (email inesistente, e l'ho presa dalla pagina del ministero addirittura), a Ignazio La Russa, striscia la notizia, le iene e Legambiente. Cerco di informare più persone possibili anche usando parole dure, come ahimè sono i tumori e malformazioni genetiche e chissà cos'altro. Vorrei infondere paura dentro le persone per muovere qualcosa.
P.S. La battaglia per l'ospedale di Niscemi è stata vinta!
Gesualdo Accardi
utente anonimo
#10
17:40, 12 febbraio, 2009
che dire... bisognerebbe mobilitarci in massa.il muos non deve esistere. bisognerebbe informare attraverso i bimbi delle scuole i loro ahime... ignari genitori e fare sentire le nostre motivazioni ai media nazionali. c'è troppo silenzio sulla cosa... ''MUO-viamoci!''
utente anonimo
#9
01:00, 24 gennaio, 2009
Ho scritto un intervento sull'argomento, vi invito a leggerlo:
http://gianfrancodipietro.blogspot.com/2009_01_01_archive.html#1641356104413382956
Gianfranco Di Pietro
utente anonimo
#8
00:59, 24 gennaio, 2009
ho scritto un intervento sull'argomento, vi invito a leggerlo:
Gianfranco Di Pietro
utente anonimo
#7
10:12, 06 gennaio, 2009
Mi chiamo Luca De Caro e sono un Consigliere Comunale di Caltagirone. Città adiacente al Feudo ULMO di Niscemi dove sta per essere costruito il nuovo sistema di telecomunicazioni MUOS. Preoccupatissimo di quanto sta avvenendo in assoluto SILENZIO da parte delle varie Istituzioni ho presentato un'interrogazione alla mia Amministrazione per sapere quali informazioni disponiamo e se il mio Comune di Caltagirone fosse stato precedentemente informato. Chiedo a chiunque sappia ulteriori notizie di potermele fare avere. Grazie Luca De Caro
utente anonimo
#6
20:49, 27 dicembre, 2008
contrastare il Muos, vuol dire contrastare la classe politica provinciale, regionale, nazionale per non parlare del governo degli Stati Uniti. Anche il caro Barak! Siamo coscenti di questo, siamo pronti? Ricordo a tutti che non siamo riusciti a contrastare la decisione di "ridimenzionare" l'ospedale contro una giunta regionale. Ok difendiamo noi stessi, i nostri figli e tutti i nostri cari. Ah! la stazione attuale che esiste da credo... 15 anni non trasmette onde elettromagnetiche?????????
E i nostri amministratori?????? Comunali e Regionali?????????
E le autorità???????
E infine noi????????
utente anonimo
#5
14:45, 23 dicembre, 2008
E' SACROSANTO PREOCCUPARSI DELLA TUTELA DELLA NOSTRA SALUTE!
ACCENDERE DEI RIFLETTORI PER ILLUMINARE QUEI LATI OSCURI DI QUALUNQUE OPERA DELL'UOMO E' DOVEROSO.
IO NON CAPISCO NULLA DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO, MA DEI TANTI CASI DI TUMORE A GELA SE NE PARLA SOLO ADESSO!
Littlestevan
utente anonimo
#4
20:40, 22 dicembre, 2008
Buon Natale a tutti i partecipanti e al BLOG dei Niscemesi e un grande Augurio per l'anno 2009, e che Niscemi si concretizza di fare e non parlare. Cari saluti di cuore a tutti,Cius Giö
utente anonimo
#3
20:20, 21 dicembre, 2008
A leggere certi commenti come quello precedente si resta esterrefatti! Si critica il contenuto dell'articolo di Pino Vaccaro dal nome dell'autore e non dai fatti riportati dal cronista! Invece, è necessario approfondire la questione del MUOS. Dovrebbero farlo Il Comune (Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale), la società civile e i cittadini del nostro territorio. Soprattutto è importante la formazione di un'opinione pubblica consapevole ed esigente. Ecco perché non è proponibile l'attacco al cronista che riporta fatti. E' atto dovuto chiedere alle istituzioni regionali e locali spiegazioni sul contenuto dell'approfondimento di Antonio Mazzeo (Fonte Megachip) che mi sembra coraggioso.
P.S.: I commenti, secondo me, andrebbero firmati.
Gaetano Buccheri
utente anonimo
#2
16:22, 19 dicembre, 2008
Infece si che bisogna credere al giornalista Vaccaro dovete pensare che qui in svizzera per mettere unantenna di bassa portata ci vuole un permesso del comune perché puö influire a casi di eucemia per la gente che abita nel vicinato, dunque figuriamoci di quello che stanno facendo gli americani nei dintorni delle campagne Niscemesi una cosa vi dico per il vostro bene non mangiate frutta e verdura da quelle parti perche sarä tutto avvelenato dall'inquinamento attimosferico dunque ce poco da scherzare,fatevi sentire prima che sia troppo tardi.Lultima volta l'avevo detto per scherzo che solo cosi Niscemi puö scomparire dalla carta geografica ma ora penso che sia veritä.Ribbellatevi prima che sia troppo tardi.CIUS Giö
utente anonimo
#1
00:10, 19 dicembre, 2008
ancora credete a Vaccaro... come fate a parlare di un paese in cui non vivete? come pretendete di dire come vanno le cose a niscemi se a niscemi non ci state mai??? bella contro-informazione analizzare gli articoli del giornalista più stimato da tutti...
utente anonimo
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