Lascia la tua opinione
Commenti
#22
14:22, 07 maggio, 2004
Per me che sono nuovo nel mondo dei blog apri una serie di riflessioni abbastanza profonde.
Il giusto distacco e il non vivere il blog come rifugio penso che possano essere un buon modo per non lasciarsi irretire dalle parole...solo da quelle.
simone.com
#21
08:21, 07 maggio, 2004
accade.... proprio perche' le parole sono inutili
accade.. perche qui ,in fondo, si e' soli con se stessi..
utente anonimo
#20
22:40, 06 maggio, 2004
eppur accade e ...resti senza parole!
utente anonimo
#19
21:38, 06 maggio, 2004
mi e' venuta in mente questa frase per me davvero significativa:"se le tue parole non riescono a parlare meglio dei tuoi silenzi, allora e' meglio che tu taccia"
son contenta le foto dell'eclissi abbiano fatto piacere a tante persone...un saluto cordiale, marietta
amarcord69
#18
15:57, 06 maggio, 2004
senza l'interpretazione del lettore-interlocutore, una parola non è nulla. è solo un insieme di simboli grafici condivisi in un codice comune. ma nn credo sia un limite, anzi è proprio questa la chiave dell'infinita magia dei blog! un luogo che è un ipertesto in continuo aggiornamento, dove xsone con la stessa passione (per la parola, naturalmente) si danno appuntamento x condividere qcosa. forse sarebbe + giusto chiedersi "condividono che cosa!?!"...
ethico
#17
15:09, 06 maggio, 2004
bellissimo, TT, hai sintetizzato un'infinità di concetti che andrebbero analizzati singolarmente. mi hai suscitato molte emozioni.
preparo una risposta sul mio blog. qui, dilungandomi, annoierei.
eppoi non si può andare a capo. adoro andare a capo, nel prender fiato.
RexEverything
#16
15:03, 06 maggio, 2004
se il gioco vale la candela. come si diceva una volta.:-)
tt
#15
14:56, 06 maggio, 2004
Del restoalla fin fine parole, o serenate, o mazzi di rose: se si ha voglia di farsi incantare ci si fa incantare. E continua, secondo me, a essere più bello che brutto, fatte le somme.
sphera
#14
14:44, 06 maggio, 2004
che ci vuoi fare, capita a tutti, più o meno, da un lato e dall'altro. spesso si esagera l'importanza che si attribuisce alle proprie parole e a quelle altrui.
ci si ritaglia un posticino piccolo nella mente di qualcuno, e si pensa di averla occupata per intero. nel frattempo, crogiolandosi nell'equivoco, si gonfiano le proprie sensazioni e si amplificano i propri sentimenti.
poi si arriva a un punto in cui la situazione non regge, e allora si svolta, o di cade.
Occorre essere attenti, per essere padroni di sè stessi, però in questi casi l'esperienza davvero forma e aiuta.
io non mi preoccuperei più di tanto.
si cresce, e questo è quanto. :-)
Ciao,
Omar
mullah
#13
14:39, 06 maggio, 2004
inca[n]t[en]amento
Effe
#12
14:16, 06 maggio, 2004
preciso: le riflessioni riguardano fatti e persone osservate, perchè sono piuttosto refrattaria a subire incantamenti. quindi il problema che mi pongo è oggettivo e mi serve per comprendere una realtà a me tanto estranea. ogni vostra opinione in merito mi è d'aiuto. grazie.
tt
#11
14:14, 06 maggio, 2004
Mai blog letto fu più azzeccato, tt. Sono giorni che sto pensando esattamente a questo. Senza la forza di scriverlo nel blog, però. Perchè in effetti non saprei bene come porre la questione. Sta capitandomi di interagire con persone, in particolare una, di indubbia intelligenza e cultura, con la quale queste famose parole non bastano. E a volte sembrano in effetti addirittura controproducenti, nel loro tentativo di razionalizzare ciò che dovrebbe rimanere esclusivo appalto dei sensi. Credo che siano le paure che fanno dire parole, spesso. Il bisogno di oggettivizzare a tutti i costi che poi alla fine appiattisce, rende tutto bidimensionale e inquadrato. Mi sa che ne userò meno....
Magamanola
#10
14:11, 06 maggio, 2004
Credo che il motivo sia quello che dicevo qualche giorno fa, quando parlavo del fascino: ti fai affascinare non da quello che una persona è, ma da quello che tu stesso stai cercando. E che ti pare di trovare, tra le righe o meno. Mi fiderei di più della pura e semplice attrazione fisica: più istintiva e scoperta, non c'è trucco non c'è inganno. E soprattutto è effettiva attrazione per qualcun 'altro' e non per un riflesso di sé stessi e dei propri desideri.(Beninteso, si parla di fascinazione, non di amore)
sphera
#9
14:01, 06 maggio, 2004
che dire delle parole non dette? quelle che potrebbero far precipitare una situazione in bilico? quelle che non riescono nemmeno ad arrivare alla punta della lingua, ma restano nel cuore e ci scavano dentro un buco? quelle che una volta pronunciate la situazione non sarà mai più la stessa? quelle che rimangono tanto in fondo da formare uno strato così spesso che ti manca il fiato? quelle che rendono il tuo volto impenetrabile e duro?
urlandofuriosa
#8
13:31, 06 maggio, 2004
Il mio url corretto è
questo
, ma con splinder2.0 ritorna l'url del mio "blog di emergenza". Scusate. Graziella
Merdaday
#7
13:28, 06 maggio, 2004
forse con le parole un po' di strada si fa.. ma le suggestioni che producono non durano granchè. Graziella
Merdaday
#6
13:27, 06 maggio, 2004
Perchè la gente si agglomera in base a quello che parla al cuore, tralasciando tutto il resto.... quando poi alle parole corrisponde "tutto il resto" allora ci accorgiamo che "il resto non và".... quello che è orribile, a parer mio, è che "conoscendo il resto" prima, non avremmo mai lasciato che la persona in questione ci arrivasse al cuore con le sue parole.... avremmo giudicato prima di ascoltare. E questo è un limite enorme, non credi ?? Un bacio Luna
lunadanzante
#5
12:36, 06 maggio, 2004
(ripetizione corretta) anch'io ho riflettuto qualche giorno FA sul fascino della comunicazione in rete ecc.ecc. (ecco, il problema è anche la fretta, nello scrivere...)
Latifah
#4
12:34, 06 maggio, 2004
Già... anch'io ho riflettutot qualche giorno sul fascino della comunicazione in rete. Prima erano le chat, ora i blog. E le peggiori litigate con le mie amiche sono avvenute via e-mail.
Latifah
#3
12:27, 06 maggio, 2004
già. devono essere misurate, fondate e plausibili. spesso invece si sprecano.
tt
#2
12:22, 06 maggio, 2004
E' sempre attuale questa tua riflessione. Se nella vita reale le parole sono importanti sì, ma forti solo se accompagnate da sguardi e gesti e azioni, qui le parole sono una specie di malìa, la unica realtà in cui ci si muove; e se non hai certezze piacevoli e gratificanti al di fuori delle parole lette o scritte sullo schermo, facilmente ti lascerai ammaliare...
PlacidaSignora
#1
12:17, 06 maggio, 2004
una riflessione scritta alcuni anni fa, che riaffiora periodicamente.
tt
Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:
Il tuo commento:
Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>
Scrivi le lettere che vedi nell'immagine qui sopra.
URL di trackback per questo post:
http://www.splinder.com/trackback/2016058
*
Entra
o
Registrati
per commentare con un tuo nick :)
chiudi questa finestra