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Commenti
#8  
13:30, 07 maggio, 2004

Scusa, ce li hai i feed?
Blogger: zamm Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente zamm
#7  
17:57, 27 maggio, 2003

Scusami Cristiano, ma io continuo a non capire l'utilità della distinzione tra lettori blogger e non blogger... io penso che il lettore sia lettore e basta. Al di là che abbia un blog o no... ma forse mi sfugge qualcosa...
Blogger: redangel Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente redangel
#6  
12:00, 27 maggio, 2003

dimenticavo: c'e' anche il problema di una certa (forte) user-unfriendliness delle varie piattaforme per chi, per lavoro o per convinzione, si ostina a usare una combinazione diversa dalla standrd (ie per win). io bloggavo volentieri su bloggerdiguerra finche' ho dovuto usare ie6 su winxp, ora che sono potuto tornare al mio amato mozilla per linux (o aix) non posso piu'. fine della mia breve esperienza blogger.
Blogger: demu Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente demu
#5  
11:51, 27 maggio, 2003

la butto li' da lettore non blogger: credo che il fenomeno sia simile a quello delle radio libere negli anni '70: metterne su una era facile ed economico, e ciononostante non tutti lo facevano. pigrizia? indolenza? avversione verso la tecnica? senso di inferiorita' verso chi la tecnica la domina (e crede che un blog o ha permalink, trackback, linee di codice autocompilato ecc. o non e')? malsano piacere derivante dal criticare i blog piu' in voga senza pero' aprirne uno? umilta' che si manifesta nel non aprire un blog necessariamente povero di contenuti, senza pero' alienarsi il diritto di critica? ci sono troppe domande in questo commento? :)
Blogger: demu Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente demu
#4  
11:38, 27 maggio, 2003

Vi lascio la mia esperienza. Sono stata una lettrice non-blogger per un annetto circa.
Cosa mi interessava nei blog?
Come dice lermocolle qui sotto che non parlassero di blog, od almeno che ne parlassero pochi, in modo semplice e per poco tempo.
Poi ero attratta dalle varie personalità, andando a ricercare quello che poteva veramente interessarmi ed attrarmi.
non ho disdegnato mai la fuffa, anzi di qualcuno fatta bene ne son diventata lettrice assidua e soddisfatta. Esiste un folto pubblico non blogger, a mio avviso. Provate ad invitarlo in qualche sondaggio semplice semplice e lo attrarrete nella rete :)
Blogger: Monizia Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Monizia
#3  
00:38, 27 maggio, 2003

una discussione sull'audience non blogger può essere un buon sistema per levarceli finalmente di torno :-)) A parte gli scherzi, "si fa sempre più urgente": perché? C'è un'urgenza? Un programma dei lavori? Un obiettivo, una direzione di marcia? Da come la vedo io, questo è il classico contesto in cui, a volere una cosa è certo che non la si ottiene. Se mi occupo di ciò che penso e vedo (che possono pure essere i blog, perché no? l'autoreferenzialità è un diritto), ciò che dico interesserà qualcuno (qualcuno, mica l'universo). Se mi pongo il problema dell'audience, o di interessare un "altri" astratto, cioè universale, sono già finito, ed è certo che al massimo interesserò tutti (cioè nessuno, che è uguale).
seconda questione derivata: la "direzione di marcia", qui, si può dare solo ex post: essa è il movimento interno del piano, le sue relazioni, i suoi intrecci e il suo spostarsi conseguente, come in un movimento a spirale e per accumuli, che si innalza non percorrendo mai lo stesso punto. Questo piano semovente non "mira", e in realtà non si sposta da un luogo all'altro ma sviluppandosi da sé sposta i luoghi sotto di sé. Non è un orizzonte della decisione, cioè tout court un orizzonte "del politico". Ciò non esclude, anzi prevede e promuove il fatto che che al suo interno si sviluppino percorsi e decisioni, ma sempre "minoritaritare". Infinite direzioni di marcia in qualche modo intrecciate possono concorrere a produrre uno spostamento: questo è ciò che è da capire.

Blogger: b.georg Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente b.georg
#2  
10:22, 26 maggio, 2003

Molte volte mi sono posto la tua stessa domanda... ma non l'ho mai scritta sul mio blog... :-) credo che se si vuole cercare di interessare qualche lettore non blogger, la regola aurea sia "non parlare di blog sul blog". Se scrivo di qualcosa, chi si sente interessato dal qualcosa di mondo di cui scrivo, magari potrà avere piacere a leggere... se scrivo di blog, è inevitabile che a leggere sia chi è interessato di blog, cioè per il 98% altri blogger... fermo restando che alla fine ognuno fa quello che lo diverte e lo soddisfa, e chiaccherare tra amici è di sicuro divertente e rilassante...
Blogger: AleRooTs Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AleRooTs
#1  
06:59, 26 maggio, 2003

Un primo commento molto a caldo: secondo me i blog hanno, o possono comunque avere, un pubblico non-blogger. Dipende però da come impostano i contenuti del loro blog, il loro modo di comunicare. Perché molti blog secondo me sono fatti per parlare solo - o soprattutto - ai blogger. I blog sono, o potrebbero essere (dovrebbero essere?) delle finestre sul mondo, o almeno sulla rete in generale, ma spesso si riducono a essere principalmente delle finestre sulla stessa blogosfera. Il che non è necessariamente un male, basta esserne consapevoli.
Blogger: marsilioblack Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente marsilioblack

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