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Commenti
#32
20:23, 27 settembre, 2007
questo tuo post ha una forza, una forza vera. come di pianto cementificato. vera e dura e tanto umana. qualunque infanzia ciascuno di noi abbia vissuto non può non sentire di avere vissuto anche la tua.
ti vogliamo bene rosarossa
irazoqui
#31
01:54, 25 luglio, 2007
#70 01:06, 28 ottobre, 2004
VABBè ORA TI INFILO qui quello nuovo CANCELLATO--HAHA tanto sempre anniversario è::
L ' ANNIVERSARIO 28 OTTOBRE ...Intimi .Non voglio essere intimo. but EMOTIONALY DETACHED .Non voglio essere intimo con voi. Non lo sono nemmeno in natura , o nella mia vita privata con nessuno..Io non mi confido mai. nemmeno con i miei " amici " o miomarito. Nemmeno con i miei parenti. con nessuno. Im playin only with words. Gioco con lettere , tasti bianchi con caratteri neri che formano parole , poi frasi e poi significati che voi chiamate " sentimenti " . Pentito per ogni cosa intima espressa o sentimento prese la machina fotografica e mi fece delle foto con il gatto bianco tra le mani. Ogni espressione di cose intime è debolezza. " Tenderness is a weakness " ..cantava Marc Almond..Tenuto in alto : la foto è tagliata proprio all altezza del petto , ma si capisce che sono nudo dalla vita in giu e assonnato. Dalla sigaretta che non si vede sale del fumo davanti al mio volto..Ma prima che mi vestissi mi scopò in quella stanza luminosa e senza tende. Piove e fà freddo finalmente oggi a Firenze .La sera prima era rimasto frustrato perche non gli si era rizzato , ora voleva penetrarmi , piantare la sua bandiera sulla mia luna. Io sono solo uno che sà giocare bene con i tasti..Aveva una maniera sporca , quasi del sud , di mormorare le cose . Se gemevo diceva :" Godi tesoro..? " che passerina vorace che hai .." Puntini neri su sfondo bianco , ecco cosa sono..Venne e quando lo tirò fuori , disse : " Esprimi un desiderio "..e vedendo che aveva gli stessi libri che avevo io , dissi : " Perche non diventi miomarito ? " ...Voi credete di conoscermi..." THE FAREWELL SYMPHONY "...
lefty333boy
orsarossa
#30
18:12, 12 gennaio, 2006
il Piacere e' mio.
il Dis-piacere e' mio.
io non sono mai abbastanza.
non mi basto.
mi eccedo.
chi sei?
io amo chi non conosco.
ma mi sa riconoscere.
*O
orsarossa
#29
18:09, 12 gennaio, 2006
Ciao Orsarossa.
Certe cose di te, prima, mi facevano pensare che non eri "abbastanza".
Ora, però, che sono venuta qui, nel tuo mondo, ad incontrarti, ora che leggo di una piccola, con le trecce, e una preziosa unicità negli occhi, e che una forte complicità mi nasce dentro, per te,
ora,
ti chiedo, sinceramente, scusa, per averti sottovalutata.
Mi ha fatto piacere scoprirti. Grazie.
utente anonimo
#28
22:11, 25 giugno, 2005
a missis strangelove:-)
lefty333boy
#27
22:09, 25 giugno, 2005
ma chi sei piccolo maschio minuto?
svelati a missis strangelove:-)
orsarossa
#26
21:54, 25 giugno, 2005
a me dicevano che ero brutta e grassa anche se ero un maschio minuto.
utente anonimo
#25
15:41, 01 ottobre, 2004
.. quick sand..
it's better don't move the body,
I suggest..
huncke
#24
09:24, 01 ottobre, 2004
Chi non conosce regole, chi le oltrepassa - il fuorilegge, l'egregio (ex grege) - ha sempre finito per essere linciato dalla massa delle pecore, dagli schiavi. La libertà s/regolata è sempre uno scandalo agli occhi di chi può sopravvivere solo in catene.
Io e i miei giochi invece non esistevamo, per gli altri. E forse era una fortuna, ché le poche volte in cui si accorgevano di me, finivano per deridermi o picchiarmi.
Poi si cresce ecc. ma queste ferite restano non rimarginate sotto la pelle sottile.
razgul
#23
08:10, 01 ottobre, 2004
le regole... ci si aspettava che con le regole si riuscisse a governare il mondo e invece l'hanno reso una gabbia insopportabile
Theron
#22
06:13, 01 ottobre, 2004
a quattro anni mi tiravano le trecce, a cinque mi sono organizzata e menavo tutti quelli che provavano ad avvicinarsi ai miei capelli.... e a tutto il resto.... ti voglio bene orsetta cara.... bacio
thegatta
#21
02:31, 01 ottobre, 2004
è un passaggio momentaneo nel silenzio, ma non l'ho buttato via quel pezzo di me...ti bacio
valeska
#20
00:02, 01 ottobre, 2004
email ...CIAO AMARA ;-)
lefty333boy
#19
23:06, 30 settembre, 2004
orsabambina, chissà come stanno ora quei bambini cattivi...
amarantide
#18
22:18, 30 settembre, 2004
Da questa parte della vita c'è una senza ragione che non riesco a capire, come pure i ragazzi cattivi. E' vero che i miei ricordi della infanzia non mi mordono ormai, mah ne preferisco dimenticarmi... Un bel bacio.
LucaPazzo
#17
21:40, 30 settembre, 2004
Ne parlavo stamani mattina di Villa Jole! Pazzesco! Prima c'era una direttrice vecchio stampo con tutti i pro e contro del caso...:-)
La camerina no!
Ancora è presto ;-)
Buona Notte cara Orsa...sogni belli...:-)))))))))))))))))))))))))
Charlaile
#16
20:39, 30 settembre, 2004
Leggo. E provo un incontrollabile desiderio di ficcare i legnetti negli occhi dei bambini. Spaccare loro la testa sui sassi. Impiccarli alle treccine. Sarà che dentro di me c'è un piccolo Norman Bates con tendenze omicide ma mi ci sono identificato. Il mio gioco era raccogliere le foglie secche nel cortile dell'asilo. Non mi piacevano i giochi degli altri bambini: giocavano sempre e solo alla guerra. Ce n'era uno che si chiamava Rodolfo che voleva sempre primeggiare. Lui era sempre il generale. Poi, seguendo il suo ordine di preferenza nelle amicizie, faceva una scala gerarchica. Colonnello, caporale e via dicendo. L'unica volta che mi aggregai a loro fui fatto servitore. A 4-5 anni si percepisce molto bene la propria diversità. Soprattutto quando si trovano dei bambini cattivi che se non te lo fanno notare non sono contenti. In genere poi diventano assicuratori.
atarax7
#15
18:38, 30 settembre, 2004
ciao bellezza, io da bambino leggevo sempre e avevo paura dei posti alti. Infatti adesso sono privo del senso dell'equilibrio - in molti sensi mi verrebbe da dire, ma è banale. se vai su ponyluna, ho appena pubblicato un post su un film che ho visto ieri sera e che fitta perfettamente con questa tua ultima storia. xx
PonyLuna
#14
17:05, 30 settembre, 2004
riemergo
legni e ciottoli sono levigati dalla pioggia
il fango è asciutto
ti spazzolo i capelli alla luce tenua
di tre candele sul tavolo
canticchiamo leggere
e ridiamo improvvise
valeska
#13
15:22, 30 settembre, 2004
...scoperchiare il vaso (da notte) dei traumi in-fantili, è causare un vero pan-demonio... anch'io ho la tua terra negli occhi... la diversità, la si scopre precocemente, poi è meglio coltivarla con cura invece che nasconderla...
alderano
#12
13:59, 30 settembre, 2004
piccoli
strani
diversi
io mi ci sento ogni giorno
da sempre
molte volte mi sento sola
ma ne faccio un punto di orgoglio
sono diversa: bene.
così dev'essere...
un sorriso
iuna
#11
12:59, 30 settembre, 2004
oggi forse toglierò il dentifricio dallo specchio. forse. voglio vedermi bene. scrutarmi. dentro. vorrei farti le treccie. ritorniamo bimbi. chiudiamo gli occhi e giochiamo. in un prato verde.
with love
acid
acid
#10
12:34, 30 settembre, 2004
Il tre settembre millenovecentosettantatre, alle ore diciotto, ventotto minuti e trentadue secondi, una mosca della famiglia dei califoridi, in grado di produrre quattordicimilaseicentosettanta battiti al minuto, plana su Rue Saint-Vincent a Montmartre… Nello stesso istante in un ristorante all’aperto, a due passi dal Moulin de la Galette, il vento si insinua magicamente sotto una tovaglia, facendo ballare i bicchieri senza che nessuno se ne accorga…In quell’istante al quinto piano del ventotto di Avenue Trudaine nel IX Arrondissement, Eugene Colère, di ritorno dal funerale del suo miglior amico Emile Magineu, ne cancella il nome dalla sua rubrica… Sempre nello stesso momento, uno spermatozoo con cromosoma X del signor Raphael Poulain si stacca dal plotone per raggiungere un ovulo della signora Poulain, nata Amandine Fouet… Nove mesi dopo nasce… Amélie Poulain
acid
#9
10:20, 30 settembre, 2004
Io ero molto timido e i più maneschi si divertivano con me come col sacco da boxe.... Poi un bel giorno hanno capito che i loro pugni al costato non mi facevano piu male....
Drewnor
#8
09:03, 30 settembre, 2004
i bambini che distruggono, andrebbero distrutti.
occhiodipollo
#7
08:15, 30 settembre, 2004
A me dicevano che ero grasso.
andyviolet
#6
02:24, 30 settembre, 2004
non fanno altro che sforzarsi imperdonabilmente di ricondurlo a quella normalità che, se fosse termine ancora meritevole di discussione, equivarrebbe allora a un concentrato di mediocrità, falso cameratismo e ipocrisia. Aggiungendo magari la bruttezza: adulti brutti che non se ne salva uno, uomini lontani da ogni tentazione e donne un po' troie che s'adattano agli abiti (vietati a Ludovic) come le due sorellastre di Cenerentola all'agognata scarpetta
lefty333boy
#5
02:19, 30 settembre, 2004
ok -commenterò il tuo post /(che fra l altro ho letto molte ore fà) con l analisi di un film-- naturalmente chi ci vò arriva arriva ...:-)
Il film parla di magia, sogni e speranza": su queste tre parole immortali, soprattutto per il cinema, il regista Berliner ha costruito con grazia un'opera non facile da dimenticare, qualcosa di diverso da un film sull'omosessualità. Con leggerezza implacabile ha circondato gli splendidi sette anni del piccolo Ludovic, che vive con la famiglia in una benestante zona residenziale del Belgio e ama truccarsi e indossare gli abiti della madre, di tanti, troppi sguardi incapaci di varcare i limiti della propria meschinità. Gli stessi genitori non fanno altro che sforzarsi imperdonabilmente di ricondurlo a quella normalità che, se fosse termine ancora meritevole di discussione, equivarrebbe allora a un concentrato di mediocrità, falso cameratismo e ipocrisia. Aggiungendo magari la bruttezza: adulti brutti che non se ne salva uno, uomini lontani da ogni tentazione e donne un po' troie che s'adattano agli abiti (vietati a Ludovic) come le due sorellastre di Cenerentola all'agognata scarpetta. Fosse per loro il Belgio resterebbe un compagno della comunità europea del quale non sappiamo niente e niente ci interessa sapere. Ma lo spiraglio aperto da "La promesse" s'impone in tutt'altra chiave e nonostante tutto, grazie agli occhi sereni del piccolo che accetta la sua diversità ancor prima di riceverne un'approssimativa ma consolante spiegazione "scientifica". "Io sposerò il mio amichetto quando non sarò più un maschio" è l'atteggiamento innocente che paga di persona in un'età in cui sarebbe ancora troppo presto per pagare, ma è anche la determinazione che lo spinge a scappare, a tentare ingenuamente il suicidio, a rifugiarsi tra le braccia di una nonna troppo giovane dentro che, solo lei, sa trattarlo per quello che è: un bambino. Con la benedizione di un'icona gay adatta a quell'età, una bambolona della tv, mezza Barbie e mezza Anita Ekberg, che vive in un fatato mondo di plastica colorata dove per i sogni è ancora possibile trovare ospitalità.
lefty333boy
#4
00:14, 30 settembre, 2004
D I F F E R E N Z A
:-)
BESTIO
#3
00:13, 30 settembre, 2004
e tu dillo a me.
che io poi gli spiego perchè
mi chiamano Bestio.
N O N sei più sola.
questo
FA la
D I F F E R E Z A
BESTIO
#2
23:45, 29 settembre, 2004
A me dicevano che ero strana. Ed era vero...una condanna. Quello che per gli altri era bello, per me non lo era...io scrivevo e disegnavo, trascrivevo i fumetti non sapendo ancora leggere. Mi piacevano le forme delle lettere e pensavo che qualcosa stavo dicendo, trasmettendo...l'idea mi affascinava e di pettinare e addobbare la Barbie non me ne fregava niente.
Ti abbraccio :-)
Charlaile
#1
23:24, 29 settembre, 2004
ti tengo per la mano. con gli occhi sporchi di terra. non sei sola.
un bacio
acid
acid
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