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Commenti
#18
09:52, 28 ottobre, 2004
Trovo molto interessanti tutti i vostri interventi, e vi ringrazio del contributo :o) In particolare penso siano meritevoli di riflessione sia il fatto che il fenomeno blog ha consentito a un gran numero di persone di scrivere per divertimento, sia il fatto che la sua larga diffusione è dovuta al gran numero di piattaforme per l'hosting gratuito.
A presto,
gilgamesh
#17
23:23, 27 ottobre, 2004
Se un giorno non fosse più possibile accedere gratuitamente ci organizzeremo, affinché la realtà di allora cambi. L'unione ha sempre fatto la forza. Il problema è sempre stato nell'unione, semmai.
bleusouris
#16
18:50, 27 ottobre, 2004
avete pensato al fatto che scrivere per pubblicare è lavoro e blog è divertimento? e che se qualcuno vuole leggere un blog non paga e per comprare un libro, invece sì? Questo cambia tante altre cose oltre tutte quelle giuste che sono state dette in questo post ed in quello di effe
lventomarel
#15
23:46, 26 ottobre, 2004
Sono d’accordo con Gilgamesh, il blog su carta stampata ed il blog on-line sono completamente diversi, ma non si escludono a vicenda. Semmai imboccano strade che apparentemente si assomigliano per poi trovare definizione nel tempo. E’ logico che dove ci sia sentore di guadagno poi giunga anche l’affare, e con questo il tentativo di adeguare le caratteristiche native stravolgendole. Credo che la produzione di libri ibridi di blog, che si adeguano alle esigenze di scrittura su carta, sia un non-problema; semmai questa contaminazione come tutte le contaminazione può diventare un interessante sviluppo di evoluzioni in atto.
bleusouris
#14
15:01, 24 ottobre, 2004
Piacere, Francesca.
Letto le Sue e le altrui considerazioni, mi sono chiesta se poi servissero tutti questi professionisti della carta. E' evidente che sì, altrimenti non saremmo qui a
forumizzare
(mioddio). Qualcosa, però, qualcosa cui non sono riuscita a dare una forma, continua a lasciarmi perplessa. Se anche Lei possiede questa sensazione ed è riuscito a darle espressione, potrebbe renderla esplicita?
francilastrega
#13
14:54, 24 ottobre, 2004
Prendo lo spunto da quello che scrive Gilga sul commento ... "
L'evoluzione della scrittura in Rete comunque, continuerà sulla Rete ...
.
Infatti, sarà la carta stampata che si dovrà adeguare all'evoluzione già espressa dal fenomeno dei Blog.
QUESTO
è quanto implementeranno per rendere l'informazione cartacea una sorta di crocevia tra informazione tradizionale e il rimando alla tecnologia interattiva. I Blog nel loro contesto già la esprimono con i link, Feeds e altro.
Ciao e buona domenica*
Pattinando
#12
11:32, 23 ottobre, 2004
il blog per la letteratura potrebbe avere la stessa funzione della chitarra in spiaggia negli anni '60:
tutti possono provarci, senza doversi per forza sentire giudicati come quando si spedisce uno scritto a una casa editrice.
alecani
#11
11:07, 23 ottobre, 2004
Ah, ecco l'elogio dell'anarchia, finalmente!!! Temevo di esser la sola a pensarla così, o bardo! (c'è qualcosina in argomento anche da me)
utente anonimo
#10
09:20, 23 ottobre, 2004
semplice chiaro sintetico:perfetto,come sempre!
.. con questo non intendevo dire che sei un bignami
:)**********
giarina
#9
18:08, 22 ottobre, 2004
Che chiarezza, come centra sempre tutto perfettamente!
Paolagi
utente anonimo
#8
12:32, 22 ottobre, 2004
In occasione del blogrodeo credo di aver vaneggiato a proposito del fatto che il mio
precedente blog letterario
ha intenzioni del tutto private, introverse e autoriferite. Credo di aver usato le esatte parole: IO SCRIVO PER ME. Ci ho ripensato. Grazie di leggermi!
copiascolla
#7
09:48, 22 ottobre, 2004
Se la scrittura in rete diventasse simile a quella "canonica" (uso il termine "su carta" per far prima), perderebbe per me tutto il fascino che ora ha.
La possibilità di scrivere parole e contemporaneamente mettere nel testo link a immagini, musiche, articoli; l'immediatezza dell'iteragire coi commenti, e grazie a questi variare ancora il post originario; fare insomma come Effe ha spiegato benissimo:
"La nostra scrittura è altra, svincolata, diversa, immediata e non mediata. E’ ipertestuale, visiva, sonora. Non è mai irrevocabile, ma costantemente viva ed evolutiva" è (per me) un modo nuovo e diverso di comunicare.
Se si tramutasse altro, se dovesse venire imbrigliata in qualche modo, mi annoierebbe soltanto e mi costringerebbe, a quel punto, a tornare a scrivere come ho sempre fatto, sconnettendomi da internet e richiudendomi in solitudine solo nei miei pensieri.
PlacidaSignora
#6
09:35, 22 ottobre, 2004
Concordo e ribadisco: la deriva "editoriale", se vogliamo chiamarla così, di alcuni blog, è una questione tutto sommato secondaria. Se un blogger vuole cimentarsi anche con la carta stampata, si accomodi, saranno i lettori a giudicare se regge il passaggio. L'evoluzione della scrittura in Rete comunque, continuerà sulla Rete, e non credo sarà possibile imbrigliarla, catalogarla, classificarla o farla rientrare nei clichè già esistenti.
Anarchia, appunto, come dice Titti, ma allo stesso modo in cui la vita vera è anarchica rispetto a una sua rappresentazione scenica o letteraria.
gilgamesh
#5
09:27, 22 ottobre, 2004
il problema (anche se definirlo tale è un pregiudizio) è che non sitratta solo di un medium diverso.
Si tratta di rientrare in un sistema di regole (forse la disciplina di cui parla tt, se non conferisco al termine un significato troppo ampio rispetto alle sue intenzioni) rispetto alle quali il blog dovrebbe rappresentare un'alte5rnativa, se non addirittura un sintesi.
Il blog ha ancora molto da dire, e molto da scoprire di se stesso; non so se il modo giusto per farlo è un "ritorno al passato"
Effe
#4
19:54, 21 ottobre, 2004
Letto qui e anche là, Gilga...
E direi che sono d'accordo con te sul fatto che la cosa, in sè, non sia un male... purchè non si tratti di demplice traslazione, poichè per quanto detto da te, Placida ed altri (la mancanza di interattività è secondo me una delle più profonde differenze) sarebbe un fallimento.
Eppure... è come se in tutto questo mi sfuggisse qualcosa.
Rileggerò (anche da Herr Effe, of certo) e se riesco a capire cos'è, torno e lo scrivo.
riccionascosto
#3
19:29, 21 ottobre, 2004
Leggo e rileggo e poi domani se mi sento ispirata e soprattutto meno stanca di oggi scrivo anche io un post (ma che fatica però...il blog per me è soprattutto rilassante intrattenimento/piacevole comunicazione, mah)
PlacidaSignora
#2
19:27, 21 ottobre, 2004
d'accordissimo. le mie concise conclusioni sugli spunti odierni sono, alla fine, che il blog è anarchia e la scrittura disciplina. con tutte le implicazioni che ne conseguono.
buona serata gilga. :-)
tt
#1
19:19, 21 ottobre, 2004
interessante...
eclissidisole
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