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#79
09:49, 17 dicembre, 2004
siete tutti invitati l brindisi per il secondo "compiblog" ...
Gardenia
#78
09:28, 13 dicembre, 2004
io comunque ho aderito volentieri all'invito della signorina silvani.
demi
#77
21:22, 12 dicembre, 2004
Effe, i miei complimenti!!!
ZiaPaperina
#76
16:10, 12 dicembre, 2004
Sgrunth (d'ora in avanti la Sisì si chiamerà Mirò...;-)
http://www.unilibro.it/find_buy/product.asp?sku=12047503&idaff=0
PlacidaSignora
#75
13:21, 12 dicembre, 2004
Veramente è il Crepet che ha la foto del blogSilvano/Placidesco...;-)
PlacidaSignora
#74
12:24, 12 dicembre, 2004
ehm,perchè la signorina silvani ha la foto dell'ultimo blob.seller di paolo crepet(sono sempre l'ultimo a sapere le cose.solo perchè sono piccolo e nero)
another P.S. signor effe,lei conosce i sentieri di Vendrame,vero?
diamonds
#73
04:23, 12 dicembre, 2004
http://www.campanellablog.it/ciccioformaggio.wmv
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wolfmanjack
#72
22:02, 11 dicembre, 2004
E' Genio, amico caro.
Vero genio.
Ho visto gli Impossibili, il Dora Riparia River.
Lei e la placida Preziosa siete grandi.
Un giorno le esporrò una teoria.
Per ora accontentatevi di un abbraccio divertito e ammirato ^^
Bonaventura
#71
18:03, 11 dicembre, 2004
però,hai visto quali sfumature può regalare lo spiritus frumenti(sublimato in bit)?
P.S. parafrasando Flaiano:L'insurances non ti ha dato alla testa,anzi
diamonds
#70
12:53, 11 dicembre, 2004
Caro gilga, è fantastico questo gioco delle traduzioni in limba. Possiamo permetterci più varianti, incredibile! Complimenti a lei, in alcuni passaggi, la sua si fa preferire. Per la risposta alla sua domanda, pensavo valesse il silenzio/assenso. Come no?
birambai
#69
12:33, 11 dicembre, 2004
Birambai, notevole la traduzione, mi permetto di aggiungere per un confronto quella in campidanese - spero non troppo casteddajo, per la traslitterazione dei suoni non presenti nell'alfabeto italiano mi sono attenuto alla lezione dell'indimenticato Marcello Serra.
Su Dreghestanu
Ni sa facci ni su nome meu arragodais,
femmu de issu s'umbra, su zeraccu.
Issu pomposu in is paramentus, sagardu in su gestu,
deu addaredhu, scuru,
a allustrai su pisu.
Mi cunsolavu d'onnia sera liggendi su precetu
de s'urtimus e is primus scritu aintr’e su Libru.
Benniri unu dì chi issu denneghei su Libru.
Calchi cosa si segat aintr’e a mimi, a su zùcu
ponnei sa manu, cun prèndia firma.
“Malaghittu sias, no mi as’a tolli prus sa luxi, immoi!”
Ma sa piedadi de sa zenti, unu dì,
postu airi custa lastra mea
in s'umbra de sa sua.
Devo ammettere che il campidanese ha un suono meno limpido e ha subito qualche ibridazione in più dallo spagnolo e dall'italiano.
Piuttosto, non m'ha ancora risposto al commento del 1 dicembre u.s., dove le segnalavo l'esistenza del blogroll "Fortza Paris" ideato da Sir Squonk.
gilgamesh
#68
12:29, 11 dicembre, 2004
Il goloso
In vita amai timballi, sformati e bigné,
intingoli, salse, tartufi, dolci e paté.
Ai piaceri della carne preferivo
quelli della gola, e la carne grassa e sugosa
l'apprezzavo solo arrosto o nel sivé.
Ora sono un mucchio di vecchie e secche ossa
inutili persino per il lesso.
PlacidaSignora
#67
11:56, 11 dicembre, 2004
Gentili Dottori e Dottoresse, siamo lieti di informarvi che l'ufficio postale di Herzog, oltre la succursale degli Incontri Impossibili, ha inaugurato anche questa:
http://doraripariariverantholog.splinder.com/
Buon week end.
SiSì
SignorinaSilvani
#66
09:24, 11 dicembre, 2004
Il commercialista
Hai visto la mia luce fino a sera tarda
hai visto quante primavere sono stato
a girare tabulati, fare tabelle, dare risultati.
Quanti bilanci ho visto, quanti ne ho quadrati
quante consigli a tutti ho dispensato.
Ero vigile, rigido, accorto
e disperato
perché quando il giorno mio è arrivato
un solo bilancio, il mio,
era sbagliato.
stefanopz
#65
00:20, 11 dicembre, 2004
si fa in fretta a invidiare una principessa
se il matrimonio sembra favoloso
ma lui amava un’altra e l’ama ancora
io ero di troppo anche in una reggia
tra etichetta allarmi e protocollo
a regolare una vita da marionetta
è bastato poco per ritornare viva
una sterzata dai soliti binari
eh sì, Parigi è sempre Parigi
ora riposo
non mi scocceranno più
tt
#64
23:06, 10 dicembre, 2004
No, per dire che mi piace molto questo esercizio. Ho tradotto il preferito, anch'io, ebbene sì, ho tradotto. Abbiate pietà.
Su giàcanu
Né cara né numene ammentaes,
fui umbra ebbia, teraccu sou.
Issu pomposu e bellu che piscamu,
deo issegus, iscuru,
a illuchidare su pamentu.
Mi consolabo cada sero leghende su pretzetu
de urtimos e primmos iscritu intr’e su Libberu.
Benit una die chi mi negheit su Libberu.
Carchi cosa si crepat intr’e a mie, a su zucru
li etto manu, cun afferràda frimma.
“Malaittu sias, no mi cas’a leare prus sa lughe, commo!”
Ma sa piedade de sa iddha, una die,
postu at custa lastra mea
accurtzu de sa sua.
birambai
#63
18:40, 10 dicembre, 2004
pardon,suona meglio così:
il musicista
macinavo note segrete in tutti i momenti del giorno,lasciando che in paese corressero voci su orientamenti sessuali non ortodossi del sottoscritto.Ma il vecchio mi pregò di far tacere loro.così abbandonai i miei avori per quella tonta di veruska.Mein Steinway non la prese bene e nel trasloco si sfracellò proprio sopra la mia nuca.Al volo maledissi padre, e voci,oltre la tonta,e mi lasciai quella vita alle spalle
diamonds
#62
18:35, 10 dicembre, 2004
il musicista
macinavo note segrete in tutti i momenti del giorno,lasciando che in paese corressero voci su orientamenti sessuali non ortodossi del sottoscritto.Ma il vecchio mi pregò di far tacere loro.così abbandonai i miei avori per quella tonta di veruska.Mein Steinway non la prese bene e nel trasloco si sfracellò proprio sopra la mia nuca.Al volo maledissi padre,voci e.. quella tonta e mi lasciai la vita alle spalle
diamonds
#61
17:28, 10 dicembre, 2004
e di là gli risposi e delle sviste e della intraducibilità come estremo complimento.
demi
#60
17:07, 10 dicembre, 2004
Demetrio, guardi la sincronicità degli eventi alle volte, le ho scritto su Incontri Im-Possibili pochi minuti prima che scrivesse qua :o)
gilgamesh
#59
16:43, 10 dicembre, 2004
avrei gradito pur io una traduzione.
o anche una trazione.
demi
#58
16:23, 10 dicembre, 2004
Solo errorucci, nelle altre, mi pare.
Intanto però integro qua il ferroviere di Sphera e consiglio chi già non l'ha fatto di leggersela anche in originale.
The Railwayman
Fourten years I spent travelling
Never going out of the County
I had thousands of travel companions
None of them can remember my face.
But still now when I hear the train
Whistling down there in the morning
I can't avoid to ask myself
How can it march, if I'm not there.
Anche la velina non è male, ma virtualmente intraducibile e meno vicina allo spirito Mastersoniano (il ferroviere potrebbe figurare in una Spoon River aggiornata, come quelle di Effe e le altre).
Non provo neanche a cimentarmi col pur notevole incipit alternativo di Dust e con l'epigrafe di SENZAQUALITA, peraltro ottima, per mera inadeguatezza (mia) e perchè il tempo è quello che è e il lavoro incombe (anche se io sono più veloce, come disse Lupo Alberto).
gilgamesh
#57
16:01, 10 dicembre, 2004
Oh bella, quella proprio non l'avevo (s)vista. ;-)
utente anonimo
#56
15:51, 10 dicembre, 2004
Eh, si, e quella N mancante è stata solo una svista, ma nell'ultima riga ho proprio sbagliato il tempo del verbo.. sarebbe "when she turn
ed
on me".
Ora rileggo per bene anche il resto, spero di non trovare troppi altri errori ed/od omissioni.
gilgamesh
#55
14:45, 10 dicembre, 2004
The
n
suddenly... il pregevolissimo Bardo fece da ottimo Caronte poliglotta. ;-)
utente anonimo
#54
14:20, 10 dicembre, 2004
Oh quanto mi piace tradotta!
Grazie O Bardo.
lizaveta
#53
13:57, 10 dicembre, 2004
Che impressione leggersi tradotti... Grazie, Bardo.
sphera
#52
13:08, 10 dicembre, 2004
The Flatterer
I made of it an aimed usage,
just like a skilled sniper
knelt on powerdom roofs.
I was servant and master,
executioner and victim,
but always very lavish in its application.
The suddenly my tongue stops.
And I was dumb in front of the dark Supreme Lady
when she turn on me in the day of the last recommendation.
The Mother
I was Mom, wide, omnipresent and Saint.
They never could say anything about my hard
and meticulous work made of home and children.
I could do everything for them.
Every day thousand presences and thousand corners I filled
and with them I balanced my soul so dark it seems to me an infinite abyss.
But it comes the moment when the house was empty,
words and lights quickly flew away,
so I felt like they never existed.
My presence crumbled, then, since
it remains only a subtle powder
that dissolved like a puff in the air.
The Nurse
How many of them I washed, I cleaned, I fed,
soft and wrinkled like big newborns
with all future behind their shoulders
and very little or nothing in front
And proud of my arms
of my throath laughter
and the nights spent dancing
with my compatriots
“whatever can detain them
so clung, clutched to life?”
Only from the bottom of my bed I understood:
huddled not to waste breath
with the terror it was not enough
while a woman with quick hands
attended me, old doll that made his effort to survive.
gilgamesh
#51
12:31, 10 dicembre, 2004
Come dar torto ad ioepalmasco? Difficile farlo. Unica possibilità, proprio a voler cercare una logica dove logica non c'è, è considerare l'incontro impossibile tra chi scrive e l'epitaffio di chi non è mai esistito realmente. Va da sé però che questa è una tesi ben poco difendibile. Quale avvocato potrebbe assumersene in coscienza il carico? Ehm... ritiro la domanda, che di questi tempi, di avvocati così ce ne sono anche troppi. ;-)
MassimoSdC
#50
12:27, 10 dicembre, 2004
Certo, il post va dove vuole. Il mio non ha gambe, quindi non va da nessuna parte, rimane dove sta.
utente anonimo
#49
12:26, 10 dicembre, 2004
mmh.
io l'ho pure attaccato alla bacheca in ufficio, dico, il post.
io - anche se ho contravvenuto - sono d'accordo con untitled.
la mia non è una contrapposizione: è un atto di fede.
demi
#48
12:25, 10 dicembre, 2004
anche secondo me, il posto del requiescat sarebbe qui (c'è un bel silenzio, non trovate?).
Ma il post va dove vuole, impossibile dirgli que sì, que no.
o Bardo, ancora una volta grazie d'aver elevato la rozza materia
Effe
#47
12:24, 10 dicembre, 2004
Demetrio, l'operaio oggi vado a cercarlo al ponte, spero non m'abbia ingannato (questo è sulla materialità della scrittura)
Effe
#46
12:20, 10 dicembre, 2004
il mio vecchio operaio gradirebbe la voce di Celan oppure quella di Delio Tessa.
ecco.
demi
#45
12:15, 10 dicembre, 2004
Perché postare queste cose anche di là? Non sono incontri, e sono possibili.
Tanto per: è un'opinione. Anzi no: è una posizione.
utente anonimo
#44
12:08, 10 dicembre, 2004
Rimedio subito ;o) e anche questa di Sphera e la Mamma di Lizaveta penso abbiano un loro perchè nella lingua d'Albione e poi dei Padri Pellegrini.
gilgamesh
#43
12:08, 10 dicembre, 2004
River.ancora acqua,ancora terra
"Uno spazio bianco si riempie man mano di parole, ed è la prima pagina di un libro, una lettera scritta con inchiostro che non lascia traccia, un antico marmo dissepolto inciso di caratteri ermetici... Chi sogna si sforza di leggere le parole, se riuscirà a decifrarle avrà una risposta alle domande decisive che lo riguardano. Ma le parole non si afferrano, sono distorte, ondeggianti, viste come attraverso uno schermo d'acqua. Chi sogna sa di sognare, eppure questo non lo rassicura."
(raf la capria.amore e psiche)
diamonds
#42
12:08, 10 dicembre, 2004
NightMa
(ste)
r
E
s
utente anonimo
#41
11:58, 10 dicembre, 2004
Gilgamesh, confesso che ho cercato anche l'adulatore inglese, tra loro. E sarei stato curioso di leggere... l'effetto che fa(ceva). ;-)
utente anonimo
#40
11:56, 10 dicembre, 2004
La Badante
Quanti ne ho lavati, ripuliti, imboccati, molli e grinzosi come grandi neonaticon tutto il futuro alle spalle e pochissimo o nulla davantiE forte delle mie bracciadella mia risata di goladelle sere passate a ballarecon le mie compaesane“cosa mai li potrà trattenerecosì stretti, avvinghiati alla vita?” Solo dal fondo di quel mio letto ho capito: raggomitolata a non sprecare respironel terrore non ne rimanesse abbastanzamentre una donna con mani velocimi accudiva, vecchia bambola che si sforza di esistere.
“Il ferroviere” e “La velina” li ho postati da me (e anche di là).
sphera
#39
11:53, 10 dicembre, 2004
Devo dire,
anche in italiano. Soprattutto l'italiano del gentiluomo sabaudo.
Gli è che l'inglese è una lingua sintetica, e si presta bene alle sentenze lapidarie, appunto.
Non è stato facile comunque render giustizia all'originale. Credo Edgar Lee M., tra tanti epigoni, apprezzerebbe alquanto questi addenda al suo memorabile affresco.
gilgamesh
#38
11:28, 10 dicembre, 2004
in inglese sono bellissime.
ecco.
demi
#37
11:14, 10 dicembre, 2004
The Illiterate
A poet I was -
not a single verse I ever wrote.
But what stormy rhythms, inside me!
What boiling of ecstatic words!
And the anger for ignoring how to tell.
The Philosopher
They come from East, from West
to investigate the secret of life
in the mistery of that unfathomable word
written by fire in my most famous book.
I never had the courage to reveal
it was only a mistake of the typographer.
The Clandestine
From border to border
through misunderstandable languages and countries.
I arrived here in town at last
they accused me to be a thief for I have stolen.
Thus it was this odorless and colorless town
that suddenly stole my breath!
The guard
Inside the jail, city pride,
I entered with my new uniform and my twenties.
Keys tingling at my belt,
I accompanied the prisoners to the exit
when the day of their freedom arrived.
They went out, I stayed there fourty years
to waste myself in always identical steps.
It doesn't matter from what side you look at them:
these bars are a prison for everyone.
The Preacher
Severe was my sermon from the altar,
I thundered uncompromising from my pulpit,
to judge you then in the confessional booth.
But at sunset, among empty naves and extinguished candles,
what a heavy weight to be the only knowing
that in truth there was Nobody
that could condemn all my sins.
The sexton
Neither my face nor my name you can remember,
I was only a shadow at his service.
He was splendid in his sacred clothes, hieratic in his gestures,
I stayed behind, in the dark, to preserve the floor shiny.
I was comforted reading every night that precept about last and first written in the Book.
But it comes the day he denied the Book.
Something exploded in me, and I make sure that my hand was strong on his neck.
“Curse on you, you'll never take light off me again, now!”
But the pity of citizens one day put
this tombstone of mine in his stone's shadow.
gilgamesh
#36
10:23, 10 dicembre, 2004
Mordono, mordono sulla collina
Lo diceva mia cugina
Non andar sulla collina
Là di cani c'è una muta
dalla zanna lunga e acuta
Ma io ascolto non le diedi
e sul colle andai a piedi
Forse i piedi non son buoni
sanno troppo di scarponi
Così i piedi ha risparmiato
ma il restante l'ha spolpato
quella muta buongustaia
Muta perché non abbaia
Non abbaia e quindi morde
e t'inghiotte in fauci ingorde
O stranier che si è smarrito,
tu che fissi inebetito
il mio scheletro calzato
Non restare lì impalato
Schizza giù dalla collina
e dai retta a mia cugina
Dust
#35
10:09, 10 dicembre, 2004
io avrei postato il mio contributo nell'altro sito.
qui le lascio l'incipit:
"Passerà – mi dissero – passerà
e fu un crampo
segreto per i giorni a venire."
demi
#34
09:08, 10 dicembre, 2004
come sempre, la risposta è di gran lunga superiore alla sfida
Effe
#33
06:33, 10 dicembre, 2004
L’UOMO-POLLO
radunato ali e piedi
a rendermi inefficace
accoccolato mi sto
la pelle biancastra lucida
la faccia falciata via
dal pollaiolo astratto ed efficiente
sul bancone di marmo – spennarmi è stato un sogno
tutto suo, di nettezza
(io poi gli vado in sogno
piumato, a consolarlo)
utente anonimo
#32
21:36, 09 dicembre, 2004
hai superato te stesso. assolutamente superlativa. titolo grandioso. l'avranno già detto in tanti, ma mi prostro pure io.
la massaia di avesa
utente anonimo
#31
19:53, 09 dicembre, 2004
Il musicista
Ma che non sia di fiori!
E che ora sia messa su questa mia nota,
o sopra una vostra pausa sincera.
Possa quindi essere prolungata a piacere,
la durata di quest'ultima corona.
utente anonimo
#30
18:34, 09 dicembre, 2004
REPORTER
"mediocre cronista senza retroterra",m'apostrofarono da Roma.Ma io sentivo di avere le carte in regola per rivoluzionare "la voce dell'abate".fino a quando decisi che era il caso di cercare in certe miniature per capire che l'Eco non s'inventava niente(benchè l'exitus parlò di saturnismo)
diamonds
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