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Commenti
#5
22:22, 15 giugno, 2006
cavolo
utente anonimo
#4
15:04, 18 maggio, 2006
Salve,
come/dove siete riusciti a recuperare questo stralcio degli inizi di Kiko?
Solo per curiosità giornalistica
saluti
Paolo
utente anonimo
#3
17:53, 30 gennaio, 2005
Concordo sul fatto che sn e dx per quanto riguarda la Chiesa sono categorie del tutto inadeguate, che non servono a nulla. A volte capita di usarle, ma in via puramente colloquiale.
Le realtà ecclesiali si dovrebbero misurare e catalogare sulla santità di vita, l’ortodossia della dottrina e l’amore per la Chiesa.
GdC
wXre
#2
16:58, 30 gennaio, 2005
Mi sento anche io, se non altro per storia personale, parte della galassia dossettiana. C'è molto più di quello che ci si potrebbe aspettare, credetemi.
La Chiesa, anche se ci limitiamo solo alla realtà italiana, non va letta con categorie politiche: sn/dx, progressisti/conservatori, altrimenti si capirà ben poco.
Ho alcuni parenti membri da diversi anni del cammino neocatecumenale.
Da quel che conosco tramite loro mi sono fatto un giudizio piuttosto positivo.
Permangono perplessità: liturgia 'a modo loro', scarso attaccamento alla Chiesa locale, mentalità settaria, ma se bisogna giudicare dai frutti, devo dire che questi non mancano.
Angelo
utente anonimo
#1
07:28, 29 gennaio, 2005
Grazie per lo scoop.
Non ho conoscenze di prima mano, ma solo libresche. Ma per capirci di più qualcosa, forse bisognerebbe tener presente che in Dossetti conviveva anche un'anima tradizionale, che si esplicita in alcune posizioni liturgiche (vedasi quanto scrisse introducendo le traduzioni delle orazioni del Messale romano, della prof.ssa Lovato: introduzione e traduzioni, a parte il linguaggio diplomatico, del tutto "controcorrente"!). Poi ci sarebbe da studiare la figura di don Umberto Neri (le catechesi di Monteveglio non piacciono certo ai progressisti).
Che poi vi sia un'anima tradizionale anche nei NC - e come tale invisa ai agli alberichi e agli hagen melloniani di nostra conoscenza - è motivo di giubilo (confermato dalle belle testimonianze di fede e vocazione che io stesso conosco!).
Rimane il nodo (o il neo?) liturgico.
Sarà bene continuare ad approfondire.
Per il momento, limitiamoci a dire che Dio scrive dritto, anche su righe storte.
l.p.
utente anonimo
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