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Commenti
#19
23:42, 16 febbraio, 2005
ma che meraviglia è questa? cerchi una poesia ed eccolo qui! grandioso grandioso davvero, corinna
letteredalluniversopersodisperso
#18
12:11, 10 febbraio, 2005
Era il post(o) adatto :-)
AdRiX
#17
12:06, 10 febbraio, 2005
Sono convinta che al Guido sarebbe piaciuta molto la Sardegna, così come amava la Liguria.
(solo che poverino, l'aria di mare non era certo la più indicata per il suo mal sottile...Ma un tempo lo curavano così)
PlacidaSignora
#16
12:01, 10 febbraio, 2005
... delizioso l'accento sardo nella poesia di un torinese!
Gardenia
#15
11:59, 10 febbraio, 2005
troppo bravo, gil! clap clap dalla tua amica g.
Gardenia
#14
10:48, 10 febbraio, 2005
Goppai, grazie. Gran bel contributo.
Magamanola, grazie anche a te. Spero di essere all'altezza delle aspettative in futuro.
gilgamesh
#13
23:20, 09 febbraio, 2005
Non resisto alla tentazione di aggiungere un Gozzano poco noto, che merita purtuttavia di essere qua ricordato:
La Pronipote di Nonna Speranza
di Guido Gozzano (?)
I
Il living-room sul balcone, i quadri a stracci di Burri,
il muro a rettangoli azzurri con qualche trapezio arancione,
l'irta scultura in lamiera che geme sbilenca a ogni passo,
il molto falso Picasso della seconda maniera,
la stampa barocca col cupio dissolvi fra teschi ed ossami,
gli sgabelletti un po' grami, le seggiole a semicupio,
le basse acquattate poltrone che sembrano strani batraci,
i nuovi libri un po' audaci nello scaffale d'ottone,
Miller... Génet... Peyrefitte... il bar dai liquori lucenti,
immobili sull'attenti come soldati in garitte,
la grassa esotica pianta ch'è tutta spine all'intorno...
Mio cuore, ritorno, ritorno nel milnovecentosessanta!
II
Oggi alla sala in gran fretta irrompono i fratellini:
hanno sfilato il bikini d'una ridente ninfetta
e quel trofeo molto egregio mostrano fieri alla madre
che a tali imprese leggiadre li crebbe in eletto collegio.
Giunta è frattanto Lolita con la cugina Brigitta;
bella ciascuna e diritta qual rosa appena fiorita.
Ha l'una il florido seno come l'attrice famosa
che in ogni plaga più ascosa acclamano l'anglo e l'armeno.
Pubere appana da poco, l'avrebbe cantata Nabòkov.
Riso di perla perfetto fra labbra d'arancia;
ombreggia la pallida guancia la chioma alla Mastro Geppetto.
Entrambe il fiore più raro celano in fogge virili:
guizzano i glutei gentili nel pantalone corsaro.
Già parla tutto il paese del loro esame un po' strambo:
l'una è regina del Mambo, e l'altra Miss Canavese.
Ecco, ora fanno le prove (nessuno a far chiasso s'arrischi):
le amiche provano in dischi un fascio di musiche nuove.
E l'onda che mai non stanca del fervido Novecento,
nel ritmo un po' violento di Presley e di Paul Anka.
Some like it hot
around the clock...
Wonderful guy
like in Hawaii...
Better the ball
with rock and roll...
Aquì ya està
el cha-chacha.
O musica! Ritmo affannoso! Dagli aspri suoni trafitta
Pensa all'amore Brigitta, sogna Lolita lo sposo.
III
"A quando il divorzio nel Messico?" "Purtroppo è cosa lontana:
la moglie non scuce la grana" (assai forbito è il suo lessico).
"E quel regista?" "E' un insonne, un genio vigile e scaltro..."
"E' bello?" "Non bello, tutt'altro. Gli piacciono poco le donne..."
"Ma il tuo?" "Se vedessi che bei doni!" "Maturo?" "Piuttosto."
"Piazzato?" "Spera in un posto dall'ingegnere Mattei..."
"Ieri mi ha fatto il provino." "A me ha promesso la villa."
"Come la notte scintilla! Guarda che cielo divino..."
E benché ignori ciascuna il carme premiato a Stoccolma,
volge, di sogni ricolma, lo sguardo alla candida luna.
O bianca diva splenetica, già non più casta e inviolata,
leggera in cielo ed arcata come la falce sovietica,
il sogno di tutto un futuro s'avvera, o mite Selene:
quando alle sterili arene verrà il turista in siluro?
Frattanto, mentre dai valchi tu baci pioppi e betulle,
sognan le vaghe fanciulle la gloria dei rotocalchi.
IV
Lolita! Nome non brutto, ma un poco sofisticato,
che lasci in fondo al palato un gusto acerbo di frutto...
Forse Carlotta è più fine, ma ormai non ho preferenze,
né più rimpiango l'essenze, gli scialli, le crinoline.
Per chi ha lasciato la lotta e la caduca sembianza
Brigitta è come Speranza, Lolita vale Carlotta.
In parte non lieta né tetra ora pacato m'assido
e può riporre Cupido la sua dorata faretra.
Uguali per chi le terrene sue scorie per sempre deterse
son le nonfette perverse e le fanciulle dabbene.
Se curioso un momento volli tornare alla soglia
fu molto breve la voglia e il desiderio è già spento.
Nulla terrestre od umano vale sì lungo viaggio:
questo l'estremo messaggio che firma guidogozzano.
(Paolo Vita Finzi)
utente anonimo
#12
13:16, 09 febbraio, 2005
Sempre molto interessante leggerti. Originale, profondo, ben curato. Ciao.
Magamanola
#11
13:59, 08 febbraio, 2005
Sì, Fabrizio. E non riesco, posso (voglio?) fermarmi...
;-*
PlacidaSignora
#10
11:40, 08 febbraio, 2005
SignoraFranca
In effetti si, ho eliminato i rumori di fondo e aggiunto l'effetto ("relaxing thunderstorm") usando un audio editor che si chiama
Audacity
(free software, disponibile anche per Windows). Non penso francamente di aver segnato una pietra miliare, l'idea me l'ha data
Proserpina
proponendomi una volta di leggerle un post che poi non m'ha più chiesto, e so per certo che anche
Serendip
e
Babsi Jones
hanno realizzato in passato degli audio-post.
I complimenti (siamo umani) sono comunque sempre graditi :o)
Manginobrioches
aggiungo, richiamandomi a quanto scritto sopra, che oltre che essere contento per la riuscita fruizione, ringrazio per le belle parole d'apprezzamento. Come già scritto, appena posso ci riprovo.
gilgamesh
#9
10:34, 08 febbraio, 2005
Monsieur Gilgamesh, Lei ha segnato una pietra miliare, con questo post: abbiamo il corpo della voce.
I miei complimenti.
(ma mi dica: il temporale era voluto? è magnifico, come sfondo. dà una prospettiva infinita e inquieta, alle sue parole)
la signora Franca
utente anonimo
#8
10:33, 08 febbraio, 2005
Mitì
Grazie per la storia, cercherò maggiori dettagli. Sei ancora al galòp come nei giorni scorsi?
Manginobriches
Sono contento che sia riuscita ad adeguare i quarti tecnici, stavo riflettendo su come rendere più semplice l'accesso al file.
Bleusouris
Mi riallaccio a quanto scritto sopra. Non mi pesa affatto, ma devo cercare di rendere meno pesante il caricamento della pagina. Per chi non ha una connessione veloce, più di un file incorporato temo renderebbe lentissimo l'accesso.
Pattinando
Ehilà, vecchio mio, è un pezzo che non vengo a trovarti tra fantasia e realtà, fra trasloco e varie, rimedio subito.
Giarina
Nulla direi in confronto alle emozioni che sai trasmettere coi tuoi quadri e le tue sculture, ma sono davvero contento che il tutto ti sia piaciuto.
Proverò a replicare l'esperimento una volta che avrò trovato il modo di rendere il tutto più semplice e fruibile anche senza broadband.
gilgamesh
#7
10:04, 08 febbraio, 2005
Ce l'ho fatta! Assaporo la voce assorta, insaporita da un sospetto d'inflessione e da altri suoni - tuoni, lontananze di temporale. Ora sì che siamo altrove: il blog ha la sua voce, la scrittura ha la sua voce.
manginobrioches
#6
09:39, 08 febbraio, 2005
ma che meraviglia!
esperimento, parole, tutto
giarina
#5
22:45, 07 febbraio, 2005
Esperimento perfettamente riuscito, ciao Gilga*
Pattinando
#4
13:12, 07 febbraio, 2005
Che sensazione strana! La tua voce sembra uscire dallo spazio e dal vuoto, che bello. Se non ti pesa leggi altre poesie, è piacevole sentire, si vede quasi
bleusouris
#3
10:53, 07 febbraio, 2005
adoro Gozzano. ma i miei insufficienti mezzi tecnici (meno di mezzi, quasi un quarto) non mi consentono di sentire l'audio-post. accidenti. a parte Totò, sarebbe stato interessante: un'altra frontiera valicata, verso la multimodalità del segno.
manginobrioches
#2
20:15, 04 febbraio, 2005
"AmiCa di Nonna Speranza", sorry
PlacidaSignora
#1
20:15, 04 febbraio, 2005
Totò opra in disparte, sorride, e meglio aspetta.
E vive. Un giorno è nato. Un giorno morirà.
Fantastico. L'"Avvocato" Guido è in assoluto il mio poeta italiano preferito.
L'hai mai letto L'Esperimento? Lo scrisse qui in Liguria; prende in giro la sua Amina di Nonna Speranza con un umorismo meraviglioso. Immagina di portare l'Amalia (Guglielminetti) nel salotto, di farla vestire con gli abiti di nonna Carlotta e di fare l'amore con lei sul divano...e immaginando che entri gli Zii molto dabbene scoppia a ridere e fa cilecca. :-D E' meravigliosa.
La mia compagna di banco al liceo, Gilda C., fu quella che finì su tutti i giornali per aver chiesto, come regalo per i 18 anni, la Villa Il Meleto (citata persino ne La donna della domenica di Fruttero&Lucentini).
Ho ancora la medaglietta ricordo del giorno dell'inaugurazione. E' una bella storia, quella....
:-*
PlacidaSignora
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