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#68
23:13, 20 maggio, 2005
Anche io ho un testo su Torino nel mio Blog dei colori: ricordi passati ed impressioni presenti.(www.kirchner.splinder.com)
utente anonimo
#67
15:21, 20 maggio, 2005
Torino e' tutto quello che chi non la ama non sa di Lei.
A me tocca per fortuna gustarne un lato "nascosto", visto che lavoro per il servizio adulti in difficolta' del Comune, che e' in via Cottolengo, la strada che di domenica mattina diventa una casbah emozionante. Si ride in ufficio di questo slogan "Torino non si ferma mai" che troneggia sulla nostra carta intestata. Per me non e' uno slogan, e' l'istantanea corretta di una contraddizione, di un'entita' in fieri, forse di un loop gravido di sorprese positive o negative. bisogna avere il coraggio curioso di conoscerla.
tirannoz
#66
23:48, 17 maggio, 2005
innocenza perduta - ad averla mai avuta
Effe
#65
19:37, 17 maggio, 2005
Macario in purgatorio, cogli occhi fissi e il ricciolo insalivato, ripeteva all'infinito "galup", con quella u ritorta come edera avviluppata su una colonna di alabastro viscido. Galup, galup: tante volte quanto erano gli innumerabili scalini che dall'androne portavano al soppalco. Dal soppalco - si diceva - si arrivava agevolmente ad una botola che conduceva direttamente al bagno 5 del museo egizio. Io al museo egizio ci arrivai per caso, per altra via, dopo essermi ferito con dei grissini torinesi. Ma allora abitavo a biella e per me il triangolo della magia nera era tutta un'altra cosa, per dirla come savinio.
egovirtuale
#64
08:49, 17 maggio, 2005
surreale
Effe
#63
08:45, 17 maggio, 2005
"Lo vedi come sei..lo vedi come sei!?"
E'così che ti diceva Macario in Purgatorio?
Invece Savinio stava sotto i portici di Piazza Carlo Felice a prendere i fresco di luglio, nel 1946, nel dehors del caffè Ligure, e passavano ragazze fiorenti con gonne leggere svolazzanti e scollature provocanti mostranti persino il "fesso delle ditella"con i loro pelucchi ricciolini .
Il povero Andrea De Chirico provocato fin nel fondo delle midolla urlò:
Le dovrebbero arreeeestareeeeee!
MarioB.
cf05103025
#62
23:50, 16 maggio, 2005
Torino ci ero stato in un'altra vita. Allora vivevo di città, e torino era il dessert. Venezia era la bistecca, ma una bistecca magra, di vacca alla costola. Torino invece era un dolce al cioccolato, una sacher addormentata. Dechirico un dì mi disse: occhio allo sguincio! La luce mi colpi alla tempia. Rise la statua verderame, rise l'assenza, starnutì la polvere. Io morii all'istante. Questa è la mia torino, per quanto mi riguardè. Passai una settimana con macario al purgatorio. Poi rinacqui. Acqua. In campo santo stefano. Anima galleggiante con scagliette di mandorle e baluginii di metafisico tramonto.
utente anonimo
#61
10:33, 16 maggio, 2005
Scusate l'autobiografismo corrente:
sono nato a Torino 63 anni fa e ci abito dall'età di anni quattro, dagli zero anni ai 4 fui traslocato in Monferrato per via di bombe cadenti, cioè carichi pericolosi pendenti.
Il Monferrato è meglio.
Ho scritto due romanzi, il primo si svolgeva in gran parte a Torino ma questa città non la nominavo, il libro si chiama:"Le pigne in testa".
Il secondo romanzo è uscito un mese fa circa, si intitola:
"Di ruggine in rugiada", editore L'Ambaradan, ( nuovo serio editore torinese, in un anno 14 titoli).
La storia si svolge completamente nel famigerato quartier di Borgo San Salvario.
Nel suo blog Markelo Uffenwanken (Franz Krauspenhaar) ne ha fatto un bella recensione riportata pure da Giannozzi( Kinglear).
Per dire che si scrive ancora di Torino ed ho cercato di scriverne andando dentro al verbo ed alla storia.
Mario Bianco
cf05103025
#60
10:28, 16 maggio, 2005
Fatta! ^^
panda4x4
#59
08:46, 16 maggio, 2005
Monj, al contrario.
C'è stata una stagione in cui Torino era molto raccontata, ed ha vissuto in quelle storie come non potrebbe fare mai nella quotidianità.
Tu devi essere molto giovane, ma la mancanza di memoria non è una giustificazione.
Vai in pace.
Effe
#58
08:38, 16 maggio, 2005
Beh, ma questo è lo slogan di Gondrand, che diamine. E' notorio che chi curiosa apertamente sui mobili infilati nel camion del trasloco sia un mau mau, mentre chi sbircia da dietro la tendina sia Madamìn.
rael_is_real
#57
08:24, 16 maggio, 2005
certe paure non distano troppo dalla superstizione.La paura delle parole,su qualsiasi argomento vertano,per esempio."Diffidate dalle limitazioni" diceva molto probabilmente Calvino(e dalle mitizzazioni).Avevo orrore un tempo,e non sono disposto a perpetuarlo personalmente,della gente che copre con furore sacro il contenuto delle scatole durante i traslochi,quasi che uno sguardo curioso possa carpirne l'anima.
diamonds
#56
08:11, 16 maggio, 2005
Approvo il pensiero di Monj -magari con meno furore.
E' risaputo il nostro definire "bauscia" chi parla troppo e si mette esageratamente in mostra.
Rimane il fatto che se non "facciamo" niente ci crogioliamo nel nostro essere bugianen, ovviamente lamentandoci, e se invece "facciamo" subito ci prende una sorta di pudore.
rael_is_real
#55
00:09, 16 maggio, 2005
quello che c'è di buono in questa città è che grazie a Dio nessuno si è mai preoccupato di parlarne, e per questo rimane splendida com'è, anzi com'è sempre, sempre stata: prima dei bei negozi, prima delle olimpiadi, dei buchi in terra, prima dei vostri articoletti dove vi accorgete come fosse chissà che scoperta che abbiamo fiori, un fiume! e piazze con il sole!, e colline silenziose ad un passo dal centro, ma tu pensa neh.
Sono queste iniziative che la uccidono. Ma lasciateci in pace per favore.
Monj
#54
19:09, 15 maggio, 2005
non sono mai stata a Torino. chissà se prima o poi riuscirò a vederla?
cioccolatamara
#53
14:26, 15 maggio, 2005
posso segnalare la Torino di Alp?
http://www.maqrolldeibattelli.splinder.com
per trovare il cuore dell'orologio.
colfavoredellenebbie
#52
10:27, 15 maggio, 2005
beh, anch'io mi sono ritrovata una Torino, da qualche parte, qui tra i fichi d'india... mi metto in coda, per tutte le Torino che ci sono e non ci sono
manginobrioches
#51
01:15, 15 maggio, 2005
se sono ancora in tempo, magari ci provo anch'io. Ti dirò! Arvëzze, milo
utente anonimo
#50
19:24, 14 maggio, 2005
Ecco fatto. Un po' di Torino anche chez moi.
Q.lla
#49
17:23, 14 maggio, 2005
io avrei fatto e le ho mandato un messaggio su splinder, signor effe.
sai pa nen si ai l'ai fait tut bin.
arvudze.
rael_is_real
#48
00:39, 14 maggio, 2005
Fatto. Sono anch'io della partita. E ora buona notte e buon week end.
Ecate_
#47
22:15, 13 maggio, 2005
Proverò a farla parlare...
panda4x4
#46
21:28, 13 maggio, 2005
fatto.
a.
utente anonimo
#45
16:02, 13 maggio, 2005
Di Torino si dice che, con la pianta a castrum latino e le strade parallele e perpendicolari, sia più facile da conoscere e girare rispetto a quel caos di vie che è Milano.
Può capitare che da una via del centro si debba ritrovare l’autostrada e pure avendo la mappa sottomano ci si ritrovi più volte nello stesso viale e allo stesso punto, davanti al medesimo cartello che indica preciso la direzione, senza aver capito come o aver svoltato troppe volte intorno.
Solo a Torino accade che andando dritto ci si ritrovi daccapo nel medesimo posto.
Me lo sono ricordata per anni quell’incrocio.
Sarà un problema connesso con le linee rette che nascondono impensabili illusioni ottiche?
tt
#44
09:57, 13 maggio, 2005
Fatto.
PlacidaSignora
#43
09:35, 13 maggio, 2005
l'è lì, l'è là.
Petarda
#42
09:24, 13 maggio, 2005
Effe, le inviai messaggio personale.
Ora lo posto in www.iraccontidistefanopz.splinder.com, così da consentire, se gradito, un link.
Sono d'accordo che la Torino più bella è quella de La donna della domenica!
stefanopz
#41
08:48, 13 maggio, 2005
aitan, quel cantautore e quella canzone li ho sentiti dal vivo, quasi non lo ricordavo più.
diamonds, la sua Torino immaginaria è molto, molto reale
Effe
#40
00:48, 13 maggio, 2005
"torino,l'altra faccia di milano" (Roberto Vecchioni) non mi trova d'accordo.Quando penso a Torino e riesco a gettare certi derby nella pozza oscura dell'oblio affiorano i ricordi del corteggiamento senza successo di una coetanea di Grugliasco che senza ragioni razionali mi rammentava un'olandese(non erano trascorsi molti anni dal calcio totale di Cruyff adorato in differita e per sentito dire)e parlava strano.Quando le ero a ridosso sentivo il ferro nelle midolla e tutto il peso della mia impotenza di uomo bambino.Avrei voluto crescere in un colpo solo per raggiungerla sotto la Mole e mangiare gianduiotti con lei fumando di nascosto strappandola dalle grinfie di ventenni che non la meritavano.Nulla di tutto ciò accadde ovviamente.Mi consolai negli anni millantando con gli amici una relazione Sardo-Piemontese realmente mai vissuta.Fui ferito a morte quando uno dei Righeira venne coinvolto in uno scandalo più grande di lui(ma era lo juventino,sopravvissi).Più tardi sopraggiunse nella mia cricca un Torinese doc figlio di compaesani.Teneva banco nelle notti estive raccontandoci l'epica luminosa e sporca di grasso della Fiat e le avventure erotico-subalpine di derivazione meta-cinematografica.Fu li che imparai a mordermi la lingua per evitare spruzzi,e a sognare il Valentino in sere meno ciniche.Spergiurava Alessandro,di essere stato provinato nella primavera del toro,ma io sinceramente non capivo perchè sullo spiaggione con la palla tra i piedi avesse un bel problema di deambulazione e tutti concordassimo che un ricovero sarebbe stata la cosa migliore da farsi in quei casi.Ma riusciva ugualmente a farci sognare certi personaggi che si portava dietro,per ricchezza di particolari,da Corso Unione Sovietica e dall'istituto industriale.Persone vive,a volte un po manesche,e storie che avevano una missione:farci crescere al ritmo delle stroffe di Buscaglione.E così è stato
diamonds
#39
23:59, 12 maggio, 2005
Un placido suggerimento mi dice in un orecchio che dovrei chiamarla
Monsù
e non
Siur
, chiedo scusa a vostra piemontesità...
aitan
#38
23:03, 12 maggio, 2005
Siur Effe
, io, come ho già detto altrove, a Torino non ci sono mai stato, ma conosco la stazione; ci sono passato un paio di volte, spostandomi verso l'Europa su strade ferrate.
(Lo ripeto qui e, magari, lo ripeterò ancora. Pare che il senso di una stronzata più volte ripetuta cresca negli occhi di chi ri-legge).
Mi chiedi
un frammento musicale di una Torino immaginaria
.
Mi vengono subito in mente due casi estremi, reali.
Una filastrocca che diceva:
Torino, Torino che bella città si mangia si beve l’amore si fa
. (Ma forse era più una conta che una filastrocca.)
Ed una canzone che dopo un riff di chitarra elettrica anni ’70 esordiva con
Si ammazzano a Torino, Torino che non è NewYork
aggiungendo che
Un letterato impotente ha fatto piangere ragazze della scuola,
masturbando un’angoscia insolente da fine, con trenta Veramon in gola.
e postillando sulle note dell’album (intitolato con bella allitterazione
Barbari e Bar
):
Torino è un mattatoio. Nessuno in una città come questa (…) muore di morte naturale. Tenuto conto che si può morire anche mentalmente, l’urbanità è quindi divisa in tre categorie: chi ammazza, chi si ammazza e chi si fa ammazzare
.
A questo punto credo che tutti, almeno tutti quelli che bazzicano la capitale sabauda, abbiano capito di quale celebre cantautore glocale stia parlando.
aitan
#37
20:09, 12 maggio, 2005
E' sicuro che il suo non è un invito da "scherzi da prete" come l'invito del Signore ad Abramo? Legga cose disse Woody Allen in proposito, là, da macramè....
macrame
#36
16:26, 12 maggio, 2005
al quadrato, domani. però se intanto mi dà un'occhiata a questo; mi farebbe piacere avere la sua opinione. tanto l'ho capito che non muove una paglia dalla mattina alla sera.
http://petarda.splinder.com/post/3874019
Petarda
#35
15:34, 12 maggio, 2005
Grazie Herr, credo sia stata una abbondanza involontaria... ma dico io come si può!!!
macrame
#34
14:44, 12 maggio, 2005
Peccato, pure io avevo pensato al Museo Egizio, più che altro perchè è uno dei luoghi che meglio conosco, però avevo ideato una sorta di Belfagor sabaudo :o)
Bene, ripiego, si fa per dire, su un luogo altrettanto conosciuto (vi ho trascorso lunghe ore) e altrettanto ricco di fascino: La Regia Biblioteca.
Mi dia un paio d'ore che limo e pubblico.
gilgamesh
#33
14:36, 12 maggio, 2005
e la prova si rivelò ottima
Effe
#32
13:54, 12 maggio, 2005
Effe,...provai.
:)
colfavoredellenebbie
#31
13:24, 12 maggio, 2005
Torino? e perché Torino?
Potremmo "raccontare" i Torinesi per esempio, molto meglio ....
macrame
#30
11:07, 12 maggio, 2005
anzi, guardi, avevo già in mente di inaugurare un apposito tag: 'il peso della mole', in cui, a questo punto, ficcherò sia le robe future che le pregresse. teu.
Petarda
#29
11:04, 12 maggio, 2005
cioè, lei vorrebbe che io postassi sul mio blog la roba che ho mandato a sacripante!? col piffero.
cmq un tocco di torino condominialiena sarà su domani. se ne ricordi, magara.
Petarda
#28
10:32, 12 maggio, 2005
Dontyna e Colfavore, belle le vostre suggestioni.
Se ne traete qualche riga in più sul vostro blog, di grazia, fatemelo sapere
Effe
#27
10:15, 12 maggio, 2005
Torino è ansia e amicizia.
E' fogli, consegnati con la voglia di portarli via e di non farne più niente.
E' Laura Mancinelli che mi accoglie dolce con principi scalzi e ricordi mantovani, nella sua casa acrobaticamente accostata ad una ringhiera, e ride come sanno fare i bambini che non invecchiano.
colfavoredellenebbie
#26
09:53, 12 maggio, 2005
La Mole alla finestra mentre studi in biblioteca su a Economia...
Ma forse non è questa la Torino che deve essere raccontata...
(Io che ci vivo mi sono commossa a leggere il tuo post...)
dontyna
#25
09:24, 12 maggio, 2005
Madame, vale la pena leggerli, orsù.
Effe
#24
20:43, 11 maggio, 2005
Fatto.
Me lo può fare Monsieur un riepiloghetto degli altri postanti?
Si lo so, sono una pigra.
:)
lizaveta
#23
18:52, 11 maggio, 2005
ho mandato a sacripante!, giorni fa, una cosa ambientata a torino. che guardo con occhi alieni, non essendovi nata.
ma poi, non ho ancora capito se meriti di vivere, per una serie di ragioni che non starò qui ad elencare.
Petarda
#22
18:20, 11 maggio, 2005
"Torino, dicevo, è un'idea come un'altra"
Giocatore
#21
17:52, 11 maggio, 2005
Io per lei sto scrivendo altro - e non sa (o forse si´) quanta fatica mi costa. Ma ho sempre in arretrato quella cosa su Superga, in effetti.
utente anonimo
#20
16:20, 11 maggio, 2005
io direi: ciascuno sul proprio blog, magari citando l'elenco degli altri che hanno già descritto.
Se lo fate, me lo comunicate, aggiornerò l'elenco nel post
Effe
#19
15:48, 11 maggio, 2005
Mh... si può fare. Forse. La prospettiva: Torino e il monferrino. Forse. (Domanda pratica: dove la dobbiamo scrivere, se nel caso?)
Q.lla
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