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Commenti
#12
20:06, 23 agosto, 2003
Per l'anonimo delle ore 01:28 del 23 agosto, 2003. E' ovvio che che tra le accuse a suo tempo mosse a Cossiga e il caso di peacelink non vi sono collegamenti. Tuttavia è altrettanto ovvio che processualmente le due questioni verranno trattate allo stesso modo, trattandosi di due episodi diversi che hanno dato origine a due processi per risarcimento per danno all'immagine. Come ho già scritto il Tribunale di Roma, in caso assai più grave di quello che ci occupa, ha condannato il "diffamatore" a pagare il 2% della somma richiesta dal "diffamato". Tirando le somme è presumibile che se mai si arriverà ad una condanna, essa sarà limitata a pochi spiccioli. Peacelink non ha ancora tolto il nome di Daclon dal manifesto pietra dello scandalo? Bè allora... Giuseppe
utente anonimo
#11
08:01, 23 agosto, 2003
sarà come dici tu, in quest'ultimo commento : ma i voi ai quali ti riferisci chi sarebbero, e servito a cosa ? dammi atto del fatto che su questo blog non ho mai cercato visibilità per aumentare gli accessi, è e rimarrà un piccolo blog che non ha ambizioni di diventare punto di riferimento per alcuno.
Mixumb
#10
01:28, 23 agosto, 2003
Direi che è la soluzione migliore visto il primo post dell'"avvocato". Sarà che ragiono facilmente al contrario rispetto a come funziona il mondo, ma mi sembra che le connessioni tra Peacelink e Cossiga siano ... inesistenti(!?!) perciò spero vivamente che qualche avvocato offra se non altro patrocinio gratuito all'associazione. Per ciò che riguarda la lettera che l'associazione ha scritto, pur avendo visto il sito per puro caso, non credo che uno possa essere incolpato per aver risposto ad una provocazione neanche tanto velata. Forse anch'io, ingenuamente, avrei fatto la stessa cosa. Per quanto riguarda il budget (o meglio il bilancio) non mi stupisce se non hanno un soldo in tasca, la maggior parte delle associazioni (di tutti i tipi) è formata da volontari che prestano la propria opera gratuitamente e che in genere si autotassano per portare avanti la cosa. Comunque credo che tutto ciò sia servito più a voi che a peacelink.
utente anonimo
#9
22:10, 22 agosto, 2003
Per chiudere questa tediosa discussione propongo un emendamento al lodo Maccanico. Oltre alle cinque principali cariche dello Stato, possiamo stabilire una immunità anche per Peacelink, così può dire e scrivere quello che vuole e nessuno potrà appellarsi alle norme di legge. Che ne dite?
utente anonimo
#8
21:31, 22 agosto, 2003
Peraltro, da una sommaria ricerca sul web, non mi risulta che Daclon o i suoi legali abbiano mai diffuso comunicati stampa su questa vicenda, pur essendo parte offesa ed avendone, secondo me, tutti i diritti. Perché mai il responsabile di Paecelink è così agitato e parla sempre sul suo sito di articoli e commenti che "attaccano" Peacelink quando si replica alle sue catene di Sant'Antonio? Bisogna stare tutti zitti ed attendere il suo Verbo? Federico
utente anonimo
#7
14:23, 22 agosto, 2003
Forte NewBlogNewBlog, sono con te!
ivodlb
#6
12:41, 22 agosto, 2003
ok Mixumb! prob ceffoni&varie risolto! :-)
utente anonimo
#5
07:53, 22 agosto, 2003
va benissimo joker, non m'era sfuggito. mentre tu scrivevi il commento, io scrivevo il post. per me non c'è problema, davvero.
Mixumb
#4
02:24, 22 agosto, 2003
Forse eri troppo preso dalle risposte da dare a Carlo Gubitosa e t'è sfugita una parte di un mio commento: ..."PS: per le risposte 1) e 2) ... lo so di esser stato un pò brusco, ma in effetti non avevo capito il senso della cosa, ma come credo tu abbia capito, non era certo lì il problema! E poi so' meridionale su certe cose mi scaldo subito è + forte di me! :-P a dopo Mixumb" anonimo (JoKeR) alle 10:33 del 21 agosto, 2003 Se riesci a capire cosa volessi intendere... cioè "ok tu hai esagerato, io ho frainteso, tu mi hai spiegato, e io ho cercato di sotterrare l'ascia per portare il discorso solo sull'argomento fondamentale"
utente anonimo
#3
19:33, 21 agosto, 2003
Questi di Peacelink sono davvero convinti che lasciando in rete il documento si dimostreranno innocenti? La giurisprudenza in materia di danno all'immagine sul web quantifica il danno stesso in base a quante persone raggiunge, quindi anche in funzione di quanto tempo appare in rete. Più lo lasciano lì, maggiore sarà il danno quantificato dal giudice. Forse hanno davvero bisogno di un buon avvocato...
utente anonimo
#2
19:01, 21 agosto, 2003
Traspare una nota di fondo dal casino mediatico (scusate il termine) che sta facendo Peacelink per questa storia: evviva la libertà di espressione e di pensiero, purché non sia diversa dalla mia. Non ho mai visto persone così sconcertate e sconvolte, come questo Gubitosa, nello scoprire che non tutti la pensano esattamente come lui. Volete sollevare polveroni? Accettatene le repliche, è la democrazia signori. Ed accettate il giudizio della magistratura, aggiungerei, perché le sentenze non le scrive Zanotelli o i vostri no-global ma un Tribunale "in nome della legge".
utente anonimo
#1
18:52, 21 agosto, 2003
Quante parole per un caso che esiste solo sulla carta. Si tranquilizzi il responsabile del sito Peacelink, il Tribunale di Roma è incredibilmente avaro nel quantificare i risarcimenti per i danni all'imagine. Se mai la causa arriverà a sentenza e se mai l'attore vedrà accolta la sua domanda il risarcimento sarà un cifra a 4 numeri. Ricordo che l'allora presidente Cossiga (arghh) citò un giudizio un giornalista che in un suo libro lo aveva accusato di aver lasciato assassinare il collega di partito Moro. La richiesta riscarcitoria era di oltre un miliardo di lire, il risarcimento accordato fu di L. 20.000.000. E stiamo parlando del presidente della repubblica allora in carica... si facciano un pò le proprorzioni del caso. Certo è che, se su questi presupposti, il responsabile del sito si lancia subito in affermazioni come quella che vedrebbe la vita del sito minacciato dall'azione del Prof. Daclon, mi permetto di dubitare anche delle altre amene notizie rinvenibili nel sito medesimo. O, meglio, dei toni allarmistici e categorici che spesso caratterizzano gli articoli. In ogni caso questa polemica sotto il solleone induce a due considerazioni. 1) Ora il sito peacelink è conosciuto più di prima (e non mi sembra che ciò ne minacci l'esistenza). 2) NewblogNewblog viene ritenuto un blog di rilavante importanza; altrimenti un sito con il bacino di utenza che ha peacelink non avrebbe intrapreso la polemica che ci occupa. Giuseppe P.S. con tutti i paladini arcobaleno che girano e con tuttti gli avvocati che ci sono, sono certo che il sito peacelink troverà un centinaio di professionisti disposti donargli le proprie prestazioni a costo zero.
utente anonimo
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