Lascia la tua opinione

Commenti
#4  
11:58, 13 febbraio, 2003

ho la certezza, la consapevolezza che finché in certe situazioni non ci si passa, non le si vive sulla propria pelle, non si è in grado di poterle giudicare, così mi astengo da ogni commento. per il resto, hai ben epresso un po' il disagio che proviamo tutti quanti davanti alla vita. spesso mi chiedo perché ci si debba sempre accontentare di "sopravvivere" perché tanto qualcuno sta messo peggio di noi...
Blogger: galliano Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente galliano
#3  
00:38, 13 febbraio, 2003

so che ogni tanto mi leggevi, nel mio vecchio blog (darkneraida)... tutto quello che ho da dire sull'argomento l'ho scritto una settimana fa in un paio di lunghi post... se vuoi sapere come la penso passa pure a leggere... l'unica cosa che posso dirti è che dopo che è successa una cosa che mi ha toccato relativamente da vicino, pur vivendo costantemente con la paura della morte, vivo con più gioia ogni giorno, e assaporando fino in fondo tutto ciò che di bello ho intorno a me, dalla mia famiglia, al mio ragazzo, gli amici, e tutto ciò che amo fare...
Blogger: Lucretia Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Lucretia
#2  
19:14, 12 febbraio, 2003

Ciao, il tuo blog mi piace tantissimo, io ti linko...
Blogger: medusa Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente medusa
#1  
16:31, 12 febbraio, 2003

Ho aspettato molto, per il tuo pezzo di oggi, ma ne valeva la pena. Ascolta il consiglio di chi ha visto morire, proprio a quell'età di 17 anni di cui tu scrivevi, il suo migliore amico. Ascoltami se ti dico che è così che devi essere: orgogliosa di aver conosciuto una persona di cui essere orgogliosi. Non devi, NON DEVI chiederti perchè è successo. Quel mio amico era la persona più positiva, allegra e solare che avessi mai conosciuto. Avendo lottato con le unghie e con i denti - e con il sorriso - per la sua vita, lui avrebbe meritato molto più di me di essere qui a scriverti. Ma non è accaduto. Perchè? Perchè sì. Questa è la risposta che possiamo dare alla morte. Perchè sì. Poi camminiamo, ridiamo, piangiamo, amiamo, chiediamo e rispondiamo fino alla fine, con quell'orgoglio piantato dentro. Fino alla fine, fino a quando qualcun'altro, qualcuno che amiamo dirà per noi: perchè sì.
Blogger: Effedipi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Effedipi

Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:

Il tuo commento:

Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>

Scrivi le lettere che vedi nell'immagine qui sopra.

http://www.splinder.com/trackback/55840

*Entra o Registrati per commentare con un tuo nick :)