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Commenti
#3  
22:57, 09 ottobre, 2005

chubbyhuggs, sono d'accordo sul libro, che sorride da tempo, qui, nei dintorni della mia scrivania ;-)

annalisa
utente anonimo
#2  
07:12, 08 ottobre, 2005

perché allora non unire a questa esperienza alla lettura de Le parole non le portano le cicogne, che esalta in modo delizioso le passioni filologiche del professor Vecchioni, nell'ipotetico dialogo di un suo alter ego con una liceale? io ci ho trovato molto da sorridere e molto da scoprire...
c.
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#1  
22:36, 06 ottobre, 2005

Mi piace che dopo il post dedicato alla Magia romana
tu abbia inserito questo, Luisa, dedicato alla magia della musica.
Mi piace per svariati motivi, alcuni personali, altri condivisi.
Ascoltare Roberto Vecchioni è partire per un viaggio
di conoscenza ed emozione, fuori e dentro di sé.
Che parli di testi propri o altrui non fa differenza:
scava l’anima delle parole, attinge ai loro significati più riposti,
accompagnato da rispetto e amore.
E così parte dell’analogia si svela: anche il viaggio
che affrontiamo insieme ad Alessandro
per La magia della scrittura è improntato allo stesso sentire:
ruotiamo intorno alla parola, incantati dai suoi prodigi,
consapevoli delle nudità che il suo abito svela.

Mi piace, e se esistono le affinità elettive,
questi due post sono qui, vicini, per qualche perché.
:-)

annalisa
utente anonimo

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