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Commenti
#11
22:40, 13 ottobre, 2005
Lorenz, la tua è una testimonianza di come il devastante è il clima di terrore in cui viviamo, e dell'isolamento in cui siamo cacciati - il non saper che fare. Se tu, che certo sei una persona con un particolare sentire, credi di non poter fare nulla di fronte a una situazione del genere, figuriamoci un cittadino ordinario: manco se ne accorge.
Credo che, in termini generali, sia semore più necessario far pressione su ogni organo dello Stato, e anche sulle forze del disordine, e contribuire a costruire reti di solidarietà.
alderano
#10
00:54, 13 ottobre, 2005
Non conosco la realtà dei CPT, non conosco neanche gli immigrati.
Ma l'insistenza di Marco su questo tema mi porta a raccontarvi questo.
Il Cpt di Milano sorge in una diramazione periferica chiusa di via Corelli, diramazione che termina in un vecchio cortile ristrutturato con gusto dove, dietro al cancello automatico, vivono alcuni immigrati, soprattutto asiatici, e alcuni rampanti milanesi eccentrici. Lo so perché uno di questi ultimi usa invitare molta gente nella sua casa su due piani, quasi tutta in in legno, per serate culturali-mondane; e ovviamente, per giri traversi, vi sono capitato anch'io.
Tre settimane fa, mentre andavo ad una di queste serate, curvando nella suddetta diramazione di via Corelli, mi imbatto in un'auto della polizia parcheggiata non proprio sul bordo della strada. Freno e ho modo di vedere due poliziotti in piedi, appoggiati al lato della macchina, che parlottano tra loro mentre, sull'altro lato, un magrebino (supppongo) è semisdraiato sull'asfalto e si lamenta. Mi fermo, guardo a sinistra i poliziotti con aria interrogativa, guardo l'uomo dolente alla mia destra... mi pare che tra i bianchi e il nero vi sia una barriera invisibile, o una distanza di sicurezza che protegga dalla paura del contatto...
E io in fondo non sono molto meglio dei due poliziotti, perchè a un loro cenno riprendo velocità, mi avvicino al cancello del Cpt, curvo a sinistra, poi a destra, mi fermo, suono un campanello e parcheggio nel caseggiato neoborghese dove tutti questi problemi scompaiono.
Lorenz
pistorius
#9
17:41, 12 ottobre, 2005
Lorenz, io credo che loro abbiano problemi a confrontarsi con la parola essere, non solo con l'essere di sinistra...
Aitan, potrebbe pure essere, ma a me pare impossibile a verificarsi. Viva Totò.
alderano
#8
16:54, 12 ottobre, 2005
A me mentre vomito, quando ripenso alla Turco-Napolitano viene in mente la maschera tragica di Totò travestito da eunuco in un harem.
E meno male che s'è messo questo Fabrizio "Bilal" Gatti a risvegliare qualche coscienza. Magari qualcuno avrà qualche rimorso ripensando al Fabrizio kurdo-napoletano seduto tra i liquami di Lampedusa con intorno tanti sgherri a sfogare i loro più bassi istinti al chiuso di un recinto... Magari qualche rimorso si trasformerà in indignazione, e l'indignazione si farà gesto politico autentico... Non chiacchiere caritatevoli che tacitano un rigurgito di coscienza civile.
aitan
#7
16:36, 12 ottobre, 2005
ci si vergogna di essere di sinistra o non si sa più cosa vuol dire essere di sinistra? - intendo a livello di rappresentanza politica.
Lorenz
pistorius
#6
16:06, 10 ottobre, 2005
Sono loro a essere svergognati. Sono loro che si dovrebbero vergognare. Oltretutto un certo tipo di vergogna (che non ha ache fare con il senso di colpa) è cosa sana.
(Benvenuto qui, anchorless)
alderano
#5
15:49, 10 ottobre, 2005
Ci si vergogna ad essere di sinistra,in Italia(oppure non siamo noi a doverci vergognare?)
saluti.
stefano
anchorless
#4
15:48, 10 ottobre, 2005
Sulla notizia (réportage dell'Espresso) ho avuto la tua stessa reazione: indignazione e vomito. Non per la faccenda CPT (che solo ciechi, sordi e ipocriti possono dire di non conoscere) ma per la reazione dell'Unione: levata di scudi di gente che finge di cadere dalle nuvole. Purtroppo siamo abituati: da queste persone non mi aspetto nulla , da tempo.
steu
#3
14:53, 10 ottobre, 2005
Sesto, onoratissimo del Suo apprezzamento...
Ciao Orsa, su senzavolto vedo solo nero (forse così dev'essere). Se ti riferisci alle primarie, un paio di post più sotto ho detto che ne penso, e che farò. O forse invece ti riferisci al fatto che abbiamo scoperto di avere un'amicizia comune, che da Firenze sbarca spesso in laguna?
alderano
#2
12:27, 10 ottobre, 2005
Un altro dei tuoi post brillanti e taglienti come lame. Non ho altro da aggiungere.
sestoempirico
utente anonimo
#1
00:47, 10 ottobre, 2005
ciao alderano.
spero che stavolta sarai con noi.
sempre ti abbraccio.
*orsarossa
guarda qui:
http://senzavolto.org/
orsarossa
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