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Commenti
#21
13:45, 12 ottobre, 2005
colpa del tuo profilo!
IRI
#20
19:35, 11 ottobre, 2005
queste sono le belle tradizioni di una volta.
erbasalvia
#19
15:10, 11 ottobre, 2005
Iri
: il mio compleanno è il 9 aprile. L'errore l'hai fatto, ora vedi di ricordarti quando sarà il momento :-)
[Ste]
utente anonimo
#18
14:27, 11 ottobre, 2005
sembra il discorso elogiativo a un funerale: ridondante, retorico, scontato. me lo immagino pronunciato dalla voce dello speaker di lucignolo non so perché. [ot: l'altro ieri era il tuo compleanno?]
utente anonimo
#17
14:03, 11 ottobre, 2005
avrei voluto crescere il giornalista che incubava in me.Anche se la legislazione attuale che non consente di infiltrarsi senza incorrere in pesanti sanzioni penali mi configura una molto meno avvincente professione
diamonds
#16
13:38, 11 ottobre, 2005
Ha detto tutto Latifah.
Aggiungo che al mestiere di giornalista servono grandissimi spunti, poca timidezza, un enorme talento e TANTISSIMA pratica, gavetta e sudore. Il pezzo di carta serve a poco (oh, io faccio il giornalista, ma non sono giornalista. Né lo sarò in futuro).
[Ste]
noantri
#15
13:30, 11 ottobre, 2005
Scusami Sté se rispondo io all'ultima domanda...
No, non è necessario essere laureati, basta la LICENZA MEDIA, sì, quell'esamino che si fa a 13-14 anni... Meglio avere il diploma, ma nel caso non si sia passata la maturità, niente paura: basta sostenere un esame di cultura generale. Questo per l'iscrizione nel registro praticanti. Poi, per diventare professionista, c'è l'esame di stato ed è un altro paio di maniche. Ma la laurea non è assolutamente necessaria.
(cfr. legge sull'ordinamento della professione di giornalista, n.63/69, art. 33 e altri).
Latifah
#14
09:51, 11 ottobre, 2005
Senti, leggendoti da qualche tempo mi è venuto un dubbio: mi pare di aver capito che sei un giornalista, ma anche che non hai frequentato l'università: ma non bisogna essere laureati per potersi iscrivere all'ordine?
Ho scritto qui perché più probabile che controlli, mi rendo conto che non c'entra nulla!
utente anonimo
#13
19:50, 10 ottobre, 2005
Ti devo dire la verita', a me l'articolo di Concita Di Gregorio mi ha fatto esattamente lo stesso effetto...
http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/politica/leggeletto5/mirprof/mirprof.html
Fierara.
utente anonimo
#12
19:33, 10 ottobre, 2005
Le donne che scrivono di altre donne sono una pena senza quartiere
Mi sarei giocata il bolide che avresti sottolineato questa frase. Ma che cazzo c'entra, dai! Questa è una cretina che scrive di una donna. Punto.
. Il solito sessista.
.
twosisters
#11
17:31, 10 ottobre, 2005
ne sarò anzi onoratissima.
kiti
#10
17:30, 10 ottobre, 2005
aaaauuuu w la lapo-dance. ti va di darmi un consiglio nel mio blog? e c'è un tram che dall'Appia va a Casal Pallocco?
acommessadelloviessesulatuscolana
#9
14:59, 10 ottobre, 2005
dhalgren
: osa pure. Ho letto e condiviso in toto (ovviamente).
kiti
:
cultura dello sdoganamento
mi è piaciuta un sacco. Mi sa che me la rivendo, quindi se la vedi scritta qui da qualche parte in futuro non t'arrabbiare :-)
Ushuaia
: ecco il commento definitivo.
Le donne che scrivono di altre donne sono una pena senza quartiere
è una verità assoluta dell'esistere umano.
[Ste]
noantri
#8
14:36, 10 ottobre, 2005
ma chista è pazza.
altro che articolo nazional-consolatorio, questa è un'apoteosi in pieno stile ventennio.
utente anonimo
#7
14:26, 10 ottobre, 2005
Ricambio la visita con piena appovazione del post. Le donne che scrivono di altre donne sono una pena senza quartiere.
Ushuaia
#6
14:11, 10 ottobre, 2005
Quando il ricercatore X tra ottomiliardidianni troverà la cura contro il cancro, la Nostra troverà le parole adatte?
Beh, la filmografia a sua disposizione sarà più vasta.. certo.
Kill bill.
Ma si puo?
SostieneMartina
#5
13:56, 10 ottobre, 2005
ho letto, notato e vomitato; e colgo l'occasione per unirmi al dissenso. è ora di finirla con questa
cultura dello sdoganamento
di qualsiasi cazzata.
kiti
#4
13:39, 10 ottobre, 2005
la audisio è da tempo una piaga. oso rinviare a me stesso http://lotta.blog.excite.it/permalink/164892
dhalgren
#3
13:38, 10 ottobre, 2005
Infatti, Sté, concordo con te, e dissento con l'Audisio ;-)
Latifah
#2
13:37, 10 ottobre, 2005
Mi pare che stiamo dicendo la stessa cosa, no? :-)
Questo, comunque, non era un commento di disprezzo per l'atleta, ma un commento di massimo
schifo
per il lavoro della giornalista in questione.
[Ste]
noantri
#1
13:24, 10 ottobre, 2005
Complimenti alla Vezzali perché, invero, non è da tutte, quattro mesi dopo il parto, recuperare la forma fisica tanto da vincere un oro.
Parlavo proprio ieri con una giovane mamma, durante la festa del primo compleanno di sua figlia. La mia amica, soltanto da pochi giorni, riesce finalmente a ritagliarsi mezz'ora al giorno per andare a correre... "ma non è più come prima, il mio fisico è cambiato", mi ha detto.
Vedi, Stè, credo che non tutte le donne abbiano a disposizione gli "aiuti" che può avere una Vezzali, oppure le estetiste e i massaggiatori che possono avere tante attrici che tornano splendidamente sul set poco dopo il parto.
Eppure, tante donne tornano al lavoro poche settimane dopo la nascita dei figli, perché non possono permettersi di stare a casa... Loro sì, che sono eroine. E a loro andrebbe dedicato, ogni giorno, un peana dell'Audisio. Anche senza un titolo iridato.
Latifah
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