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Commenti
#10
22:36, 15 settembre, 2003
ah ecco, pensavo fosse un recupero archeologico:)))
TheInfiniteJest
#9
19:28, 14 settembre, 2003
TIJ, è uscito qualche settimana fa, in dvd con espresso o panorama...
antoniosofi
#8
19:13, 14 settembre, 2003
bellissima la bolkan. Il film l'ho visto nella preistoria, e in questo periodo lo sento spesso nominare, chissà perchè..
TheInfiniteJest
#7
16:12, 14 settembre, 2003
l'ho visto questo film, paradossale e sconquassante, volontè è grandissimo, conturbante nel suo incarnare un'icona piccoloborghese cui si sarebbe tentati di dare a malapena l'uso del pensiero mentre invece è un uomo che non solo ha lampi di genialità ma anche il coraggio di quelli che giocano con la sorte per il solo gusto di avere un avversario invincibile contro cui giocare. è l'inaspettato tutto il segreto del film, un inaspettato letterario che messo su pellicola stupisce e colpisce più forte. se lei l'amava? certo, secondo me l'amava. era folle, lo erano entrambi.
Ossignore
#6
13:56, 14 settembre, 2003
uè nicò, l'ho linkata pure io qui sotto eh! :)
Allora aspettiamo, senza sfregiare niente (ma sempre per ora)... ;)
antoniosofi
#5
01:19, 14 settembre, 2003
m'hai fregato... andate sul blog di antonella fulci (lady stardust) e leggete della strepitosa florinda, meno strepitosa del solito (o solo un po' cecata) in occasione dell'incontro col grande maestro lucio. ne scriverò... antò ne scriverò...n.
utente anonimo
#4
23:32, 12 settembre, 2003
Ricordo che questo film mi ha lasciato veramente senza parole, spaventata dalla dinamica del tutto. Ma ricordo al contempo un Gian Maria Volontè impressionante nella mimica, negli sguardi e nella voce, nel rivolgersi a "Panunzio", nelle sue risate. Attore e regista di tutta la vicenda.
Giuly
#3
23:31, 12 settembre, 2003
Secondo me Augusta Terzi è la sua coscienza, esiste e non esiste, è solo uno stereotipo (la frase di kafka che chiude il film lo spiega meglio di mille parole). Anche di lui non sappiamo nemmeno il nome. E' un personaggio che mette paura, IMHO, perché sotto la divisa da poliziotto non c'è niente. L'unico barlume di coscienza che ha (Augusta) gli suggerisce di uccider-la per dimostrare la sua intoccabilità, e per non avere più dubbi su se stesso e sulla sua autorità. Avendo ucciso la sua coscienza non ha più colpe, e può solo confessare di essere innocente. Film magnifico, da rivedere all'infinito e da leggere sempre in maniera diversa. Un altro KO.... Antonella
utente anonimo
#2
18:08, 12 settembre, 2003
pa-u-ra
giobia
#1
16:34, 12 settembre, 2003
n.b.: di Florinda Bolkan, in una deliziosa coincidenza, scrive anche, meglio di me
Antonella Fulci
: il padre Lucio girò due film con la attrice brasiliana, se non erro, soccombendo poi al teorema di Effetto Notte, ispirato da Truffaut, e inveratosi in quel di Bracciano. Il teorema, per chi è interessato, è spiegato meglio
qui
.
Inoltre:
1) Il
sito di Florinda Bolkan
.
2) Nicola di
Giallodivino
ha nei commenti di qualche post fa, dichiarato pubblicamente che avrebbe scritto su questo film. Casomai non accada in tempi brevi, vi autorizzo ad andare di là e ricordargli le promesse fatte (no, sfregiare la fiancata lo escluderei. Almeno per adesso.)
antonio
g.o.l.
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