Lascia la tua opinione

Commenti
#3  
11:51, 09 febbraio, 2008

Ahimè le cose dette sono in gran parte vere. C'è difficoltà a comunicare a sinistra. Un esempio lo dimostra la seconda ccampagna elettorale quando si parlo di tassazione sulle ricchezze. Si presentarono a sinistra con diverse cifre. C'era chi diceva che per ricchi si intendevano quelli che guadagnavano più di 80000 euro all'anno chi diceva che erano richi quelli che ne guadagnavano 60000. Ora un'italiano coscenzioso, che non si ferma alle parole discordanti ma ragiona sulle cifre, capirebbe che anche se avessero detto che era ricco chi ne guadagnava 40000, che è il doppio di quello che guadagna un operaio, e che più del 80% degli italiani ne guadagna 20000 all'anno circa, sarebbe stata una cosa giusta tassarli di più. Solo che l'italiano medio, parola che odio, sente due diverse voci, e anche se copmunque non è toccato da ciò perchè il suo stipendio è nettamente inferiore dalla più bassa di queste cifre citate, si impaurisce. Se in più ci si aggiunge la straordinaria abilità della destra di manipolare le parole, di approffitare degli sbagli altrui e di creare sogni la frittata è fatta. Inoltre il linguaggio della sinistra è troppo tecnico per la media della popolazione. Cioè a me fa davvero piacere sentire Prodi ed Amato che citano le cifre del governo, e sentire poi il commissario europe che le conferma e ci fa i complimenti per aver risanato parte del defici pubblico, ma d'altra parte capisco che essendo la maggior parte delle persone ignoranti dei meccanismi del governo, sentendo tutte queste cifre e questi conti si annoi, e magari a questo preferiva lo slogan di Berlusconi "va tutto bene ed andiamo avanti". Il guaio è che nel nostro mondo la comunicazione è tutto, e dato che i giornalisti fanno il loro lavoro, quello di smentire le affermazioni false di uno o dell'altro politico, succede che gli italiani credono e si fidano delle cose dette da quello che le sa dire meglio!
Blogger: SignorinoSteff Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SignorinoSteff
#2  
23:13, 31 gennaio, 2006

Seguito un po' di percorsi interessanti. E arrivato qui. Grazie, molto interessante. Cyrano.
Blogger: cyrano66 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cyrano66
#1  
15:43, 30 ottobre, 2005

Sono convinta soprattutto del punto 2: la paura delle parole. La "pietrosità delle cose" costringe ad affrontarle, quando si ha il coraggio di chiamarle con il loro nome. Ma la tendenza a edulcorarle impera e il risultato è che non si cercano soluzioni. Un esempio fra tanti: gli handicappati sono diventati prima portatori di handicap, poi disabili, quindi diversamente abili o diversabili, ecc... e nel frattempo quante barriere architettoniche sono state abbattute? Quante decisioni concrete sono state prese a loro favore? Definire correttamente un problema significa volere veramente la sua soluzione: non dovremmo mai dimenticarlo.
Blogger: VitaDaProf Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente VitaDaProf

Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:

Il tuo commento:

Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>


http://www.splinder.com/trackback/6152994

*Entra o Registrati per commentare con un tuo nick :)