Lascia la tua opinione
Commenti
#12
22:57, 08 novembre, 2005
vedo che qualcuno
si incazza nn appena gli toccano l amata america
peccato che lì nn vogliono nessuno
sai come è la carta verde
è per i premi nobel per gli altri
ce il sistema piu oliato dello sfruttamento fino a che si pou poi a casa e veloce
gli intellettuali
se ne sono andati perche dopo averli conosciuti nn si puo fare altrimenti
dove nn esiste la libertà
dove nn ce giustizia
o te ne vai o muori dentro
per un po di biglietti colorati
e poi che me ne frega di scrivere giusti dei nomi di scrittori
da quattro soldi
che per quello che so io
nn esistono nemmeno
è noto come scrivono i romanzi
che li vendono alle stazioni dei treni
ce una catena di montaggio dietro
alla befana nn ci credono nemmeno i bambini
cmq
il biglietto nn costa nulla
prego
buon viaggio
desnos
#11
21:22, 06 novembre, 2005
Sarebbe stato bello se anche i negri dei ghetti di News Orleans avessero avuto la LIBERTA' di poter scappare dalla furia dell'uragano.
pat
noantri
#10
18:06, 06 novembre, 2005
sono perplessa..del resto non vivendoci, non posso parlare..ma credo che tra 2.000 condannati all'ergastolo e 3 giornalisti condannati al silenzio ci sia differenza..molta differenza. ma questa è un'opinione personale.
sciroccata
#9
17:28, 06 novembre, 2005
mi meraviglia che tutti si sono scordati di quanti intellettuali se ne sono andati da li Brecht Chaplin Adorno ecc ecc
qualche motivo ci sara ben stato
Mi chido se tu sappia perché,prima di andarsene via, Brecht e Adorno in USA ci sono andati, e dicorsa, rifuggendo la "civilissima" Europa del 1933-1945.
M anon credo che tu lo sappia, come non credo che tu sappia chi siano Brecht, Chaplin e Adonro: sei uno (o una) che cita, fra i grandi contributi culturali degli USA,
Grisham
e
Danielle Steele
, nemmeno riuscendo a scriverne bene i nomi…
Cretto
utente anonimo
#8
17:10, 06 novembre, 2005
tesoro se non lo sai tu io non ti spiego nulla...autodidatta;-)
Eva_eva
#7
14:27, 06 novembre, 2005
be dove la punta del capitalismo vive e stravive
insieme a tutte i meccanismi di barbarie diventati ormai style of life
di una società cosi corrotta e fuori da ogni canone umano da farla vedere come una buona cosa se nn fosse che per sopravvivere vampirizza il resto del mondo
l industria del divertimento e quello della cultura haanno acapo gli stessi direttori generali
industria culturale
qui viviamo i rimasugligli avanzi di magazino di questa
mi meraviglia come qui ci possano essere delle persone che credono cecamente alla buona fede di
certi gruppi rock
o di registi
o scrittori
per esempio
anzi ne prendono in toto gli atteggiamenti
il modus vivendi
nn si capisce come possano
credere alla buona fede di questi e nn vederli invece come qualsiasi altro prodotto dalla crema da barba
fino ad arrivare agli indumenti intimi
la vulgata industriale vorrebbe far credere che la cultura nel mondo del consumo vive di vita propria ai margini della societa di mercato e in definitiva immune da qualsiasi manipolazione o parzialità
i piu patetici sono quelli che credono nei gruppi musicali o teatrali con pretese di rivoluzione nella musica o/e nei testi
dovrebbero andare a leggere le scritte in piccolo dei loro produttori
e riconoscerebbero subito il nome di certe corporation che stanno distruggendo la natura insieme a tutta l umanità
dici bene la conoscenza del capitalismo ai piu me compreso e puerile
ma la speranza che questi sponsorizzi la propria caduta mi pare un po da idioti
desnos
#6
14:15, 06 novembre, 2005
Bravo,
Ste
: questa tua difesa appassionata (qualcuno dirà ingenua) del contributo culturale degli USA è più coraggiosa, più giusta e più intellettualmente anticonformista e libera di quanto tu stesso non creda.
(Aggiuhrerei solo il più grande contributo degli USA al mondo: il jazz…)
utente anonimo
#5
11:59, 06 novembre, 2005
Certo
Utent Anonimo
, la Fallaci vive lì ma pubblica in Italia perché negli Usa non se la caga di striscio nessuno. Ma si sa che qui i clown hanno un successo a dir poco strepitoso in quattro posti: nei circhi, a Trastevere, nell'editoria e da Bruno Vespa.
[Ste]
noantri
#4
04:33, 06 novembre, 2005
Secondo me il problema dell'america è il suo sistema sanitario, praticamente inesistente....
utente anonimo
#3
04:32, 06 novembre, 2005
Che cazzo dici della fallaci?! mi pare viva proprio lì, fino a prova contraria.
utente anonimo
#2
15:44, 05 novembre, 2005
Fabio
: ti dico che sono d'accordo con te più di quanto tu possa sospettare: tra l'altro il mio post "Ragazzi interrotti" - il titolo (provocatorio) era roba mia, non dell'autore dell'articolo - non voleva portare a nessuna morale (infatti non c'era commento personale). Erano solo numeri che mi hanno colpito. Molto. Mi avrebbero colpito allo stesso modo se fossero stati relativi alla Francia.
Io sono scisso nei confronti dell'America: non condivido NULLA del suo Governo, neanche una sillaba di Bush e di quei texani del cazzo col cappello da cowboy mangia hamburger che lo hanno rieletto. Ma AMO l'America dal punto di vista culturale: in
mezz'ora
di storia hanno surclussato tutto il resto del mondo. Conosco l'America esclusivamente grazie alle mie letture: trovo che gli scrittori americani moderni, quelli nati intorno al 1960 siano i migliori esemplari di artisti
viventi
immaginabili. Ogni loro uscita libraria è semplicemente un capolavoro. Per non parlare di tutta quella generazione di scrittori beat, nati fino ai primi anni '40 e '50. E la musica, e il teatro (l'italia degli attorucoli del cazzo gassman, proietti, accorsi e compagnia bella, non arriveranno mai alla grandezza e alla creatività dell'ultimo attore teatrale americano). In America - dove pure ha successo la spazzatura - roba come Costantino non esisterebbe - e la Fallaci col cazzo che andrebbe in giro a dire le sue gloriose puttanate con tanta libertà.
Come si fa a criticare l'America da questo punto di vista? Non c'è differenza così atroce tra 2000 minori condannati a morte e tre giornalisti condannati al silenzio dal Regime. Non c'è.
La mia è una posizione di attesa e istintivo disgusto (sono intellettualmente avverso al capitalismo, ma questo è un discorso mio, pure piuttosto ingenuo).
[Ste]
noantri
#1
15:30, 05 novembre, 2005
Giustamente come si fa a sputare sul piatto dove si mangia?
e tu vivi ora lì
credo che pochi abbiano a che dire contro il popolo americano
ma molti col governo Usa e le sue scelte in politica estera un po imperialista e unilaterale
il tenore di vita del popolo americano è fuori discussione
cosi il mondo dovrebbe soffrire per fare diventare obesi il 75% degli americani?
ecco dove vanno a finire le proteine che nn vanno nel terzo mondo...
partendo da qui fino ad arrivare a tutte le guerre che dal 1945 in poi
hanno visto l esercito usa in prima linea per promuoverle
si puo iniziare a parlare
mi meraviglia che tutti si sono scordati di quanti intellettuali se ne sono andati da li Brecht
Chaplin Adorno ecc ecc
qualche motivo ci sara ben stato
o no?
il dubbio che in america si vive democrazia ma che esporta ineguaglianza
viene a galla decisamente e i dati parlano chiaro mai il governo usa ha aiutato presidenti democratici nei paesi considerati strategici
ma sempre di idee truculente
Pinochet basta per fare un esempio?
Che l america sia responsabile del disastro ecologico in corso nn dice niente a nessuno?
forse no il mondo deve ancora vedere il peggio per capirlo
e questo nn tarderà a venire
nn so se bastano Bob Dylan
e J. Grishan D. Steel
e il MIT
per far optare verso una nazione che ha fatto del suo ben essere il malessere di un pianeta
mi spiace per il popolo americano ma dovranno un giorno anche loro accogersi di quanto dolore procurano
che importanza ha se 200 milioni si sentono liberi ma 6 miliardi si sentono esclusi
e offessi
desnos
Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:
Il tuo commento:
Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>
Scrivi le lettere che vedi nell'immagine qui sopra.
URL di trackback per questo post:
http://www.splinder.com/trackback/6201142
*
Entra
o
Registrati
per commentare con un tuo nick :)
chiudi questa finestra