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Commenti
#8  
13:59, 21 febbraio, 2003

Solo un rigo: sono perfettamente d'accordo con i tre quarti delle cose che dici. Sono potentemente in disaccordo con l'ultimo quarto. Detto questo: ma ti pare che ti esorti a non intervenire? Io che censuro? Ma non scherziamo... L'intelligenza non si censura, anche se la si condivide. E poi ci sono vari altri motivi, no? Se qualcun'alto si annoia non ha che da scegliere uno fra le centinaia di migliaia di altri blog presenti in rete. Ti abbraccio. [ok, non è solo un rigo, ma insomma: venia]
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#7  
11:56, 20 febbraio, 2003

Scusami se ti è sembrato che mettessi queste cose in bocca a te!! Veramente non era mia intenzione! Sospettavo che ti sarebbe suonato così, ma ciò è dovuto alla mia ormai nota e incontenibile voglia di gridare certe cose che osservo, e non in malafede. Perdonami! Mi riferivo per la verità alla triste abitudine di mischiare tutto che c'è nel nostro paese, di nuovo, NON da parte tua. Ti conosco un po', perciò non mi sarei permesso MAI di riferirmi a te. Però mi irrita COOOME una bestia vedere centinaia di bandiere CGIL, CISL, ecc. di fianco a quelle per la pace. Che significato hanno??? Mi irrita ancora di più vedere quelle con la falce e il martello che in tutto il mondo hanno significato MORTE. Comunque suggerirei ai sindacalisti di occuparsi delle agenzie interinali, anziché dei propri stipendi e indennizzi. Ti vorrei far raccontare da mia madre l'ultima grande battaglia della CGIL nell'Amministrazione Pubblica dove lei lavora (fatta durante il governo dell'Ulivo). Gli stipendi di mia madre e di quelli come lei si sono alzati da uno e nove a due milioni e cinquantamila al mese. Quelli dei suoi dirigenti (che di solito sono 1 ogni 2 impiegati...) da due e sette a sei e mezzo. Hai letto bene??? Certo che fanno politica, non fanno nient'altro che politica, però a me la loro politica fa abbastanza schifo. Come mi fanno schifo queste marce, mi ripeto, che si avvalgono per l'80% dei soldatini di Sindacati, associazioni clericali, sociali, ambientaliste con sigle tipo: Ass. casalinghe con l'ulcera, Ass. difesa dei passeri solitari, Ass. amici della Mongolia settentrionale. Se poi la Repubblica deve fare titoloni per convincerci che tutta l'Italia è per questa pace (che non è pace, perché in guerra ci siamo eccome - mi sono già capitati 3 posti di blocco in 3 mesi - uno in Austria, uno in Veneto, uno appena fuori Bologna... e quando parlo di posti di blocco, intendo quelli che vediamo nei film sull'Irlanda del Nord! non "documenti prego e vada"..., le strade erano bloccate PER TUTTI!). Il problema è che la marcia per la pace se la leggono il giorno dopo gli stessi che la fanno, sulla Repubblica e dicono: tutta l'Italia la pensa come noi. Le famose leggende che si autoalimentano... per fortuna l'Italia è fatta di se, di ma e di meno operai sfigati che pendono dalle labbra dei sindacalisti, di una volta. Dico meno, perché la strada è ancora lunga... Sono il primo a storgere il naso di fronte alle Agenzie interinali, questo sì, vero guaio per l'occupazione nel mondo occidentale, ma sono spuntate come funghi durante il governo dell'Ulivo senza che i sindacati caricassero sulle migliaia di pullman le loro plebi pronte a srotolar striscioni. Paradossalmente hai centrato il problema: si fa troppa politica! Non troppo poca. E la povera gente rimane cogliona e sfigata come sempre. Se poi si ha la grana, la cultura e lo snobismo per parlare fra un'oliva e l'altra di scambi interculturali, astratte teorie sull'ONU (che il buon Bozzo ci ricordava "tutte fregnacce -per risolvere i problemi ci vogliono le armi"), e pippe varie, facciamolo nei nostri salotti. Non in piazza con dei poveri straccioni manipolati che pendono dalle nostre labbra sazie, ipocrite e false! Scusa dello sfogo, ti prometto che se non gradisci interverrò solo su altro, ma non reputo possibile che tu non possa comprendere molte delle mie posizioni. Ti voglio troppo bene per permettere che della seppur sana caciara politica rovini le nostre giornate. In più non faccio proselitismo! Mi sembra il minimo che tu rimanga delle tue opinioni. Io ti esternavo semplicemente e veementemente le mie. A presto su questi e su altri schermi. Spero anche dal vivo, prima o poi...
utente anonimo
#6  
09:09, 20 febbraio, 2003

Scusami tanto Davide, ma ogni tanto non capisco perchè mi metti in bocca cose che non ho detto. Il che, fra l'altro, mi fa venire l'insopprimibile voglia di sputare, sputarle fuori. Chi ha difeso le persone che inneggiavano al meraviglioso Kim figlio del divino Kim? Perchè identificare un sindacato con il partito marxista-leninista? Siamo seri e parliamo di lavoro, allora: a chi pensi che dobbiamo le piccole conquiste di tutti i giorni, le ferie, i permessi, le maternità, le mense, le navette aziendali...? Al buon cuore delle proprietà? A Bush? A Kim Il Sung? Questo significa aderire alla chiesa del sindacato? No. Non per me. Ma significa riconoscere le cose. Ci si scandalizza che esponenti del sindacato facciano politica? E non ti scandalizza che appartenenti all'industria facciano politica? Dove sta la differenza? Non è normale che chi vive quotidianamente problemi pratici posati sul confine fra società, lavoro e politica si interessi - oltre che di lavoro e società - anche di politica? Un'ultima cosa: basta con questa storia di sputare nel piatto in cui si mangia. Anche la non malvagia amministrazione di sinistra - alcuni sindaci beoti a parte, di quando in quando - ha beneficiato tanti emiliani che ora si lamentano a tutto spiano, mentre vivono in città che, con tutti i loro difetti, sono modelli per la maggior parte delle altre per stile e livello di vita.
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#5  
22:24, 19 febbraio, 2003

E' troppo facile criticare il pigliatuttismo, quando se ne beneficia. Propongo, anziché riempire i pullman della CGIL con zelanti decerebrati da far pascolare nelle piazze italiane, dei charter senza ritorno per la Corea del Nord. Così raggiungiamo due scopi: vanno a sventolare falci e martelli dai loro compagni comunisti (come mai così tante bandiere rosse a Roma, sabato? Non era un corteo per la pace???) e finalmente non si sentiranno in colpa a vivere in una società di pigliatuttisti, ma potranno vivere nella merda di società che fino a 13 anni fa difendevano nelle piazze e nelle aule occidentali con la stessa foga beota con cui oggi dicono Pace, senza se, senza ma. Sorry, stasera sono meno politically correct del solito, ma questa mediocre claque cofferatiana mi sta facendo innamorare persino del tonto e incagabile Bush! Pensa un po'! Perlomeno parla chiaro, non va in Parlamento a votare due mozioni, una che dice il contrario dell'altra. Altro che intelligence! Più che spendere in intelligence, ci vorrebbe un'iniezione di intelligenze. Se poi consideriamo le fabbriche di munizioni di Gaza dei grattacielini pieni di civili che vengono buttati giù a caso... credo che gli israeliani, almeno loro, non difettino né di intelligence, né di intelligenze!
utente anonimo
#4  
12:25, 19 febbraio, 2003

Fino a quando il pigliatuttismo occidentale favoreggia chi abbatte navi, grattacieli (bassini), alberghi e discoteche (pochine) colmi di (diversamente) civili e pacifici non occidentali. Fosse per i non pacifici, lo sai bene, non mi farei nessuno scrupolo. Ai non pacifici si risponde con la non pace. Non sono un gandhiano, anche se lo ammiro per la sua forza. Non sono per la pace senza se e senza ma: ai singoli che mi fanno la guerra io faccio la guerra. Ma a quelli soltanto. Sono difficili da trovare? Spremiamoci le meningi. Spendiamo meno in bombe e in stipendi ai parlamentari, facciamo pagare ai parlamentari e ai senatori il treno, il cinema ed il teatro e spendiamo di più in intelligence.
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#3  
11:19, 19 febbraio, 2003

Prima quello romano, poi quello bizantino, carolingio, napoleonico, austro-ungarico, britannico. E quanti non ne ho nominati! Infine quello sovietico e americano. Quello sovietico non c'è più. Napoleone è morto, anche se Chirac non se ne rende conto. Rimangono gli USA. Non scelgo come alternativa un futuro impero islamico. Come sarebbe uno stato pan-arabo con Arafat presidente, Mubarak Primo Ministro, Gheddafi ministro degli Esteri, Saddam degli Interni, la bella Afef alle Pari Opportunità, Khamenei al Culto e Bin Laden ai Trasporti? Proporrei anche anziché Striscia la Notizia su Mediaset, Danza la Notizia su Al Jazeera. Non vorrei deludere i miei amici arabi, ma sono poco più di 200 milioni, troppo pochi anche a forza di figliare al massimo. I cinesi sono un miliardo e tre, se c'è qualcuno con cui l'America si dovrà confrontare sarà il vecchio impero del Kitai (la Cina appunto), nè la povera Francia che vorrebbe fare la mamma d'Europa, nè lo scalpitante mondo arabo. Illuminante è stata ieri Rania Kash, 19 anni, irachena al primo anno di matematica a Cambridge, in TV: "Ma dov'erano i pacifisti quando Saddam gasava milioni di persone in Iraq?" E ancora: "Anch'io vorrei un mondo senza guerra e fatto di pace, ma visto che Saddam ammazza il mio popolo tutti giorni e se ne può andare solo con la FORZA, nel mondo REALE sono per la guerra. Non per fare più morti, ma per farne MENO". Ancora Paolo Mieli: "Questa storia che l'Occidente ha armato Saddam non giustifica niente! C'era un nemico più serio da combattere allora che era l'Iran di Khomeini, e oggi è semplicemente cambiato il nemico". L'ultima cosa mi permetto di chiederla io: "Fino a dove si può spingere il confine fra il pacifismo occidentale e il favoreggiamento di chi abbatte navi, grattacieli, alberghi e discoteche colmi di civili e pacifici occidentali?".
utente anonimo
#2  
17:40, 18 febbraio, 2003

Prima possibile, spero, ci liberemo dal petrolio. Ma non è sempre possibile "controllare le cose da vicino" quando non ci appartengono nè ci pertengono. Altrimenti il ragionamento assomiglia a quello dell'impero romano. Che aveva molti meriti, ma ha anche molti secoli.
utente anonimo
#1  
15:39, 18 febbraio, 2003

Uffa! Questi qui col culo al caldo in Occidente... Fra minacce velate: "E' un rischio per tutti se l'Occidente mette piede in Iraq!", e parole come "Crociata contro il mondo arabo". In più ci danno consigli su come spendere i soldi: mini-Marshall, ecc., ecc. Facciano piuttosto scucire i petroldollari ai loro fratelli inturbantati, che ne hanno a sufficienza per dar da mangiare alle loro plebi! Sorry, l'iracheno non mi convince. A me piace controllare le cose da vicino! Se il Medio-Oriente va controllato ci vogliono i militari, non le carezze. Che loro non gradiscano, mi pare quantomeno ovvio. Piuttosto, quand'è che ci libereremo del petrolio, così anche i potenti potranno fare quello che pensano in segreto? Togliersi dalle palle cammelli, oasi e turbanti?
utente anonimo

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