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Commenti
#46
10:10, 20 novembre, 2005
Ataru, ci mettimao poco a saperlo tutti.
www.cinecittacampus.com.
Ti riferisci a questo?
I prezzi sono di molto inferiori, comunque.
E ci sono anche borse di studio.
MarcusDaly
#45
03:17, 20 novembre, 2005
Marcus
: ho commentato di corsa. Quello che costa non sono le audizioni, ma i corsi, lipperlì ho fatto coincidere le due cose. Non so quanto voglia Costanzo (ho usato una cifra buttata lì), ma di certo non è poco. Se volete mi informo. Ci metto poco a saperlo.
[Ste]
: esatto, sono dei decerebrati. Ora mi chiedo quando supereranno i vent'anni quali mostri saranno in circolazione. Non abbiamo ancora nessuna certezza, ciò mi inquieta.
AtaruMoroboshi
#44
21:39, 19 novembre, 2005
Su queto concordo con te,
Ste
.
www.duepuntozero.com per farsene un'idea...
MarcusDaly
#43
20:24, 19 novembre, 2005
Ataru
ha centrato un altro problema, di cui - mi pare di capire da quei due o tre (per fortuna tanti sono) che si sono detti a favore dell'autore televisivo - interessa pochissimo:
le nuove generazioni
cresciute da
questa
televisione.
Qualcuno ha fatto mai
veramente
caso a che
cosa sono
i ragazzini nati subito dopo il 1990 e cresciuti grazie a
eroi moderni
come quel wresterl muscoloso deceduto? Ne voglio scrivere un post, per la gioia di tutti i perbenisti che girano: sono
decerebrati
senza una posizione critica, ecco cosa sono, questi ragazzini. Poi ne riparliamo, comunque. Dicendo sempre grazie a
certa
televisione e a chi la vuole far passare come un - bof - giochino innocuo disinnescabile con - bof - il telecomando.
[Ste]
noantri
#42
15:34, 19 novembre, 2005
Ataru
, la notizia che per un audizione con Costanzo (ma audizione per quale programma poi? Che intendi?) si paghi 5.000 euro è completamente falsa. Le audizioni non sono mai a pagamento. E chi le fa pagare è un truffatore che millanta
MarcusDaly
#41
13:57, 19 novembre, 2005
io so con chi è questa conversazione.
Conosco però un autore che si rifiuta di fare certe cose...
il problema maggiore non è tanto per la cultura, si sa che non è per molti. Il problema è che le nuove generazioni prendono esempio da questa robaccia. E vanno a fare le audizioni facendosi spillare quattrini. E poi tutti a piangere che non ci stanno i soldi, però per l'audizione con costanzo sborsano anche cinquemila euro. Questo è grave. La cultura è pur grave ma è il meno...
AtaruMoroboshi
#40
02:34, 19 novembre, 2005
Complimenti decisamente immeritati... comunque grazie!
Pierluigi
P.S.: Se interessa ho fatto anche un bell'antipixel :)
utente anonimo
#39
21:06, 18 novembre, 2005
Megafono
: grazie mille e complimenti a te per il tuo delirante blog (andatelo tutti a vedere!).
Anonimo affezionato
: Oddio, grazie mille. Mi piace moltissimo leggere di vecchi lettori che commentano per la prima volta. Spero di risentirti.
diamonds
: Grande citazione. Preoccupante, sì.
[Ste]
noantri
#38
16:31, 18 novembre, 2005
chiamate la De Filippi, magari scoprite di essere cugini di sesto grado..
sciroccata
#37
14:17, 18 novembre, 2005
tra l'altro questo dialogo assomiglia in modalità preoccupante all'intervista di Truman Capote(riportata in "musica per camaleonti")con Bobby Beausoleil,il vero capo della banda di Charles Manson che massacrò la deliziosa Sharon Tate
diamonds
#36
13:58, 18 novembre, 2005
Ciao,
vi seguo – ma te in modo particolare – da più di un anno. Devo dirti che sei andato sempre migliorando, come scrittore. In passato delle volte mi facevi arrabbiare, perché mi pareva che ti buttassi un po' via, che fossi un po' facilone; ma ora (da qualche tempo, in realtà) si vede che hai lavorato sullo scrivere, e sicuramente anche sul leggere.
Complimenti, ciao,
un anonimo affezionato
utente anonimo
#35
10:56, 18 novembre, 2005
Surreale e onirico...
utente anonimo
#34
00:42, 18 novembre, 2005
Comprensibili tutti i discorsi morali sulla democrazia e la libertà di scelta. Ma se non ci fosse la De Filippi questo paese ne perderebbe? Tutto qua...
pat
noantri
#33
00:03, 18 novembre, 2005
Online le foto, con i protagonisti di questa conversazione (l'ho sentita in parte, anche se ero impegnato a frullarmi le orecchie con l'effetto larsen di mixer+mic+cuffie :-)
Pronti a replicare?
utente anonimo
#32
23:57, 17 novembre, 2005
che palle co 'sto heminghuei, ahò......
utente anonimo
#31
23:22, 17 novembre, 2005
Per tornare invece sul contenuto del vostro dialogo, per me la circostanza che taglia la testa al toro è questa:
Sei milioni di italiani non sanno né leggere né scrivere. Venti milioni possiedono solo la licenza elementare. Oltre trentacinque milioni (il 66% circa della popolazione) sono “ana-alfabeti”, categoria che comprende gli “originari” e gli appena alfabetizzati. La fotografia scattata qualche giorno fa dall'Ulna (Unione nazionale lotta all'analfabetismo) è implacabile
.
MarcusDaly
#30
22:55, 17 novembre, 2005
Ste
, anch'io con la persona in questione ci ho fatto i tuoi stessi tipi di discorsi. Abbiamo visioni opposte, ci scontravamo ad ogni occasione, ed è andata a finire che siamo diventati amici. Due cose:
1. Tieni conto che nel suo discorso, lui è volutamente provocatorio. Che ci vuoi fare, si diverte così. Conoscendolo e considerandolo una persona intelligente ed amica, ho anche elaborato ua mia personale statistica, secondo la quale, un buon 20/25% delle cose che dice, non ci crede lui stesso (è scientifico)
2. La sua attuale inclinazione personale e professionale per i reality e la tv spazzatura affondano in una infanzia problematica. C'è un segreto... che ti racconterò di persone, oppure, se si decide ad uscire dalla balena, ti racconterà lui...
MarcusDaly
#29
22:18, 17 novembre, 2005
Post Carveriano al 300%,invisibile.Bravo.Sulla sostanza non posso fare a meno di ripetermi:in quasi nessuna occasione il numero delle persone che guarda contemporaneamente la TV supera i 30 milioni.Cioè una buona metà degli italiani trova sempre qualcosa di meglio da fare(niente di più facile).E pur trovando inquietante tutta la produzione della De Filippi credo che sia mille volte meglio questa grottesca farsa consumistica di quanto potrebbe essere una diffusione di bolle papali o bollettini di guerra.Per gli stessi motivi preferisco i disagi della globalizzazione al sangue dei patriottismi esasperati(certo,è un aggrapparsi al meno peggio,ma per adesso deve bastare)
diamonds
#28
22:01, 17 novembre, 2005
ma nessuno
che abbia voglia di citare la tv dei fine 70
be mi pare che una tv diversa ci sia stata
ma scomparsi
i grandi
sono rimasti gli idioti
beppe grillo fa ogni cosa a riflesso di se stesso
nn ha a cuore nulla se nn il suo cazzo di lavoro
e pulirsi il culo
con argomenti delicati tanto per far spettacolo mi pare meschino
nn dice una cosa che abbia in se un minimo potere rivoluzionario
celentano bò il re dei qualunquisti
ma in tempi di poverta e miseria di personalità libere celentano sembra un dio
cmq stiamo parlando di persone troppo immischiate con i bottoni del potere
e quindi inattendili
nn libere
incredibili
l idiozia è credere il contrario
ma se volessimo vedere una colpa da qualche parte la vorrei individuare in noi stessi
noi siamo completamente e inconsapevolmente incapaci di creare qualcosa di alternativo e continiuamo ad attendere dal capo di turno che si tolga i gradi e ci dica dai ragazzi ora tocca a voi io ritorno a zappare la terra
e voi nella stanza dei bottoni
e No le cose si prendono
nn si chiedono
cosi come la liberta
quella la si prende nessuno la puo regalare
desnos
#27
20:49, 17 novembre, 2005
@
ElenioCravizza
ti cito Aldo Grasso:
«Forse la delusione più grossa di “RockPolitik” è venuta proprio dal rock, dalla parte spettacolare. Una grandiosa scenografia, una fantastica cornice ma il quadro è stato a lungo vuoto, senza un vero show, senza grandi numeri da ricordare.»
FulviaLeopardi
#26
19:48, 17 novembre, 2005
Martina
: è più complicato di quel che si crede. La persona in questione - quella con cui ho avuto questa conversazione - non era un imbecille. In quel caso la faccenda sarebbe stata più semplice: la persona in questione, invece, era uno straordinario professionista del settore, un simpaticissimo e bravissimo ragazzo. PLAGIATO, però.
[Ste]
utente anonimo
#25
18:28, 17 novembre, 2005
Questa conversazione non ha portato matematicamente allo scontro fisico, e più precisamente al "Dàgli di capoccia", con la carotide che pulsa al ritmo del "Devi Morire" calcistico?
Il mio prof di filosofia, citando una delle personalità più cazzute del ramo, direbbe..
"L'uomo sa quello che vuole, ma vuole quello che vuole?"
Forse l'uomo no, ma Maurice Constance per esempio ne sa un botto.
SostieneMartina
#24
16:45, 17 novembre, 2005
@FulviaLeopardi
già, ha annoiato anche me. Erano argomenti POTENZIALMENTE interessanti ma il modo di condurre di Celentano garantiva che la discussione non sarebbe andata oltre certi limiti che, se si voleva rendere interessante il discorso, era necessario valicare.
Non è un caso che sia stato scelto Celentano per la conduzione, non è un caso che non siano state sfruttate le potenzialità degli argomenti e soprattutto non è un caso se parecchia gente si è illusa che RockPolitik sia stata la riprova che in Italia esiste ancora totale libertà di parola.
Secondo me è stata la riprova che esiste sempre meno.
ElenioCravizza
#23
16:17, 17 novembre, 2005
@
ElenioCravizza
rispetto le idee di Beppe Grillo anche se non le condivido tutte e trovo che ogni tanto sia troppo pieno di sè e che si potesse risparmiare iniziative "idiote" (nel senso che lasciano il tempo che trovano "io voglio essere intercettato", o sono inutili -o addirittura vere e proprie trovate pubblicitarie- "fazio vattene". Scusate l'ot). Quanto a Celentano, tu ci avrai anche visto spettacolarità (in effetti come circo non sarebbe stato male) ma personalmente mi ha annoiato da morire, tranne poche parti. Per quanto riguarda i contenuti, io ho parlato di potenzialità: sarai d'accordo sul fatto che
al di là di come ne ha parlato
(predicatore di sventure), erano argomenti
potenzialmente
interessanti
FulviaLeopardi
#22
15:53, 17 novembre, 2005
@FulviaLeopardi
: se per contorno intendi la spettacolarità [come mi era sembrato di aver capito] io credo che lo show di Celentano sia stato SOLO contorno. Ha goduto di enorme pubblicità [il contorno appunto] ma i contenuti erano talmente scontati che la prima cosa che viene in mente quando si parla di Rockpolitik è il tormentone del rock/lento.
Celentano ed il suo show sono a mio modesto parere soltanto pedine di un piano, ben riuscito, architettato per far credere che la TV di Stato è più libera di quanto non lo sia realmente.
Altrimenti perchè avrebbero affidato la trasmissione ad un personaggio di spettacolo come lui anzichè ad uno che senza dubbio avrebbe avuto più cose da dire come, ad esempio, Beppe Grillo?
ElenioCravizza
#21
15:39, 17 novembre, 2005
l' industria culturale
svolge il compito di incantamento
di distrazione
di ipnotizazione delle masse
al di fuori dell orario di lavoro
l industria del divertimento
segue passo passo i suoi soggetti
nn li perde mai di vista un attimo
come la balia i suoi pargoli
ma
il nn adattarsi a cio che essa offre
cosi garbatamente nei suoi palinsesti
programmi tv, films
libri,giornali
o luoghi di divertimento
è subito avvertito come pericoloso
nevrotico o
rivoluzionario
e viene subito additato come diverso
negro
ebreo
comunista
allora
povero
rivoluzionario o
disoccupato
ora
infatti la tolleranza
che poi nella realtà nn esiste
è tale solo a condizione dell integrazione senza resistenza da parte del indivuduo
nell accettare passivamente
tv trasch
film di 4 ordine
ristoranti cattivi
ma cari
ecc
in realta questa societa nn tollera nessuno che sia diverso
veramente
ed invece ama tutto quello che si lascia plasmare nell identico
la pena a chi cerca di emanciparsi anche solo intellettualmente a tutto ciò
e l ostracismo dalla comunità
dell ormonia e del floklore
rimanendo cosi tagliato fuori
da ogni circuito lavorativo che garantisca una minima
sopravvivenza
tutto questo e ben presente a tutti che se ne guardano bene da apparire
critici
o solamente
scontenti
questa societa vive di regole scritte che sono come il motto di carta pesta
ma sottomette tutti grazie a quelle regole che nn sono scritte
ma a tutti ben note
gia dalla notte dei tempi
allora nn mi stupirei piu di tanto
che masse sterminate stiano buone
e solenziose davanti al tv o altro
anzi mi stupirebbe il contrario
desnos
#20
13:39, 17 novembre, 2005
@
ElenioCravizza
hai visto un contorno degno di questo nome nello show di Celentano? A me a parte Benigni è piaciuto poco niente.
Quando parlo di contenuti invece, mi riferisco rispetto al "niente" che di solito regna in tv (talpe, famosi, gf)
@
Ste
Giuffrida chi?
FulviaLeopardi
#19
13:30, 17 novembre, 2005
Ste, ho imparato, alla mia veneranda età, a non criticare le libere scelte di nessuno, in nessun campo della vita, figurati nella lettura o nella scelta dei programmi tv. Mai stata una predicatrice o una savonarola; non è la mia indole.
Uno potrà leggere quel libro, e poi dire che gli è piaciuto, che fa senso, arrivare a pagina 3 e buttarlo via.
Ma io non mi sento di criticare o denunciare o aborrire chi lo legge. O chi guarda un programma invece che un altro.
Posso dire "a ME non interessa, non piace, ecc", ma tutto lì. Credo che democrazia e tolleranza siano anche questo, no?
PlacidaSignora
#18
13:18, 17 novembre, 2005
Placida Signora, Joe Tempesta
: Io - ma possibile che persone intelligenti come voi pensino questo? - non voglio impedire niente a NESSUNO. Non sono un rivoluzionario, non sono un riformatore sociale.
I MIEI GENITORI, di là in salone, guardano L'isola dei famosi; mio padre, il primo anno del Grande Fratello tornava PRIMA dal lavoro per guardare la puntata del giovedì. Una delle mie più care amiche fa SCOMMESSE in casa su chi sia La Talpa e io non le voglio impedire niente, ne sorrido con lei al telefono. Magari dico la mia: ma HO PAURA quando lei stessa mi dice - MI DICE - che Diego Conte è un INTELLETTUALE.
Lo capite?
Lei, una persona straordinaria (che fa benissimo a guardare la Talpa QUANTO VUOLE) viene a dire A ME che Conte è un INTELLETTUALE.
Questo va impedito.
Non con la violenza.
Basta un blog, basta la voglia di dire le cose, non soltanto di pensarle. Bisogna moralizzare la gente, disincantarle da questo SPAVENTOSO mezzo ipnotico che - vedo - attecchisce nelle menti più attente.
A me non interessa impedire niente a nessuno. Non ne ho la forza, il diritto, la potenza e la voglia.
Io spalanco la bocca nel leggere
Placida Signora
, scrittrice con i controcoglioni (mi si perdoni) passare sopra il fatto che 10 milioni di persone comprino gli aforismi di Giuffrida.
Io resto basito. Preoccupato. Sconvolto. Ma veramente. Viene voglia di non scrivere mai più niente sull'argomento. Non c'è speranza.
[Ste]
noantri
#17
12:38, 17 novembre, 2005
[STE]
: non è questione di essere moltitudine, hai ragione. E' questione di dire agli altri cosa devono/possono fare e a tua volta fare un po' quel cazzo che ti pare, con presunzione, in barba a quello che vai predicando. Perché tu sei migliore, giusto? La moltitudine, l'impegno/disimpegno, il cazzeggio libero e il divertimento, sono concetti che valgono solo per te, ma per il resto del mondo vale solo quello che tu hai deciso vada bene per loro. E se non capiscono il tuo senso di responsabilità, non è perché la pensano in modo differente, ma perché o sono dei rompicoglioni o ipnotizzati.
[STE], scendi, vieni quaggiù. Vedrai che non sei tanto diverso da chi compra Giuffrida o guarda la Ventura. Scendi, prima di cadere.
PlacidaSignora
: l'errore in cui in molti mi pare cadiate è proprio quello di suddividere il "pubblico" (in senso lato) tra chi fa una cosa e chi ne fa un altra. Tra chi legge Micromega e chi guarda l'Isola. I fatti vi smentiscono: Rondolino era un degli autori di GF, Lanza lo è di Bonolis, la Bignardi fa le apprezzate invasioni barbariche ma ha fatto anche generazione x e il GF, Cecchi Paone fa degli ottimi documentari il giovedi e a cazzotti con Platinette la domenica.
Elenio
: concordo al 100%.
joetempesta
#16
12:31, 17 novembre, 2005
dai su... che ognuno di noi ha la sua "Maria" ad aiutarla...la mia ultimamente è proprio buona...
comunque a parte gli scherzi...(scherzi?),
credo che se un giorno decidessi io di scrivere un libro non venderei neanche una copia...certo magari non saprò scrivere come Stè (senza dubbio il nuovo Italo Calvino)...ma non è per quello che la gente non comprerebbe il mio libro...no! magari!
non lo Comprerebbe perchè non parlo milanese del cazzo come quel cojone di tonon (che nome! sembra na marca de preservativi...FAI L'AMORE SICURO CON TONON)...o non creo aforismi come giuffrida (ma chi cazzo è...gioca a pallone...crede che aforisma sia una malattia...AO' M'HA PRESO N'AFORISMA!)...o, e questo è gravissimo...non indosso la maglia rosa col colletto a V come il grande costa....WOW....COSTA!!!
La conversazione di prima mi fa schifo...
perchè questa GENTE non va a vedere cosa vuole davvero la gente a fine mese quando il padrone ti bussa alla porta e ti lascia sull'uscio una pena????
A PROPOSITO....ho sentito parlare in gio di un certo Kipling...ma che REALITY HA FATTO????
IL GIANNI
utente anonimo
#15
12:25, 17 novembre, 2005
Ste, ma non si può impedire alle persone di comprare e leggere un libro o di vedere quel che vogliono vedere alla televisione...Saran 10 milioni, sì. Ma ce ne sono un bel po' d'altri che leggono e guardano altro.
E' sempre stato così, persino all'epoca dell'Inquisizione e dell'Indice ;-*
PlacidaSignora
#14
12:17, 17 novembre, 2005
JoeTempesta
: per quanto tu ti impegni - e ti impegni - non riesci nella maniera più assoluta a comprendere il ruolo di
responsabilità
che io (come Pat, per esempio, che fa il mio stesso mestiere) avverto. A me NON PUO' stare bene che 10 milioni di persone comprino libri di Giuffrida. Non è una questione di contenere o no moltitudini: non è questione di dialettica o di fare salotto. Semplicemente non dovrebbe avvenire questo nel nostro Paese. La gente non dovrebbe permetterlo: ci stanno ipnotizzando. Tu hai gli occhi a spirale concentrica.
[Ste]
noantri
#13
12:11, 17 novembre, 2005
Io faccio parte della tanto snobbata GENTE. Magari come voi altri cambio canale quando vedo la De Filippi o Costantino... però non sapete quanto ho sorriso nel vedere Albano nelle vesti del naufrago o Taricone ai tempi del primo GF. Spesso vedo anche trasmissioni contro la TV spazzatura, e così alla mia lista di beniamini finisce con l'aggiungersi anche il professor Zecchi che per condurre la sua crociata contro la "TV dell'apparire" non rifiuta mai una comparsata.
Quando guardo un reality non lo faccio con la pretesa di acculturarmi ma con la consapevolezza di assistere ad uno spettacolo banale, scontato ma anche divertente. A differenza di quelli che snobbano la TV trash non credo che gli appartenenti alla mia categoria siano più intelligenti dell'altra metà della popolazione [fatta eccezione del tizio che paragona il reality alla pedofilia].
Ci si può divertire con un videogioco, parlando di calcio o di donne/uomini, guardando un film o un reality: non c'è traccia di cultura, sono cose banali ma c'è bisogno anche di questo.
La questione è che puntare il dito contro la TV spazzatura ci fa sentire un po' più intelligenti.
@ FulviaLeopardi
: sei sicura che Celentano avesse ottime potenzialità contenutistiche? io credo che la forza di RockPolitik sia stata proprio ciò che tu chiami contorno e che in caso contrario non ci sarebbe stata nessuna trasmissione.
ElenioCravizza
#12
11:24, 17 novembre, 2005
Certi programmi esistono perché la gente li guarda. Personalmente guardo pochissimo la tv, non guardo la De Filippi, Isole, e GF. Ma è di questo che (purtroppo) vive la tv, perché è questo che la gente (la maggior parte) vuole vedere. Prendi Celentano ad esempio: aveva delle ottime potenzialità, quantomeno contenutistiche. Il problema è che oltre ai contenuti ci vuole anche un contorno, che Celentano non aveva. E il consumatore medio di tv a questo punto, credo preferisca una De Filippi contenutisticamente pari a 0, ma ben messa sul piano del contorno, che un Celentano pieno di contenuti ma pari a 0 quanto allo "spettacolo".
[OT] su Colorado Kid: bellissimo libro, agevole e scorrevole anche sul piano della lettura. Peccato per il non-finale, anche se forse è meglio così. però lo preferisco come scrittore horror e mattoneggiante (finale TN esclusa)
FulviaLeopardi
#11
11:22, 17 novembre, 2005
posso? non si tratta di disprezzo per la gente. si tratta che è troppo comodo dire così. si tratta che per guardare un cacchio di programma iintelligente devi aspettare le 3 di notte. si tratta del fatto che la gente ora si è abituata a vedere quello, e continua a vederlo. comunque io sto qui in Spagna e se vi può consolare, quasi quasi è ancora peggio la Tivvù.
Forse l'unica cosa decente è che trasmettono qualche film in più, ma per il resto è tutta saga della lacrima e del gossip.
Io mi rifiuto di credere che tutti vogliono questo.
Buona giornata a tutti.
sciroccata
#10
09:37, 17 novembre, 2005
Ste,mi rispecchio fedelmente in tutto quello che hai scritto.Io ormai non nutro più speranza.Ho avuto discussioni simili anch'io.E mi son rassegnato.Io continuerò a leggere Richler e Calvino and so on.Loro continuino pure a farsi lobotomizzare.Nella speranza che arrivi qualcuno con un M16 a far piazza pulita...
PS:dopo ti mando una mail in merito a quella cosa.
JohnnyDurelli
#9
01:06, 17 novembre, 2005
...mi sono accorto di aver fatto confusione: sostituire "elitarismo" a "migliorismo" (che è altra e più nobile filosofia politica). Il resto è uguale.
joetempesta
#8
01:01, 17 novembre, 2005
Federico
: ho fatto una vaga analogia col nazismo, ma qualsiasi regime totalitario andrebbe bene, perché imporre di vedere qualcosa non è assecondare i desideri. Significa togliere la scelta. Significa voler controllare tutto della vita delle persone (=totalitarismo).
Noi la scelta ce l'abbiamo, e però la gente, che tu disprezzi ma di cui fai parte volente o nolente, preferisce di gran lunga guardare l'Isola piuttosto che l'Infedele. O i Pacchi o Striscia invece di Otto e Mezzo. La stessa cosa si può dire della radio: quanti la mattina mettono DeeJay Chiama Italia invece di Viva Voce su Radio24? Quanti ascoltano Platinette invece della Rassegna Stampa di Bordin?
L'interrogativo semmai è: perché?
Io a "perché" non rispondo, perché a differenza tua che disprezzi la gente, o di [STE] che vuole decidere cosa è bene e cosa è male per il prossimo, quei dodici/tredici milioni di italiani che guardano l'isola non credo siano tutti stupidi.
Magari hanno passato l'intera giornata a lavorare. Magari nel pubblico ci sono anche quelli che traducono l'amato Hemingway, o di chi cura edizioni raffinate della divina commedia, o semplicemente muratori che leggono Baricco.
Magari hanno solo voglia di DIVERTIRSI per tre ore, e l'Isola, DeeJay Chiama Italia, Platinette, è il loro modo. Meritano comunque rispetto, perché non sapete chi sono.
Il vostro disprezzo verso una categoria di persone arbitrariamente scelta basandosi su un singolo aspetto, invece, ha un cupo nome preciso: si chiama "migliorismo".
Pensare di essere migliori del prossimo. Certamente con le migliori intenzioni, ma la saggezza popolare avverte circa dove porti la strada lastricata da codeste buone intenzioni...
Adesso mi aspetto la solita pisciata su come effettivamente qualcuno si senta migliore del prossimo, perché l'ha già fatto in passato proprio su questo argomento. Ma inviterei quel qualcuno a riflettere su quanto egli stesso ha scritto non più di un giorno fa: "Siamo uomini, conteniamo moltitudini, ci piace esistere". Bella frase, vera, che condivido al 100%. Peccato che non ci creda chi l'ha scritta: questo post lo testimonia.
[STE], prego, adesso dammi pure del rompicoglioni.
joetempesta
#7
00:58, 17 novembre, 2005
tenendo presente che nn esiste una cosa
che passa sotto i riflettori dell industria culturale
tv radio o blog
che nn sia gia approvata fino nei minimi particolari dall apparato di controllo generale
del dominio
tra l latro sta nascendo un nuovo popolo quello dei blog che nell insieme tolto qualche piccolo esempio (questo sito e altri) mi pare che nn abbia nulla da invidiare a quello delle tv
l 80% dei blog è follia allo stato puro vevrosi sessuali e di consumismo
addirittura c e chi fa pubblicità di questo o quel prodotto gratuitamente
se nn lo trovate incredibile?
pero esiste un tipo di tv che ha me piace
e questo potrebbe essere un esempio
qui trovate il link
http://www.acrilico.org/?p=36
vorrei proporvi questo video
per chi nn lo conoscesse gia
aereo sul pentagono 11-09-2001 ?
qui ci sarebbero le prove di questo
e di come le torri siano cadute nn per l impatto degli aerei
ma per cariche di dinamite interne al palazzo
video dell associazione vittime 11-9
usa
molto bello
richiede adsl
per scaricarlo
tradotto in italiano
è vero l odio per il popolo televisivo
è alto ma siamo noi a sbagliare
il popolo nn si deve mai odiare
odieremo noi stessi
se mai bisogna chiedersi perche noi nn riusciamo a parlare al popolo ?
e allora senza odii tra noi che ancora crediamo che il mondo possa prendere una direzione umana e leale
proviamo a stare uniti
ed essere positivi
se no diventiamo un odiosa elite
inutile a tutto
desnos
#6
00:51, 17 novembre, 2005
- è uno dei post più belli che ho letto
- inquadra un modo di pensare che purtroppo è comune a molti
-perfettamente d'accordo con te
- detto ciò, per me la tv sta diventando un soprammobile da spolverare, forse perchè io non sono inclusa nella GENTE.
- non parliamo di sale cinematografiche che sennò mi girano i maroni.
Sono stata molto punto elenco perchè ho un sonno che mi si porta via.
Saluti..
sciroccata
#5
23:35, 16 novembre, 2005
I miei pensieri di ogni giorno sono più che simili. Il libro di aforismi di Giuffrida meriterebbe un post a parte, è la dimostrazione straordinaria del niente in cui i più si lasciano galleggiare. Senza domande, senza stimoli, senza istinti di ribellione.
Continuano a cercare la felicità, ma non la sanno più distinguere. La gran donna che passa per animo generoso, destinando i soldi che guadagna in dieci minuti per pagare la trasferta al cieco, regalandogli cinque minuti di gioia fasulla utili a renderlo lacrimevole strumento al servizio della trasmissione. E la gente che ci crede, che pensa che le persone grandi siano davvero queste, che si inventa sogni grotteschi e implora con devozione di poterli realizzare. Non credo potrebbero avverare il mio, purtroppo. Il mio sogno richiederebbe il prolungato uso di un lanciafiamme. Saluti, stark
utente anonimo
#4
23:26, 16 novembre, 2005
JoeTempesta
Hai centrato il problema: "Domani guarda i dati di ascolto e giudica tu stesso "cosa vuole la gente"."
Il problema, per semplificare, sta in ciò, che ogni fenomeno della realtà oggi viene letto in base a numeri, percentuali, sondaggi. Il punto è che tutti questi numeri non significano nulla, se non la fine di ogni coscienza, mortificata dalla moltitudine.
Personalmente disprezzo la "gente", non ho affetto per le masse in quanto tali, ma solo quando queste acquistano piena coscienza dei propri destini.
La "gente" vuole dei bambocci in TV? Vuole vedere ragazzine vendersi su uno schermo (e poi magari gli stessi guardano le albanesi che la danno via per strada e si scandalizzano)? Vuole vedere le facce di Costanzo della De Filippi e dei loro miseri servi ogni sera? Perfetto. Io non ho pietà.
Se fosse per me "imporrei" gentilmente un palinsesto quanto meno decoroso. Perchè cosa la "gente vuole" non è mai il frutto di un desiderio innato (tralasciamo i casi limite di chi IDOLATRA i vari Costantino & co., per me non dovrebbero avere diritti politici) ma semplicemente il frutto di una scelta.
Questa scelta è frutto di una moltitudine di fattori che non possiamo analizzare approfonditamente in questa sede.
Io detesto questa scelta - l'italietta delle comari e delle TV commerciali, degli spaccia-sogni, delle donne senza dignità e degli uomini senza anima etc. etc. - e vorrei solo un po' più di attenzione per la nostra cultura e la nostra tradizione.
Tuttavia ti lascio con un interrogativo. Sei proprio sicuro che il nazismo "imponesse" tout court di fare determinate cose, oppure era lo stesso sistema (modernissimo tra l'altro) totalitario in grado di leggere nei bisogni più biechi delle masse e di propinarli alle stesse?
I tempi cambiano, ma prova a chiederti cosa volesse vedere una brava casalinga bavarese in TV (diciamo TV in modo estensivo). Bimbi biondi e felici, panzer che schiacciano i bolscevichi, scene bucoliche di perfetti nuclei familiari ariani. Nessuno imponeva dall'alto questi modelli da un giuorno all'altro. Semplicemente preesistevano, e il Goebbels di turno non doveva far altro che assecondarli ed inondarne le masse.
La brava casalinga era tanto compiaciuta nel suo modello perfetto di mondo perfetto, da non accorgersi, di non rendersi conto di quello strano odore.
Di quella puzza dolciastra di bruciato che non andava mai via.
don Federico della Forca di Penne
D'altronde, *imporre* loro di guardare Lerner invece dell'Isola non sarebbe molto distante dal nazismo.
utente anonimo
#3
23:18, 16 novembre, 2005
Io spero che prima o poi la gente si stufi di tutto questo! Mah. A proposito, abbiamo gusti molti simili in fatto di libri. Ciao!
emily2222
#2
22:23, 16 novembre, 2005
Come ben sai, io sono perfettamente d'accordo con l'autore televisivo. Ma solo perché ha ragione: per dimostrarlo basta guardare i palinsesti. Stasera, tanto per dire, su La7 c'è l'Infedele. Domani guarda i dati di ascolto e giudica tu stesso "cosa vuole la gente".
D'altronde, *imporre* loro di guardare Lerner invece dell'Isola non sarebbe molto distante dal nazismo.
joetempesta
#1
21:52, 16 novembre, 2005
io NON ci VOGLIO credere che questa conversazione sia realmente avvenuta
fireflyblu
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