Lascia la tua opinione
Commenti
1
2
successiva ›
ultima »
#54
16:04, 29 novembre, 2005
Mi rifiuto di leggere tutti i commenti, quindi è più che probabile che esprima concetti che sono già stati affrontati in precedenza.
Le mie reazioni al post in questione:
Clap clap clap clap, con occhio umido di commozione e consapevolezza che Stefano è l'uomo che avrei sempre voluto essere.
Forse è invidia, ma ho decisamente un prurito distruttivo verso tutta la popolazione al di sotto dei 19 anni. Appurato che questo sentimento non cambierà facilmente, provo una particolare idiosincrasia verso le ragazzine che attraversano la fascia d’età 14/19 in quanto:
-hanno già il sex appeal di Jessica Rizzo e con la paghetta mensile guadagnano più di me che lavoro 10 ore al giorno
-ti tagliano la strada su una mini cooper perché sono attaccate al loro stramaledetto cellulare da 1000€.
-fanno cose che a me, a 24 anni, ancora non è permesso fare.
Per la cronaca, io in quella fascia d’età avevo lo stesso sex appeal di Bruno Vespa (con le tette, qualcosa è migliorato, ma poca roba), nessuna entrata monetaria a parte le 50mila lire dei nonni a Natale, assolutamente nessun cellulare ed il mio unico bene era una tessera dell’autobus per studenti. Attualmente ho un reddito minore di un adolescente medio e una punto che farebbe schifo persino ad un albanese. Sì, beh, forse è invidia. Però, in fondo a me piace la french manicure...E anche come scrive Margherita F. Ma al Mc donald continuerò a schizzare il ketchup sui jeans firmati delle 16enni.
Note: non ho letto il libro di Margherita F., ma credo sia normale che sia stato pubblicato. Ha talento ed è al di sotto dei 20 anni.
L’importante è che riesca a pubblicarne uno anche quando ne avrà 30. Glielo auguro, vorrà dire che il talento è cresciuto insieme all’età anagrafica.
stregatta
#53
18:32, 25 novembre, 2005
pardon ...sempre Nastija
utente anonimo
#52
11:28, 25 novembre, 2005
BABSI: "il fatto è che a me Dostoevskij a sua volta 'impedisce' di leggere Muller, che viene pubblicato da UbuLibri a prezzi stratosferici ed è quasi introvabile, mentre un Dostoevskij lo trovi in 18 collane e lo compri a meno di 12 euro".
Se ti riferisci a Heiner Muller (1929 - 1995) penso di non essere io a doverti spiegare tutta la storia dei diritti d'autore (sai? Dostoevkij è morto nel 1881).
E poi, Babsi, Dostoevskij non ti impedisce la lettura di un altro SCRITTORE, la facilita e dopo che lo avrai letto (ti prego "leggilo") riuscirai a capire perchè Melissa P. o Margherita P. F. G. (boh?)scrivono "robetta". (Attenzione però non sono le loro ideee ad essere robetta ma il loro modo di esprimerle). Lo "STILE" misteriosa parola, non trovi? ;-)
Grazie mille Babsi per questo confronto :-)
A presto
PS.
«Benedetto Croce diceva che fino all'età di 18 anni tutti scrivono poesie. Dai 18 in poi rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. Quindi io, per pracauzione, preferirei considerarmi un cantautore». Fabrizio De Andrè
Mi sembrava...strano: De Andrè era un POETA
utente anonimo
#51
22:59, 24 novembre, 2005
Babsi: "La letteratura è 'invenzione del mondo', e a questa invenzione hanno diritto sia Kerouac che Margherita".
Intendi dire che Dostoevskij e Melissa P. possono aspirare alla stesso modo a questo diritto?
Nastija
Nastija:
sì, intendo dire che il diritto a raccontare il mondo e/o a reinventarlo è un diritto di tutti. Sei tu a scegliere quali mondi narrati/intentati ti garbano, ti somigliano, e quali ti nauseano e ti indignano. A me non interessa l'idea di mondo di Melissa P., è antitetica alla mia. La combatto. Però non mi interessa neppure l'idea di mondo di Joyce, e combatto pure quella. Uno degli autori che più ha arricchito la mia "invenzione di mondo" è Heiner Muller. Ma non mi sogno neanche di domandare all'editoria di far fuori Melissa P. e James Joyce per pubblicare *solo* Muller. Sarebbe delirante. Quanti più testi si stampano, quante più idee circolano, quante più idee di mondo avremo da difendere o da combattere. E sto dicendo un'ovvietà, mi pare. Se c'è una cosa che combatto da sempre e che combatterò sempre è l'idea di Qualcosa con la Q maiuscola: "Muller è più Letteratura di Melissa P." sembra un'affermazione intelligente; voglio vedere chi è il matto che viene a dirmi che la drammaturgia di Hamletmachine "vale meno" del libriccino di una ragazzina. Però è un'affermazione sbagliata e pericolosa, perché mi permette anche di sostenere che "Muller vale più di Dostoevskij" (lo penso, per altro). E qui ci incasiniamo di brutto. Cosa *vale*, chi stabilisce il *valore*? E' proprio il metodo a essere sbagliato, secondo me. Facciamo prima a prendere "Cento colpi di spazzola" e a spiegare perché quell'idea di mondo non va, se e quando pensiamo che non va. Non è una gara, o non dovrebbe esserlo, sul "valore", che è un concetto nebbioso, da tromboni. Per inciso, qualcuno direbbe che Melissa P. "satura" il mercato e dunque mi impedisce di leggere Dostoevskij. Non è falso. Il fatto è che a me Dostoevskij a sua volta "impedisce" di leggere Muller, che viene pubblicato da UbuLibri a prezzi stratosferici ed è quasi introvabile, mentre un Dostoevskij lo trovi in 18 collane e lo compri a meno di 12 euro. Questi discorsi hanno a che fare con le logiche editoriali, e sulle logiche editoriali dovremmo affrontare un discorso diverso. Tutto questo per dire: nessuno ha voglia di leggere Heiner Muller? :D
Babsi
PS. Ste, infatti: "trucchetto". Apprezzo molto l'onestà. Anche i trucchetti ci stanno, sono la prima a farne uso, a volte servono ;)
utente anonimo
#50
20:10, 24 novembre, 2005
Minchia raga', ma siete tutti incazzati ultimamente? :-)
[Ste]
noantri
#49
19:48, 24 novembre, 2005
1. la citazione è di un tal Fabrizio de André....
2. se quello che per me è solo una licenza poetica, per te è un errore concettuale e sintattico, posso parafrasartela: "a 18 siamo tutti poeti.Poi ci si divide: c'è chi rimane poeta, e chi diventa cretino"
Meglio, così?
utente anonimo
#48
11:46, 24 novembre, 2005
scusate ho dimenticato la firma
Nastija
utente anonimo
#47
11:45, 24 novembre, 2005
"Io le auguro beatamente di diventare una scrittrice affermata, così la tua rabbia e la tua frustrazione raggiungeranno livelli esponenziali ...[..] ..A diciott'anni siamo tutti poeti.Poi ci si divide: c'è chi resta poeta, e i cretini."
Non so di chi sia la citazione dei cretini, resta il fatto che è concettualmente e sintatticamnete sbagliata. Detto questo, caro/a IO diventare una scrittrice affermata non significa essere una SCRITTICE (mica dobbiamo ricominciare tutta la solfa dell'immondizia che ci propone l'editoria italiana vero????). Ora, io non ho letto il libro di Margherita, quindi non posso parlarne MA non penso che la poesia sia in tutti gli esseri umani, purtroppo. Conosco 18enni (come del resto dei 60enni) semplicemente BECERI e che, ti assicuro, non hanno un "cazzo" (mi permetti di citarti vero?) da dire.
utente anonimo
#46
01:05, 24 novembre, 2005
"Sono convinto che Margherita F. (che tra l'altro scrive bene, sicuramente molto meglio di quanto non facessi io alla sua età) tra due lustri si maledirà, si prenderà a selciate per quel cognome puntato, per le baggianate che ha voluto raccontarci bla bla bla..."
Io le auguro beatamente di diventare una scrittrice affermata, così la tua rabbia e la tua frustrazione raggiungeranno livelli esponenziali, e lei potrà dire 'meno male che a diciott'anni io c'ho provato....'
Alla faccia di chi pensa che a diciott'anni non si abbia un cazzo da dire -e da scrivere.
"A diciott'anni siamo tutti poeti.Poi ci si divide: c'è chi resta poeta, e i cretini."
IO
utente anonimo
#45
21:41, 23 novembre, 2005
E sono pure d'accordo con
Nastija
: secondo me ci deve essere SEMPRE la capacità di discernere e di dire che seppure sia vero che il mondo è pure la signora che va a comprarsi il libro di Giuffrida, ebbene questo mondo, allora, fa
schifo
. E finché avrò fiato in corpo urlerò a tutti il mio
dissenso
.
[Ste]
noantri
#44
18:21, 23 novembre, 2005
Babsi: "La letteratura è 'invenzione del mondo', e a questa invenzione hanno diritto sia Kerouac che Margherita".
Intendi dire che Dostoevskij e Melissa P. possono aspirare alla stesso modo a questo diritto?
Nastija
utente anonimo
#43
16:06, 23 novembre, 2005
Babsi
: condivido questa tua osservazione. Ci sono letteraturE e letteraturE e personaggi che come Kerouac sono stati tacciati di essere ben altro all'inizio delle loro carriere. E' vero. E ragionevolmente dici che la mia critica presenta questo
difettuccio
; me ne rendo conto. Ho comunque specificato che non ce l'ho con Margherita (con cui ho avuto scambi privati interessanti e argomentativi); il fatto che io abbia voluto far notare che Einaudi Stile Libero è
la stessa di...
; era un
trucchetto
più che un difettuccio. Forse disonesto, me ne rendo conto. Ma tale.
Grazie per essere passata e per la segnalazione di Nazione Indiana.
[Ste]
noantri
#42
03:45, 23 novembre, 2005
[Ste],
non ho letto tutti e 41 i commenti, sicché rischio di ripetere qualcosa di già detto. Nemmeno io sono granché a favore dei precoci debutti letterari, ma credo che l'analisi che hai fatto dell'uscita editoriale di Margherita abbia un difettuccio: quei due nomi altisonanti, Kerouac e Fante. Io non credo che Margherita voglia andare in quelle direzioni. La questione è sempre una: non esiste una Letteratura Sacra, una Letteratura "Giusta". Io preferisco Kerouac (anche a Fante), certo, ma è un fatto di percezioni emozionali, di immaginario, e tengo a mente che esistono letteraturE, narrazioni, storie che si scrivono per ragioni molto diverse e indirizzate a lettori differenti. La letteratura è "invenzione del mondo", e a questa invenzione hanno diritto sia Kerouac che Margherita. Guai se non fosse così. Quando Kerouac pubblicò si disse ben di peggio di quel che si dice oggi di Margherita: che era un "giovincello idiota", che svendeva storielle triviali per adolescenti traviati: *poi* è diventato Kerouac. Consiglio di lettura, se hai tempo: il pezzo di Biondillo (che orrore! un giallista!:) su Nazione Indiana. Parla *anche* di questo.
Babsi
utente anonimo
#41
00:43, 23 novembre, 2005
BlackQueen87:
Ho visto il tuo blog.
C'è tanto nerazzurro.
Salvs
don Federico
utente anonimo
#40
00:37, 23 novembre, 2005
Io mi sento ancora un pischello.
Coglione uguale, in tante cose.
Non mi addentro nel discorso età-genio.
Ricordo solo a me stesso che:
-Wolgang Amadeus Mozart moriva a 33 anni.
don Federico
utente anonimo
#39
16:33, 22 novembre, 2005
Il bello di questa gioventù però, è che c'è una parte di lei che cerca di fuggire da ciò che la circonda, da tutti quei ragazzi che se la tirano con la loro prima macchinetta in giro per roma e lo stereo al massimo (almeno mettessrro buona musica, ci farebbero un favore)!!
Ebbene, c'è una parte di questa gioventù che si rifugia nel passato, negli anni in cui voi, 35enni di oggi, diciamo anche 40enni, avevate la nostra età. Una realtà diversa, che penso stia rivivendo ancora in una parte della gioventù di oggi.
Lo vedo, vive in me,vive in molti miei amici, c'è.
Il brutto è che quando avremo dei figli, cosa racconteremo loro..cosa diremo a proposito della gioventù di oggi, quella del 2005.. io la sto vivendo effettivamente nel 2005 ma con la testa e il cuore sono negli anni 70-80!
Anna
BlackQueen87
#38
15:25, 22 novembre, 2005
a me preoccupano le psicotruffe sulle suonerie dei cellulari. Ma avete visto quante pubblicità a tutte le ore? Mi preoccupano i messaggini che scorrono nelle trasmissioni di qualsiasi tv pubblica e privata. Mi preoccupano i ragazzini che vanno in giro su quelle cazzo di macchinette a 14 anni. E tante altre cose.
Hai comunque dimenticato quelli che credono di avere una coscienza politica solo per un 'okkupazione a skuola, una kefiah, una canna e un vaffanculo a berlusconi. A me preoccupano anche quelli. Perchè nella maggiorparte dei casi imparano la lezione a memoria.
Eppure sulle lamentele generazionali ci siamo passati tutti. E io sono del 74. Speriamo di essere smentiti dal tempo.
AtaruMoroboshi
#37
15:17, 22 novembre, 2005
OT: Perchè... pensi che ci voglia tanto per tenerti testa?????:-)
bLiTzEn
utente anonimo
#36
15:05, 22 novembre, 2005
allerta: tu scrivi: se non hai la stoffa – grezza quanto vuoi, ma sempre stoffa è - ora, non ce l’hai neanche dopo 5 anni
Non sono per niente d'accordo. Cinque anni di storia personale, di studio e di approfondimento sono TANTISSIMI, fondamentali.
Concordo in parte. Traslando nel mondo calcistico, di piú immediata comprensione, un onorevole e roccioso terzinaccio non diventerá un numero 10 anche dopo cinque anni di allenamento. Mentre é vero che il talento deve essere allenato, accresciuto e preservato, ché é fin troppo facile bruciarlo con un esordio in prima squadra a 18 anni. Ma non sempre.
_____ ___________
Io spero che Margherita F., che non conosco nè come blogger nè come autrice, non rinneghi mai quello che è stata nè quello che ha scritto
Io dico che lo farà. Mi sembra troppo intelligente per non farlo: è qualcosa capitata a tutti gli autori. A un certo punto della loro carriera non hanno più il coraggio di aprire certi volumi della propria bibliografia. Tra qualche anno - ne sono quasi sicuro - Margherita sarà una scrittrice affermata e si farà delle domande su questo suo primo lavoro.
Pensavo a Jack Frusciante, letto giusto a quell’etá che contesti. Un libro piuttosto mediocre dal punto di vista letterario, ma che mi fece apprezzare la lettura, offrendomi lo spunto per passare ad autori piú “consistenti”. Io credo che Brizzi ha rischiato di essere bruciato, passando subito da una piccola casa editrice alle “major” dell’editoria, ma che, avendo dei numeri, é riuscito lo stesso ad affermarsi e a dimostrarlo nell’ultimo romanzo (di cui, per inciso, ho solo letto recensioni in giro).
Non penso che Brizzi non abbia il coraggio di guardare al proprio esordio letterario, per quanto acerbo e ingenuo, ma lo ringrazi perché gli ha permesso di essere seguito da persone competenti giungendo alla maturazione. Allo stesso modo mi auguro che un giorno questa Margherita si possa affermare in futuro come scrittrice (se é davvero cosí brava) e sorrida pensando alla leggerezza dei suoi 18 anni stampati su carta, ma anche all’inutilitá di questi dibattiti.
allerta
#35
14:41, 22 novembre, 2005
La scrittura non è stoffa. La scrittura non è i passatempi che hai. La scrittura non è nemmeno chi sei. La scrittura è passione. La scrittura è solo di chi ha vissuto. La scrittura è solo di chi vuole vivere, anche se non ci riesce. La scrittura è di chi dorme, con gli occhi aperti, per farsi prendere da quel senso di illogica irrazionalità. 5 anni sono tantissimi, ma solo perchè aiutano a vivere e a vedere ciò che si è scritto in altro modo. La stoffa non la si ha per natura, tutti ce l'hanno: c'è qualcuno che decide di farla diventare un abito e chi invece la lascia stare da parte. Semplicemente. Detto ciò, io auguro a Margherita F. di rivedere ogni settimana ciò che ha scritto e limarlo, rinnegarlo, adorarlo...ma comunque rifletterci. Non solo. Auguro anche che ognuno possa esprimere i propri dissensi nei confronti degli altri con polemica, si, ma sempre costruttiva.
utente anonimo
#34
14:06, 22 novembre, 2005
allerta
: tu scrivi:
se non hai la stoffa – grezza quanto vuoi, ma sempre stoffa è - ora, non ce l’hai neanche dopo 5 anni
Non sono per niente d'accordo. Cinque anni di storia personale, di studio e di approfondimento sono TANTISSIMI, fondamentali.
Penso che ci sia un po’ di superficialità e intolleranza e cattivo gusto (l’ultima riga), che potresti risparmiare queste sentenze sature di luoghi comuni.
Se sai riconoscerli, sei salva. Io
amo
i luoghi comuni. Mi piace proporli come spunto di dibattito.
I giovani di qua, i giovani di là...ma scusa, quanti anni hai? e cosa facevi tu a 15 anni? passavi i pomeriggi a distribuire volantini di lotta comunista o ad organizzare seminari di semiotica e nouvelle vague?
No. E' proprio ripensando a quello che (non) facevo a 15 anni che mi preoccupo nel pensare che
adesso
i quindicenni pubblicano libri di letteratura con Einaudi Stile Libero. Ti giuro, vuoi vedermi le braccia? Ho i brividi mentre lo scrivo.
Io spero che Margherita F., che non conosco nè come blogger nè come autrice, non rinneghi mai quello che è stata nè quello che ha scritto
Io dico che lo farà. Mi sembra troppo intelligente per non farlo: è qualcosa capitata a tutti gli autori. A un certo punto della loro carriera non hanno più il coraggio di aprire certi volumi della propria bibliografia. Tra qualche anno - ne sono quasi sicuro - Margherita sarà una scrittrice affermata e si farà delle domande su questo suo primo lavoro.
Stark
: Bò, intendevo solo dire che è una gran bella opinione :-)
Joe Tempesta
: non so assolutamente che cosa sia "Voglia". Ma giuro, eh: non è per fare quello che non guarda la televisione (la guardo). Ti giuro sui miei jeans preferiti che non so che roba sia.
[Ste]
noantri
#33
13:59, 22 novembre, 2005
Step perchè invece di prendertela tanto con i nuovi big del momento(la quale colpa è forse solo quella di voler apparire sullo schermo e accrescere il loro badget)non colpevolizzi tutte quelle stupide ragazzine che vedono il loro mito in un paio di pettorali e in un corpo da paura, stando incollate alla tv con la bava che esce dalla bocca??!!Comunque questi vip sono contenti ugualmente sia che il loro pubblico, se così vogliamo definirlo, sia delle ragazzine under 14 o donne di mezza età, tanto i soldi entrano comunque nelle loro tasche, e la sola cosa "stanchevole" obbligati a fare è quella di firmare uno squallido pezzo di carta con il proprio nome!!Distruggili se vuoi ma sappi che è una lotta persa in partenza...poi fai come ti pare!! Luana
utente anonimo
#32
01:10, 22 novembre, 2005
Sono infinitamente più arroganti di quelli nati solo dieci anni prima
Ne sei proprio sicuro?
Non credo che una manciata di anni in più possa consegnare l'aura di vate della letteratura, nè il ruolo di paladino per la difesa della buona narrativa cui sembri aspirare in questo post: nel primo caso, se non hai la stoffa – grezza quanto vuoi, ma sempre stoffa è - ora, non ce l’hai neanche dopo 5 anni. Per dire, Fitzgerald pubblicò il primo libro a 24 anni.
Per quanto riguarda il cognome puntato non è questa gran moda: senza andare troppo lontano nei riferimenti, ricordo La vera vita di Antonio H (film con Haber) o la Christiane F. di Noi i ragazzi dello zoo di Berlino. Ma poi che senso ha disquisire su come si fa chiamare uno? Tu hai scelto Stefano Havana, no?
Io non penso che sia solo invidia (di non essere un pischello arricchito o meno - più cresciuto, s'intende - a cui è stata data una possibilità) mascherata da autoironia e gusto per la provocazione. Penso che ci sia un po’ di superficialità e intolleranza e cattivo gusto (l’ultima riga), che potresti risparmiare queste sentenze sature di luoghi comuni. I giovani di qua, i giovani di là...ma scusa, quanti anni hai? e cosa facevi tu a 15 anni? passavi i pomeriggi a distribuire volantini di lotta comunista o ad organizzare seminari di semiotica e nouvelle vague? E, come è gia stato detto qua sotto, non sono le stesse cose che dicevano di te e dei tuoi coetanei quelli più grandi, gli stessi che alla fin fine sono genitori, educatori ed insegnanti di questi 15enni di oggi?).
Io spero che Margherita F., che non conosco nè come blogger nè come autrice, non rinneghi mai quello che è stata nè quello che ha scritto, perchè le capacità e l’onestà intellettuale – ammesso che ci siano – hanno dignità di essere anche quando sono allo stadio embrionale. Se ci sono teenager che avranno piacere a leggerla, che si identificheranno nelle
le solide secchiate di vomito adolescenziale
e che le suddette secchiate stimoleranno in loro il desiderio di leggere altro (magari partendo proprio da Fante o Kerouac che troveranno nella stessa collana) ben venga: significa che quelli di Einaudi non hanno sbagliato del tutto.
allerta
#31
01:00, 22 novembre, 2005
Sticaz, Ste. Vuoi dire che la mia opinione l'ha già avuta qualcun altro? Ne andavo tutto orgoglioso. Comunque complimenti a Margherita per la maturità della sua risposta, priva di qualsiasi animosità a differenza di altre. C'è speranza, allora.
stark
#30
00:35, 22 novembre, 2005
Eppure "Amici" di allora è uguale a "Voglia" di adesso.
joetempesta
#29
00:15, 22 novembre, 2005
joetempesta
: trasmissione, quella, che ai suoi primissimi esordi era tra l'altro una gran bella trasmissione (i reality show non avevano ancora flagellato tutto).
asjetta
: Grazie mille :-)
luana
: questo luogo comune che parlare male di certi individui aiuta ad accrescere la loro popolarità è qualcosa che deve CROLLARE. Con quest'alibi, abbiamo fatto attecchire certe mode orrende: ribelliamoci, per favore. Distruggiamoli questi personaggi: se distruggerli significa accrescere la loro popolarità, ben venga anche questo. Ricordatevi che il telecomando è un'illusoria chimera.
[Ste]
noantri
#28
23:55, 21 novembre, 2005
ops la firma...vabbè l'hai capito che sono io....Luana
utente anonimo
#27
23:54, 21 novembre, 2005
Stark chi ti dice che ai giovani questi miti illusori non stiano bene, o che come nel mio caso siano del tutto indifferenti??E' finito il tempo delle rivolte(inutili)potete lamentarvi quanto volete...sparlare del Costantino di turno, non cambierà assolutamente nulla anzi solo per il fatto stesso che li menzionate, un Costantino come chi sta dietro di lui e parlando della sua popolarità rubata gli date ancora più importanza proprio voi che lo condannate!!Anch'io penso che probabilmente ci dovrebbe essere posto per qualcun'altro che abbia talento che possa esprimere qualcosa, regalare emozioni a qualcuno!! In questo caso l'indifferenza è l'arma migliore...ed è proprio vero...saggio/a colui/lei che lo disse!!ps io sono daccordo con voi in questo ma di mer** ce n'è già tanta quindi perchè ricordarcelo??
utente anonimo
#26
20:54, 21 novembre, 2005
è davvero bella la vostra idea di riunirvi qua..
un modo stupendo per essere sempre sotto alla stessa luna.. e allo stesso sole..
love phx
asjetta
#25
20:26, 21 novembre, 2005
Questo post, così come la maggioranza dei commenti che ha generato, è divertentissimo: sembra di assistere a una puntata di annata di "Amici" prima maniera.
Ugualeuguale.
joetempesta
#24
20:14, 21 novembre, 2005
Stark
: hai per caso mai letto un saggio sulla televisione di
David Foster Wallace
? Riprende esattamente i concetti da te espressi nel tuo ultimo commento (il fatto che la tv ti dica
vieni
a far parte della massa e poi ti dica pure come
non
far parte della massa). Trovo tutto molto interessante, comunque, se non si fosse capito :-)
Peter
: Io rispetto molto i 18enni di oggi. Quello che dico (relativamente alla letteratura), lo dico proprio perché io a quell'età scrivevo (lo ripeto, NON bene come Margherita F., al di là dell'ironia) e pensavo di essere pronto per la pubblicazione. Invece NON era così. Me ne sono reso conto solo più avanti nel tempo: gli editori non dovrebbero dare spazio così presto agli autori: dovrebbero coltivarli, piuttosto. Consigliarli nelle letture e nelle scritture.
Margherita
: Eccheccazzo, uno non può parlare male di qualcuno che quel qualcuno si palesa subito!? Non c'è gusto a parlare dei presenti! Scherzi a parte, sapevo che saresti arrivata: benvenuta. Ribadisco che io NON ATTACCO affatto la tua generazione (tantomeno te, l'ho sempre chiarito), bensì la società, la televisione, i modelli che la tua generazione (non te) stanno prendendo come esempio. Tu non pensi che siano diversi da quelli di qualche anno fa? Non pensi che i modelli di qualche anno fa fossero semplicemente
migliori
? Io VORREI che i giovani della tua età, non solo parlassero, ma URLASSERO la propria. Invece non lo fanno MAI e quando lo fanno pubblicano libri non necessari o partecipano a reality show. Prendi questa mia non come una critica fine a se stessa: quando si tratta di letteratura, non lo faccio mai. D'altra parte la scrittrice sei tu, non io (anche se lo vorrei con tutta la mia animam, il cuore e tutto il sangue): la ragione è dalla parte tua. Io sto qui solo a rodermi il fegato e a cercare di creare una discussione costruttiva intorno a valori in cui credo tantissimo.
[Ste]
noantri
#23
18:30, 21 novembre, 2005
sinceramente non vedo come si possa criticare in blocco un'intera generazione. se si tratta di un agglomerato di acefali ci sarà pur un motivo.. forse le premesse, l'influenza di chi è venuto prima. e credo che sia giusto sentire la voce anche di noi nati nell'87. se ho un blog è anche per ricordare a chi sfoggia pelle cadente che un tempo invece aveva i brufoli. dunque prima di tutto c'è il blog, il libro è tutto un altro discorso.
saluti,
margherita
grungy
#22
16:43, 21 novembre, 2005
ps: con "te" mi riferisco a Stefano
peter
utente anonimo
#21
16:42, 21 novembre, 2005
Te a 18 anni non avevi nulla da dire?? è ovvio che il mondo cambi, ed ogni generazione per forza di cose non è uguale a quella precedente, ma cazzo, sempre, ma dico sempre, quelli + vecchi non perdono MAI l'occasione per dire "Mah, noi alla loro età non eravamo mica così". Per ogni quindicenne che segue alla perfezione il tuo stereotipo ce n'è come minimo un altro che cerca di discostarsene il più possibile, peccato però che gente della TUA generazione(o di quelle prima) porti alla ribalta televisiva e giornalistica il primo tipo di ragazzi. Giudicare è facile, ma dimmi, da dove viene tutta la tua conoscenza dei teenager attuali?
peter p.(ovvero uno dell'87 o giù di lì)
utente anonimo
#20
15:45, 21 novembre, 2005
Luana, non affatto detto che i giovanissimi non siano in grado di scegliere libri, né che non siano in grado di scrivere cose apprezzabili. Penso al contrario che siano rimasti gli unici in grado di
scoprire
qualcosa di nuovo, di potersi indignare davanti a una piccola ingiustizia, a volersi incatenare a un ideale.
Purtroppo tutta quella meravigliosa energia potenziale viene spesso sprecata, e non per colpa loro ma di chi propina loro miti illusori imponendo un modo ben preciso di parlare, di vestire, di agire. Ma suggerendo nel contempo, sottilmente, anche come
rifiutare
di appartenere alla massa, dettando modi e tempi di questo rifiuto per creare una diversità 'costruita', soltanto illusoria. È dura restarne veramente fuori.
stark
#19
13:59, 21 novembre, 2005
Eccco... volevo scrivere la stessa cosa di Fulvia Leopardi.
Comunque... La differenza enorme tra 'noi del 70' (io sono del 79) e i 15enni di oggi è che loro hanno cellulare e internet. Due cose che hanno cambiato il modo di essere e di pensare della maggior parte delle persone.
Poi c'è chi, nonostante si elevi a 'moralizzatore' e scriva post condivisibili come questi, 15 anni ce li ha dentro sempre e comunque:-)
twosisters
#18
13:41, 21 novembre, 2005
Tutti gli anni hanno le loro “mode”: io rifuggo chi ascolta Britney Spears, ma quando avevo 12 anni (1995) ascoltavo i Take That (mica solo quelli), che mica erano tanto diversi dalla Spears. E probabilmente avevo dietro le risatine di chi ascoltava Nirvana e Queen. Magari anche tu, temporibus illis, facevi cose che adesso ti sembrano “out” - out fa proprio vj di mtv
FulviaLeopardi
#17
12:51, 21 novembre, 2005
SostieneMartina
: la tua riottosa risposta già testimonia sufficientemente bene che non sei affatto una ameba. Non ne hai proprio le
virtù
, secondo me :-)
stark
: Concordo su tutto quello che hai detto. Neanche io - come te - voglio criticare il lavoro di Margherita F. (insomma, quella ha scritto un libro, se Einaudi glielo pubblica - come si dice - bella per lei); il problema è
il niente
che ci viene raccontato e trasmesso ormai ogni giorno. Questo niente, come dici tu, sta diventando uniforme e noi - la cosa peggiore - stiamo cominciando ad
assuefarci
.
Luana
:
Noi del '70
(io sono del 1980) non abbiamo pretese, ma forse un po' di coscienza in più e maggiore spirito critico. Di certo se i giovanissimi sono così, non è per colpa loro: come ho scritto, costoro sono solo la riprova che dovunque si stia andando, faremmo bene a tornare indietro e riprovare.
atomica
: no, tu i capelli ce li hai lisci, non mossi :-)
BlackQueen87
: ci mancherebbe anche. So bene che non
siete
tutti uguali. Neanche l'autrice del libro "criticato" nel post, io credo sia una ragazzina dedita al niente; io leggerei molto più volentieri il suo libro che l'ultimo di Faletti o Dan Brown, intendiamoci. Messa così, ha più valore quello che ha da raccontarci lei che quello che ci raccontano altri autori di best-sellers ciclostilati in fotocopia chimica e scritti senz'anima.
Ransie
: sei mora e con la frangetta, è vero, ma sei anche semplicemente la donna
più bella
che io abbia mai visto camminare sui tacchi (e senza), c'è differenza quindi (a parte il fatto che di anni non ne hai esattamente 15). Quanto a quella striscia bianca sulle unghie, lo sai che la detesto (tra l'altro mi pare che la detestassi pure tu, ma forse mi confondo).
sciroccata
: anche io confido nel nucleo familiare. Il problema è che mi rifaccio al mio; quando vedo i genitori fotografare con le figlie
Costa & Dani
, urlando come ossessi, perdo fiducia. E perdo fiducia anche quando vedo anziani al processo Franzoni dire: «Sono qui per vedere
la finale
». Quindicenni o non quindicenni, comincio a credere che l'umanità si stia LOBOTOMIZZANDO.
[Ste]
noantri
#16
11:48, 21 novembre, 2005
non infierisco mai,neanche a caldo,sui falsi miti.Di solito mi basta sapere che quelli che non valgono saranno massacrati dalla stessa combricola che ha contribuito a crearli o dall'ispirazione stessa.Tra l'altro magari a indagare bene non cambiano abitudini e restano coi piedi per terra ad ammirare le bollicine che il sistema ha deciso d'inventare per loro(comunque,non ho la parabola certo,MTv spesso è più guardabile dei venti canali che riesco a prendere in questo spazio aperto)
diamonds
#15
11:31, 21 novembre, 2005
senera, io spero seriamente che non siano tutti così. del resto guardandomi intorno oltre che a 15enni invasati ho visto anche 15enni di un'intelligenza e una cultura non indifferenti. qualchè speranza ancora c'è. confido nel nucleo familiare.
sciroccata
#14
10:48, 21 novembre, 2005
Sono mora ho la frangetta e spesso una terrificante striscia bianca sulle unghie.
Questo post è un concentrato di banalità.
Ransie79
#13
10:20, 21 novembre, 2005
sciroccata: esatto, e' proprio quello che intendevo anch'io: si stava meglio quando si stava peggio. non c'e' piu' la mezza stagione.
io creco di apprezzare quello che vedo di positivo nelle nuove generazioni, ma mi rendo conto che non ho i mezzi per sapere cosa avrei fatto io al loro posto.
quand'ero quindicenne io internet non c'era: non e' solo un modo di dire.
senera
#12
05:21, 21 novembre, 2005
Detesto le citazioni, ma... "Mi chiedo come fanno i ragazzi a essere se stessi se la riforma scolastica gli viene presentata da due cyborg liftati, patinati e cotonati come Silvio e Letizia." (Stefano Benni)
Neragatta
#11
01:48, 21 novembre, 2005
Mi trovo d'accordo su tutto ciò che hai postato. Sono però dell'87, di certo non del 90. anche se distano solo 3 anni beh, le cose son diverse! almeno per quel che mi riguarda :D non siamo tutte frangetta e capelli neri lisci, non guardiamo tutti la tv e i nostri eroi non sono modelle e fisici anoressici! Per fortuna c'è una parte di questa gioventù completamente opposta a quella che hai descritto, ed è veramente qualcosa di prezioso oggi come oggi.
Anna
BlackQueen87
#10
00:07, 21 novembre, 2005
non mi dire che per le bionde con ricrescita ti sei ispirato a me.ormai mi aspetto di tutto da te,Sté.:-P
Atomica
#9
23:43, 20 novembre, 2005
era quello a cui volevo arrivare: quelli nati nel 90 diranno lo stesso di quelli nati nel 2000 e via dicendo.
Insomma, si stava meglio quando si stava peggio.
sciroccata
#8
22:22, 20 novembre, 2005
manca una R e una U...che sbadata!! Luana
utente anonimo
#7
22:21, 20 novembre, 2005
Per stark: A volte non serve essere del '70 o poco più per espimere un giudizio, per scrivere qualcosa di interessante o saper scegliere libri piuttosto impegnativi...Pensate di essere tanto intelligenti voi del '70 o poco più, ma leggendo queste affermazioni su una cosa del genere...traspare tutt'altro!! Quanti di voi, alla vostra età,hanno difficoltà a usare il congintivo e il condizionale in una frase???Eppure siete grandicelli...dov'è finita la vostra esperienza e cultura??...
Luana
utente anonimo
#6
22:00, 20 novembre, 2005
E' un po' una vendetta da parte di noi nonpiùgiovani, che a quei tempi si scriveva senza pretese, affilando fantasia e ironia, e divorando tante pagine altrui.
Quelli di cui parliamo, forse, non sono poi tanto diversi. A loro, come a noi, sono le storie che mancano, eppure sono le stesse storie che oggi si vendono così bene, per quanto tutte pietosamente uguali, mal nascoste dietro una illusoria facciata di unicità.
Con questo non voglio criticare il lavoro di Margherita F. (ennesima reazione compulsiva alla vergogna di avere un brutto cognome?), che non conosco né come scrittrice né come blogger. Ma di storie come quelle descritte da Stefano ne ho lette e sentite tante, così apprezzate da quei giovanissimi che si compiacciono di leggere libri scritti da ragazzi della loro età, che parlano come loro, pensano come loro e dicono le stesse cose che loro direbbero, convincendosi di essere tutti potenziali scrittori. Senza accorgersi che si stanno crogiolando nella banalità dell'uniforme.
stark
#5
21:34, 20 novembre, 2005
sciroccata: te lo dico io, si. io l'ho pensato, e certe volte lo penso ancora, ad essere sincera.
si, sono proprio del 70.
senera
1
2
successiva ›
ultima »
Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:
Il tuo commento:
Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>
Scrivi le lettere che vedi nell'immagine qui sopra.
URL di trackback per questo post:
http://www.splinder.com/trackback/6346739
*
Entra
o
Registrati
per commentare con un tuo nick :)
chiudi questa finestra