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Commenti
#9  
18:01, 08 settembre, 2006

Ci permettiamo modestamente di intervenire per segnalare che non e' stato spiegato il significato del termine poliziottesco, che riprendiamo da un commento sul nostro blog , e scusa il cross - post:

"Poliziotesco" era il termine utilizzato dalla critica "impegnata" di allora per disprezzare questi film che avevano grande successo commerciale (anche per gli elementi richiamati nel citato post: scazzottate, inseguimenti in auto, donne ma anche uomini allora considerati fighi dalle donne come Fabio Testi, Ray Lovelock, Franco Gasparri, Tomas Milian pre-Monnezza...), tant'e' che anche nel famoso episodio del "Secondo
Tragico Fantozzi", quando gli impiegati si ribellano al direttore che li obbliga a vedere la "Corazzata Potemkin" proiettano "Giovannona coscialunga", "L'esorciccio" (titoli realmente esistenti) e "La polizia s'incazza" (titolo di fantasia per riassumere il genere).

Col tempo, tali film sono stati rivalutati prima dai fan (tra i quali ovviamente la nostra redazione tutta) e successivamente dalla critica.

Al giorno d'oggi il termine si e' evoluto da dispregiativo ad identificativo tra i (sempre piu' numerosi) appassionati, un po' come Nigga per gli afroamericani o Queer per i gay, usati tra gli appartenenti ma che se glielo dice uno esterno alla comunita' si incazzano.


Collettivo Antropophagus

P.S. @ #7 e #5
Abbiamo anche esperienza nell'organizzazione di rassegne cinematografiche
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#8  
11:28, 05 gennaio, 2006

Blog [di Alcide] che non esiste ancora. Peccato.
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#7  
08:58, 04 gennaio, 2006

@alcidebava,naturalmente ci sono delle ragioni. A me ciò che scrivo pare in sintonia con le mie dichiarazioni di estetica; ma può anche darsi che mi sbagli. Comunque, semplificando molto, mi sento di dire che ci hai azzeccato: è uno stile "modellato sulle re-iterazioni di un parlato piuttosto involuto". A me piace la lingua parlata, trovo che sia lo strumento più adatto a comunicare con molte persone (anche in forma scritta), e il ricorso all'anafora mi consente di servirmi di una sintassi elementare.

@melpunk, bisognerebbe organizzare una rassegna cinematografica (commentata) dei passaggi salienti di certi film. Ma io non ne ho la forza.
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#6  
08:48, 04 gennaio, 2006

Alcide Bava ha scritto di cose sacrosante, ma io rigiro la richiesta di spiegazioni estetiche, semplicemente perchè adoro questo stile poco leggibile.
E' come se l'autore parlasse anzichè scrivere. Rende la materia viva e chissenefrega se il risultato non è velocemente fruibile. Sintassi ardita e espressività da vendere.

Questo naturalmente a par mio. Cmq il commento di Alcide sottende ad una cultura non ordinaria. Vado subito a dare un'occhiata al suo blog!
Ciao!
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#5  
22:15, 03 gennaio, 2006

un più che degno tributo all'universo poliziano dei 70! e quelle donne procacissime... sigh
saluti
melpunk
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#4  
22:15, 03 gennaio, 2006

Non so se sia una domanda lecita, ma sarebbe possibile spiegare le ragioni di questa scrittura dall'ossessione anaforica, di questo stile balbuziente che in 50 righe di testo ne impiega 20 per ripetere in modo coatto soggetti e concetti? Malesi, la conosco paladino della "leggibilità" (vedi tutte le prese di posizione su romanzi e mercato, azione e dialoghi, e via discorrendo). La sua prosa sembra farsi beffe della sue dichiarazioni di estetica: non propriamente facile alla lettura, modellata sulle re-iterazioni di un parlato piuttosto involuto. Ma perché? E' una scelta di stile, e quindi "così è se vi pare". o può spendere in proposito qualche parola di più?
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#3  
15:32, 03 gennaio, 2006

@arma, grassie.

@minstrel, certi argomenti celano vertigini insospettate dai più. ;)
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#2  
15:06, 03 gennaio, 2006

Post superlativo! Dovevi vedere il sorriso che mi ha accompagnato durante tutta la lettura del tuo scritto: è un piacere leggerti.

Sussulti, divergi, incroci e pretendi. Che bello!

Yours

Mauro

PS: e tutto questo a dispetto di un argomento che raramente lascia spazio ai commenti di qualsivoglia natura.
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#1  
14:33, 03 gennaio, 2006

Auguroni pure a te.
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