Lascia la tua opinione

Commenti
13:51, 23 luglio, 2007

Dogville è una trappola facile facile, da allocchi. Un film che non vale nulla, ma in diversi ci cadono. Poveri.

Sara
utente anonimo
13:59, 09 gennaio, 2006

mah...
Blogger: minstrel Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente minstrel
17:29, 06 gennaio, 2006

Stai bene. E, magari, scopa di più.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
14:10, 06 gennaio, 2006

Il tuo ragionamento è perfettamente idiota. Il politically correct non c'entra nulla. Continuo a dire cose e tu non capisci niente di ciò che vado dicendo. La tua è solo presuntuosa arroganza mascherata da franchezza. E non vedo perché dovrei argomentare queste mie asserzioni.
(La ritorsione è un attrezzo retorico della migliore tradizione filosofica, a partire da Arcesilao e Carneade)
Ben lungi dalla franchezza sì sì - no no, il tuo uso del linguaggio fa parte dell'inciviltà blogghettara, dell'ignobile rumore di fondo dei talk-show, appartiene alla chiacchiera di 'tipi' lecciso o (al più) platinette, al cinismo utilitaristico dei fiorani e dei tanzi, a quella disinvoltura sociale che oggi è necessaria a fare status, alla apodittica e autoritaria liquidazione delle diversità.
E con questo, davvero, passo e chiudo. Ti lascio volentieri l'ultima parola.
Blogger: alderano Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alderano
12:46, 06 gennaio, 2006

"rivolgersi in un certo modo a qualcuno?" Ma io non mi sono rivolto a te. Mi sono rivolto a chi legge questo blog, scrivendo che hai scritto stronzate, in quel pezzo (così come ho asserito che Paolo Pecere ne abbia scritte nell'altro pezzo di nazioneindiana che ho linkato: mica è un fatto personale nei tuoi confronti, bada). Anzi: ho asserito che entrambi i discorsi su n.i., quello tuo e quello di Paolo Pecere, sono - sempre a mio avviso, bada - stronzate integrali. Se io penso che una cosa sia una "stronzata", non uso eufemismi. Queste cose le lascio alle teste di cazzo che inventano una definizione come "diversamente abile" per indicare un cieco (e intanto se ne sbattono il cazzo delle barriere architettoniche, che sono il vero problema: non le definizioni). Per me, un cieco, è un cieco. E una stronzata, è una stronzata.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
12:36, 06 gennaio, 2006

Non è questione di attaccamento, Davide, né di prendersi troppo sul serio. E' semplicemente - molto semplicemente - questione di rispetto per gli altri. Mi pare superfluo spiegarlo (cosa significa rivolgersi in un certo modo a qualcuno, il tono usato, le modalità dirette o indirette, le coordinate generali del discorso, ecc.). O arriva o non arriva. E con questo non dico di essere migliore di te.
Blogger: alderano Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alderano
20:59, 05 gennaio, 2006

Va bene tutto, però: 1) non capisco perché mi dai del lei; 2) non capisco perché ti senti aggredito e offeso (ho scritto che le argomentazioni mi sembrano stronzate, non che tu sei stronzo: che c'entrano, con te, le cose che scrivi? è come se uno mi dicesse che un mio pezzo è una merda: chissenefrega, sarà un problema suo); e poi 3) se il "discorsi da pistolero" è riferito al fatto che hai colto la citazione da "Kids With Guns", o al fatto che consiglio di vedere "Dear Wendy", va bene; altrimenti che c'entra? e soprattutto 4) ma chi te lo fa fare di prendere così sul serio la roba che scrivi, e quella che scrivo io?
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
#9  
17:11, 05 gennaio, 2006

Prendo atto di come lei non comprenda che, laddove si asserisca “X dice Y”, non sia implicato che l’argomentazione svolta sia di ordine Y. Che io abbia affermato che Dogville è assai bello per ‘ragioni squisitamente etiche’ (“il film è assai bello perché buono”) è una bestialità: prendo atto di come lei non si avveda di tale bestialità. Evidentemente lei si è fermato alla lettura delle prime cinque righe del pezzo – almeno lo voglio sperare.
Prendo atto - in ultimo e anzitutto - che per esprimere il suo disaccordo con qualcuno lei non trova altro modo se non quello di aggredire e offendere, esponendosi in tutto il suo risentimento. La lascio ai suoi giochi da pistolero, nelle sconfinate praterie del suo pensiero dove avrà modo di mostrarsi all’infinito la sua faccia feroce.

Blogger: alderano Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alderano
#8  
14:45, 05 gennaio, 2006

Beh, ci penso sopra. :-P

Intanto, mi perdonerai di nuovo, sto stampando alcuni tuoi articoli. Visto che ho due minuti liberi, mi concedo il lusso di ascoltarti ancora un pò.

Salut mon cher!
Blogger: minstrel Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente minstrel
#7  
14:32, 05 gennaio, 2006

Eh, però puoi sempre uccidermi tu, no? Nel caso ti sembri indispensabile, dico.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
#6  
13:58, 05 gennaio, 2006

Predica perfetta.

D'ora in poi per me sei morto.

Buahahahah... ok, lo ammetto; non fa ridere per niente. Te quiero Perdon.
Blogger: minstrel Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente minstrel
#5  
11:57, 05 gennaio, 2006

Secondo me alle prediche bisogna crederci poco. Gli autori pensano spesso, delle loro opere, cose veramente improbabili, quando non assolutamente prive di senso. Vale a dire: meglio leggere le opere, i testi narrativi letterari o cinematografici, come se l'autore non ci fosse. Come se fosse morto. Se poi è veramente morto, è anche meglio.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
#4  
11:36, 05 gennaio, 2006

Però è significativo che i film più evocativi di Von Trier (dogville su tutti) si discostino parecchio dai limiti elencati nel suo manifesto programmatico "Dogma". Mi suona strano che il suo stesso creatore per fare dei bei film (innegabile!) debba mettere in discussione le prediche fatte.
Non so... per il resto, come sempre, leggerti è un piacere.

Anzi... ascoltarti.

Yours

Mauro
Blogger: minstrel Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente minstrel
#3  
09:15, 05 gennaio, 2006

@vocativo, la cosa curiosa è che Von Trier sostiene di non essersi mai interessato a Brecht. Però è evidente che essi partecipano del medesimo immaginario (pensa a un film come "Europa", a tratti assai brechtiano).

@giorgi, mi pare che a Roma l'abbian tolto dalle sale da un pezzo. Invece vale la pena di vedere (in dvd) "Dear Wendy", sceneggiato da Von Trier: è decisamente un bel film.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
#2  
07:59, 05 gennaio, 2006

D'accordo su Dogville, e temo che Manderlay sia davvero brutto. Quindi non ci andrò. Ciao
Blogger: giorgi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giorgi
#1  
17:15, 04 gennaio, 2006

Nemmeno io ho visto Manderlay (ma per ragioni estranee alla mia volontà). Su Dogville sono abbastanza d'accordo con la tua analisi. E' la marionetta di Gordon Craig messa in scena da Brecht.
Blogger: vocativo Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vocativo

Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:

Il tuo commento:

Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>

Scrivi le lettere che vedi nell'immagine qui sopra.

http://www.splinder.com/trackback/6754861

*Entra o Registrati per commentare con un tuo nick :)