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Commenti
#4  
23:04, 16 gennaio, 2006

C'è di più: hai provato a leggere le storie di Stilton a voce alta? Quelle "parole disegnate" (vera trovata G-E-N-I-A-L-E), risvegliano l'attore che c'è in ognuno di noi, anche se sopito da anni o da sempre; i libri di Geronimo stilton hanno certo non so che di teatrale... mai ho letto un libro a mio figlio con tanto colore nella voce, e partecipazione, e gestualità, e senza averne l'intenzione, oltretutto: le pause, i toni, gli accenti sono lì, sulla pagina, basta leggerli, lasciandosi trasportare proprio da queste fantastiche parole disegnate e colorate. :) Amo anch'io questo tipo, anzi, questo topo, che si chiama Stilton, Geronimo Stilton, e che a ben vedere non è per nulla originale nei contenuti (che scopiazza con disinvoltura a destra e a manca, saccheggiando la letteratura di ogni epoca e latitudine) ma irresistibile davvero nella forma e impareggiabile per ironia e ritmo. Condivido l'entusiamo! (non si era forse capito?) :)))
utente anonimo
#3  
22:55, 16 gennaio, 2006

Ho letto con interesse il suo testo. Poiché si parla di "gioco" vorrei indicarle un testo fondamentale per capire il gioco. "Homo ludens" di Johan Huizinga, Ed.Einaudi, con un saggio introduttivo di Umberto Eco.
Lì può trovare una definizione della parola "gioco". Nel capitolo II - La nozione del gioco nella lingua, si dice: (...) gioco è un'azione, o un'occupazione volontaria, compiuta entro certi limiti definiti di tempo e di spazio, secondo una regola volontariamente assunta, e che tuttavia impegna in maniera assoluta, che ha un fine in se stessa; accompagnata da un senso di tensione e di gioia, e dalla coscienza di "essere diversi" dalla "vita ordinaria".
Ecco, le piace?
Io aggiungerei che il modo migliore di imparare qualcosa è giocare con essa. Nel mio lavoro di insegnante elementare ho fatto giocare moltissimo i miei alunni con le "materie di studio", con ottimi risultati.
A presto.
utente anonimo
#2  
12:10, 16 gennaio, 2006

-vorrei essere una forma diversa per ogni parola pensata... forse comunicare sarebbe più semplice-
!!!???
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#1  
10:39, 16 gennaio, 2006

Già, è un vero peccato che crescendo si tenda a perdere il contatto fisico, corporeo con le lettere e le parole. E del resto, la tecnologia digitale non fa che aumentare il nostro senso di astrazione (alienazione?).
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