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Commenti
#40
14:01, 19 gennaio, 2006
tramite trampoli (di parole)
troviamo altre altezze
Effe
#39
12:18, 19 gennaio, 2006
Tranche de vie
di trama umana
tramutata
e tramortita
dalla tramontana della vita
che transuma
in trance
sul tram.
Dissolvenza: tramonto...
giorgioflavio
#38
08:53, 19 gennaio, 2006
Col,
sul tram n. 2 si incontrano spesso i nostri
se
e i nostri
ma
Farloit
l'alternativa è comporre il romanzo ad alta voce direttamente all'interno delle vetture durante l'ora di punta. Sarebbe, io credo, assai apprezzato.
Diamonds,
sia cavaliere; alle donne sul tram si deve cedere il posto e il portafoglio.
Spad,
per il 2006, è vero, è in ritardo, ma per il 2007 ha un invidiabile possibilità di anticipo.
Effe
#37
01:35, 19 gennaio, 2006
io li perdo sempre i tram, Lei ne sa qualcosa.. (mi deve scusare, Messer, ma sono inaffidabile, come un settebello a briscola..)
spad
#36
21:50, 18 gennaio, 2006
son partita che volevo commentare.
poi ci è scappato un post.
per assimilazione, o forse per emulazione.
Flounder
#35
20:42, 18 gennaio, 2006
(p.s. Shemale,un'altro paio di commenti come il tuo ultimo e non solo diventi il nuovo William Blake,ma mi costringi all'inversione del mio orientamento sessuale)
diamonds
#34
20:34, 18 gennaio, 2006
non so che cosa sta assumendo ma le sta facendo bene(talmente bene che ho portato subito la mano sul portafoglio per assicurarmi che dietro alla magia di quella Circe che continua a guardarmi da quando sono salito in via Casaregis non ci sia il solito trucco per allochi)
diamonds
#33
20:25, 18 gennaio, 2006
Vita da tram... è bello sentirne narrare, è interessante proprio per i suoi "tipi umani" all'ora di punta...
E dire che ci avevo ambientato un romanzo mai iniziato, mi sembrava un'ottima occasione logistico-polifonica... ma poi la pigrizia e la mia inesperienza del tram hanno avuto la meglio.
o.t.
shemale
quanto alla "classica riottosità dei meridionali nel mettersi in moto" la condivido, pienissimamente (e forse per questo non scrivo un romanzo ambientato in un tram).
Qui a Messina la condivide pure il tram cittadino, riottoso quanto noi... su quisquilie non così importanti.
:-D
farolit
#32
20:09, 18 gennaio, 2006
Storia.
Era il tram n.2.
Veloce curva al castello, se non si era riusciti a scendere al parco dei giornali.
Oscill-azioni.
Libri da una parte, granitica grammatica cartonata di greco in bilico, l'altra mano tarzanica, appesa ad una liana di passaggio.
Il libro scivola, fermato da una spalla che diventa sguardo : quello che mai più nella vita...
Lì, tutto lì, senza spazio, col cuore nell'orecchio, senza parole.
Vicinato inatteso.
Molto vicinato, molto inatteso.
Film di una vita possibile in un secondo (pensando a Farolit).
Scesa, lasciando il destino a penzoloni, appeso alla maniglia aerea.
Visibilmente (non)provato.
colfavoredellenebbie
#31
16:42, 18 gennaio, 2006
Madame,
ecco dove ci siamo incontrati, in quell'altra vita
Effe
#30
15:28, 18 gennaio, 2006
Rimemrbo anch'io i miei anni taurinensi, quando tentavo di prendere qualsiasi cosa passasse dalla stazione (ohibò, ma qual era più il nome? Ah, Susa, Porta Susa)e mi tiravano dentro per il bavero del cappotto.
Chè io andavo di fretta e non avevo il tempo di aspettare qualcosa di vuoto (il che, a dire il vero non transitava mai per le banchine)
Tra il freddo e la ressa, le mie mattinate torinesi non erano un gran bel vivere...
lizaveta
#29
15:23, 18 gennaio, 2006
Fricat,
i mariuoli sono dei Caronti, e nessuno lo sa.
Isabella,
credo che la sua giacca sia rimasta su quel tram. ancora la si vede viaggiare di notte lungo le strade ad angolo retto
Effe
#28
15:09, 18 gennaio, 2006
utente anonimo
#27
14:27, 18 gennaio, 2006
l'ultimo tram l'ho preso, guardacaso, a Torino per venir via dalla Fiera del Libro. Erano solo poche fermate, ma all'angolo di Via Stellone scese soltanto la mia giacca rosa fucsia che mal sopportava i grigiori circostanti.
Rimasi lì fra le buste colme di libri dei visitatori distratti. Poi, a notte fonda, arrivammo al deposito.
Per fortuna che a Roma uso solo lo scooter!
scialliventagli
#26
14:27, 18 gennaio, 2006
E' tutto logico, da quanto scritto si capisce come in realtà la figura professional "Borseggiatore di autobus" è un incidente logico del ricompattamento miscuglioso.
In verità non ci sono "furti", ma solo "trasmissioni".
Capita che uno capta, borse, preziosi e deliziure, poi viene arrestato e tosato in pubblico. Mah.
Fricat
#25
14:16, 18 gennaio, 2006
Il cuore è in briciole, cara Missy.
Sparse per tutta Italia.
shemale
#24
14:07, 18 gennaio, 2006
hmmmm troppo sottile...
palommellarossa
#23
13:57, 18 gennaio, 2006
avevo un amico che possedeva un duodeno brianzolo (ed era nato, si pensi un po', a Caltagirone)
Effe
#22
13:30, 18 gennaio, 2006
... e il cuore, Amico Shemale, il cuore??
missy_
#21
13:27, 18 gennaio, 2006
Lo so che i siciliani sono altro, cara Missy. Lo dicevo per semplificare. Guarda che dopo tutto questo tempo sono diventato un po' siciliano anch'io. Non tutto, ovviamente. Qualche pezzo (la mano destra, le spalle, il ginocchio e il polpaccio sinistro, gli zigomi, lo stomaco, i polmoni e il ventricolo destro per l'esattezza).
shemale
#20
13:00, 18 gennaio, 2006
(SHEMALE: ricorda che i Siciliani non sono meridionali, sono "altro" ancora).
missy_
#19
12:57, 18 gennaio, 2006
...è l'unica volta che vedo poesia in un contesto del genere (sono claustrofobica e non sopporto i mezzi pubblici; inoltre, mi vegono pensieri tristi a vedere tutte quelle facce di sconosciuti ognuno ad inseguire qualcosa di solitario).
Il finale, poi, è troppo carino!!! Ha classe!
missy_
#18
12:53, 18 gennaio, 2006
A terra si chiamano "viaggiaturi" (tipo nascituri). Pensa un po' che qui in Sicilia li chiamano solo così: "viaggiaturi". Tipico segno della classica riottosità dei meridionali nel mettersi in moto....
shemale
#17
12:27, 18 gennaio, 2006
ma poi, non sono i viaggiatori (che quando sono ancora a terra non si chiameranno viaggiatori, e allora, come si chiameranno?) a scegliere il tram, ma viceversa.
Non si spiegano altrimenti certe vetture in cui tutti i passeggeri, e quando dico tutti intendo dire tutti, soffrono della medesima tosse convulsa.
(devono essere gli stessi che poi, alla sera, allietano le rappresentazioni a teatro, giusto nelle file dietro la tua)
Effe
#16
12:19, 18 gennaio, 2006
bello quasi quanto viaggiare in tram d'estate con la testa fuori dal finestrino, hai presente quello alto che di apre di sghimbescio?? Ecco la testa fuori di là.
palommellarossa
#15
12:10, 18 gennaio, 2006
Piccola notazione geografica: a San Francisco, dove i tram sferragliano vista baia, la
shampista
è rimpiazzata dalla
cotonata del Wisconsin
.
Confido che apprezzerete tale perla di conoscenza.
Bustrofedon
#14
11:30, 18 gennaio, 2006
Mutano il passo, la postura e la respirazione: per il tempo del tragitto, il nodo contorto dei passeggeri si tramuta in una sola entità.
Non senziente.
lontanodagliocchi
#13
11:19, 18 gennaio, 2006
s'impone l'evocazione di antico e celebre slogan:
"Fermate il mondo! Voglio scendere."
pbeneforti
#12
11:13, 18 gennaio, 2006
Quando, salendo su un tram, lo troverà vuoto, lucido e pulito saprà che quel soffice sferragliare non può appartenere al mondo dei vivi.
sphera
#11
11:09, 18 gennaio, 2006
ah, le
tram-tram
de la vie quotidienne.
manuelcalavera
#10
11:00, 18 gennaio, 2006
Ah, che nostalgia di tram e filobus mi fa venire stamattina! Quel cafarnao d'odori bello grasso, superba antologia per le narici, e quei pestaggi podalici continui, ogni viaggio è una sorta di transustanziazione
fuoridaidenti
#9
10:47, 18 gennaio, 2006
desiderio... (il gatto Macchio, mi ha invertito i tasti)
intrusa
#8
10:46, 18 gennaio, 2006
che bizzara città la sua, qui abbiamo solo tram chiamati dediderio.
[dopo l
abitare
vien per caso... cosa?]
intrusa
#7
10:17, 18 gennaio, 2006
il mondo come unico, immenso tram?
Può essere.
Biglietti, prego
Effe
#6
10:13, 18 gennaio, 2006
In effetti è un sacco di tempo che non salgo su un tram.
Anche perchè non sono ancora riuscito a scendere da questo.
shemale
#5
10:03, 18 gennaio, 2006
Una volta scrissi un raccontino (io scrivo solo raccontini) dove tutti i passeggeri erano degli io possibili irrealizzati e scendevano, a turno, a diverse fermate del tram, a seconda dei personali destini.
Il tram, poi, è certamente sironiano.
Giocatore
#4
09:57, 18 gennaio, 2006
la contiguità estrema comporta poi dei problemi di identità; si sale che si è un individuo con una certa storia e profilo, e poi si viene talmente compenetrati da altri corpi che si scende e ci si ritrova con un'identità da shampista, da correttore di bozzoli, da mariuolo o da trapezista.
Effe
#3
09:26, 18 gennaio, 2006
è il trionfo della sostanziale tendenza all'accomunarsi della specie umana: io sono, insieme, me, te, lei, lui, un'influenza aviaria, una parola, un'affettuosa spinta, un'imprecazione, un calcio, qualche mano in tasca (magari altrui) o vanamente in aria
SENZAQUALITA
#2
09:22, 18 gennaio, 2006
strizzati e contornati da effluvi di varia natura, talvolta (per di più)nauseabondi...ma vuoi mettere la comodità di non cercare parcheggio?
blulu
#1
09:20, 18 gennaio, 2006
E si lamenta lei, che almeno può tenere la testa fuori dal mucchio e aggrapparsi ai sostegni coi denti (se ve ne fosse necessità).
Piuttosto, dato che riesce ogni tanto a rivedere le occasioni perdute, se le capita, potrebbe dire al mio portafogli se fa un salto a trovarmi? Mi farebbe tanto contenta...
riccionascosto
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