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Commenti
#7
16:11, 30 gennaio, 2006
La decisione di costruire il muro è stata unilaterale. Centinaia di palestinesi hanno visto distrutte la loro casa e la loro terra. Fatah e in generale l'Anp non è mai stata messa nelle condizioni di governare: parlare di governo per i palestinesi è paradossale. Non esiste nessun governo senza Stato. E poi gli omicidi mirati verso i vertici di Hamas da parte di Israele non hanno contribuito certo a cercare un compromesso con gli stessi estremisti che oggi si trovano a rappresentare un popolo. Ma questo, come detto, faceva comodo a qualcuno.
pat
utente anonimo
#6
13:10, 30 gennaio, 2006
Non mi convicente affatto. Troppo meccanica la spiegazione secondo cui è sempre colpa dell'occidente. Ricordo che il muro è un'idea della sinistra pacifista israeliana di fronte al terrorismo palestinese. Un'idea che ha lo scopo, in fondo, più di "chiudere" Israele che la Palestina. Ricordo che i ragazzini bomba sono frutto di un sistema prima di tutto culturale di odio sistematico verso Israele, cui anche la dirigenza "moderata" di Fath non si è affatto sottratta in questi anni, con infinite ambiguità. Concordo con Cyrano che l'unica speranza è che Hamas, di fronte alle nuove responsabilità, finisca per essere pragmatica, ma ciò richiede il riconoscimento dell'esistenza di Israele. E che anche in Israele ci siano dirigenti capaci di riconoscere il voto democratico di Hamas.
Comunque, la pace non verrà mai senza capire che le sofferenze e le ingiustizie sono reciproche.
utente anonimo
#5
12:49, 30 gennaio, 2006
Vediamo cosa succede. In medio oriente, lo sapete, massima crisi indica massima possibilità di sviluppo. Hamas può fare due cose: cogliere l'occasione storica di abbandonare le armi e riconoscere israele, dando l'avvio a un processo interessante. Oppure radicalizzarsi e finire annientati tra l'indifferenza (obbligata) delle cancellarie occidentali. Il primo caso è auspicabile perchè toglie argomenti alla destra istraeliana e consegna Hamas alla storia. Il secondo è la tragedia. Condivido l'analisi ad ogni modo: l'establishment israeliano è da tempo che lavora per screditare Fatah in vista di una guerra civile e via dicendo. Questo è il risultato. Stai bene e grazie della riflessione. Cyrano.
cyrano66
#4
20:40, 29 gennaio, 2006
allora non siete gli unici ad esserlo..io e i pochi che conosco che si tengono informati sui fatti del medio oriente la vediamo pressappoco allo stesso modo..
martor_rm
#3
19:06, 29 gennaio, 2006
Magda
: è la tesi che, tra le righe, sostengo nel post. Ma forse anch'io ormai sono un paranoico da complotto.
pat
utente anonimo
#2
18:53, 29 gennaio, 2006
non so, sarò paranoica a tal punto da vedere complotti ovunque, ma a voi non sembra quasi che dietro Hamas ci possa essere lo zampino americano?un po'come Bin Laden, foraggiato per anni dalla Cia, poi divenuto pretesto per rimettere le cose in ordine sullo scacchiere mediorentale. risolvere la questione israelo-palestinese, dal punto di vista geopolitico, non giova a nessuno: il medioriente DEVE restare diviso per mantenere inalterati gli attuali equilibri tra le potenze. la stessa cosa per Iran e Iraq: Saddam e petrolio solo pretesti per migliaia farlocchi creduloni nel mondo.
Magda
utente anonimo
#1
02:35, 29 gennaio, 2006
Ti ricordi quando questa estate scrivevo che dubitavo dei buoni propositi dello sgombero delle colonie ordinato da Sharon?
Beh, adesso capisco tante cose...
pennyroyalTea
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