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Commenti
#36
07:38, 07 marzo, 2006
Grazie a te Filo per l'appassionato commento e per la visita! Sono felice che tu abbia scritto per la prima volta su un blog utilizzando il mio. E naturalmente, come spesso mi è già capitato di dirti, sono d'accordo con te. Speriamo che il nostro "grido" nei confronti di una prostituta che tentiamo di amare non rimanga inascoltato a lungo.
In fondo è così bello sognare...
minstrel
#35
21:35, 06 marzo, 2006
non so bene come ma sono arrivato a questo punto.... Cavolo mi sono registrato! Ora capisco perchè da piccolo mi dicevano sempre:"non sei del tutto registrato!"
Ho seguito con interesse il dibattino matrimonio, unioni di fatto e ricerca (mi appassionano gli argomenti, e mauro lo sa bene, ma non trovo le parole per dirvi la mia brevemente). Sono al mio debutto in un blog e non si può pretendere troppo...
Ciò che mi sconvolge sempre sono i comportamenti della mia amata madre chiesa (un pò troppo prostituta) che si schiera sempre da quella parte, cioè dalla parte dei potenti. Tante volte volte mi viene da star li a guardare per vedere fino a che punto può arrivare ma poi ripenso a come si è comportata con i vari Pinochet, Videla ecc. e capisco che non c'è limite al peggio. Che fare?
Buttiamo giù dagli altari i vari opus dei e ciellini e facciamo SANTI SUBITO Romero, Milani, Tonino Bello!!
Va beh dai mi sono sfogato un pò, grazie dell'accoglienza e a presto
filo
filogandhiano
#34
16:16, 06 marzo, 2006
Go on:
http://mauroghilardini.splinder.com/post/7368843
And Thanks! ;)
minstrel
#33
15:30, 06 marzo, 2006
il pezzo incriminato:
"My temple should be a house of prayer,
But you have made it a den of thieves.
Get out! Get out!"
C'è modo di pubblicarlo sulla radio blog mauro?
Dovesse apparire così incazzato...
Demian
utente anonimo
#32
13:52, 06 marzo, 2006
spettacolo!
ecco perchè nel musical gesù con la voce di Ian Gillian era perfetto!
"spelonca di ladriaaaaaah!"
D
utente anonimo
#31
10:33, 06 marzo, 2006
Matteo 21:12-13
Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe
e disse loro: «La Scrittura dice:
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera
ma voi ne fate una spelonca di ladri».
Firmato il primo cattocomunista neotestamentario.
E scusate se è poco.
minstrel
#30
10:24, 06 marzo, 2006
em cattocomunista
utente anonimo
#29
10:23, 06 marzo, 2006
d'ora in poi lo chiameremo Franz.
eh eh eh.
dittatura e religione fanno l'orgia.. in biblioteca
demian scomunicabile
ps sei proprio un cattocuminista
muahahahahahah
utente anonimo
#28
10:16, 06 marzo, 2006
C'è una puzza strana. E' abbastanza risaputo che Ruini sta puntando ad avere in un futuro prossimo Formigoni come Presidente del Consiglio e la sua candidatura al Senato punta diritto verso questa tesi.
Sinceramente, checchè ne dicano i ben pensanti, io comincio davvero a pensare male. O meglio, a riaprire il dibattito.
"Una sola fede, idee politiche diverse". Questo era il motto del Concilio Vaticano Secondo. E scusate se è poco. Il problema è che come sempre ci sono 2 fazioni in lotta in Vaticano. E la più forte per ora è quella che più non sopporto. Vero Franz?
Un cristiano pensante...
minstrel
#27
09:58, 06 marzo, 2006
eh eh eh, chissà cosa escogiteranno...
che bel quartetto...
demian iperpolemico
utente anonimo
#26
09:36, 06 marzo, 2006
mi è venuta voglia di andare a fare un giro giù al vaticano, mi piacerebbe visitare la biblioteca.
Che ne dite magari il 30 o il 31 marzo, vediamo un po'.
Si sa mai che incontri un po' di gente simpatica...
eh eh eh eh.. rido adesso finchè sono in tempo!
Demian polemico
utente anonimo
#25
08:29, 03 marzo, 2006
Ricevo questa riflessione da Fra Renato, priore del convento di Monterosso (posto straordinario...), che pubblico volentierissimo:
"Deserto per noi è mancanza di pioggia, oppure fascino di vacanze esotiche, viaggi avventurosi alla Parigi Dakar.
Per la Bibbia deserto è il luogo della prova e della fedeltà a Dio, la decisione di
camminare verso la libertà
, affrontandone i rischi e le prove."
Ciao.
minstrel
#24
07:50, 03 marzo, 2006
A par mio no Demian, il sunto prende vita perchè hai ben strutturato prima i problemi da risolvere!
Altrimenti si rischia di sminuire tutto a 4 regolette, proprio come fa il centrodestra che rende tutto
semplicistico
(non semplice attensiun!).
Meglio le 3000 dell'unione! Solo che manca ancora questo punto ben sintetizzato da snow...
concretezza
!
Miii... da Osea ai PACS, fin'anche ai Gay passando per la campagna elettorale...
Veri cattocomunisti "open minds"! ;)
minstrel
#23
17:01, 02 marzo, 2006
in pratica facevo meglio a non mettere il mega commentone e scrivere solo il riassunto!
eh eh eh
Demian
anzi meglio riassumere
il vostro amico
D
utente anonimo
#22
15:58, 02 marzo, 2006
Accidenti... dopo tante parole arrivano anche le conclusioni.
Foste un partito, vi voterei!
snowine
utente anonimo
#21
15:35, 02 marzo, 2006
sono d'accordo sia con Demian che con Ruckert
si ai pacs: basta con le restrizioni l'Italia dimostri che è un paese laico
No addozione agli omosessuali: argomento complesso, anche se molti di loro hanno una certa sensibiltà e umanità ma sicuramente un bambino ha bisogno di un padre e di una madre e non penso che gli omosessuali possano fare entrambi (in sintesi)
Si alla ricerca: sempre e che ben venga se migliora la vita degli uomini
no ai leghisti: non c'è altro da aggiungere partino razzista,voltagabbana ecc ecc
No ai Ruini: Ruckert ha espresso un giusto concetto quoto
capuncione
#20
15:12, 02 marzo, 2006
Riassumendo:
- sì ai pacs (comunque si chiamino): ok concordo.
- no all'adozione per coppie omosex. Su questo per ora concordo, ma credo che fra vent'anni le cose saranno diverse.
- ricerca ricerca ricerca. sì concordo
- no ai leghisti. come non corcordare!
- no a ruini. Ruini è libero di dire quello che vuole, purché se ne assuma la responsabilità spirituale (non politica), altrimenti fondi un partito.
Ciao :)
ruckert
#19
13:26, 02 marzo, 2006
Splendido intervento, carissimo Demian. Concedici il tempo per la rielaborazione e la scrittura di eventuali nuove riflessioni.
PS: si, ci sono coppie gay che vorrebbero i figli.
PDS: non concedi nessun
bonus
? Sei rimasto indietro fratello! :-P
PCI: ti piace Vinicio?
minstrel
#18
12:37, 02 marzo, 2006
per riassumere
_ si ai pacs ma il nome mi fa schifo, quindi preferisco si alle coppie e ai diritti.
_ no ai figli per le coppie gay, ma non ho mai sentito una sola coppia gay che vuole adottare un bambino
_ RICERCA RICERCA RICERCA!!!!! scientifica e non !
_ no ai leghisti
_ no a ruini
_ 1 milione di posti di lavoro (non centra una sega ma va di moda dirlo)
Demian riassuntivo
utente anonimo
#17
12:29, 02 marzo, 2006
Chiedo scusa da subito per la lunghezza del mio commento, nemmeno io, data la pazienza che non ho, lo leggerei. Ed è pure più corto rispetto alla mail che ho spedito a Mauro. Fai una cosa magister lascialo qualche giorno, poi via cancellalo!! Ah non ho ancora letto gli ultimi 2 messaggi postati, scusatemi! ma ormai ho scritto quel che ho scritto e non ho la forza per correggere!
Non ho mai capito, dico sul serio, se posso considerarmi un cristiano cattolico, o no, più in generale non ho mai capito se posso considerarmi un “credente” degli insegnamenti di una qualche religione. Per di più, non ho mai capito come è possibile che certa gente si consideri tale e certi altri no, quando in pratica tutti fanno quel che pare loro e poi “si son credente ecco il mio conto corrente”, a volte va un po’ meglio “per dio no! Faccio l’avvocato”.
Insomma anche qui, per comodità o no, sfuggo dalle definizioni, o meglio sfuggo dall’autodefinirmi, il che non vuol dire che non abbia una "linea" di comportamento coerente, anzi.
Tutto questo blaterare era per dire: non ho alzato gli occhi al cielo leggendo quel che ha scritto il buon mitico Mauro, ma l’ho letto con la mia diversa consapevolezza, cultura, personalità, umanità (i nomi li ho messi a caso) diciamo, dato che si è parlato di bibbia, che seguiamo un “filone letterario” differente, o meglio tu Mauro hai il tuo, io non voglio avere nessuna dottrina a guidarmi nella mia ricerca.
E’ proprio questo il punto del discorso, quanto può valere essere coerente/fedele ad una dottrina, sia questa religiosa o politica, al giorno d’oggi? Io non lo voglio essere. Ma attenzione, non sono il Ferrara di turno che sta un po’ qua e un po’ la’, guai a me!! solo non credo “salutare” per la mia testa accettare a pieno di inglobarmi all’interno del “club”, cattolico, protestante, musulmano, comunista, democristiano o quel che è. Una cosa è certa a destra non ci starò mai nemmeno con un dito del piede destro, nemmeno sarò mai politeista , anche se ho il dubbio che sia molto divertente e quindi che mi sto perdendo qualcosa di grosso…
Ecco Mauro, mi sembra che nemmeno tu voglia appartenere al “bar cattolici”, sei un catto-comunista, praticamente una cosa “normalissima nella morale”, ma inconcepibile per il club comunisti e per il club cattolici. Pensate un po’.
Sto andando fuori discorso… e sono sicuro che nessuno di voi possa sentirsi accusato dalle mie parole, in quanto nessuno di voi mi pare "chiuso dentro un insegnamento imposto dall'alto”. Siamo liberi tutti in questo senso. Prendetela come una riflessione in generale inevitabile, anche perchè non voglio ripetere tutto quel che ho detto nella mail, non ne vale la pena per quello che ci ho scritto, e sono d’accordo con quasi tutto quel che hanno espresso Chris, il Capitano, Mauro, Rucker e da tutti gli altri acutissimi pensatori che intervengono qui.
Quel che posso dire io è che seguire una dottrina oggi, ad esempio, può voler dire NON ANADARE A VOTARE AD UN REFERENDUM perchè l’ha detto quel tizio là con la vestaglia E’ LA COSA MI SEMBRA SCHIFOSA per il genere umano!!!! La cosa mi ha fatto incazzare di brutto anche perché diavolo porco mia madre ha fatto proprio così! Ma vi rendete conto??? Una volta che il popolo può esercitare il suo legittimo potere NON LO FA!!!
Tornando in topic)
Tu prete mi “istruisci” al matrimonio? Ok mi puo’ star bene, ma quando tu prete discrimini ed escludi un bel pezzo di umanità, non mi sta più bene, quando tu prete hai la tua bella agenzia stampa che ti prepara il discorso esci vai in tv e poni le direttive del Franz Beckembauer (detto così affettuosamente) come se gliele avesse dettate Gesù Cristo in persona, non mi va più bene perché allo stesso tempo poi lo sappiamo tutti che strizzi l’occhio ad una certa parte del potere e alle 20, quando io e svariati milioni di italiani imprechiamo davanti al cazzo di televisore di casa, tu vai a sederti al tavolo del ricco padrone e ti nutri dei frutti dei suoi neri passati omicidi. Poi tutto ad un tratto recuperi la tua coerenza religiosa e escludi dal club della misericordia il culattone di turno?
Non mi sta bene che si usi il potere secolare per spostare voti quando fa comodo, non mi sta bene che si STIA ZITTI SUL RESTO o si dica qualcosina così… tanto per dire dal balcone “ueh ueh pace, no alla guerra e alla violenza”
Mi è toccato sentire Bertinotti porre il dito e dire chiaro e netto “VOLGIAMO DIRE CHE IN ITALIA E NON SOLO IN ITALIA ESISTE UN PROBLEMA MORALE? VOGLIAMO CONFRONTACI SU QUESTO O NO?”
cioè capiamoci… in tv ci passano migliaia di stronzi, migliaia di politici/preti, belle fighe e mi tocca sentire dire una cosa di primaria importanza da Bertinotti? E bravo Fausto allora.
Torno al matrimonio e cerco di non farmi venire l’acidità di stomaco, l’ Amore per una donna lo diventa nel momento in cui si sceglie di elevarla nel proprio spirito al di sopra della sua natura umana, l’Amore coincide nella più completa e fuori controllo elevazione, l’Amore è la risposta alle ragioni dello “spirito” ed insieme l’immersione nel flusso della vita, è qualcosa di materiale e immateriale allo stesso tempo. Che sia per sempre, chi può saperlo, preferisco non pensarci, sarebbe “cervello sprecato”, l’Amore non ha bisogno di simboli per durare, non ha bisogno di sigilli materiali, non ha bisogno di NESSUNA DOTTRINA.
Può aver bisogno di tecniche si, nessuno degli uomini è perfetto e nessuno lo sarà mai, ma l’Amore è lo spirito nel suo fondamentale, è l’avvicinarsi alla “perfezione”, Amare completamente è divenir Dio, ecco perché non potremo mai farlo, ma possiamo provarci, indipendentemente dai preti, dalle leggi e dai libri.
Ampliare la propria anima e accogliere sempre più mondo e sempre più Amore, questo possiamo e dobbiamo fare se volgiamo essere Uomini.
long life
il vostro amico
D
utente anonimo
#16
11:45, 02 marzo, 2006
La libertà del singolo di poter scegliere o meno un "accanimento terapeutico" sulla procreazione di eventuali figli è assolutamente da garantire! Credo in uno stato laico e difendo la libertà di ognuno di difendere posizioni che magari contrastano con le mie! E questo ultimo punto spesso è fonte di diatriba anche in seno agli ambienti cristiani che a volte frequento... si parla sempre di chiesa come istituzione super-partes, come "oltre" la politica. Belle teorie, lasciatemelo dire. Questo può essere vero nelle diocesi provinciali, ma Roma ha certo altri disegni in testa. Almeno io penso che il Vaticano faccia (quasi) tutto in buona fede, ecco.. Ma sto ancora divagando.
Caro
Ruckert
, in soldoni c'è chi chiede aiuto alla scienza e chi no ed è giusto che ci sia la libertà di scelta in questo! E soprattutto ci tengo a non voler far cambiare idea a nessuno (cosa che invece la chiesa spesso fa perchè a mio avviso interpreta in modo univoco il Vangelo!) e soprattutto perchè se dovesse capitare a me, potrei divenire il più grande ipocrita del mondo (cosa che la chiesa spesso diventa...)! Tant'è siamo uomini...
Argomento figli ai gay. Sul fatto che la società stia cambiando velocemente e radicalmente non posso che esserne felice! E ripeto, se dovessi rendermi conto che un bimbo cresciuto in una coppia gay non avrà nessun tipo di manchevolezze, sarò io il primo a battermi perchè la comunità cristiana si avvii ad accettare questa realtà. Il problema è decidere di "fidarsi" e quindi cominciare ad affidare i bimbi a queste coppie. Come si fa a stabilire che non ci saranno ripercussioni se non si prova? Ecco allora le due posizioni:
CHIESA ET SIMILIA: le ripercussioni ci saranno di sicuro (mmmh) e pertanto è inutile tentare! Sarebbero cavie umane: inaccettabile!
ARCIGAY ET SIMILIA: macchè ripercussioni (mmmh), dateci i figli e vedrete che generazione che cresciamo!
Ognuno è sicuro dellla propria posizione. Ma io non ho tutte queste sicurezze, nonostante sia vicino a certi insegnamenti cristologici... anzi, non sono sicuro proprio di nulla. "La verità sta sempre nel mezzo" si dice spesso, ma qui c'è poco da fare: chi sta in mezzo è un indeciso.
Come me ora.
Per questo mi rendo conto che sono discorsi più grandi di me, per ora.
Ne ho parlato con alcuni psicologi/medici amici e i pareri sono letteralmente discordanti: chi dice che sarebbe un trauma perchè un bambino ha bisogno di due figure DIVERSE e chi dice che si potrebbe anche tentare, purchè la coppia sia seguita in terapia. E questo ultimo caso sembra tirino parecchio l'acqua al loro mulino (sono terapeuti e magari pure gay... insomma...).
Come tutti qui, purtroppo. Per questo motivo mi preme sottolineare con forza che i primi diritti da salvaguardare sono quelli del minore! Per quelli dei gay, delle coppie etero, della chiesa, dello stato, dei comunisti, dei fascisti, dei cazzovoletevoi ci sono già associazioni a iosa! A me interessa che il bambino in questione non diventi
merce
. E mi sembra che ogni volta che si parla di questi argomenti, il punto in questione venga sfiorato e si vada subito a parare sui diritti di ognuno e sulle libertà di decisione.
Poi Ruck, ho amici gay... se ne parla, se ne discute e anche loro dicono che la società non è ancora pronta e che si battono perchè cambi.
Ma come si fa a cambiare la società se alla società non viene presentata materialmente questa novità?
E allora si ricade nella dicotomia insanabile soprariportata (chiesa vs. arcigay).
Mmmmmh.
Yours
Mmmmmm.
PS:Che bello parlare con voi ragazzi! Il discorso si sta facendo complesso, ma profondo! Grazie! ^__^
minstrel
#15
10:48, 02 marzo, 2006
Non sono molto d'accordo mauro. Personalmente ritengo giusto che una coppia possa ricorrere alla scienza per raggiungere la paternità e maternità. Non necessariamente questo è egoismo. Che poi questo desiderio debba essere raggiunto a tutti i costi, posso metterlo in discussione. Ma la rassegnazione non credo che sia accettabile. Ognuno dovrebbe poter scegliere liberamente in un contesto regolato. In altre parole: se una coppia ritiene di non dover utilizzare la scienza per rimuovere le cause ostative al generare un figlio, va bene, ma credo che la società debba salvaguardare questa libera scelta, inquadrandola naturalmente all'interno di regole condivise.
Sul fatto delle adozioni da parte di omosessuali, credo che la società cambi di continuo. Molte cose impensabili un secolo fa oggi sono normali. Un dato di valutazione a prescidere dall'ambiente per me è difficilmente verificabile scientificamente, c'è il rischio del dogma. Oggi credo che sia difficile, ma un domani non so. In fondo ... panta rei.
Ciao :)
ruckert
#14
10:00, 02 marzo, 2006
L'istituzione del matrimonio è obsoleta perchè abusata. Dare l'ok alle convinvenze lo eleverebbe di nuovo a scelta consapevole e disinteressata da altri fini.
Dopo queste riflessioni sono giunto alla conclusione che sono assolutamente pro-PACS.
Un vero cattocomunista.
;)
minstrel
#13
09:16, 02 marzo, 2006
Lascio stare le esperienze di vita vissuta, e mi limito a dire, che secondo me, che non sono credente, esiste anche in amore una specie di
carpe diem
consapevole ( intendo dire non seguire le pulsioni sessuali così come vengono).
Quello che conta è riuscire ad essere non voglio dire felici, ma almeno non troppo infelici.
L'istituzione del matrimonio è obsoleta, le garanzie legislative ci sono da ambo le parti, e non c'è peggior spettacolo di un legame che va avanti perchè il trasloco e le spese legali costano.
Sarò cinico, scusate tutti, ma la penso così.
Ciao Mauro :-)
amfortas
#12
15:22, 01 marzo, 2006
E' esattamente questo il punto, carissimi. A par mio spesso sul tema "figli ad ogni costo" si arriva ad un accanimento che non è più sostenuto da esigenze di
dono
di sé e della propria vita ad altri, ma puramente, solamente
egoiste
! Io credo che una persona possa chiedere e ricevere l'aiuto della scienza se crede che questa l'aiuti a portare a termine un
suo progetto di coppia
, che presupponga comunque il dono di sé. Ma non mi venite a dire che non c'è un pò di (in)sano egoismo in tutto questo. Egoismo lecito attenzione! Non lo approvo, ma so che è lecito! Ognuno può farsi tutti i progetti sulla propria vita, ma un saggio detto indiano (non cristiano pertanto) recita: "quando l'uomo progetta, Dio sorride". Il che può voler dire che Dio sorride perchè vede l'uomo camminare e sorride perchè l'uomo in fondo non è nulla se non una cacca di farfalla. Non ghigna, ma sorride.
A me piace molto...
e non è nemmeno questione di distruzione di tutti i progressi scientifici! Non mi fate dietrologia o demagogia (è un noi impersonale naturalmente!).
E' questione di sapere che non siamo nati perfetti e immortali! due cose che l'egoismo insito in noi riporta saldamente al comando in una ipotetica classifica dei "valori ricercati".
Sul fatto che i cristiani abbiano paura che si mini
l'istituzione del matrimonio
concedimi di dire che è un'idea falsata di cosa pensano i Cristiani che non hanno parola in santa sede (ma che stanno portando avanti delle idee nuove attraverso il Sinodo di quest'anno!)! Se fosse per noi faremmo sposare in chiesa solo CHI DAVVERO professa un'ideale di matrimonio cristiano! Solo che in questo modo si contraddice l'universalità del messaggio cristologico e pertanto non credo sarebbe totalmente giusto. Ma il principio è perfetto a mio avviso: ci vorrebbero delle regole precise e soprattutto preparazioni per le coppie ad hoc!
Basta con assurdi corsi per fidanzati che fanno solo perdere tempo! Ti vuoi sposare in chiesa? Davvero? Allora sei obbligato a seguire un corso per fidanzati (e fin qui ci siamo!) lungo, ampio e che richiede che tu ti metta in gioco, ma che è BEN FATTO! Con relatori di fama nazionale, con psicologi, psicoterapeuti, teologi.... cazzo una cosa di alta caratura! E non mi dite che sogno perchè io e Katya abbiamo avuto la ventura di poterne seguire uno e poi di far parte dell'organizzazione come animatori per 3 anni! E' fattibile e aiuta le coppie in difficoltà prima del matrimonio a LASCIARSI!!! Si signori! A lasciarsi! E quelli che si lasciano non lo fanno perchè facciamo loro il lavaggio del cervello, ma perchè gli proponiamo una visione di dialogo e di cammino di coppia come quella che ho provato a sintetizzare nel post; e il risultato è disastroso! O meglio: il risultato è un passo avanti! I protagonisti infatti mica se la prendono!! Anzi, si rendono conto dei loro sbagli, di non essere in fondo fatti l'una per l'altro! E questo è un grande risultato se confrontato poi con le coppie (circa l'80-85% all'anno) che superano "indenni" il corso e alla fine si sentono pronti per affrontare nuove sfide
insieme
!
Sto divagando in modo incredibile... solo che questi discorsi mi prendono dentro, quasi quanto la musica.
Circa il fatto la società non è ancora pronta a vedere bambini educati da una coppia gay,
ruck
, ho alcune perplessità. Il problema non è capire quando la società sarà pronta, ma comprendere se per il bambino psicologicamente non è "disturbante",
al di là
della società.
Se la scienza psicologica e psicanalitica dichiarerà che non lo è (sicuri? Ma la scienza non è forse un ulteriore atto di fede? Scienza come nuova religione?) allora accetterò anche una legge in questo senso e naturalmente educherò mio figlio al rispetto di questa diversità (perchè lo è!).
Ho ricevuto anche una mail di Demian interessantissima su questo tema! Magari la posterà lui in commento in modo da poterne discutere anche in questa sede!
A presto!
YOURS
MAURO
minstrel
#11
14:26, 01 marzo, 2006
purtroppo però pare che non tutti siano d'accordo sull'opportunità di riconoscere (legare) dei diritti alla convivenza di fatto, alcuni temono che si metta in discussione il matrimonio ma per me così non è. Quanto alla questione dei figli distinguerei l'impossibilità della coppia gay da quella derivante da altri fattori (risolvibile con la fecondazione assistita). Sul primo punto ho dei dubbi derivanti dalla tutela del bambino, la nostra società non è matura. Sul secondo credo che laddove la scienza può dare una mano non la si deve rifiutare, poi bisogna capire fino a che punto ma questo è un altro discorso.
Ciao
ruckert
#10
12:41, 01 marzo, 2006
la tua frase finale sintetizza la sfilza di parole che hai messo...ehheheh, scherzo naturalmente, sono d'accordo con te sia x quanto riguardo le TUTTE coppie che devono avere uguali diritti anche quelle gay, x il fatto di addottare i figli io sono convit che si potrebbe snellire la burocrazia, certo dovrebbe esserci qualcuno che "giudica" si le condizioni della famiglia che il fattore psicologico ma poi darei il via all'addozione.
capuncione
#9
08:27, 01 marzo, 2006
cap
grazie del commento e della benevolenza ;) Vorrei discutere soprattutto riguardo ai cosidetti PACS, in modo da inglobare nella discussione la richiesta di
Ruckert
.
Il discorso è subito spiegato da parte mia: se due persone convivono è giusto che pretendano di poter avere diritti/doveri simili, anzi uguali alle persone sposate. Solo che non vedo differenza fra una situazione di "contratto matrimoniale" e una di "contratto PACS". Insomma, alla fine ci si deve sempre
responsabilizzare
; o lo facciamo noi, o lo fa lo Stato con una legge.
Medesima cosa riguardo all'apertura di possibilità d'unione per gli omosessuali; liberi di giostrarsi la propria libertà amorosa.
Diverso il mio parere sull'adozione. Oni figlio è a mio avviso un dono e se una coppia non può avere questo dono,per molteplici ragioni, deve soprattutto spostare le proprie forze verso altri obiettivi! Una coppia senza figli può essere comunque una grandissima risorsa! L'esperienza missionaria che abbiamo vissuto in Perù io e Katya ce l'ha proprio dimostrato. Spesso si cercano figli per sé stessi e questo egoismo puro, punto e basta! Trovo questo egoismo in molte coppie etero e in tutte le coppie omosessuali! Discorso ampio, complesso. Non mi convince l'accanimento terapeutico per una ricerca di figli che "dovrebbero" dare la felicità. Un figlio richiede invece investimento a tempo pieno, abbandono dell'egoismo, amore gratuito appunto. Non che gli omosessuali non siano in grado di dare queste cose, anzi! Ma loro per natura NON POSSO AVERE FIGLI! Come tante coppie etero! Ma questo non gli sminuisce, se vogliono possono essere una vera forza della natura! Come appunto le coppie etero loro simili! Tutti guardano ai propri diritti, ma i diritti del bimbo chi li guarda? Forse ci dovrebbe pensare proprio lo Stato a difendere chi non lo può fare con proprie associazioni create ad hoc.
Discorsi veramente lunghi e complessi. Comunque sono per la libertà e la parità per tutti! Compreso sul fattore figli: lasciamo in parte tutti l'egoismo e chiediamoci se VOGLIAMO il bene nostro o il bene di questo presunto figlio che cerchiamo fino alla disperazione! Poi io parlo bene che, fino a prova contraria, ho avuto la fortuna/resposabilità di ricevere il dono di un figlio da educare e lanciare verso una sua vita. Per me è dunque facile parlare così... ma dico queste cose con la consapevolezza di aver ascoltato coppie senza figli ribadirle con forza! Quando senti una coppia dire: "Certo che ci piacerebbe avere figli, ma se non vengono che colpa abbiamo? Dobbiamo sprecare le nostre energie alla ricerca di una cosa che ci è negata? Perchè invece non ci adopriamo per una cosa che ci è possibile fare?" è una vera e propria esperienza. E qui non centra la fede, non centra pensare "Dio ha voluto così!". E' pensare piuttosto che è sbagliato cercare l'impossibile e che ogni dolore può avere un insegnamento in sè.
Mi sto dilungando... in sintesi: Si alle convivenze (secondo me sono sempre contratti responsabilizzanti!), si alle coppie gay, no ai figli ad ogni costo per tutti!
Amen.
Grazie per questa discussione! Ciao!
Yours
MAURO
PS: mi rendo conto di non aver detto praticamente nulla... dovrei pensarci ancora un bel pò...
minstrel
#8
08:00, 01 marzo, 2006
Leggendo il tuo post e vagando qua e la nella rete ho trovato questa riflessione che credo aggiunga ancora qualcosa a quello di cui hai già parlato Mauro....
Sul matrimonio
-Kahlil Gibran
Allora Almitra di nuovo parlò e disse: Che cos'è il Matrimonio, maestro ?
E lui rispose dicendo:
Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.
Buona giornata a tutti!!!
White-Jack
utente anonimo
#7
17:36, 28 febbraio, 2006
il matrimonio è un sacramento sacro x te e Katya che siete cattolici, io non credo e penso che non mi sposerò mai, mai dire mai nella vita se incontro una ragazza di cui sarò follemente innamorato e lei vorrà sposarsi... Discorso a parte meriterebbe le coppie che convivono senza essere sposati, che non hanno gli stessi diritti di chi è cognugato e questo in un paese laico x me è inconcepibile,chiudo la parentesi altrimenti mi dilngo troppo.
X quanto riguarda la bibbia nonstante io sia ateo l'ho letta e comunque è un testo profondo e interessante,non condivido tutto che c'è scritto ma comunque l'ho sempre apprezzata.
ps sono ateo ma i post così non mi danno fastidio, anzi se c'è la possibilità di discutere che ben venga..
capuncione
#6
15:48, 28 febbraio, 2006
Io ho sempre pensato al matrimonio come ad un istituto dalle moltelpici facce. Tanto un senso di unità, di sacramento, quanto ad una convenzione sociale. Lo vedo relativamente necessario. E in questa visione non metto un giudizio negativo anzi.
Ma non di questo volevo parlarti. Volevo chiedere ad un cattolico come te un giudizio sui Pacs. Tu come li vedi? Io sono favorevole a determinate condizioni, che sarebbe lungo elencare. Fermo restando che credo ad una visione dell'amore che può trascendere i confini sessuali.
Ciao
ruckert
#5
13:04, 28 febbraio, 2006
Flor
che tu lo chiami amore ed io lo chiami Dio (o cerco di chiamarlo così) è solo una questione personale. Effettivamente il concetto non cambia. Forse a volte per me, con le mie illusioni credulone, procedere è più facile... forse.
Cris
carissima, il tuo commento giunge come manna dal deserto (eheheh, appunto^^). E' esattamente questo che volevo scrivere: la Bibbia spesso descrive come è l'uomo! Non come si deve comportare l'uomo asservito a Dio! In questo resta una grande fonte di riflessioni.
Poi hai ragione a dire "mai dire mai". Anche perchè ho imparato a mie spese che spesso l'odio incondizionato o il fastidio nei confronti di certi presunti insegnamenti pseudo-cattolici è comunque sintomo di ricerca personale in campo spirituale. Te lo assicuro: non è poco!
A presto e grazie dei commenti!
YOURS
MAURO
minstrel
#4
11:23, 28 febbraio, 2006
Molto interessante.
Premetto che faccio parte della schiera di utenti non credenti, e contraria a COME ci vengono insegnati i testi biblici (che tral'altro, pur avendo avuto un'educazione profondamente cristiana - 11 anni di scuola dalle suore - non ho MAI letto).
Quindi, ho pensato subito che il mio punto di vista sarebbe stato abbastanza diverso dal tuo. :)
Un po' mi sono sbagliata! :P
Io non credo al matrimonio come sacramento e se mai dovessi decidere di sposarmi (se mai...) opterei per un rito civile.
E non credo che questa scelta possa sminuire il mio eventuale rapporto amoroso agli occhi della società.
Sono scelte. E credo che una scelta del genere sia più apprezzabile di una fatta per comodità o per apparenza.
Mi riferisco alle coppie che che si sposano in Chiesa pur non essendo credenti praticanti perchè è più bello...
Comunque, in generale non penso ci voglia un contratto per suggellare un unione.
Ma nella vita, mai dire mai...
Riguardo al discorso amore... ce ne sarebbero di cose da dire... e non sarebbero abbastanza!
Della tua riflessione mi ha colpito molto la parte sul silenzio.
Credo fortemente che IL DIALOGO sia la base per avere un sano rapporto amoroso.
E putroppo, attualmente, non sono solo le cose tipo (e qui ti cito): televisione, radio, film, impegni a mettere i bastoni tra le ruote...
Secondo me esiste proprio un'incapacità di comunicare REALMENTE l'uno con l'altro.
E' veramente difficile costruire un rapporto vero, richiede fatica e a volte anche un po' di dolore.
Ma secondo me è necessario.
Eppure oggi, tanti si accontentano di un rapporto farsa, di far finta di dialogare, quando in realtà i problemi reali vengono nascosti e trascinati...
Mi è piaciuta anche la parte dove parli di costruzione di un amore.
Senza pensare a cose calcolate a tavolino, è INDISPENSABILE riuscire a costruire qualcosa che renda il legame forte, anche dopo la fine della "passione iniziale".
Come hai scritto tu, il fuoco va alimentato.
Quando passa il momento "dell'innamoramento" se non c'è altro, se non si è in grado di trasformare il sentimento in qualcosa d'altro... tutto crolla.
Non sempre ci si riesce.
Sinceramente io sono abbastanza disillusa. Ho visto e vedo troppe coppie che stanno insieme solamente per abitudine, che non parlano tra di loro...
Persone infelici che però si "accontentano" e si "adattano" a quello che hanno.
Che tristezza eh?
Però, siccome sono un po' stupida, nonostante le mazzate io un minimo continuo a sperarci. Non mi accontento, non mi adatto... Lotto ogni giorno per costruire qualcosa di importante e di bello.
Accidenti! Post fiume!!!
Scusa Mauro... spero almeno di essere stata lineare...
Ciao
Cris
Porcupina
#3
11:07, 28 febbraio, 2006
Caro Mauro, non sono credente e i riti mi danno un po' fastidio, ma è innegabile che quello che tu dici partendo dall'insegnamento cristiano è amore. Lo stesso che sento e condivido. Nessuna distanza! Un bacio a te e alla tua Katia :-)
Flor
#2
07:16, 28 febbraio, 2006
Qui a Contrappunti Critici siamo aperti a tutto! Basta che l'argomento possa essere spunto di approfondimento e i Judas lo consentono. ;)
Grazie per la visita!
minstrel
#1
18:32, 27 febbraio, 2006
Bagabagabà. Viva Mozart Fossati e i tenori lirici. Ma i Judas Priest proprio no. I Judas Priest nooooooo!
P
Padone
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