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Commenti
#6
02:46, 07 aprile, 2006
Brazil siamo aperti.
Due Pc a disposizione, una tv, e i ragazzi portano gli strumenti, mic aperti, insomma un bel casino.....
bluedahlia
#5
13:47, 06 aprile, 2006
....rugè!
perchè non organizziamo qualcosa lunedì sera...sperando bene..!!!xxxtua cogliona mangia torta al cioccolato
brazil87
#4
09:57, 05 aprile, 2006
sforza italia.
Saccardi
#3
04:09, 05 aprile, 2006
ma perchè alla fine non hai scritto SFORZA ITALIA.
ps ma hai letto il manuale di sopravvivenza per le giovani generazioni.....approposito di situazionismo'
bluedahlia
#2
01:21, 05 aprile, 2006
Quattro libri segnano il clima che, a questo proposito, si definisce nel corso degli anni Sessanta, e diventano presupposti teorici irrinunciabili per tracciare il terreno nel quale maturerà il nodo problematico dei rapporti tra arte, tecnologia e comunicazione. Nel 1957 il sociologo americano Vance Packard pubblica I persuasori occulti, dove analizza e decostruisce i meccanismi che determinano il consenso dell'opinione pubblica grazie alla comunicazione televisiva (che già negli anni Cinquanta in USA era preponderante), specialmente attraverso la pubblicità. Nel 1964 compaiono, sempre in America, L'uomo a una dimensione di Herbert Marcuse (filosofo tedesco emigrato a New York, formatosi con la scuola di Francoforte), analisi del progressivo appiattimento delle coscienze nella società industriale avanzata; e Gli strumenti del comunicare del sociologo canadese Marshall McLuhan, impegnato invece a sottolineare gli effetti positivi del progresso delle tecnologie della comunicazione nell'insieme della società e della comunità (sono suoi il famoso slogan "il mezzo è il messaggio", e la metafora del villaggio globale). Nel 1967 invece Guy Debord, intellettuale francese di formazione letteraria, "artista" e agitatore politico, pubblica La società dello spettacolo, testo teorico fondamentale della Internazionale Situazionista, nel quale viene analizzata la trasformazione della vita in "spettacolo" (come metafora di falsificazione) attraverso l'alienazione della "realtà", effetto della congiunzione tra produzione capitalistica e industrializzazione della cultura.
tothi
#1
23:50, 31 marzo, 2006
Tranquillo che il portatile è a posto (lo sto usando ora....).
Per il fisso, beh abbiamo fiducia e stiamo speranzosi...se nn c'hai la MB fatta te lo prelevi in settimana....
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