Lascia la tua opinione

Commenti
23:41, 21 giugno, 2006

in questo paese non si cambia mai un cazzo di niente ,io sono per cambiare aanche male
voto si ,anche se il referendum mi sta sul cazzo perchè non si puo chiedere cosi tanto agli elettori,mia madre ha 74 anni e non ha capito un granche,ma i coglioni sono quelli che vogliono mantenere tutto come prima.
utente anonimo
11:05, 13 aprile, 2006

COGLIONA SEMPRE...DI DESTRA MAI!
utente anonimo
15:51, 12 aprile, 2006

il ministro Tremaglia intervistato da canale5, emulo di Calderoli ha fatto vedere la maglietta che indossava con su scritto" VI HO PURGATO ANCORA"
utente anonimo
16:54, 10 aprile, 2006

finalmente siamo riusciti a togliere dal governo 1 che cantava sulle gondole ma davvero dite?...era 1 scandalo averlo come presidente...come fate a dire tutte queste c...su prodi "professore siamo fieri di essere Coglioni con la c maiuscola" almeno noi dimostriamo di avere le PALLE mentre la destra no....E NE SIAMO ORGOGLIOSI
utente anonimo
18:10, 09 aprile, 2006

630 devi dire grazie a silviuccio bello perchè ti ha messo la carota in quel posto e non te ne sei neanche accorto. Coglione (non perché sei di sinistra come dice lui) ma perché sei veramente un coglione. Ma dove cavolo avete gli occhi ed il cervello; ah!! vero cervello non ne avete perché vi ha fatto il lavaggio
utente anonimo
16:07, 09 aprile, 2006

CIAO COMPAGNI!!!

ANCH'IO SONO COGLIONA!!!!!
Blogger: leoncella Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente leoncella
23:42, 08 aprile, 2006

632... COME I GAMBERI!!!
utente anonimo
05:05, 08 aprile, 2006

...E ANDIAMO AVANTI!
utente anonimo
20:52, 07 aprile, 2006

bella dignità che ci ha dato... una cosa al volo...ti ricordi di Mr Schultz.. li si che ci ha fatto fare una bella figura...
utente anonimo
17:48, 07 aprile, 2006

ho il brutto presentimento che vincerà prodi..purtroppo le sorti del paese le decide la MASSA..e qui da me..MASSA in dialetto vuol dire MERDA...purtroppo il berlusca rimarrà solo un bel ricordo..in un italia fatta di coop,pacifisti,no global,sindacati,"carusi","agnoletti",bertinotti,lotta continua etc etc...vedete un pò voi..secondo me dobbiamo solo vergognarci per il paese che siamo..dico grazie a silvio ma soprattutto al governo x quel poco di dignità che ci ha dato..
utente anonimo
16:34, 07 aprile, 2006

Amici coglioni avete sentito l'ultima di Silvio?
Ebbene, ha appena promesso che darà 669,9 USD (lui si sa ragiona in Dollari...) ad ogni coglione che vota per lui. Il Ministro 3monti ha assicurato la piena copertura di quest'altro "buco" di Silvio.
Unica condizione: dimostrare al voto di essere veramente dei coglioni...
utente anonimo
14:51, 07 aprile, 2006

"AVETE CAPITO BENE ELETTORI:...ABOLIRO' L'ICI E LA TASSA SUI RIFIUTI, ED IN OMAGGIO UNA PENTOLA A PRESSIONE E UN DECODER CHE VI PORTERA' DIRETTAMENTE NELLE VOSTRE CASE MIO FIGLIO PIERSILVIO, GRAZIE AGLI INCENTIVI STATALI, MA L'HO FATTO PER VOI, NON PER VENDERE PIU' DECODER...NON MI PERMETEREI MAI!!!"
utente anonimo
14:48, 07 aprile, 2006

617...CHE POESIA...SOPRATTUTTO NELLA PARTE INIZIALE...SONO PAROLE CHE TOCCANO IL CUORE...IGNORANTE E PRESUNTUOSO...COME TUTTI QUELLI DI DESTRA....
utente anonimo
14:20, 07 aprile, 2006

# 624...SEI UN BEOTA...MA QUALI IDEALI..FORZA ITALIA STA SOLO COMINCIANDO A FARE QUELLO CHE LA SINISTRA FA DA 50 ANNI...IO CHE VIVO IN EMILIA ROMAGNA LO SO BENE..E VOLETE SAPERLA TUTTA..??HO FATTO DOMANDA PER FARE LO SCRUTATORE..PERCHè MI è STATO CHIESTO DA MIO ZIO DI SOSTENERLO NELLA CAMPAGNA ELETTERALE..E L'HO PRESENTATA 6 MESI FA..CN UN Pò D'ANTICIPO....BEH...SONO STATO SCARTATO...CHE NN SIA PERCHè PORTO IL COGNOME DEL CANDIDATO SINDACO DELL'OPPOSIZIONE..NONCHè EX SINDACO DAL 91-96...??...CHISSà..QUINDI NN ROMPETE IL CAZZO!SPERO VIVAMENTE CHE SILVIO VI TAPPI UNA VOLTA PER TT QUELLA FOGNA MARCIA!
utente anonimo
10:24, 07 aprile, 2006

Sono sicuro che coloro che scrivono male di "noi coglioni" vorrebbero essere anche loro chei coglionazzi!!!
utente anonimo
22:04, 06 aprile, 2006

621..CAZZ MEGLIO DELLE SPIE RUSSE...

E SIAMO SEMPRE LI...
è PIù FACILE CHE VINCA UN "MERCENARIO" O UNO CHE COMBATTE PER UN VALORE,UN'IDEA,UN'UTOPIA??

DIAMOCI DENTRO!!
utente anonimo
21:25, 06 aprile, 2006

Cari coglioni, state tranquilli, si vince di sicuro.
La matematica non è un'opinione: infatti per ogni (testa di) cazzone che vota a destra ci sono inevitabilmente due coglioni che votano a sinistra.

utente anonimo
20:02, 06 aprile, 2006

x 621: quale riunione? dov' era? quando era?
utente anonimo
17:35, 06 aprile, 2006

Ho partecipato ad una riunione di Forza Italia dove si è dato istruzione di entrare in tutti i forum o blog per sostenere il Berlusca contro i mangia bambini comunisti. Questo è il tanto decantato partito della libertà! Lunedi mi vanterò di essere un Coglione!
utente anonimo
16:47, 06 aprile, 2006

È un peccato non avere ancora il diritto di voto... Vorrà dire che accompagnerò amici e parenti ai seggi con una variante della maglietta! ;)
Blogger: Rowizyx Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Rowizyx
15:45, 06 aprile, 2006

me ne venuta in mente un'altra
che differenza c'e tra de gasperi e togliatti?
ho non mi venite a dire che e una cosa stupida perche d'alema e nato e cresciuto sotto il mito di togliatti.
a proposito berlinguer ando davanti ai cancelli della fiat a perorare la causa operaia la fiat aveva 300.000 operari a dava lavoro ad altri 400.000 esterni.
2006 30.000 sono gli addetti interni e esterni della fiat. la fiat ci e castata 300.000 miliardi dal 70 al 94
ho comprato una fiat grande punto e sono contento
ma la rottamazione di prodi ha fermate l'emoraggia di operai?
utente anonimo
15:39, 06 aprile, 2006

Ma le nostre madri, sorelle, compagne, mogli, amanti, non saranno un po' ovaie???
Mau
utente anonimo
15:34, 06 aprile, 2006

ragazzo quello che ti ha lasciato quei messaggi prima e una persona che ha iniziato a lavorare nel 1953 sono figlio di operai mio padre era fascista mia madre era socialista avevo nonni comunisti adesso alla vetusta eta di 65 anni e dopo aver votato socialdemocratico e democrazia cristiana mi fai una sega con la tua lotta di classe ci vuole la liberta cosa che voi coglioni non sapete nemmeno dove sta di casa, aspettate il pol pot di turno e il milosevic europeo puoi votare prodi e mi va molto bene ma voi la con la liberta quella vera e non la lotta per la liberta di classe dicevo voi con la liberta non avete niente a che fare quando stalin cerco di vincere il nazismo non chiamo a raccolta sotto le bandiere del comunismo i sovietici ma li chiamo russi e gli chiese lo sforzo patriottico per la patria russa non per il comunismo.
coglioni di tutto il mondo unitivi perche il disastro prodiano si avvicina. domanda maliziosa ma se fosse vero che ....... era uno ..... del kgb
utente anonimo
15:22, 06 aprile, 2006

GUARDA CARO MIO CHE IL VOSTRO GRANDE (O MEGLIO, GROSSO) GIULIANO FERRARA ERA UNO DI QUELLI CHE NEL 1968 ANDAVA IN PRIMA FILA A LANCIARE SAN PIETRINI ALLA POLIZIA...
utente anonimo
15:22, 06 aprile, 2006

i coglioni piu' grossi sono i figli di papa' che non ne sanno un cazzo di guadagnarsi la pagnotta e votano berlusconi !!
quando vi dovrete rimboccare le maniche senza piu' il paparino e la mammina che vi mantengono voglio ridere...............teste di cazzo !!
utente anonimo
15:17, 06 aprile, 2006

come mai il partito dei democratici di sinistra non presenta mai un candidato leader alla presidenza del consiglio
ochetto e stato bocciato potevate avere il coraggio di presentare un candidato
ad ogni trasmissione televisiva i candidati dei ds trasmettono sincerita padronanza lealta bellezza capacita onesta soluzione dei problemi sara forse perche hanno avuto un passato comunista un po' vivace con tutto quel bene che hanno seminato un presente certo e un futuro luminoso che non hanno bisogno di un loro leader, e a proposito come va con le coop sei tu chi puo darti di piu, il di piu l'avete e vero cancellato, come sta greganti e il conto gabbietta si e poi comprata la casa?
utente anonimo
15:13, 06 aprile, 2006

sono liberale, liberista, non comunista e, dimenticavo, molto coglione...
utente anonimo
15:12, 06 aprile, 2006

DA UN SONDAGGIO SU LIBERO PARE CHE BERLUSCONI ......

PERDERA' SICURAMENTE!!!!!
hihihihihihihi


Se Berlusconi tornasse a Palazzo Chigi, per l'Italia sarebbe...

(Voti raccolti: 960 dal 06/04/2006)
Un successo: 27,19 %

Un dato positivo: 19,69 %

Un dato negativo :7,71 %

Una tragedia: 45,42 %


utente anonimo
15:07, 06 aprile, 2006

nel 76 in spagna vi furono le prime vere elezioni politiche l'unita vie nuove noi donne rinascita perorarono la causa comunista l'unita il giorno prima delle elezioni dava per certa la vittoria comunista
ebbene i comunisti furono il terzo partito
meditate coglioni voi fate le vittorie di pirro e anche se vincete e sempre temporanea la cosa perche le vostro idee sono come quelle di pinocchio piccolo quesito: in francia si ricordano di piu de gaulle o di marches
utente anonimo
14:59, 06 aprile, 2006

me ne venuta in mente un'altra a proposito di coglioni
io ho la parabola e guardo spesso i programmi di altre emittenti straniere nel 2005 su l'emittente bulgara satellitare e stato intervistato il signor fassino ebbene nella presentazione che lo stesso fassino ha fatto di se stesso ha precisato di essere un socialdemocratico, ma la ragazza che lo intervistava gli ha chiesto:ma lei non era un comunista? correzione di fassino ero ma adesso non piu, al che la ragazza che lo intervistava gli ha risposto: ma come lei non sa che noi da giovani eravamo costretti nelle universita a seguire solo i programmi dei partiti comunisti europei ma sopratutto quelli del partito comunista italiano, al che il conduttore cambio argomento.
che coglioni che avete e che siete negate le cose piu elementari.
utente anonimo
14:37, 06 aprile, 2006

scusate prodi
utente anonimo
14:36, 06 aprile, 2006

voi vi siete offesi perche vi hanno toccato i coglioni loro almeno ve li hanno tagliati in tutti i sensi politici e umani: lenin stalin jaruselki tito honeker brezev la pasionaria togliatti longo i bulgari con i servizi segreti zivkov pol pot ceacescu nel 56 in ungheria nel 68 in cecoslovacchia castro, castro che va in africa a esportare la liberta l'ultimo processo all'aia con milosevic che mi ricorda tanto santoro sotto le bombe a belgrado a far propaganda al coglione unico al mondo sotto processo per genocidio dei propi cittadini e rpodi la spia del kgb
utente anonimo
11:11, 06 aprile, 2006

Ebbene si SIlvio mi ha convinto....dopo aver visto la televendita di lunedì sera sono certo!! voto centrosinistra, ma però ho deciso di comprare le pentole su mediashopping.....c'è anche la coperta di lana merinos regaz....imperdibile!!!!
Al centrodestra dico, avreste vinto senza di lui, bastava il clericoidiota di casini oppure il coattofascio di fini....ma ho un idea favolosa per la prox......con Mastrotta vincete al cento per cento!!!
utente anonimo
10:57, 06 aprile, 2006

RAGAZZI SUVVIA SIAMO ONESTI, BERLUSCONI HA FALLITO E NON E' LA PERSONA GIUSTA PER RAPPRESENTARE L'ITALIA.....CON PRODI NON STAPPO SPUMANTE ....MA SILVIO NO, TUTTI MENO CHE LUI....CHE VERGOGNA UN PRESIDENTE COSì
HO VOTATO CENTRODESTRA NEL 2001 E PER QUELLO MI SENTO UN COGLIONE...UN GRNADISSIMO COGLIONE....ORA CENTROSINISTRA A VITA DOPO AVER VISTO FINI, CALDEROLI, BORGHEZIO, TREMONTI E BERLUSCA!!!
utente anonimo
10:54, 06 aprile, 2006

ma pensate berlusca che da via del coglione.....forse sbagliava...intendeva quelli che lo hanno votato nel 2001!!!!!
FASCISTI AL ROGO!!!!
utente anonimo
10:35, 06 aprile, 2006

COMUNISTI MI STATE SUI COGLIONI
utente anonimo
10:31, 06 aprile, 2006

IO NON SAREI TANTO CONTENTO...SI.. MAGARI PRODI LE VINCE ANCHE LE ELEZIONI... MA QUANTO DURA'? POCO O NIENTE.. ALLA MIGLIORE DELLE IPOTESI SI RIUNISCONO I CENTRISTI E LO MANDANO A CAGARE. SALUTI.. BYE BYE ROMANO...
utente anonimo
10:27, 06 aprile, 2006

Discorso di Silvio Berlusconi al Congresso americano
di Silvio Berlusconi - 1 marzo 2006

Signor Presidente, Signor Vice Presidente alla Camera dei rappresentanti, Signori membri del Congresso, è per me uno straordinario onore essere stato invitato a pronunciare questo discorso nel luogo che è uno dei massimi templi della democrazia. Parlo in rappresentanza ed a nome di un Paese che nei confronti degli Stati Uniti d'America ha un'amicizia profonda, che agli Stati Uniti si sente legato da vincoli plurisecolari.

Una parte importante dei cittadini americani ha origini italiane. Per loro l'America è stata una terra di opportunità che li ha accolti generosamente ed essi hanno contribuito con il loro ingegno e con il loro lavoro a rendere grande l'America. E sono orgoglioso di vedere quanti cittadini di origine italiana sono oggi membri del Parlamento della più grande democrazia del mondo. Per la generazione di italiani alla quale appartengo gli Stati Uniti rappresentano il faro della libertà e del progresso civile ed economico. Sarò sempre grato agli Stati Uniti per aver salvato il mio Paese dal fascismo e dal nazismo a costo del sacrificio di tante giovani vite americane. Sarò sempre grato agli Stati Uniti perchè nei lunghi decenni della guerra fredda hanno difeso l'Europa dalla minaccia dell'Unione Sovietica. Impegnando ingenti quantità di uomini e di mezzi finanziari in questa battaglia vittoriosa contro il comunismo gli Stati Uniti permisero a noi europei di destinare risorse preziose alla ripresa e allo sviluppo della nostra economia. Sarò sempre grato agli Stati Uniti per aver aiutato il mio Paese a vincere la povertà ed a conseguire crescita e prosperità dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla generosità del Piano Marshall.

Ed oggi sono ancora grato agli Stati Uniti che continuano a pagare un alto prezzo in termini di vite umane nella lotta contro il terrorismo, per la sicurezza comune e per la difesa dei diritti umani in tutto il mondo. Quando guardo la vostra bandiera, non mi stancherò mai di ripeterlo, non vedo soltanto la bandiera di una grande democrazia e di un grande Paese, ma vedo soprattutto un simbolo, un messaggio universale di democrazia e libertà. Signor Presidente, questi sentimenti hanno ispirato tutta la mia attività politica e l'azione dei governi che ho avuto l'onore di guidare.

Gli Stati Uniti hanno sempre potuto contare su un alleato solido e leale, pronto ad assumersi la responsabilità di essere al vostro fianco per la difesa della libertà. Lo abbiamo dimostrato dovunque l'impegno concreto dell'Italia sia stato necessario. Ne siamo profondamente orgogliosi. Sono 40.000 i militari italiani destinati esclusivamente alle missioni di pace. In Afghanistan abbiamo ora il comando della missione ISAF della Nato. In Iraq siamo impegnati in compiti di pacificazione e di costruzione della democrazia. Nei Balcani abbiamo assunto il comando delle missioni in Kossovo e in Bosnia Erzegovina. E siamo anche in Medio Oriente, in Sudan ed in altre parti del mondo, là dove si sono aperte delle ferite che occorre sanare.

Signor Presidente, prima degli atroci attentati dell'11 settembre i Paesi occidentali vivevano nella certezza della propria sicurezza. Vivevano nella certezza che nulla, dopo il crollo del Muro di Berlino, avrebbe potuto interferire con la loro vita civile e democratica. Nel 2001, appena insediato il mio secondo governo, mi trovai a presiedere il vertice G8 di Genova. Terminati i lavori previsti dall'agenda del Vertice, la cena conclusiva divenne una cena tra amici. Io mi tirai un po' indietro dal tavolo quasi come un osservatore esterno, per godermi il dialogo cordiale che si svolgeva tra i leader dei più grandi Paesi industrializzati del mondo. Il Presidente Bush conversava amabilmente con il Premier giapponese Junichiro Koizumi. Pearl Harbour e Hiroshima erano definitivamente lontani. Il Primo Ministro Blair scherzava con il Cancelliere Schroeder. E poi ancora il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin si intratteneva amichevolmente con il Presidente Bush.

La tragedia della seconda guerra mondiale e la guerra fredda, durata così tanti anni, erano lontane e dimenticate. Io provai, dentro di me, una grande felicità. Pensai che il mondo era davvero cambiato e come era diverso e in pace il mondo che consegnavamo ai nostri figli. Per loro si era aperta una nuova epoca di pace duratura. E invece pochi mesi dopo accadde l'impensabile. L'11 settembre ha segnato l'inizio di una guerra completamente diversa rispetto a quelle che hanno insanguinato l'umanità nei secoli passati. Non un conflitto tra Stati, non uno scontro di civiltà, poiché non si tratta di un attacco dell'Islam all'Occidente. L'Islam moderato alleato delle democrazie occidentali è anch'esso nel mirino dei terroristi. Si tratta di un attacco da parte del fondamentalismo radicale che usa il terrorismo contro l'avanzare della democrazia nel mondo e contro il dialogo tra le civiltà. Le democrazie occidentali si trovano di fronte all'attacco di organizzazioni fanatiche che colpiscono persone inermi e minacciano i valori fondamentali su cui si fonda la nostra civiltà. I governi democratici devono adempiere ad un compito enorme: difendere la sicurezza dei loro cittadini e garantire la loro «libertà dalla paura». Questa è la nuova frontiera della libertà.

Signor Presidente, io sono profondamente convinto che per difendere questa frontiera oltre al generoso impegno del vostro grande Paese, sia necessaria una grande alleanza di tutte le democrazie. Io credo che solo unendo gli sforzi delle democrazie di tutti i continenti riusciremo a liberare il mondo dal pericolo del terrorismo internazionale e dalla paura dell'aggressione da parte delle forze del male. La battaglia per la libertà dalla paura non è una battaglia a vantaggio soltanto dei cittadini dei Paesi che già vivono nella democrazia. E' soprattutto una battaglia a vantaggio di quanti oggi vivono sotto regimi autoritari e illiberali. La storia ha dimostrato che l'aspirazione alla democrazia è universale e che libertà e democrazia sono positivamente contagiose. Quando i popoli sono esposti al vento della democrazia essi inevitabilmente rivendicano i propri diritti di libertà nei confronti dei loro governanti. Voi lo sapete bene perché il vostro Paese è il principale promotore di questo vento di libertà.

Ma c'è un altro motivo non meno importante per cui si impone una strategia comune da parte di tutte le democrazie. Le previsioni delle Nazioni Unite ci dicono che nei prossimi 25 anni avremo un ulteriore aumento della popolazione di 2 miliardi di persone, ma saranno 2 miliardi di persone che in massima parte nasceranno e si troveranno a vivere in Paesi che oggi sono esclusi dal benessere. Da una parte ci saranno quindi 6 miliardi di esseri umani che vivranno in condizioni di povertà e dall'altra parte meno di 2 miliardi di uomini che vivranno nel benessere. Si svilupperà inevitabilmente una fortissima pressione migratoria. Per evitare che questo avvenga e ancor di più, che la fame e la disperazione possano generare odio ed essere strumentalizzate dal fondamentalismo non c'è altra soluzione che quella di far uscire questi Paesi dalla miseria e avviarli verso il benessere. E' un nostro dovere morale ma è anche un nostro interesse vitale. Questo sarà possibile soltanto diffondendo e facendo crescere la democrazia.

Tutti i nostri sforzi devono quindi essere indirizzati a far crescere in questi Paesi istituzioni che garantiscano il buon governo, lo Stato di diritto, il rispetto dei diritti umani e un'economia di libero mercato. Solo con la democrazia infatti si può avere la libertà. E solo la libertà garantisce che gli individui possano sviluppare i propri talenti, possano mettere a frutto le loro energie, possano realizzarsi e conquistare il benessere. Non c'è quindi davanti a noi nessun'altra strada possibile se non quella di impegnarci tutti insieme, per diffondere la democrazia nel mondo. Il governo da me guidato ha sempre operato con tenacia per una grande alleanza di tutte le democrazie. Ed è per questo che ho sostenuto con convinzione l'iniziativa del Presidente Bush di istituire un Fondo per la democrazia in seno alle Nazioni Unite. Per queste ragioni, lo ripeto, sono convinto che lo sforzo che ci attende da qui in avanti è quello di promuovere in tutti i Paesi la cultura dei diritti dell'uomo e delle sue libertà fondamentali.

Signor Presidente, per condurre vittoriosamente questa missione è necessario innanzitutto che i legami tra Unione Europea e Stati Uniti, tra le due sponde dell'Atlantico, si mantengano forti e solidi. Proprio perché persuaso di questa esigenza mi sono impegnato in una decisa e continua azione diplomatica e politica nei confronti dei miei colleghi europei affinchè, in occasione della vicenda irachena, l'Unione Europea non indebolisse i suoi legami con gli Stati Uniti d'America. Per lo stesso motivo non possiamo ignorare il pericolo che l'identità dell'Europa unita si definisca in contrapposizione all'America. La necessaria integrazione politica ed istituzionale dell'Europa non deve significare una «Fortezza Europa», chiusa al mondo nell'illusione di conservare così il proprio benessere e la propria libertà. Una concezione dell'unità europea improntata ad una velleitaria autosufficienza sarebbe moralmente sospetta e politicamente pericolosa. Una divaricazione o peggio una contrapposizione tra gli Stati Uniti e l'Europa non avrebbe alcuna giustificazione e comprometterebbe la sicurezza e la prosperità del mondo intero.

L'Occidente è e deve restare uno solo: non ci possono essere due Occidenti. L'Europa ha bisogno dell'America e l'America ha bisogno dell'Europa. Questo è vero sul piano politico, sul piano economico e sul piano militare. E' quindi assolutamente necessario, anzi è fondamentale sostenere e rinvigorire l'Alleanza Atlantica, l'alleanza che per più di mezzo secolo ci ha garantito la pace nella libertà. Da «alleanza di difesa» la Nato sta progressivamente diventando un'organizzazione di sicurezza. Mentre le alleanze difensive sono esclusive, cioè create per proteggersi dalle minacce di altri blocchi, le organizzazioni che proteggono la sicurezza devono essere inclusive, perchè sono tanto più efficaci quanto maggiore è il numero dei Paesi che ad esse aderiscono. E' proprio per queste ragioni che mi sono battuto affinchè si desse vita al Consiglio NATO-Russia coinvolgendo la Federazione Russa nell'architettura di sicurezza del mondo libero.

Sono orgoglioso di aver lavorato insieme al Presidente Bush e al Presidente Putin affinché questo avvenisse e affinché questa storica decisione che confermò definitivamente l'adesione della Federazione Russa all'Occidente ed ai suoi valori trovasse poi consacrazione proprio in Italia, allo storico Vertice di Pratica di Mare. Quel giorno del 2002 ha segnato la fine dell'incubo dell'annientamento reciproco di due blocchi armati e contrapposti, un incubo durato più di mezzo secolo. La NATO deve quindi restare lo strumento fondamentale per garantire la nostra sicurezza. Per questo le nuove capacità di Difesa Europea devono essere complementari a quelle della NATO. Insieme, NATO ed Unione Europea devono essere gli strumenti della democrazia per garantire la sicurezza nel mondo ormai globalizzato. Mi sono sempre adoperato per conseguire questo obiettivo che considero strategico e continuerò a farlo. In tale quadro le Nazioni Unite dovranno recuperare un ruolo centrale grazie ad un processo di riforme che le rendano più efficienti per rispondere alle nuove sfide del millennio.

Signor Presidente, i nostri valori di democrazia e di libertà hanno condotto l'Occidente ad assicurare ai nostri popoli una prosperità che non ha eguali nella storia dell'umanità. La storia ha dimostrato che soltanto la democrazia consente una solida economia di mercato perché libertà politica e libertà economica sono due facce della stessa medaglia. Siamo tuttavia consapevoli che vi sono Paesi del mondo che si stanno aprendo all'economia di mercato, ma nei quali non vi è ancora né autentica democrazia, né un sufficiente rispetto dei diritti dell'uomo. Questo impone ai Paesi più sviluppati e democratici di operare con determinazione affinché ovunque l'apertura al libero mercato si accompagni alla crescita delle istituzioni democratiche e al rispetto dei diritti dell'uomo. L'economia di mercato è sempre un motore formidabile per favorire la trasformazione dei Paesi con regimi autocratici od autoritari in vere e proprie democrazie. L'azione per l'espansione dell'economia di mercato nel mondo è quindi una parte essenziale dell'azione per l'affermazione dei nostri valori, per l'affermazione della libertà, per un mondo più sicuro, più solidale e più prospero.

Signor Presidente, Signor Vice Presidente, Signori membri del Congresso, i legami tra il popolo americano ed il popolo italiano hanno radici lontane e profonde. Sono sicuro che continueranno a rafforzarsi, e che gli Stati Uniti troveranno sempre nell'Italia una nazione con la quale condividere la medesima visione del mondo. Vorrei concludere ricordando una breve storia. La storia di un ragazzo che alla fine dei suoi studi liceali fu portato dal padre a visitare il cimitero in cui riposano molti giovani valorosi soldati, giovani che avevano attraversato l'Oceano per ridare dignità e libertà ad un popolo oppresso. Nel mostrargli quelle croci, quel padre fece giurare a quel ragazzo che non avrebbe mai dimenticato il supremo sacrificio con cui quei soldati americani avevano difeso la sua libertà. Gli fece giurare che avrebbe serbato per il loro Paese eterna gratitudine. Quel padre era mio padre, quel ragazzo ero io. Quel sacrificio e quel giuramento non li ho mai dimenticati e non li dimenticherò mai. Vi ringrazio.

Silvio Berlusconi


utente anonimo
09:55, 06 aprile, 2006

condivido in pieno per l'equilibrio e la pacatezza delle parole, olte che per l'analisi lucida ma non animosa l'opinione del n.594 Anche io mi considero uno dei coglioni e spero di cuore di mandare finalmente a casa un personaggio che fondamentalmente disprezza il popolo che purtroppo lo ha eletto! Sinceramente mi era persino venuta voglia di quererarlo e lancio questa idea così... senza contare che se molti i taliani sono dei coglioni e lui è comunque il capo dei coglioni.... traete voi le conseguenze.....
utente anonimo
09:47, 06 aprile, 2006

...Ma comprare un vocabolario...e imparare un sinonimo di COGLIONE no???
O preferite non spendere i soldi da veri COMUNISTI?? già è vero!
FATE RIDERE!
utente anonimo
09:36, 06 aprile, 2006

Un BRAVO al n° 581!!!!!!!!!!!!!!
Dobbiamo solo ringraziare tutti quei COGLIONI (a dir poco) della sinistra...per averci dato l'Italia di oggi!!!!COMPLIMENTI!!
Ma non vi vergognate ogni tanto???
Provateci almeno...
utente anonimo
09:36, 06 aprile, 2006

CARI COGLIONI,IN ITALIA VA TUTTO BENE, A MIO PADRE HANNO RIDOTTO LO STIPENDIO A 500 EURO,SIAMO CINQUE IN FAMIGLIA, LE TASSE UNIVERSITARIE SONO RADDOPPIATE, LA LUCE, IL GAS E IL TELEFONO ANCHE...VEDO UN FUTURO ROSEO, MIO FRATELLO è PRECARIO DA 10 ANNI, NON PUò CHIEDERE UN MUTUO E NON PUò SPOSARSI...MEGLIO DI COSì SI MUORE...MA SE VOLETE STARE DAVVERO BENE, FARE IL VOSTRO DOVERE DA "COGLIONI" IL 9 E 10 APRILE
utente anonimo
09:30, 06 aprile, 2006

SONO UNA DEI TANTI COGLIONI....CHE MANDERA' A CASA BERLUSCONI...(FA ANCHE RIMA)
utente anonimo
01:32, 06 aprile, 2006

nessuna tregua a questo stato
scheda bianca e lotta di strada

progetto *rivolta* nazionale

pnrivolta@libero.it
Blogger: p4nmf Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente p4nmf
01:23, 06 aprile, 2006

BMRj 6 ( & ³   j ("*!) '$"     

  

    


  




 


  




  


  

,I†lP®‹L¸S¾“VÀ—Ä›^Ɲ`ƝcÆ dÇ¡eÇ£eÇ£eÇ£fȤhȤiǤkǤnÈ¥pÇ¥qÇ¥qÇ¥tȦtȦuɧxÈ©wǨ}Ͱ‚ϳ€Í²}ʯ|˰xÊ­xÊ­zÊ­xǬxÈ«yɬ{Ȭyɬ|Ç«yɬtȬuÅ®wƳyƸ}ÈÀŠÔΔÝÛ–ÞÞ—ÞášäÞ™åÚ”ÝÓ…ÏÃ}ɽ}Ⱥ{ƶxƵxóxŰrÆ®qÅ­pĬoëlªjÀ¨hÀ¨g¿§hÀ¨k¨nçoçm¦m¦nçqÅ©nçm¦m¦k¿¦h¿¥h¿¥f¿¥f¾¦eÀ§eÀ¦b¿¤]¼¡^» ^º^»œ^»ž[ºŸV·œW¶›V±—Y°”W¬Z©ˆt¨xt‹Wuh0|VW}Xˆe%r/²w/±|3ƒ7u3ud1^V1OR3@>7G@CRJ-71%aQi˜tº’kÀ‚]»jD®R1šH*‘C*‚K1„P6„dG}^›”z¨™´r»„]¿c
utente anonimo
00:50, 06 aprile, 2006

Una parolaccia come bandiera
di MICHELE SERRA
SONO uno dei coglioni (speriamo una valanga) che andrà a votare per l'Unione, nella speranza di chiudere i conti con gli anni più umilianti, e meno spiritosi, della storia repubblicana. La qualifica di coglione, che ho l'onore di condividere con una buona metà degli italiani, mi è stata data ieri, molto autorevolmente, dal presidente del Consiglio, in uno di quegli sbocchi di tracotanza che, pochi minuti dopo, il premier è solito definire "ironici", con una battuta involontaria su se stesso.
Come chi travolga un pedone sulle strisce e poi gli dica: guardi che era solo una metafora. Non mi sono offeso. Se c'è una cosa che abbiamo imparato, pur nello sbigottimento ininterrotto, da quando Berlusconi è sulla scena, è a valutare il piccolo calibro dei suoi giudizi e delle sue sortite. È un piccolo calibro che, in politica, ha prodotto danni paurosi. Ma nella psicologia collettiva dell'Italia che a Berlusconi si oppone, produce soprattutto un inevitabile sentimento di alterità e, ahimé, di disprezzo.
Dico ahimé perché sentirsi superiori non aiuta mai a ragionare bene, men che meno su se stessi, e anzi può accecare. D'altra parte, come tenere a bada l'istinto di preferirsi, quando l'antagonista riesce ad abbassare tutti i parametri, dico tutti, del conflitto politico e della vita civile di un Paese?
In questi anni Berlusconi, con una grossolanità di modi e di spirito che non eravamo certo abituati a considerare "di governo", perfino negli anni dei peggiori governi, ha sistematicamente sostituito al dibattito la propaganda, al cittadino il cliente, al giornalista il servo, alla polemica la smargiassata, alla cultura la barzelletta. Non gli intellettuali con la puzza sotto il naso, ma molti milioni di normalissimi cittadini (di sinistra, ma non solo), nell'opporsi a un siffatto leader, si sono sentiti continuamente spiazzati dal progressivo incarognirsi del clima, dalla bassezza della polemica, dalla violenza puerile delle reazioni. E poiché è perfettamente vero che uno dei vizi storici della sinistra è una certa alterigia, era materialmente impossibile che Berlusconi non lo aggravasse, quel vizio.

Ora, pensandoci bene, gli elettori di centrosinistra hanno almeno due buoni motivi per digerire con una certa leggerezza l'insulto di Berlusconi. La prima, evidente a chiunque, è che in un solo minuto di catastrofe retorica il premier ha distrutto l'effetto-Ici (pompatissimo dai suoi giornali e telegiornali), regalando al centrosinistra un ottimo argomento in più (hai visto chi è il vero fanatico? chi il vero illiberale?) e ai giornali, per due o tre giorni, titoli di testa che offuscano la campagna berlusconiana sul fisco allegro. L'esultanza degli stati maggiori dell'opposizione, già pochi minuti dopo i primi lanci di agenzia, era alle stelle.
Il secondo motivo, già ben percepibile ieri su Internet, è che l'epiteto di coglione è stato immediatamente fatto proprio, con orgogliosa ilarità, da moltissimi elettori dell'Unione, con le prime manifestazioni, in diverse città italiane, di "coglioni autoconvocati". Si sa che esiste una lunga tradizione di parole denigratorie, o di scherno, che vengono beffardamente ribaltate da chi ne è fatto oggetto. Ora, rivendicare la qualifica di coglione può aiutare l'Italia che non sopporta più Berlusconi, e lo vive come un attentato alla dignità del Paese, a stemperare sia la gravità del momento sia quella del proprio ruolo.
Sentirsi molto migliori di Berlusconi in quanto cittadini, o in quanto italiani, o in quanto rispettosi delle leggi, effettivamente è molto più sentenzioso, e faticoso, e perfino antipatico, che sentirsi migliori di Berlusconi in quanto "elettori coglioni". L'idea, poi, che sia un esercito di coglioni a poter sgominare l'Unto dal Signore, è massimamente esaltante.
Quanto a lui, pover'uomo, le sue spiegazioni, a frittata fatta, come spesso accade aggravano la situazione. Non si scusa per avere insultato metà degli elettori, si scusa per il termine usato. Come se dire "chi vota a sinistra è scemo" fosse più o meno grave, per un capo di governo, che dire "chi vota a sinistra è coglione". Come se fosse l'ineleganza formale, a fare scandalo, e non la sostanza della frase, che rivela una cultura democratica, e un rispetto civile, da bassifondi. Il suo problema è che raramente sa di che cosa si sta parlando. Però ne parla lo stesso, e questo, da sempre, è la freccia più acuminata nell'arco dei suoi avversari.
(5 aprile 2006)
utente anonimo
00:05, 06 aprile, 2006

Provate ad andare su google, scrivere "fallimento" e cliccare su "mi sento fortunato"...Pure un motore di ricerca se n'è accorto.
utente anonimo
23:14, 05 aprile, 2006

ciao coglioncelli!
io andrei sul serio a votare con la maglietta che testimonia la nostra identità...però in questa grossa isola dell'italia in cui vivo mi sa che mi STRAdistinguerei...
qualcuno ha visto come può stare messa la sicilia tendenzialmente?voglio dire, l altra volta è stato mortificante vedere cosa han potuto fare i miei conterranei ma stavolta spero mi stiano TRA I COGLIONI...
besos
utente anonimo
22:57, 05 aprile, 2006

vorrei dire a quei sostenitori del nano che meglio coglioni e comunisti che essere comprati come carne da macello MERCENARI UN UOMO SENZA IDEALI è COME UN ESSERE SENZA UN ANIMA UN CADAVERE
utente anonimo
22:45, 05 aprile, 2006

E' chiaro che gli utenti 570 - 579 - 586 necessitano con urgenza di lobotomia.
utente anonimo

Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:

Il tuo commento:

Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>


http://www.splinder.com/trackback/7666594

*Entra o Registrati per commentare con un tuo nick :)