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Commenti
#43
23:12, 09 luglio, 2006
Hoje a noite é italiana. Viva Italia!
utente anonimo
#42
12:54, 08 luglio, 2006
mi piaci non fai frasi troppo lunghe
Giulio
utente anonimo
#41
04:05, 07 luglio, 2006
adozione mi fa sempre pensare a paternità, ma capisco che l'idea di Flounder sia piuttosto di una fraternità, o mi sbaglio?
:)
non credo che siamo tanto lontani perciò credo che il nome potrebbe essere qualcosa come i vicini del piano di sotto (sebbene i portoghesi abitino nel piano di sopra).
rakele
#40
09:00, 05 luglio, 2006
non guardi da questa parte
Effe
#39
19:00, 04 luglio, 2006
a fine anno vorrei un premio di produttività per il blog, così come me lo danno per il lavoro.
a chi mi devo rivolgere?
Flounder
#38
18:53, 04 luglio, 2006
Piace l'idea di Flounder.
E pure quella di Effe.
Adozioni a distanza, accolte in blog.
colfavoredellenebbie
#37
15:38, 04 luglio, 2006
lo spererei davvero, mio Signore che la letteratura e la vita avessero la stessa matrice, o madre forse.
Ma a guardar bene la letteratura sembra esserci qualche devianza genetica, forse solo una doppia fecondazione.
E a guardare la vita a volte sembra che non ci sia poi molto da raccontare.
Ma l'idea di Flo di adottare un blog d'altrove m'appassiona.
Ce ne sono alcuni che attendono impazienti di mandare la loro foto migliore.
Che il progetto sia con noi!
scialliventagli
#36
14:53, 04 luglio, 2006
"samsara"(sillabato):la trasmigrazione del Sé,e l' opportunità della liberazione dal ciclo delle rinascite
http://www.andreabiancalani.it/simone.mp3
diamonds
#35
14:13, 04 luglio, 2006
bene, allo cosa dedicheremo un post apposito, ma sappiate che molto verosimilmene si farà.
S'inizi quindi a sondare la blogosfera d'oltre confine: l'Africa, le Americhe, l'Asia, e ogni dove
(io aggioungo, in brainstom:
Marco Polo
Overland
Pangea
[hic sunt] Leones
Atlantis
Cartografie
Alia
Altera
Effe
#34
14:07, 04 luglio, 2006
sisperaesperanto
windows on the (post)world
rent a post
Sara' il caldo, non mi viene di meglio (e poi io so - neanche troppo bene - solo l'inglese)
allerta
#33
13:40, 04 luglio, 2006
caboto
diamonds
#32
13:10, 04 luglio, 2006
Bablog?
Semre?
Ermes?
Rabarbari?
Giocatore
#31
12:26, 04 luglio, 2006
ma lo sa che l'idea ha un suo perché?
Addirittura, dico per dire, si potrebbe creare un blog apposito che raccolga, in traduzione e con link al pezzo originale (ed eventualmente al blogger adottante), post di blogger from abroad.
Iniziamo a cercare un nome adatto al nuovo blog.
Effe
#30
11:17, 04 luglio, 2006
dovremmo dar vita a un piccolo progetto adozioni.
lo intitoleremmo: adotta un post.
ogni genitore adottivo dovrebbe prendersi cura di un piccolo straniero, tradurlo in italiano per chi non conosce gli idiomi e diffonderlo.
nel tempo creare una rete internazionale di solidarietà tra genitori blogghistici e rimbalzarci gli immaginari e i frammenti di vita quotidiana.
per esempio quell'idea della raccolta di storie sul tema del lavoro. bellissima, ma resa internazionale.
Flounder
#29
10:32, 04 luglio, 2006
C'hai ragione: le foto di Porto sono stupende.
Autet
utente anonimo
#28
09:30, 04 luglio, 2006
Sim
utente anonimo
#27
08:43, 04 luglio, 2006
comprendo il rilievo, o Anonimo.
E tuttavia, a ogni nuovo giorno quel che spero è che ci sia ancora qualcosa di inesplicato da capire, qualcosa di lontano da raggiungere (e anche qualcosa che non si comprenderà, e non verrà raggiunto).
Che ci sia, in ogni senso, un altrove.
Effe
#26
08:33, 04 luglio, 2006
Artista: Ivano Fossati
Album: L'Arcangelo
Titolo: Il Battito
Dateci parole poco chiare
quelle che gli italiani non amano capire...
Basta romanzi d’amore, ritornelli
spiegazioni, interpretazioni facili...
Ma teorie complesse e oscure, lingue lontane servono...
Pochi significati, titoli, ideogrammi, insegne, inglese, americano slang.
Senza studiare senza fiatare basta intuire che è anche troppo...
Colpo d’occhio è quello che ci vuole uno sguardo rapido
Il nostro suono, il nostro suono è un battito...
Parole incomprensibili siano le benvenute così affascinanti
così consolanti... Non è nemmeno umiliante non capirle anzi così riposante
Dopo tanto teatro dopo tante guerre
dopo tanti libri dopo tanto cammino
dopo tante bugie dopo tanto amore
dopo tanti secoli
Mai più canzoni in italiano greco slavo
poca letteratura, brevi racconti al massimo, scrittori intraducibili, relazioni elementari, poeti ermetici…
Tv irreversibile, con accenti diversi con accenti diversi…
Esotici.
Ora davvero basta con la trasparenza voglio una cultura davvero sottostante davvero inapparente e soprattutto per sempre…
Voglio essere ricordato nella prossima era
come un glaciale geroglifico
come un bassorilievo
come un graffito inesplicabile perché del tutto inutile….
Dateci le parole poco chiare quelle che gli italiani non amano capire,
costruiremo una nuova cultura rapida ed estetica
E il pensiero sarà un colore, il colore sarà un suono, il nostro suono un battito...
E il pensiero sarà un minuto, il minuto un suono, il nostro suono un battito...
utente anonimo
#25
02:21, 04 luglio, 2006
il banale al quale mi riferivo era per il mio commento: non è il massimo scrivere solo uno "splendido", ma non avevo altre parole.
salut
sakti
#24
18:13, 03 luglio, 2006
in un certo senso...
aitan
#23
18:10, 03 luglio, 2006
Gilgamesh: suvvia, sia io che la sorellona Riccio avevamo capito che volevi fare ambo con un piccione... ma io mi accodavo ai giochi di parole del giocatore (lui è decisamente più bravo, lo so)
Saluti:o)*
metallicafisica
#22
18:03, 03 luglio, 2006
Daniele, nel commento #8 mi hai rubato le parole di bocca. Ora vado in giro per questo blog a scrocco, faccio il portoghese insomma.
allerta
#21
17:47, 03 luglio, 2006
Una vecchia lettera del '74 lei si esprime metà portoghese e metà italiano, ha un nome che sa di angelo, è italiana scappata in Brasile, dopo una triste vicenda personale. Scrive a mio marito, se non mi avesse amato così tanto mi avrebbe lasciato per lei. Avevo già letto questa lettera, ma è strano che mi sia capitata tra le mani proprio ora.
Senso della vita, letteratura, fa caldo, il cielo è velato.
L'incipit della lettera (del '74) riguarda il problema della comunicazione.
didolasplendida
#20
17:17, 03 luglio, 2006
Letteratura e vita sarebbero anche differenti secondo me, Signor Effe.
E' che non fanno altro che scimmiottarsi a vicenda.
DanieleBurzi
#19
16:06, 03 luglio, 2006
No, no, intendevo proprio
ambe
due
:)
Player, per Nesso intendeva forse il centauro? Quello si, me lo ricordo bene. Guidava una Harley "Indian", indimenticabile.
Herr, grazie dell'ospitalità e dell'averci ricordato l'attinenza tra divinità, tabacco e poesia. E rimembranze lusitane.
gilgamesh
#18
15:21, 03 luglio, 2006
Riccio... spero di no (soprattutto che non mi consideri doppia:)*
metallicafisica
#17
14:13, 03 luglio, 2006
che poi, la conoscevate l'esistenza di blog angolani, o mozambicani? Poi dice che leggere non è vivere vite altre.
Effe
#16
13:39, 03 luglio, 2006
(forse siamo solo dei programmi.Istruzioni e distintivo)
diamonds
#15
13:36, 03 luglio, 2006
"arduo parlarne.Dell'intera esperienza."
"Esatto".Smithe tirò fuori un astuccio d'argento con monogramma da cui prese una sigaretta."Impossibile a spiegarsi in parole."
"So che cosa sta dicendo.Ma non perchè le parole siano inadeguate.Non mi spingerò tanto in là."
"Certe cose le parole non possono trasmetterle."
"Oh,ma possono!Perchè quelle cose cui lei si riferisce sono...be',se non sono materialmente fatte di parole o derivate da parole,perlomeno abitano parole:il linguaggio è la soluzione in cui sono sospese.Perfino l'amore,in ultima analisi,richiede una base linguistica."
"Tutti i concetti sono fondamentalmente concetti verbali?Ora che lei ne parla,ho già sentito avanzare questa teoria."Smithe parlava in tono disinteressato e al tempo stesso ansioso.Non aveva infangato e insanguinato se stesso nell'aprirsi la strada a colpi d'accetta fino al capanno allo scopo di starsene là a discutere di semiotica.Soltanto la sua educazione raffinata lo tratteneva dall'interrompere Switters con un urlo irritato:Mi parli di Fine del Tempo!
"Anche se la maggior parte delle nostre parole migliori è stata volgarizzata,corrotta,eviscerata dai mercanti,dai venditori da strapazzo,dai..."Switters si interruppe.Sentiva d'essere in procinto di di tenere una filippica,ma era troppo stanco e,sebbene all'apparenza non sembrasse,troppo scosso per portarla fino in fondo.Smithe afferrò la palla al balzo."Ora mi parli di..."
"Il puntoè..."Come James Brown,spento,stremato,vacillante verso il microfono per un ennesimo grido,Switters per qualche istante si rianimò."le parole possono ancora maneggiare qualsiasi cosa lanciamo loro,compreso il lavello di cucina.Finnegans Wake ha dimostrato questo,se non altro.E' una questione di uso.Se una casa difetta di impianto idraulico,è sbilenca er è piena di spifferi,lei se la prende col muratore,non con i mattoni.
"Uhm.."
"Le nostre parole sono all'altezza del compito.E' la nostra sintassi che è limitata."
"E che c'è di tanto sbagliato nella nostra sintassi?"
"Bene,in primo luogo è troppo astratta."
"E in secondo luogo?"
"E' troppo concreta."
Nel silenzio che accolse la sua affermazione,Switters si ranicchiò ben bene nell'amaca e chiuse gli occhi.
Boquiochicos,Perù
Novembre 1997
(fierce invalids home from hot climates)
diamonds
#14
13:33, 03 luglio, 2006
Per me oggi sintonia fa rima perfetta con lusofonia, ti sei anticipato in modo bellìssimo :)
kanuthya
utente anonimo
#13
13:25, 03 luglio, 2006
(La domanda giusta, Herr, non è forse quella che viene intesa come tale? E dunque).
Sorellona, con
entrambe
il Bardo non intendeva solo te. (O sì?)
riccionascosto
#12
12:58, 03 luglio, 2006
fai bene ad accarezzare il portoghese. così comincia un grande amore.
ho trovato un testo di Clarice Lispector a proposito della lingua portoghese:
http://www.novomilenio.inf.br/idioma/20000413.htm
in portoghese, ovviamente.
rakele
#11
12:57, 03 luglio, 2006
Meglio "assertivo" che "asservito", Gilga, sono con te. Mai asservito al semplice significare, così mi piacerebbe essere ricordato. O dimenticato. E quindi rilancio, dicendo che più del "senso" mi appassiono al "nesso", cioé alla libera azione associativa che ci fa legare concetto a concetto. Ma qui, sinceramente, mi sono perso, e non trovo più il nesso tra questo commento, quelli precedenti, il tuo, il post e le domande di Effe.
Giocatore
#10
12:40, 03 luglio, 2006
Come mi capita di dire, cosa te ne fai delle risposte, se solo hai le domande giuste?
E infine: secondo me Iddio parla portoghese e fuma il Toscano, chissà perché.
(p.s. la domanda giusta del post è, in effetti: letteratura e vita sono eguali?)
Effe
#9
12:35, 03 luglio, 2006
Entrambe non mi ci ha mai chiamata nessuno, però
:o)
metallicafisica
#8
12:30, 03 luglio, 2006
Io proprio non ci capisco un cazzo. Del portoghese, della letteratura e della vita.
Non so se possa considerarsi esattamente la stessa cosa.
DanieleBurzi
#7
12:22, 03 luglio, 2006
Giocatore, lei è appunto un player, nel significato :o) pieno della parola, ed è non solo suo diritto ma suo dovere giocarci, con le parole.
Quelle poche righe sotto non vogliono essere una lezione, di alcun tipo, tantomeno di vita ^_^
Però visto che si parla, tra amici e pares, e in pieno relax (qualcuno direbbe oziosamente), di una cosa come il senso della vita, mi riallaccio ai
giochi
di parole di entrambe le
Sabrina
qui sotto.
Il senso della vita
non è unico, se lo fosse sarebbe quello del tempo, dal passato verso il futuro, passando per il presente. Il che è illusorio: il tempo non scorre, il presente è una convenzione sensoriale. Ma la vita, invece, la vita è come un pesce che nuoti controcorrente nel fiume dell'entropia.
Sfidare un qualunque mistero è qualcosa che si può fare se si cercano, se non le risposte, perlomeno le giuste domande.
L'inverosimile, spesso e non solo in letteratura, si avvicina al vero più di quanto il suo preteso contrario non faccia.
E scusatemi se appaio assertivo, ma queste riflessioni - discutibilissime (nel senso che amo discuterne e anche scherzarci sopra) - le sento profondamente; sono un punto di partenza, non certo d'arrivo, ma appartengono a un sentiero che ha un cuore.
P.S.: Quel che amo della blogosfera e di questo blog in particolare è che si può parlare liberamente e apertamente di argomenti che, sostenuti altrove, desterebbero perlomeno un'ombra di sospetto :-D
gilgamesh
#6
11:36, 03 luglio, 2006
Mf (o il suo alter ego) dice:
La vita è a senso unico/ che senso ha
?
Entiendes?
metallicafisica
#5
10:50, 03 luglio, 2006
"Abuso del significante" (reato perseguibile ai sensi dell'art.....) proprio per allontanarmi dal significato!
Giocatore
#4
10:47, 03 luglio, 2006
Stop making sense.
Smettere di cercare un senso è il miglior modo di apprezzare appieno le meraviglie che la vita, qualunque vita, sa offrire.
Rinunciare al senso di importanza personale e immergersi nel flusso di coscienza che ci circonda e che spesso ci sfiora inavvertito è un altro.
I calembour sono divertenti, ma abusare del significante allontana la comprensione del significato, come successe agli antichi Qabbalisti.
Buon inizio di settimana :o)
gilgamesh
#3
10:11, 03 luglio, 2006
Allora, se permetti, lasciarsi parcheggiare dal mistero, sfilare l'inverosimile e cedere al dilettevole mi pare ricostituisca l'Intero.
Giocatore
#2
09:27, 03 luglio, 2006
O ancora, non cedere al verosimile, sfidare il mistero, lasciarsi perturbare dal plausibile (quest'ultima, l'ammetto, è ardua impresa, ma anche no).
In fondo il senso della vita è un miscuglio assolutamente personale. Come un profumo, per cui ci vuole
naso
, e che comunque si adatta all'odore della pelle.
riccionascosto
#1
09:18, 03 luglio, 2006
Non plaudire al cedevole, verosimigliare lo sfidabile, lasciarsi occultare dal perturbante. Non è forse questo il senso di tutto?
Giocatore
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