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Commenti
13:53, 10 agosto, 2006

io e la mia collega... "oddio che impressione un sirenettoooooooooo"... no comment
utente anonimo
10:50, 08 agosto, 2006

sono stata a cuba troppo tempo fa per avere un'opinione sincera. ero anche troppo pischella per capire davvero quanto mi stava intorno. sicuramente, il modello cubano mi ha sempre affascinata, sono sempre stata abbastanza pronta a difenderlo, a emularlo, a crederci. ma forse, è solo il fascino della rivoluzione a fronte dell'immobilismo. di quel senso di appartenenza che spesso ci sfugge. da poco, ho conosciuto una ragazza cubana di 25 anni, scappata da cuba per la prima volta per una vacanza. in effetti, i suoi racconti mi hanno turbata, stupita. mi hanno aperto gli occhi su molte convinzioni a prescindere che mi ero costruita gratuitamente. e ora voi con le vostre parole non fate che darmi delle conferme. forse tristi, forse meno affascinanti. ma delle conferme, accidenti.
Blogger: 003 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 003
12:53, 06 agosto, 2006

Diego: sono convinto anche io che Ernesto non imbraccerebbe le armi contro i suoi cubani, era un'iperbole. Temo, però, che questi disarmanti lassisti che sono diventati i cubani di oggi, gli farebbero perdere la sua storica "tenerezza" a favore di un paio di buoni manrovesci.

Ci vorrebbe un nuovo Guevara per il popolo cubano. Mi pare che non abbiano più nessuno con cui confrontarsi, relazionarsi e - soprattutto - identificarsi (mi fa una rabbia devastante vedere sempre più cuba indossare bandane e vessilli filoamericani).
[Ste]
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
17:45, 05 agosto, 2006

Stefano, vedo che partiamo da un comune punto di partenza: la necessarietà della Rivoluzione. Qui, prima di tutto.

Però lasciami dire due cose sul tasso di mortalità infantile, visto che l'argomento mi sta a cuore come tutti i dati demografici e sociali.
Che il tasso di mortalità infantile sia basso non sta scritto nella propaganda, non solo lì: lo dice l'OMS, così come l'ONU parla di una denutrizione infantile praticamente nulla. Sono statistiche, non propaganda. E quando parliamo di mortalità infantile 2 sono gli indici: mortalità infantile in senso stretto (minori di 1 anno) e mortalità infantile in senso lato (minori di 5 anni). In entrambi Cuba sta sopra gli Stati Uniti. Non dico che a Cuba si stia meglio che negli Stati Uniti, e ritengo siano della assolute stronzate gli indicatori di felicità che circolano ultimamente (dove Cuba figura al 6° posto nel mondo): ma la mortalità infantile, e su questo non c'è demografo che ti dica il contrario, è un indicatore decisivo per valutare lo sviluppo socio-economico.
Se tu poi mi dici (in base a che cosa non lo so) che i cimiteri sono pieni di minori sopra ai 5 anni, non so che dire: la mortalità per classi di età non mi pare confermi quanto dici, ma in questo caso i dati potrebbero essere meno affidabili (per quanto credo ai numeri dell'Oficina Nacional de Estadisticas, www.one.cu).

Sì, Ernesto me lo immagino incazzato, anche di brutto: forse urlerebbe in faccia a Raul fino a farlo piangere, manderebbe a 'fanculo Fidel come è permesso tra amici.
Ma non imbraccerebbe mai il fucile contro i cubani, se non contro i vomitevoli e festanti di Miami.
utente anonimo
14:46, 05 agosto, 2006

Carissima Fulvia: benritrovata. Diciamo che ci facciamo un po' a botte con le cartoline. Solo il pensiero di un'organizzazione così peculiare come l'acquistare ANCHE i francobolli ci manderebbe in trance!

Ce le scriviamo qui le cartoline, così possiamo anche rispondere :-)
[Ste]
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13:46, 05 agosto, 2006

bentornati
e una cartolina, no?! stronzetti :P
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13:24, 05 agosto, 2006

Alessia: benritrovata anche a te a quella cosa luminosa che hai intorno al dito. Spero per te un sacco di fortuna :-)

Diego: lungi da me voler rigettare in toto il sistema cubano e il "modello rivoluzione". Una rivoluzione dovrebbe essere perpetrata - e subito - in Italia.

Il mio disincanto arriva nel momento in cui si parla di Cuba come una terra in cui tutto è perfetto e in cui tutto è da imitare (mio pensiero fino a pochi mesi fa). Leggere nei siti dei partiti comunisti italiani, in questi giorni di difficoltà per Fidel, che quello sì che è un paese e bla bla bla, mi fa vomitare. Semplicemente.

Abbiamo discusso anche dell'istruzione: ci hanno spiegato come la gratuità - anche in questo caso - sia un'illusione. Non paghi, ma sei costretto a sborsare tonnellate di quattrini per "il contorno". E' obbligatorio un certo tipo di abbigliamento, un certo tipo di accessoristica (obbligatorio, capito?): queste cose costano più dell'istruzione media in qualsiasi altro paese. Quando in giro le persone ti chiedono le scarpe, è per mandare i propri figli a scuola (a parte quando a chiedertelo sono quei trogloditi ventenni che non hanno nulla per vivere ma impazziscono per un paio di americane nike ultimo modello...). Sai come si dice, no? A Cuba tutto quello che non è probito, è obbligatorio.

Ho letto il pezzo dello stimatissimo Carotenuto e mi trovo in disaccordo con un sacco di cose. Il grande obiettivo raggiunto da Cuba dell'essere "uscita dalla schiavitù della monocultura", può mai essere un punto all'ordine del giorno in un posto dove una famiglia - in cui lui è un medico di provatissima fama e lei un pezzo importante dell'Unesco - non riesce a pagare l'elettricità di un mese (UN MESE)?

Carotenuto parla di grandezza del sistema cubano perché i ministri sono tutti sotto i quaranta, mentre in Italia i pari età, al massimo, fanno i pony express. Dovrebbe spiegarci, Carotenuto, l'importanza politica e il valore sociale dei MINISTRI in un posto come Cuba dove Castro decide anche il meteo.

Nel pezzo si legge del bassissimo tasso di mortalità infantile. E' propaganda: in giro è pieno di bei cartelli patinati dove ci viene spiegato che i bambini non muoiono a Cuba. E' vero: nei primi mesi di esistenza non muoiono affatto. Peccato che raggiunti i quattro o cinque anni, affollino i cimiteri... Anche su questo ci hanno aperto gli occhi e quei cartelli, su cui Carotenuto batte forte, andrebbero semplicemente ARSI.

Siamo poi d'accordo che la "dittatura" di Castro sia una BARZELLETTA se confrontata ad altre dittature VERE, sparse per il mondo, dove le bambine vengono uccise solo perché nate senza pisello e le donne lapidate perché cadute in tentazioni extraconiugali.

Hasta siempre ma con gli occhi spalancati così (sono convinto che il grande Che - un personaggio concretamente AMATISSIMO a Cuba e rispettato da tutti, castristi e non - imbraccerebbe il fucile contro i cubani stessi se fosse vivo oggi).
[Ste]
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
19:12, 04 agosto, 2006

Bentornati! Questo è il mio primo commento da sposata!!!!
Sono felice Ste di questo post. Cuba deve cambiare!!!
Un bacio, alessia
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17:25, 04 agosto, 2006

Stefano, Cuba è un paese povero e riconosco quanto possa essere frustrante viverci per chi ha studiato una vita e non può spendere il proprio valore nel posto che più ama. Ogni volta che parto per l'Isla (e già qui, nel fatto di POTER partire, vivo male questa condizione di privilegio che descrive anche un limite della Rivoluzione) vedo cose che non mi piacciono. Parentesi: è bene che Fidel (ne avrà ancora) s'impegni a rendere il servizio turistico a Cuba più efficiente; non solo nel senso canonico, ma anche nel senso di una lotta alla prostituzione che sia dura, implacabile, verso il turismo sessuale (una delle più grandi vergogne del capitalismo).

Però, secondo te, non è una conquista sociale il dare a TUTTI la possibilità di una gratuita istruzione?
Non è forse una conquista sociale (per quanto nulla aggiunga alla più tangibile quotidianità) il fatto che se dovessi malauguratamente aver bisogno di un'operazione chirurgica potrei permettermi di non sperare nella lotteria della carità? Il sistema di avviamento al lavoro è quanto mai discutibile nella sua natura costrittiva, ma è una garanzia sociale. Stessa cosa per il diritto alla casa. Possiamo discutere sull'impresa mista nell'ordinamento giuridico, che forse non è una conquista sociale ma che trovo un aspetto del tutto positivo (benché contraddittorio, se alto è il livello della corruzione percepita).

Intendiamoci: non mi sono mai voluto spingere fino a fare del sistema sanitario cubano un modello per l'occidente (così per l'istruzione). I medici sono preparati, forse più di quelli italiani, ma le infrastrutture e le tecnologia solo raramente sono paragonabili a quelle di un paese sviluppato. Sappiamo anche il perché. Probabilmente a Miami il livello tecnologico delle strutture ospedaliere è migliore, e saranno contenti gli esuli pronti a tornare a Cuba con la loro barca privata.

Il punto è uno solo: manchiamo di analisi comparativa. Trovo bello perché spontaneo e sincero il tuo nuovo punto di vista sulla Revoluciòn, e so anche bene che uno sguardo più distaccato è difficile immediatamente dopo aver vissuto l'Isla Grande (pur sempre da turisti, con i nostri mille difetti) in modo obiettivo e in profondità; figuriamoci per chi la vive tutti i giorni, per chi conosce la quotidianeità cubana.
Però Cuba non è un cratere lunare dove tutto è possibile e dove attorno non trovi un termine di paragone, un'altra esperienza storica. La storia dei paesi dell'America Latina è in gran parte, tragicamente e non a caso, una fotocopia: la storia di Haiti è se si vuole più complessa di quella cubana, ma forse ben descrive cosa potrebbe essere oggi Cuba senza la Revoluciòn.
Così giudico la Rivoluzione, confrontandone le storie, i dati demografici e sociali con quelli di Haiti, Honduras, Brasile, Bolivia e via discorrendo. Non basta, ovvio: oltre ai numeri e alle storie di vita in chiave comparativa, ciò che non funziona va analizzato da dentro.
Ma forse, e questo è una presunta verità, la Revoluciòn - con i suoi mille difetti - avrebbe potuto far poco meglio di quanto ha fatto fino ad oggi. Non lo so.

E scusami ancora per la lunghezza,
Diego
utente anonimo
16:47, 04 agosto, 2006

...meno male che ve ne siete accorti
Blogger: Giggi76 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giggi76
15:41, 04 agosto, 2006

Diego: guarda, io avrei sottolineato punto per punto il tuo argomentare fino a venticinque giorni fa. Sono successe cose che mi (ci) hanno aperto gli occhi e, per la mia freschissima esperienza, ti posso dire che molto (molto) difficilmente esiste a Cuba UN cubano che ringrazi Fidel per i valori che tu hai nominato.

Parlo di cubani PROFESSIONISTI che vorrebbero esercitare la loro professione; non parlo di proprietari arricchiti di casas particulares o di facchini, o puttanieri o sventolatori di bandiere. Parlo di gente con titoli di studi, famiglia a carica e le capacità per girare in Porsche e Ferrari in qualsiasi stato del mondo e che invece lì devono scaricare carne con le mosche da camion ammaccati.

Fatti raccontare da un medico VERO cosa pensa della sanità di Cuba. Della mitica e decantata sanità di Cuba di cui IO STESSO elencavo le meraviglie fino a un mese fa. Fallo, se vuoi. Noi lo abbiamo fatto, lo abbiamo preteso e il risultato è stato il disincanto più puro. Ma fattelo dire da un medico vero, da un professionista acclarato.

Le "mirabili conquiste sociali" di Cuba e dei Cubani, dove sono OGGI?
[Ste]
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
14:07, 04 agosto, 2006

Stefano, aggiungo: dell'argomento parla oggi Gennaro in modo ben più puntuale, esteso ed articolato del mio commento sotto.

http://tinyurl.com/nxlhx

D.
utente anonimo
13:30, 04 agosto, 2006

Stefano, non posso seguirti quando dici che la Rivoluzione è esaurita. I valori della Revolución, che convivono con mille schifosissime contraddizioni, sono quanto mai vivi: non possono le contraddizioni giocare da giudizio per la Revolución.
Forse è vero, non c'è cubano che non s'aspetti un vento nuovo, una Rivoluzione meno aspra, meno dura, meno burocratica, più partecipativa. Non si potrà andare avanti ancora a lungo legittimando tutta la Revolución sulla base degli storici successi nella sanità, nell'istruzione e nel più generale sistema di garanzie sociali: i cubani ringraziano Fidel per questo, oggi e per sempre, ma - è vero - sono passati 40 anni e si deve andare avanti. La corruzione diffusa è un sintomo, un fottutissimo sintomo che qualcosa non funziona. E a Cuba lo sanno, Castro compreso.

Però sappiamo tutti e due perché oggi la Rivoluzione è tanto aspra, tanto dura, tanto burocratica: per errori, certo, ma senza dimenticare le energie spese per resistere e tutte le energie negate, quando invece in una Revolución come quella cubana le energie non possono che essere spese per esistere pienamente, non per resistere garantendo pur mirabili conquiste sociali. Ma la realtà è quella, e non posso dire che la Rivoluzione si è esaurita solo perché le è stato negato di crescere (per maledetti errori interni e terrorismi esterni): forse è giunta l'ora di una svolta, che spazzi via le mire della Commissione per una "Cuba Libera" e di tutti quelli che vogliono riscattare latifondi e case coloniali. Una svolta che potrebbe esistere SOLO alla luce del profondo sostegno (diplomatico, economico, militare, politico) dei principali paesi latinoamericani: del Venezuela, del Brasile, della Bolivia, dell'Argentina (un sostegno impensabile per tutti i 40 anni di questa rivoluzione: Cuba era sola così come era solo il Cile di Allende). Sì, una svolta, ma della stessa Rivoluzione, cazzo.

Perdona la lunghezza,
Diego.
utente anonimo
#9  
09:34, 04 agosto, 2006

Adriano: Io credo che questa gente l'interiorità è dignità l'abbia perduta negli ultimi 40 anni di promesse non mantenute.

D'altra parte è esattamente quello che è successo all'Italia e agli italiani negli ultimi 5 anni di Berlusconi. Quindi ci può stare.

WebRebelde: queste parole di Ernesto risalgono a 40 anni fa. Fosse stato fertile il terreno, ora si vedrebbero delle conseguenze forti: invece in giro c'è la totale dissoluzione morale. La rivoluzione non ha subìto una battuta d'arresto: la Rivoluzione è ESAURITA.
[Ste]
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
#8  
20:35, 03 agosto, 2006

bentrovati.Vi è mancato molto poco per emulare John Red,vedo(poi con calma ci raccontate com'è uno "stato di polizia")
Blogger: diamonds Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente diamonds
#7  
19:14, 03 agosto, 2006

Stefano, forse si dovrebbe ripartire da Guevara.

***

Il cammino della Rivoluzione non è fatto di successi continui, di avanzata sostenuta, di marce ritmiche. Ci sono momenti in cui subiamo battute d'arresto, perdiamo lo slancio rivoluzionario e cadiamo nel disorientamento. Dobbiamo riunire le forze, analizzare i problemi, studiare gli errori e continuare il cammino.
(Incontro internazionale di professori e studenti di architettura, 29 settembre 1963)
utente anonimo
#6  
15:20, 03 agosto, 2006

Innanzitutto ben tornati...
voi tornate e Fidel momenti je sta pe stirà...il Milan è stao ammesso in Champions...io c'ho un filo di "diarrea"...ma nun è che portate un pò sfiga no?
p.s.=Pat dimagrito di 15 kili? A BUSCIARDIIIII !!!!!!!!!!!
sarà dimagrito de 15 grammi...questo si!
Il Gianni
utente anonimo
#5  
12:28, 03 agosto, 2006

bentornati!
è stato interessante "spiare" la vostra vacanza attraverso le fotografie e i post dall'isla
mc
utente anonimo
#4  
11:29, 03 agosto, 2006

Ma perché questa gente così ricca di interiorità e dignità non riesce ad affrancarsi da corruzione e apatia?
Attendo spiegazioni da voi che avete 'toccato con mano',
bentornati,
Adriano
utente anonimo
#3  
10:03, 03 agosto, 2006

Bentornati!!f.
utente anonimo
#2  
09:35, 03 agosto, 2006

Ma che bel mare.
Ma che bel pezzo de omo :)

Ombra ...
Blogger: ombranotturna7 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ombranotturna7
#1  
00:11, 03 agosto, 2006

bentornato/i! :)

*paolaeffe*
utente anonimo

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