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Commenti
#8  
21:25, 15 novembre, 2003

illustrissimo signor Antonio, mi permetto di segnalarle questo mirabile post dello shoegazer Colas
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#7  
20:50, 15 novembre, 2003

Sapori, odori...adoro questo titillamento dei evocativo dei sensi e della memoria...Grazie per le chiacchiere, mio dolcissimo Dottor Antonio...graditissime, fra fiori e gioie...(s'allontana ancheggiando con un baffo di zucchero a velo sulle labbra)
utente anonimo
#6  
16:55, 15 novembre, 2003

Insomma, voi mi provocate davvero. Prima il cibo e adesso la memoria. La memoria, eh.
utente anonimo
#5  
16:12, 15 novembre, 2003

blog, un'estensione delle nostre identità: oltre le parole, dopo due o tre anni, resta la musica di fondo, la costanza, gli umori, reazioni e relazioni. sono fatti di tempo come noi, i blog.
utente anonimo
#4  
14:20, 15 novembre, 2003

grazie pros, molto interessanti... :)
e chissà se ciò che si lascia fuori è perchè è poco interessante o troppo, e se questo aiuta o lede la ricordabilità.
chissà poi se tutte le minuzie dimnticabili e però messe nero su bianco, richiamano qualcosa alla memoria oppure sono solo gusci vuoti, semplici parole senza niente dentro...
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#3  
20:59, 14 novembre, 2003

segnalo anche questo bellissimo post di gomitolo. cosa sta succedendo alla blogosfera?
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#2  
20:54, 14 novembre, 2003

segnalo questo bel post di catartika "Capita che per la disperazione ti ritrovi a leggere tutti i post che hai scritto da quando è nato questo blog"

Mi piace questo post, apre il dibattito sulla memoria e i blog, e lo estende, piano, a tutti i ricordi.
Ma appunto, tutti quei ricordi, possono essere racchiusi in un blog che va avanti da tre anni.
Alcuni però sono lasciati fuori. Perchè? Perchè abbiamo voluto lasciar fuori pensieri e situazioni dalla traccia indelebile dei ricordi? Perchè quella sola giornata, magari quella gita con un amore passato non è stata narrata? Perchè una promessa pubblica? O perchè ci si illudeva di ricordarla per sempre mentre ora è solo sfumata sensazione, senza immagini? ... continuerò =)
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#1  
20:24, 14 novembre, 2003

*Per chi avesse voglia di rovinarsi interi mesi di vita, o trovare il modo di addormentarsi meglio la notte (ma anche trovare spunti di inarrivabile acutezza), non c’è di meglio, su questo, che un libro di Paul Ricoeur, ‘Sè come un altro’, Jaca Book - un inquietante volumone di mille e passa pagine: bellissimo.

:)
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