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Commenti
#9
12:39, 03 ottobre, 2006
permessi di soggiorno sugli autobus?!?...questo è niente.nn vi è mai capitato di sentire minacciare gli apparenti extra-comunitari?!?io sì.e sono anch'io un'e-c.magari meno apparente.eppure la paura,nonostante l'assurdità dell'abuso,paralizza anche me.un'unica risposta.opporsi.decisi e irremovibili.così bisogna rispondere.la docilità istiga alla ferocia.
utente anonimo
#8
16:31, 02 ottobre, 2006
@ Salvatore
Si tratta di continuare a farlo. Sono convinto che solo innescando pratiche, solo attraverso nuove forme di vita, è possibile riorientare ciò che oggi è disorientato.
@ Marco
E' una lettera che risale al '99. E i CPT continuano a essere lager, anche se le condizioni di vita non sono più come era Corelli allora. Grazie.
@ Steu.
E' vera, la riporto anche nel libro. Sono disposizioni interne dell'azienda. Diciamo che si tratta di un invito alla delazione.
(lesanarchistes non hanno date, per adesso, ahimé...)
@ Lorenz
condividiamo la stessa stima...
@ Eusebio
Non conoscevo questo caso, grazie per avermelo segnalato. Non è il primo, né sarà l'ultimo, temo.
@ avempax
Sì, è vero che uno sguardo esterno ha spesso una capacità di comprensione maggiore. (Si tratta di essere visionari, per dirla in un modo che ci è caro, no?)
@ Gianni B.
Sai che la tua stima mi onora moltissimo. (a proposito, ti ho visto ieri mappato sul venerdì...)
alderano
#7
12:59, 02 ottobre, 2006
il tuo libro l'avrei voluto scrivere anch'io, maledizione!
;-) G.B.
utente anonimo
#6
17:17, 01 ottobre, 2006
non solo a Torino, ovunque abbiamo sotto gli occhi situazioni che altri vedono meglio in quanto stranieri al genius loci
avempax
#5
10:05, 01 ottobre, 2006
Volevo segnalare il caso di Abderrazzak Madhjoub, assolto nei giorni scorsi Corte d'Assise di Milano dall'accusa di terrorismo internazionale che sta per essere esplulso verso l'Algeria con decreto del Ministero dell'Interno che rovesciando la sentenza scrive nelle motivazioni che trattatasi di "terrorista".
Madhjoub ora si trova al CPT di Ponte Galeria a Roma e sta per essere deportato nonostante la sua richiesta di asilo politico.
altre informazioni
http://italy.indymedia.org/smf/index.php?topic=72825.0
Eusebio Strada
utente anonimo
#4
23:58, 28 settembre, 2006
Un grande, Marco Revelli, davvero... ti invidio un po'.
Lo seguo sempre su Micromega e il suo pezzo sul libro con Bertinotti e Menapace sul marxismo come filosofia della prassi che, come tale, può passare dai deliranti inni alla guerra e al sangue di Trotzkij alla nonviolenza mi ha esaltato.
Lorenz
pistorius
#3
13:20, 28 settembre, 2006
è vera questa storia dei tramvieri? non credo che abbiano il diritto di chiedere il permesso di soggiorno, anche se non stento a credere che qualche testa di cazzo abbia potuto farlo...
(p.s. fammi sapere se salite nel nebbioso nordovest)
steu
#2
10:20, 27 settembre, 2006
Ciao Marco, mi sono permesso di postare, in vari siti internet, la lettera di Stefca Stefanova pubblicata sul tuo libro.
L'ho trovata emblematica nella descrizione del dramma che si vive in quei lager.
Se ti va, se hai un pò di tempo potresti intervinire e dire direttamente la tua.
L'ho postata sul forum di Indymedia
http://italy.indymedia.org/smf/index.php?topic=72736.0
e poi sul forum di anarchaos, di contropotere e sul sito di tribù ribelli e altre menti.
Ciao e saluti libertari
un altro Marco
utente anonimo
#1
11:22, 26 settembre, 2006
mai smesso di farlo ogni qualvolta me ne si è presentata l'occasione, seppur circondato dall'indifferenza che l'anarchico torinese ha sottolineato.
salute
salvatore
Sahishin
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