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Commenti
#25
11:41, 04 ottobre, 2006
Cambierà il vento e cambieranno gli slogan che lei usa. La questione non è l'essere o non essere sopra le parti, ma essere veri.
Mi mancava il non senso retorico nazionalpopolare e ora abbiamo colmato anche questa lacuna: l'"essere veri". La lascio al suo Festival di Sanremo, Yusuf, ho altro da fare. :-)
Bernardo
claraevallensis
#24
11:32, 04 ottobre, 2006
Il termine "antiamericano" è il termine che oggi va di moda nell'attuale ideologia, un po' come "nazi-islamismo" o "conflitto di civiltà". Lei è un uomo ben inserito in questo gioco delle parti e vi si conforma.
Cambierà il vento e cambieranno gli slogan che lei usa. La questione non è l'essere o non essere sopra le parti, ma essere veri.
Yusuf
utente anonimo
#23
05:39, 04 ottobre, 2006
Perché lei sarebbe sereno e libero? Ma se non fa che citare propaganda antiamericana! Suvvia, almeno abbia la spudoratezza di essere ciò che è. Si tolga questa insopportabile e falsissima maschera di uomo al di sopra delle parti.
Per quanto riguarda gli "spetteguless" di Blondet, li ho ampiamente regolati sul mio blog, non tema.
Bernardo
claraevallensis
#22
23:03, 03 ottobre, 2006
Che vuole che le dica mio giovane amico ? Buon riso fa buon sangue. Ma non so quanto aiuti ad avere un metodo, cosa che sinceramente non vedo nel suo, diciamo così, ragionamento, basato essenzialmente sul discreditamento altrui. Certamente non su una serena e libera disamina dei fatti esposti.
Yusuf
utente anonimo
#21
18:17, 03 ottobre, 2006
Blondet? Ma in fondo chi è costui se non un divertente creatore di paranoie postmoderne sul complotto plutogiudaicomassonico? Che ha fatto nella vita, BLONDET?
Suvvia, uno che scorge la "cricca giudacca" anche dietro l'albero genealogico (del Bene e del Male, of course) del povero Giovanni Paolo II dovrebbe occuparsi della propria salute mentale, non di giornalismo (ho scritto giornalismo??).
Quell'articolo l'ho letto e ti assicuro che quando sono arrivato ai legami tra Deaglio e gli Agnelli (aita, la cricca giudacca!!!! Agnelli-Kissinger-Elkann!!!) ho dovuto interrompere la lettura per evitare un ictus da eccesso di riso.
Bernardo
claraevallensis
#20
15:02, 03 ottobre, 2006
Credo che ciò che la frega sia negare il valore dell'esperienza. Ma come diceva qualcuno moltiragionamenti e poca osservazione conducono all'errore. Riguardo a Popular Mechanics e Deaglio rimando a questo interessante articolo di Blondet (così può anche sostenere che sono monomaniaco) :
http://www.effedieffe.com/rx.php?id=1459%20&chiave=mechanics
Yusuf
utente anonimo
#19
00:23, 03 ottobre, 2006
Ma guarda che bel modo di ragionare, caro Yusuf!
Nel caso del Corano rimuovi i miei riferimenti bibliografici e ti affidi alle sante parole del Patriarca Delly e quando si tratta di 11 settembre te ne freghi di ciò che dice la scienza (consultare in proposito il bellissimo dossier pubblicato da "Popular Mechanics" e ripreso in Italia dal "Diario della settimana" di Deaglio) e ti accodi alle chiacchiere dietrologiche di quattro forsennati.
Se questa non è ideologia...
Tu, caro mio, della verità te ne freghi, ciò che t'interessa è solo ribadire un preconcetto.
Bernardo
claraevallensis
#18
22:16, 02 ottobre, 2006
Di religioni che contengono cose negative ce ne sono diverse ed il mio riferimento "agli altri allora ?" è un richiamare a quando l'apostolo dice "Vagliate tutto, prendete ciò che è buono" . Non sono il difensore d'ufficio di nessuno, e la Verità si sa difendere da sola. Ma vivaddio mi è stato insegnato a dare credito alle persone autorevoli. E conosco personalmente molti cristiani mediorientali : avessimo noi la loro stessa fede ! E quando un loro Patriarca (Emmanuel Delly) dice che non parla male del corano e che vi sono insegnamenti che educano in positivo una persona, io se permettete ne prendo atto.
E' la libertà della persona alla fine il protagonista : il resto sì che sono chiacchere, e basta ascoltare storici come Franco Cardini (e non solo lui) per vedere che la storia dell'islam non è così monolitica.
Un mio caro amico arabo cattolico di Terrasanta ha centrato il problema dicendo che da noi sta montando una islamofobia irrazionale.
Tralascio anch'io le sue chiacchere, offensive nei confronti della realtà storica recente e soprattutto (e se mi piacesse il melodramma ? dopotutto amo la cultura italiana) offensivo nei confronti dei bambini bruciati dal fosforo che non hanno neanche avuto l'onore delle cronache .
Yusuf
utente anonimo
#17
17:30, 02 ottobre, 2006
Luigi
:
Dialogo culturale: auspicabile certo. Possibile anche.
Tutto è possibile ma non tutto è verosimile. Io ritengo poco realistico il dialogo culturale con l'Islam perché, come ho detto più volte, non sento di avere nulla in comune col moralismo musulmano (così come non amo i cristiani moralisti e illiberali) né col loro concetto di stato confessionale né con la loro nozione di legge. Potrei continuare ma mi fermo qui.
Posso solo aggiungere che, essendo impegnato da anni per una teologia della libertà (e del linguaggio) e per un più stretto rapporto tra cristianesimo cattolico e pensiero liberale (oltre che per un libero mercato governato dall'idea di capitalismo compassionevole e deontologico, riprendendo e sviluppando l'Adam Smith meno noto), sarò sempre un irriducibile avversario di derive illiberali e di simpatie teocratiche più o meno radicali nell'ambito del cattolicesimo (che a mio avviso sottintendono i teorici del "dialogo" con l'Islam).
Né zapateri, né bush, grazie. Leggere lo scenario di opposizione dei zapateri vari a bush in quanto anticristiani non ha senso.
In termini tanto rigidi certo che non ha senso. Ma non sono certo io a ragionare in politica in termini di cristiano-anticristiano. Tu hai parlato di occidente anticristiano e io ti ho fatto notare che questo è tutto schierato contro Bush e la sua "esportazione della democrazia". Tutto qui. In realtà questo è solo un modo per eludere il vero problema: ciò che realmente ci divide è la tua opposizione ideologica a quel mondo liberale e liberista che, ti piaccia o no, ha aperto un dialogo col cristianesimo (e non poteva essere altrimenti, aggiungo io), dialogo che tu giudichi strumentale e insincero. Che le cose stiano così è dimostrato dall'enfasi con la quale parli della Conferenza del Cairo (una piccolissima cosa) mentre rimuovi del tutto la posizione di Bush in materia di aborto, per esempio, o il suo impegno attivo per la salvaguardia della famiglia tradizionale. Il tuo è uno sguardo un po' strabico, detto senza offesa.
Ciò che ci divide, caro Luigi, è il mio impegno per l'approfondimento e la maturazione di quel dialogo tra liberalismo e cattolicesimo, alla cui proficua sincerità credo fermamente e al quale tu, molto semplicemente, preferisci quello con l'illiberale e teocratico mondo islamico.
Ciò non significa che io chiuda gli occhi sul rischio dell'instrumentum regni (lo ripeto in continuazione) mentre sono ben lungi dal considerare Bush una sorta di campione dei valori cristiani.
La guerra è in corso e quindi, certo, non ho il termine di paragone contrario. Ma questo non vuol dire che non si possa giudicare quella politica un errore.
Io ti ho solo contestato la possibilità di affermare sensatamente che quella politica abbia portato al "peggio". Una simile affermazione, in assenza di controprova è evidentemente infondata. Tutto qui.
Il papa e pera hanno dialogato. Ma non hanno detto la stessa cosa.
Affermo senza timore di essere smentito che la distanza tra Pera e il Papa, documentata da libri e resoconti ufficiali, è infinitamente inferiore di quella che c'è tra il Papa e Ali Khamenei. Eppure tu ritieni possibile il dialogo con quest'ultimo mentre giudichi l'altro un ipocrita e un opportunista.
Yusuf
:
Le confesso che lei mi fa sorridere. Al mio sterminato elenco, con tanto di riferimenti bibliografici, di quanto afferma il Corano in materia di non musulmani lei non sa opporre altro che l'infantile domanda: e gli altri allora? Non voglio discutere nel merito perché non intendo cadere nella sua prospettiva viziata dal gioco dell"io sono meglio di te". Prendo atto con un sorriso dell'assenza di risposte circa l'intolleranza e la violenza contenute nel Corano (libro di riferimento unico dell'Islam e fonte diretta della legge).
Quanto al Libano e a Gaza, si risparmi pure le sue tirate melodrammatiche: tutto ciò che viene fatto da una nazione sovrana contro Hamas, organizzazione terroristica che ha nel suo statuto la distruzione dello Stato d'Israele, e contro Hezbollah, milizia irregolare che ha sottratto per decenni al Libano la sovranità sui suoi territori meridionali utilizzandoli come basi per attacchi contro Israele, è assolutamente legittimo (tirare fuori i goym in tale contesto è ridicolo anche nel suo essere pretestuoso). Il resto sono chiacchiere da centro sociale e interessarmente sarebbe da parte mia una colpevole perdita di tempo.
Bernardo
claraevallensis
#16
10:21, 02 ottobre, 2006
Capisco, per te uno che si chiama Yusuf deve per forza essere mussulmano. Glielo devo dire al mio amico ed omonimo padre Yusuf , sacerdote indonesiano : non può più chiamarsi così se fa il prete.
E bisognerà protestare con il Papa perchè uno dei cardinali si chiama Nasrallah (orrore) Sfeir. Credevo che l'armamentario ideologico fosse sparito da almeno 25 anni qui in Italia, ma vedo che sta ritornando alla grande.
I dhimmi animali protetti ? Beh gli va meglio che ai goym (il Talmud li definisce bestie che camminano su due gambe ed ancora adesso (2006 non 400 d.C.) esistono rabbini che hanno la stessa concezione). Da quello che è stato fatto in Libano o che si fa quotidianamente a Gaza non mi risulta che abbiano protezione. In fondo le specie protette si proteggono quando gli esemplari sono pochi e si sa , gli arabi sono prolifici.
Cosa c'entra lo scandalo della Croce con i giudei ? Oh c'entra c'entra !
Un Messia crocifisso era uno scandalo per la mentalità giudaica e fu molto arduo per Gesù far capire che il cuore della promessa non era un Messia trionfante, potente e pre-potente, ma il servo di Dio, che doveva soffrire, fino alla fine, nella tragedia della croce.
Comunque vedo che ad un supposto sproloquio rispondi con una corsa al ribasso. Sinceramente non mi interessa e non la trovo costruttiva. La trovo molto ideologica della serie "Io difendo questi tu difendi questi altri". Non porta da nessuna parte.
Yusuf
utente anonimo
#15
10:16, 02 ottobre, 2006
Bernardo.
Dialogo culturale: auspicabile certo. Possibile anche. Possibile perché c'è già stato e ho citato un caso preciso e importante come la Conferenza del Cairo sulla demografia.
(Ruby, qui si trattava anche della vita di quei bambini a cui tu, giustamente, sempre ti richiami).
Né zapateri, né bush, grazie. Leggere lo scenario di opposizione dei zapateri vari a bush in quanto anticristiani non ha senso. Per il resto bush è cristiano più o meno come i farisei erano ebrei. Che bush & c. siano anticristiani (e quindi anticattolici) non resta da dimostrare. Semmai rimane da ricordare su questo blog. Lo faremo.
La guerra è in corso e quindi, certo, non ho il termine di paragone contrario. Ma questo non vuol dire che non si possa giudicare quella politica un errore.
Il papa e pera hanno dialogato. Ma non hanno detto la stessa cosa.
ld
wXre
#14
03:05, 02 ottobre, 2006
Guarda, Yusuf, evita di sfoderare l'
armamentario piagnone
, giurerei che con probabilità ti chiami Giuseppe da almeno tre elementi: "[...]che fa ahimè abboccare anche tanti cattolici [...]; [...]almeno i mussulmani sono scandalizzati [...]; [...] di Gesù hanno venerazione [...]". (Uno Yusuf serio direbbe "abbiamo").
Se c'è una cosa che rispetto è il nome (elemento altamente simbolico), non le sue variazioni ideologiche.
Quanto allo sproloquio sugli emarginati, giurerei che la traduzione di dhimmi è "categoria protetta", come le bestie in via d'estinzione che infatti godono di "privilegi" come quello della proibizione di far suonare una campana o discettare di Vangelo in suol d'Arabia, a tutto il 2006 e non nel 1600.
Belle le Sure che ha riportato Bernie, manca quella de "li mortacci loro" e abbiamo fatto il quadretto.
Il goy, è il "gentile" per l'ebreo osservante, nessuna categoria da infamare o a cui imporre restrizioni di sorta.
Se uno avesse la più pallida idea di cosa possa significare "avere in scandalo la croce", osserverebbe che il "giudeo" c'entra poco in quanto di Gesù non ne ha mai riconosciuto l'autorità
messianica
e spirituale tout court, mentre il Corano lo annovera tra i profeti, riconoscendolo come autorità spirituale, ma negandone recisamente l'origine divina, data l'umanità di Cristo.
Lo scandalo della Croce è appunto la Divinità assassinata che viene vinta dal male.
E' un concetto totalmente inesistente nella cultura giudaica, per contro nella cultura islamica è addirittura orrendo abominio.
Luigi, so cosa chiede il Papa: reciprocità e libertà religiosa,
il dialogo consiste in questo.
Zaccheo invece crede che la reciprocità di cui anche io vo' cianciando consista in una cattedrale alla Mecca...
Per carità! Poi gli rispondo.
Ti ricordo, tuttavia, che nel 2005 al sinodo dei vescovi, vennero invitati 4 presuli cinesi, ignorando il governo di Pechino che s'è pure incazzato.
Le politiche di Ratzinger (come quelle del suo predecessore con 4 scandalose diocesi in Russia nel 2002) sono per il sacrosanto scrollone, visto che il mercato, le bottegucce, sono globali, mentre lo spirito è al recinto.
Ritengo la sua citazione del Paleologo un garbato invito tipo: "vogliamo parlarne?". Ma sembra non vogliano.
Risposte sulla reciprocità & co. non se ne sono sentite.
Pazentiamo come Giobbe, orsù.
Altre cose della famosa lista della spesa?
rubytuesday
#13
01:35, 02 ottobre, 2006
Yusuf
:
Non meniamo il can per l'aia. Quella sui
dhimmi
(e tutte le altre, riferite ai rapporti coi non musulmani, che appartengono al secondo periodo della vita di Maometto) è una Sura coranica: il nocciolo della questione è qui. Quelle norme sono parte integrante del libro unico di riferimento della religione islamica, non sono il frutto di usi, costumi o interpretazioni socio-politiche. Il disprezzo che il Corano ostenta nei confronti di ebrei e cristiani non ha eguali. Faccio qualche citazione colta tanto per gradire. Nel Corano gli infedeli non musulmani sono: le peggiori creature (98:6), miscredenti (2:99, 24:55), le bestie peggiori al cospetto di Allah (8:55, 8:22); cristiani ed ebrei sono definiti
“scimmie e maiali”
(2:65-66, 5:58-60, 7:166); sporchi idolatri (9:28); il male è su di loro (16:27); sono il Male (2:91, 2:99); perversi (80:42, 9:125); eretici (42:45, 2:254, 5:45); malfattori (42:44); colpevoli di infedeltà (45:31, 83:29); sono dalla parte di Satana e combattono al suo fianco (4:76-77, 58:19); Allah assegna loro dei demoni come amici (7:27); essi scelgono demoni come protettori (7:30); sono nemici di Allah (25:55); nemici e pervertiti (63:4); vite disgraziate (22:9); ipocriti (4:61); hanno un cuore corrotto (2:10, 9:125); sono malati (84:20); muti, ciechi, sordi, senza senno (2:171); muti, ciechi e sordi, Allah li svia (6:39); insensati (5:103); gente che non capisce (9:127); i loro padri erano stolti, privi di conoscenza e di legge (2:170, 5:104); gente stupida e ignorantissima (8:65, 6:111); perdenti che verranno sconfitti da Allah (2:6), sconfitti da Satana (4:60); bugiardi (2:10, 9:42, 16:39, 16:105, 59:11) perdenti (7:179); folli e falsi (7:66), pazzi e perdenti (58:18-19), vanagloriosi e scismatici (38:2).
Il demagogico paragone con "niggers", zingari e quant'altro è semplicemente ridicolo: le democrazie d'Occidente condannano e puniscono tutte le forme di razzismo e il fatto che alcune sopravvivano nel contesto di particolari dinamiche sociali non cambia questo dato di fondo (esattamente come il fatto che si consumino ancora delitti non cancella il rilievo culturale della norma giuridica che li condanna come tali).
Ripeto: qui, invece, abbiamo il testo unico di riferimento di una religione, che per sua natura ha anche un valore giuridico, nel quale leggiamo norme che stabiliscono l'obbligo di disprezzare e sottomettere i non musulmani, ai quali viene attribuito uno status giuridico chiaramente inferiore.
Questo è il problema (e la citata intervista a Mohamed Salaoui lo conferma), il resto sono inutili chiacchiere.
Luigi
:
Ma cosa credi che li vedi solo tu i problemi.
Non mi pare di aver scritto questo. Non so se ci sono o ci faccio, ma di sicuro so quel che scrivo. Rileggi il mio intervento.
Io non ho bisogno di essere complottista. Vedo le azioni e i risultati. E questo già basta e avanza.
Non ho scritto che sei complottista, ma che la tua frase:
"che questa tregua-alleanza sia in funzione di mire geopolitiche in territorio di religione islamica, a me pare plausibile.
, non è più plausibile delle tesi complottistiche sull'11 settembre. Il concetto è molto diverso.
Sul dialogo con l'Islam, leggi bene quello che ho detto. Io dico che un dialogo culturale con l'Islam è possibile.
Ho detto che è facile? No, ma è possibile. Esattamente quello che sta dicendo Ratzinger. Dialogo culturale (e non religioso-cultuale).
Ratzinger sostiene che il dialogo è auspicabile, che è un'idea "terza" rispetto a facilità e possibilità. Ho evidenziato alcuni suoi atti ufficiali, come l'abrogazione del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso come ente autonomo, per marcare quella che mi pare essere la sua idea, ribadita anche mediante la non casuale citazione del Paleologo (mica è scemo il Papa, non è uno che cita a casaccio): il dialogo è auspicabile ma può attuarsi a partire da condizione di reciproco rispetto, di mutuo riconoscimento, appunto (niente dhimmi, scimmie, cani e giardini zoologici vari, per riprendere il discorso di prima, visto che ha parlato di piena libertà religiosa, senza restrizioni coraniche di sorta).
Sull'occidente. Mai detto che bisogna pensare al fronte anticristiano e anticattolico come a un fronte unitario.
Tu hai scritto
"che una parte di questo mondo occidentale anticristiano cerca di contraffarsi sventolando una alleanza o una tregua col mondo cristiano (e specificamente cattolico)"
: io ti ho fatto notare che non è così e che, anzi, la parte davvero e apertamente anticristiana e anticattolica del mondo occidentale è tutta dall'altra parte (Franca Rame o non Franca Rame). A te questo potrà sembrare casuale o inifluente ma per me vuol dire qualcosa: direi, anzi, che è piuttosto curioso mostrare tanta attenzione per le sfumature mentre ci si tappano gli occhi davanti a oggettività tanto conclamate. Se il problema in occidente è quello di scegliersi gli amici, direi che preferire Novak, Kristol, Sarkozy, Rajoy e Merkel a Kung, Chiesa (Giulietto), Chirac, Zapatero e Wowereit, non mi pare azzardato. D'altro canto che i secondi siano anticristiani e anticattolici mi pare dato di fatto acquisito rispetto all'eventualità che i
"discorsi magnacharteschi sull'occidente cristiano"
siano
"retorica per sopire la voce della Chiesa"
. Che Pera sia in malafede devi ancora dimostrarlo (anche Ratzinger sembra nutrire dei dubbi in proposito, visto che scrive libri con lui), mentre il fatto che Zapatero sia anticristiano e anticattolico è una certezza.
Questo, a mio parere, non funziona nel tuo discorso: c'è un pregiudizio che tenti inutilmente di occultare.
Il problema non è che Zapatero sia o meno contro Bush ma che contro Bush siano tutti gli anticristiani e gli anticattolici d'Occidente, laddove, invece, che Bush sia anticristiano e anticattolico resta tutto da dimostrare.
il metodo bush, con tanto di scontro di civilità, oltre a non spiegare niente, ha portato al peggio.
Anche questa è un'affermazione gratuita, visto che non hai il termine di paragone contrario. Si può discutere, certo, ma senza pregiudizi ideologici (anche perché non mi sono mai espresso apertamente sulla guerra e, visto che ci siamo, dichiaro en passant che avrei attaccato l'Afghanistan dei talebani ma non l'Iraq di Saddam, ritenendo più opportuno impedire la possibile migrazione di Al Quaeda in Africa).
Quanto alle definizioni di cattocomunista e clericofascista sono quello che sono: delle definizioni, appunto. Che in quanto tali funzionano benissimo per definire i cattolici antiamericani, alcuni per terzomondismo pauperista e solidarista, altri perché di cultura illiberale e in fin dei conti non molto distante dal moralismo talebano.
Bernardo
claraevallensis
#12
22:55, 01 ottobre, 2006
La Croce per l'esattezza è scandalo per i giudei (almeno i mussulmani sono scandalizzati che un profeta possa salire in croce : ovvero di Gesù hanno venerazione) e stoltezza per i pagani (e difatti i nuovi barbari l'unica politica che sanno usare è quella delle armi, di croce e sacrificio non se ne parla).
A proposito, non esistono solo i dhimmi : esistono anche i goym , esistono i dalit , esistono gli ispanici , esistono gli zingari , esistono i niggers , esistono gli extracomunitari , eccetera. Quando fede e ragione non vanno assieme esiste l'ideologia , l'integralismo ed il fondamentalismo (tra l'altro questo termine meglio si adatta ai luterani che agli islamici. Se qualcuno di voi ha presente la riforma sa ciò che voglio dire) di qualunque parte sia
P.S. : Che cosa ha il nome Yusuf che non va ? Il primo segno di rifiuto dell'altro è quando si prende in giro il suo nome che è quello che identifica la persona.
Yusuf
utente anonimo
#11
22:45, 01 ottobre, 2006
Bernardo,
ma ci sei o ci fai. Ma cosa credi che li vedi solo tu i problemi. Li vedo i musulmani che fanno come gli pare in un paese che li ospita.
E soprattutto che i cristiani in arabia, in indonesia e in molti posti ancora, li mettono in prigione e li ammazzano.
Ma che facciamo, scopriamo l'acqua calda. Io mica nego questo.
La differenza, credo, sta qua. Tu pensi che quanto fatto dai "volonterosi" sia tutto sommato nella direzione giusta. Io penso che sia stato un errore. Tu pensi che quelli siano amici per risolvere il problema, io penso che quelli aumentano il problema e che col problema ci marciano sopra.
Io non ho bisogno di essere complottista. Vedo le azioni e i risultati. E questo già basta e avanza.
Sul dialogo con l'Islam, leggi bene quello che ho detto. Io dico che un dialogo culturale con l'Islam è possibile.
Ho detto che è facile? No, ma è possibile. Esattamente quello che sta dicendo Ratzinger. Dialogo culturale (e non religioso-cultuale).
Ruby chiede l'elenco. Iniziamo dalla conferenza del Cairo. Ce la ricordiamo ancora? Per le altre voci chiedete al Papa che dice che il dialogo è da fare.
Sull'occidente. Mai detto che bisogna pensare al fronte anticristiano e anticattolico come a un fronte unitario. Forse nei film di John Wayne buoni e cattivi sono monolitici. Che zapatero sia "contro" Bush, non vuol dire niente. Così come, se io non la penso come te non vuol dire che la pensi come Franca Rame (e magari aggiorna le tue categorie cattocomunista e cattofascista che, diciamolo, spiegano 'na sega). In soldoni, il problema del scegliersi gli amici di occidente rimane.
Infine. Di fronte ai problemi, che ci sono, sono aperto a ragionare sulle varie soluzioni. E per ora io questo ho detto: il metodo bush, con tanto di scontro di civilità, oltre a non spiegare niente, ha portato al peggio.
ld
wXre
#10
18:53, 01 ottobre, 2006
Guarda,
Bernie
, ecco un battesimo "secondo" su questo blog: Yusuf!
Perché non Mustafà?
Deprimente.
Altrettanto deprimente è leggere con quanto acume qui si sia riconosciuta subito la verità su tutte le altre (pensata però da altri e subito "mutuata"), con quella "semplicità" tipica della "ratio", quella che astrologa e sbroglia: la sapienza che si porge come fossimo in presenza di una soap intricata, quella dove la vera mamma in realtà è la figlia dello zio innamorata del nonno... alla faccia del LOGOS!
Siori e siore, qui si smaschera il Male con perizia quasi cartesiana!
Qui, nell'Accidente scristianizzato, atei devoti complottano, tramano affinché ci venga a noia l'arabo, affinché ci scontriamo con lui (e intanto che noi ci scontriamo c'è chi andrà a raschiare il fondo del barile di greggio, meschinello). La trappola del giudìo è tesa, tra noi e colui (credente fra i credenti) che potrebbe aiutarci a mettere nel sacco Satana!
***
Peccato che il musulmano abbia scandalo della Croce: è Giuda che secondo lui vi è salito, servendo da fantoccio: difatti, 'sto povero diavolo avrebbe detto sulla croce "perdona loro perché non sanno quello che fanno", con riferimento al fatto che gli aguzzini ignoravano in realtà chi avessero crocifisso.
Tutta la storia della redenzione e della resurrezione, per il musulmano, è paccottiglia inutile.
Cimentarsi in un dialogo sulla Verità, sarebbe come parlare di Quanti a un tizio a digiuno di fisica.
Ma ho come l'impressione, però, che una certa amicizia sia sorta poiché anche qualche cristiano pieno di fremiti di sdegno ha scandalo della Croce, perché osserva il trionfo del male, e già pensa di fare da sé.
rubytuesday
#9
17:46, 01 ottobre, 2006
Yusuf cita il "geniale" Samuel Huntington ma dimentica di citare la Sura coranica sui dhimmi (IX, 29). E magari sarebbe anche istruttivo rileggersi l'intervista rilasciata da un rappresentante della comunità islamica di Roubaix (Francia del nord-est), Mohamed Salaoui, al giornalista franco-algerino Philippe Aziz che l'ha inserita nel suo libro
"Le Paradoxe de Roubaix"
(città francese a maggioranza islamica). In Italia l'intervista è stata pubblicata dal periodico torinese "Il Nuovo Osservatore Cattolico" n. 16, settembre 1999.
Mi pare evidente che sia la versione del Corano contenente quella Sura (e non solo quella), sia l'intervista suddetta non sono in realtà che produzioni apocrife volute dalla CIA e pagate dagli eredi di John Wayne. Attendo lumi in proposito da Blondet e da Giulietto Chiesa.
Bernardo (cristiano cattolico apostolico romano)
claraevallensis
#8
14:58, 01 ottobre, 2006
"Che quel mondo occidentale anticristiano e fondamentalmente anticattolico, anche prima del declino della rilevanza geopolitica dei mondi musulmani, non esiterà a (tornare ad) attaccare la Chiesa e il suo popolo, mi pare evidente."
Concordo. Ma credo che questo purtroppo stia già avvenendo : gli avversari di Cristo e della Sua Chiesa la attaccano fingendosi suoi alleati (vedi i cosiddetti atei devoti) approfittando di un nascente neo-spiritualismo che fa ahimè abboccare anche tanti cattolici. A proposito , forse nessuno ricorda un articolo in cui il "geniale" Samuel Huntington, non contento di teorizzare lo scontro tra Islam ed "Occidente" prediceva lo scontro di civiltà tra americani doc ed immigrati ispanici cattolici.
Papa Ratzinger denuncia la disellenizzazione del cosiddetto occidente e tutti vogliono vedervi (perchè conviene) un discorso contro l'Islam. I profeti si possono far tacere anche strumentalizzandoli.
Yusuf
utente anonimo
#7
13:25, 01 ottobre, 2006
Ruby, la prego, si scrive così (così facciamo felici sia Cardini che Blondet in un sol colpo):
...contra lo dimonio Abacucco cum pingue borsa et cosce de fora...
(Brancaleone da Norcia)
:-D
Bernardo
claraevallensis
#6
01:12, 01 ottobre, 2006
Boh, qui siamo complessivamente all'enigmistica.
Il commentatore più sotto sembrerebbe quello famoso per le sue prodezze da segugio -lui, quello che elenca gli
ismi
altrui col prefisso "anti", e si "dimentica" del suo-, avendo scovato la "cricca giudacca" persino nelle mutande del Papa precedente (naturalmente complottavano!), pertanto passo oltre, che nemmeno mi interessano gli anatemi per i cristiani dediti al caviale. (Vedi ultima affermazione veramente delirante)
***
"Dire che c'è lo spazio per un incontro e una condivisione culturale con l'Islam su temi fondamentali, mi pare plausibile."
Sostanziare
prego. Ho bisogno di un lungo elenco come quello della spesa, che altrimenti continuo a pensare che l'unico legame "culturale" sia il moralismo d'accatto di stampo
binladeniano
, e che tutto ciò che è condivisibile con l'islam, attualmente, allo stato dell'arte, è il "cica-cica" da fare insieme
contra lo dimonio
, quello col portafoglio grosso e le cosce di fuori.
rubytuesday
#5
00:05, 01 ottobre, 2006
Apocalittici o integrati? Non mi convince, proprio. Preferisco, più semplicemente, i razionali.
E, nello specifico:
Dire che c'è lo spazio per un incontro e una condivisione culturale con l'Islam su temi fondamentali, mi pare plausibile.
Io non credo. Era la strategia perseguita da Sodano e quindi dal Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso: il primo rimosso e il secondo soppresso (accorpato al P. C. per la Cultura) da Papa Ratzinger. Non mi pare casuale.
Che una parte di questo mondo occidentale anticristiano cerchi di contraffarsi sventolando una alleanza o una tregua col mondo cristiano (e specificamente cattolico), mi pare si mostri con evidenza.
Pare a te. Per me questa evidenza è a dir poco semplicistica.
Che questa tregua-alleanza sia in funzione di mire geopolitiche in territorio di religione islamica, a me pare plausibile.
Non più plausibile delle teorie complottistiche sull'11 settembre, per dirne una. Anche perché l'occidente più anticristiano - l'Europa - è tutt'altro che schierato in tal senso. Zapatero, per esempio, non ha solo ritirato le truppe dall'Iraq come primo atto del suo sciagurato governo, ma è in continua rotta di collisione con l'amministrazione Bush (tra simpatie castriste e fitte relazioni col venezuelano Chavez).
Che tanti discorsi adulatori e magnacharteschi sull'occidente cristiano siano retorica per sopire la voce della Chiesa, l'unica voce forte e indipendente che ha osato non allinearsi a partire dal '91 ai progetti geopolitici di cui sopra, a me pare evidente.
Questa "evidenza" fa il paio con la precedente, e non potrebbe essere altrimenti.
Che quel mondo occidentale anticristiano e fondamentalmente anticattolico, anche prima del declino della rilevanza geopolitica dei mondi musulmani, non esiterà a (tornare ad) attaccare la Chiesa e il suo popolo, mi pare evidente.
Anche questo non sta in piedi: basta verificare l'atteggiamento dei leader dell'UE dopo la lectio di Ratisbona. L'occidente anticristiano e anticattolico non ha mai smesso di esserlo. Io vedo invece nella tua lettura l'antica e mai sopita avversione cattolica per la cultura e il mondo liberale anglosassone che, invece, mostra segnali importanti di maturazione reale e radicale (a partire dalla rimozione del pregiudizio antipapista dalla Costituzione Americana da parte di Reagan, passando per il successo e la vitalità crescente del cattolicesimo statunitense, a dispetto degli scandali, per giungere fino alla solidarietà al Papa per i fatti seguiti a Ratisbona da parte dal primate anglicano di Canterbury, unico tra i leader religiosi).
Nessuna ingenuità da parte mia quindi, solo una lettura profondamente diversa dalla tua.
Bernardo
claraevallensis
#4
22:53, 30 settembre, 2006
Sottoscrivo pienamente. In quanto a Marco turbare così fa bene : continua pure. Abbasso i convitati di pietra !!! ;)
utente anonimo
#3
18:26, 30 settembre, 2006
Se la storia non è solo cronaca, e se per giudicare un fenomeno non ci si deve limitare ai soli "centinaia di milioni di morti" accertati o agli sgozzamenti e kamikazamenti "previsti dai media", beh... resta una sola risposta possibile, che gli autori di questo blog non ignorano di certo.
Il demonio agisce ovunque, e una delle sue opere migliori è quella di far concentrare l'attenzione su un particolare (magari importantissimo, ma particolare). È capace, per esempio, di far lavorare quando c'è da pregare, e viceversa.
Così, in mezzo alla fitta selva di cristiani "non prodiani", troviamo il maniaco dell'anticomunismo, il maniaco dell'antislamismo, il maniaco dell'antimassonico... tutte posizioni meritorie, per carità, ma tutte parziali, cioè vissute come orizzonte pressoché unico.
Si commette "a destra" lo stesso errore che fino a ieri (fino ad oggi, ed anche domani) si criticava a quelli "a sinistra".
E l'intelletto di questi sedicenti cristiani destrorsi è talmente poco sveglio che di fronte ad un commento come quello sopra citato, si sa tipicamente rispondere solo con la più prevedibile delle banalità, con l'equivalente del "tu dunque hai la verità in tasca?"
A breve, quando vedremo i nuovi cristiani messi a morte per non aver voluto bruciare incenso al Diocleziano di oggi (il tabù dei tabù), magari qualcuno comincerà a convincersi.
utente anonimo
#2
20:48, 29 settembre, 2006
Marco, sai che non ho capito. quindi, turba pure l'atmosfera. ciao, luigi
wXre
#1
19:58, 29 settembre, 2006
Però si tace sempre "il" problema, il convitato di pietra, che non si può nominare (se non per elogiarlo) che vorrebbe mettere le mani nei Vangeli per riscriverli a proprio piacimento, per togliere loro ogni carica eversiva. Che sta criminalizzando ogni singolo atto della storia cristiana.
Con il quale non si può scendere in dialogo teologico, come gli irenisti radicali vorrebbero. Come certi cardinaloni americani auspicano.
Dialogo culturale, sì, volentieri. Come no? Ma teologico no.
Oltre la "Nostra Aetate" è cosa nostra.
Beh, questo fattore "X", c'è. Opera con grande energia, e intelligenza.
E tutti (io compreso) fischiettiamo guardando altrove. Perché ci teniamo alla nostra rispettabilità.
E qui poteri riallacciarmi al coraggio del Blondet che qualcuno ha definito voce profetica. Che sarà capito, ma nel futuro.
Ho detto già troppo. non vorrei turbare l'atmosfera di quest'oasi di pensiero netto.
Marco
utente anonimo
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