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Commenti
#11
19:51, 25 ottobre, 2006
Caro Matteo, io ho compreso appieno le motivazioni del tuo silenzio. Me ne rincresce comunque perché purtroppo la trasmissione nella sua totale confusione magmatica ha condotto, sin dal titolo, al solito delirante tzunami di senso omofobico. Quindi un tuo intervento avrebbe certamente arginato questa pastura confusa gettata nelle case dei telespettatori. Pastura imbevuta di reiterati concetti antropologico-razzisti alla Ida Magli (Siete una cultura di morte), di frusti ed inutili commenti comico-teologico-morali di Buttiglione, e di subdoli attacchi ciellini mascherati da libero pensiero di qualche filosofo sconosciuto. Siti, non so quanto consciamente, si è lasciato strumentalizzare per bene, per diritto e per rovescio, salvo poi aggiungere delle precisazioni che se fossero state convinte, lo avrebbero fatto desistere dal partecipare a questa fiera dell'insulto ai gay, oppure avrebbe dovuto alzarsi e andarsene. Rimane un fatto: in Italia gli omosessuali sono utilizzati in TV come macchiette. Cioè sono la versione macchiettistica dei gay. Gli intellettuali gay assurgono al ruolo nel momento in cui diventano vettori di cultura omofobica.Insultarci in modo diretto o indiretto è una pratica ben consolidata. Probabilmente perché la Chiesa è sinora riuscita a impedire che si facesse strada l'idea banale e civile della comunità omosessuale come soggetto di diritto e tutela al pari di qualsiasi altro gruppo minoritario. All'estero non passerebbero inosservate le osservazioni del clero quando sono espliciti attacchi razzisti contro di noi. Sarebbe né più né meno uno scandalo. Invece da noi parlare di omosessualità equivale a parlare di pornografia, edonismo, mercificazione del corpo, perversione. Sono convinto che presto o tardi, Lerner o meno, nel nostro Paese le donne e gli uomini omosessuali saranno costretti a forza a prendere sempre più la parola come difesa culturale -ovvero personale- dalle pratiche di comunicazione sempre più invasive. Fra un po' ci costringeranno a urlare che stiamo subendo qualcosa di molto più serio di una minaccia, in pratica un vero e proprio attacco ai nostri diritti civili e umani. Come dici tu la Sinistra non è in grado di sostenere moralmente una battaglia per uno Stato ed un Paese laici. Sarà quindi sempre più obbligatorio per noi assumere questo ruolo.
Emiliano
utente anonimo
#10
18:57, 23 ottobre, 2006
L'ho vista...e anche io non ho gradito quasi niente. Uniche cose che ho condiviso sono quelle che ha detto La Pina... che ha cercato di "sbanalizzare" e "attualizzare" una discussione che è nata prendendo spunto da un clichè ormai decisamente superato... poi, certo, se monsignor Buttiglione ancora parla di quelle robe...
Binzi
#9
11:30, 20 ottobre, 2006
Caro Matteo,
la puntata l'ho persa mio malgrado ma se prima me ne rammaricavo, adesso ne son felice. Mi avrebbe solo roso i nervi. Per di più vedere un tale spettacolo ad opera di un Lerner da cui non me l'aspettavo.
Sono assolutamente d'accordo col tuo rifiuto di intervento, che in ogni caso sarebbe stato al vento.
E l'Italia non è nemmeno alla stazioncina di partenza, qui dobbiamo ancora preparare la valigia per il viaggio, altro che prendere il treno!
ale2000
#8
08:51, 20 ottobre, 2006
Vado leggermente off topic per spiegare meglio il concetto che avevo espresso nel mio commento di ieri: a cena da amici, incappo nella pubblicità del programma di Vladimir Luxuria su La7 (di cui non ricordo il titolo pur avendone visti casualmente alcuni blocchi - sempre troppi -)... Ora, la mia ammirazione per l' identità politica di Vladimir è grande, in quanto credo sia per chiunque dei suoi colleghi parlamentari un modello di sobrietà, civiltà nel confronto (e chiunque abbia visto il famoso match Luxuria/Mussolini da Vespa sa di che parlo) e chiarezza di espressione e di intenti. Tutto questo crolla come un castello di carte di fronte alla sua identità televisiva (quella, non dimentichiamoci, che gode della maggior visibilità)... L'esempio più lampante di parure di stereotipi arriva proprio da chi rappresenta forse la più sostanziale fetta della comunità giellebittì? Non critico il fatto che Luxuria presenti un programma in abiti femminili, il punto è che NON lo presenta in abiti femminili, ma in vesti parodistiche... e lo fa anche male!!! Sbaglia i riferimenti estetici, dimostra una conoscenza provinciale anche del travestitismo (voglio dire, sembra una comare malmessa... chi può provare anche la minima comunione con una figura del genere?)... Se si presentasse in un tailleur inconfondibilmente femminile (vedi lo show da Vespa), non sarebbe più "utile" (e anche più elegante)? Non contribuirebbe di più ad abbattere il clichè del travestito/transgender=fenomeno da baraccone a tutti i costi? Così non fa altro che continuare a confondere le acque per i poveri etero a corto di esperienza e per i poveri gay a corto di idoli. Per non parlare della frivolezza degli argomenti: non pretendo dibattiti continui, ti immagini che palle, ma una leggerezza informata, "competente", si!... Ci sarebbe anche da parlare dell'altro specchietto per allodole de "I Magnifici 5" ma ho già scritto anche troppo...In generale ho la sensazione che nel nostro percorso sia stato saltato qualche passaggio importante, capisci quello che intendo? Si può sapere chi si ci deve scopare in questo paese per non farsi sputtanare? :-)
Mauro
utente anonimo
#7
19:11, 19 ottobre, 2006
...Ho sperato,ad un certo punto,che Diego e Pier intonassero "Sean Connery" con te ai cori!!!
Uniche note positive voi!
La Trasmissione?Inutile,con diversi cadaveri in avanzata decomposizione come opinionisti...
emobear
#6
17:41, 19 ottobre, 2006
Forse è lecito porsi qualche dubbio sulle reali potenzialità del presentatore, inadeguato per quanto esternamente progressista.
BENEVOLO RIMPROVERO PER MATTEO: perchè non ci avvisi prima di queste trans-missioni?
Mi sono sparato tutta VeryVictoria, ma avrei girato su La7.
Ciao :-))
Giulio
Lodger
#5
17:36, 19 ottobre, 2006
Anch'io non ho visto la trasmissione e, tutto sommato, sono contento, considerata la descrizione che ne hai fatto.Concordo con Mauro, dovremmo essere noi per primi a non prestarci a certe situazioni, cominciano a considerarci davvero "normali" e non oggetto di curiosità o indagine del primo giornalista di grido che ci convoca in qualche programma (considero M.Costanzo il primo responsabile del peggio televisivo sui gay). Apprezzo perciò tantissimo il tuo gesto pubblico di "tirarti fuori" da un simile gioco. Lo stesso silenzio avrei sperato anche negli altri rappresentanti della "categoria": sarebbe suonato più significativo di qualsiasi parola spesa in quel contesto. ser
utente anonimo
#4
17:24, 19 ottobre, 2006
Io ho fatto di meglio: mentre andava in onda Gad Lerner su La7, ho seguito Open Space su Gay TV. Del resto La7 non la posso guardare perché vivo all'Estero e sul satellite non la trovo.
Però ho visto che a Open Space qualcuno guardava Lerner...
Ciao
utente anonimo
#3
15:10, 19 ottobre, 2006
ho seguito anche io la trasmissione.
è stata surreale la piega che ha preso. e gad, non è la prima volta che lo vedo sopraffatto dagli argomenti, ma stavolta ha tolelrato sconfinamenti del tutto senza senso.
utente anonimo
#2
15:03, 19 ottobre, 2006
Non ho visto la puntata, purtroppo. Però sono molto delusa da quello che risulta dal tuo racconto, vidi la trasmissione su Terzani e la trovai ottima. Su questi temi l'ignoranza e la paura sono ancora così diffusi da toccare giornalisti intelligenti come Lerner? Perché?? Perché invitare Buttiglione, le cui posizioni sono stranote e di cui non è nota, invece, l'inclinazione al dialogo?
utente anonimo
#1
14:53, 19 ottobre, 2006
Beh, Matteo, alla domanda non si può che rispondere con l'ovvietà dei fatti: sì. Il problema mi inquieta se penso che persone del genere, proprio in virtù della loro fama di progressisti, tendono ad essere ascoltati e seguiti da gruppi di persone con simili idee, dando così l'inconsapevole autorizzazione a perpetrare una damigiana di luoghi comuni. Ma mi spaventa letteralmente pensare che questi luoghi comuni non vengono mai, dico mai (o almeno a me non capita mai di vedere) smentiti proprio dai rappresentanti della categoria (perchè si, siamo una categoria) direttamente interessata*. Talvolta mi è capitato di sentire discorsi simili a quelli che hai descritto perfino su GayTV!! Un tempo (molto molto lontano) pensavo che il fatto di essere omosessuale da solo rendesse chiunque più intelligente (non sensibile,intelligente) per tutta quella trafila di esclusione barra introspezione barra autoaffermazione che tutti noi gay normalmente (normalmente?) affrontiamo a "inizio carriera"; poi mi sono reso conto che ovviamente questo non corrispondeva alla realtà e che anche i gay possono essere superficiali, incolti o semplicemente inconsapevoli come un qualsiasi etero (che delusione! Come quando mi hanno detto che Raffaella Carrà non esiste). Pensa che raccapriccio ho provato quando ho sentito, anni e anni or sono, l'Onorevole Franco Grillini (e non sto parlando di Solange), in una puntata del Maurizio Costanzo Show, parlare di omosessualità come del "terzo sesso"..... maccomeeeee?? Proprio lui, che all'epoca era praticamente l'unica figura pubblica di un certo spessore che ci rappresentava? Purtroppo le cose da allora, mi pare, non hanno subito grandi cambiamenti (e si parla di una decina d'anni almeno). Del resto le personalità forti si costruiscono (anche) su una base culturale, e il nostro paese non ha modelli di riferimento per l'omosessualità che si discostino dalla figura della vittima sofferente (la buonanima di Pasolini, per fare l'Esempio). Insomma, se a noi per primi manca una certa (scusa il termine vintage) emancipazione, come possiamo aspettarcela dagli eterosessuali che per quanto aperti e progressisti NON possono, neppure con le migliori intenzioni, capire una cultura che non gli appartiene?
Mauro
*Questo non voleva essere un rimprovero nei confronti del tuo mancato intervento, ci mancherebbe.... so benissimo quanto in queste situazioni anche un barlume di discussione sensata naufraghi più velocemente dell' ADSL... e poi non ti aveva nemmeno presentato! A proprosito, la trasmissione era in diretta o è stata registrata? e in tal caso quando adrà in onda?)
utente anonimo
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