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Commenti
#31
15:41, 14 novembre, 2006
aaahhh!
finalmente ho capito perchè vicino al rene ho la scatolina per le uova!
Sienda
#30
11:57, 11 novembre, 2006
PS: Spad, se non sei in qualche fosso tutto bagnato senza un rene, appena hai voglia aggiorna il mio link, che perdo un sacco di gnocca, il tuo blog era foriero di contatti in tal senso.
;-)
ardez
#29
11:56, 11 novembre, 2006
Mi sa che oltre al tuo ragazzo ci sono un altro paio di...miliardi di uomini che la pensano così. Eh. Non è una questione di "pensarlo", è un fatto. Siete state progettate a capocchia, accettatelo.
ardez
#28
04:29, 11 novembre, 2006
Spero vivamente che il mio ragazzo non arrivi a leggere questo blog (ma tanto ha ignorato pure il tuo libro anche se io ho cercato di farglielo leggere), altrimenti capirebbe che non è il solo a pensare che le donne hanno i piedi freddi...
Cmq... voglio dire questa cosa a tutti gli uomini in nome di tutte le donne: BASTA CON LA PLAY! Io per stare con il mio ragazzo ho dovuto imparare a giocare a pro evolution!!!
ciao ciao Betty
utente anonimo
#27
09:06, 28 ottobre, 2006
...ma quello caliente sei tu, o no?
piggymiss
#26
10:57, 23 ottobre, 2006
Che sensazione terribile quella...
sw4n
#25
10:23, 23 ottobre, 2006
Ancora 'sto spammatore del cazzo? Ma lo vogliamo sopprimere?
(scusate, oggi sono particolarmente intollerante)
Mi sento di ringraziare il padrone di casa che m'ha fatta sorridere.
Juditta
#24
01:13, 23 ottobre, 2006
E si che camminano con i piedi per terra! Magari qualche saltello a piedi uniti prima di coricarsi ...
La tua premessa fa riflettere, poiché, stando a Mendel e ai suoi piselli, la caratteristica "piedi freddi" potrebbe essere dominante ...
bitbit
#23
19:03, 22 ottobre, 2006
cazzo, spad, sono triste.
Lulu11
#22
16:22, 22 ottobre, 2006
Ghiacciolo al gorgonzola...
da intenditore ;°)
Orkocane
#21
12:36, 22 ottobre, 2006
Ti leggo anche dall`India, e mi fa sentire a casa! 1b, Eli
utente anonimo
#20
08:29, 22 ottobre, 2006
Siamo nati per soffrire.
Ci siamo riusciti.
Alexios976
#19
23:01, 21 ottobre, 2006
acida e un po' zelig... ehehehe
grRRiiz
#18
12:12, 21 ottobre, 2006
tutti uguali...il mio omo dice che ho la circolazione alla zuava.
riotinmymind
#17
11:18, 21 ottobre, 2006
Dio quanto amore.
anche nell'ultima frase.
julith
#16
10:53, 21 ottobre, 2006
Se ci vogliono così tante persone per fare un essere umano i creazionisti ci rimarranno male...
radiofax
#15
09:58, 21 ottobre, 2006
misspulp: almeno i piedi caldi!...
Bella Spad. Goditela tutta.
ardez
#14
04:50, 21 ottobre, 2006
egregio spad
domenica pomeriggio
giornata biblioteche aperte
vado alle letture fuori dal comune
ho pensato di portare la tua pubblicazione scrittomisto
...
non so se io o altri ne leggeranno qualche estratto...ma spero comunque di renderti tono adeguato...
ti porto come libro che mi è rimasto!
non sullo stomaco...eheh
ma nel cuore!!! se ce lo ho un cuore....
:-)
ciao
simon.cì
http://http://artemisiagentile.spaces.live.com/PersonalSpace.aspx?_c02_owner=1
utente anonimo
#13
03:57, 21 ottobre, 2006
Senti Spad ma non è che sei tu che posti sti commenti su Conidi per vedere la reazione de lettori ad un eventuale riorientamento musical grottesco del tuo blog?
SoulKitchen
#12
03:43, 21 ottobre, 2006
Sei in forma, bastardo. Sei decisamente in forma. :)
JohnnyDurelli
#11
23:11, 20 ottobre, 2006
Visto che venire semplicemnte qui a dirti che anche questo post mi e' piaciuto tantissimo non sarebbe da me, parliamo di Conidi (perche' ovviamente e' lui stesso che si spedisce queste cose ci scommetto):
Ma lo sai che mi sta diventando simpatico?
(^o^)
p.s.
Tipo quello con occhiali e capelli neri a ricciolo che sta dietro agli inviati dei telegiornali...
PiccoloKin
#10
21:55, 20 ottobre, 2006
tutte le donne hanno i piedi freddi. è genetico ;)
mickymallory
#9
20:18, 20 ottobre, 2006
...ma l'ultima frase alla fine sempre così dissacrante mi pare un po' scontata. Dovresti modulare un po'... il filone sembra essere SEMPRE(!) quello di Flavio Oreglio a Zelig, con le poesie che finiscono come le tue storie. Ti ispiri a lui, mi pare. Giusto?
Danske
#8
19:56, 20 ottobre, 2006
....noi donne abbiamo due caratteristiche immancabili, le tette e i piedi freddi (oh merda...mi sa che non sono una donna!)....
PS= Inizio ad odiare Conidi...
Misspulp
#7
17:09, 20 ottobre, 2006
Capita d'avere affinità coi frigoriferi durante i mesi caldi, l'ipotesi non è del tutto assurda ^_^
(Comunque, il signor "spammer fan del Conidi" qui inizia ad esser seccante)
simoneonline
#6
16:42, 20 ottobre, 2006
QUESTO MESSAGGIO E' DEDICATO A CHI VOLESSE AVVICINARSI AD UN VEERO CANTAUTORE DI MUSICA
ROCK/POP CIOE' MARCO CONIDI
QUESTA E' LA SUA DISCOGRAFIA:
E TRA POCHI GIORNI STA PER USCIRE IL SUO NUOVO LAVORO DOVE CI SONO DELLE CANZONIMERAVIGLIOSE TRA LE QUALI L'AMORE CHE VIENE E IDENTITA' CHE POI E' IL NOME DELL'ALBUM...
IL SUO SITO E' http://www.marcoconidi.com/
CREDO CHE PARECCHI GIA' LO CONOSCANO MA SONO STATI PLAGIATI DALLA MUSICA ODIERNA DELLE PLAYLIST
ECCO ALCUNI SUOI DATI:
DISCOGRAFIA
1989 FERRAGOSTO '66 Ed. Musicali IT
1991 MARCO CONTA UNO DUE TRE Ed. Musicali IT
1992 C'E' IN GIRO UN'ALTRA RAZZA SONY Music
1994 STELLA DI CITTA' SONY Music
1998 MARCO CONIDI Alabianca Group - TOTEM records
2000 SCUSAMI TANTO - cd singolo -
2001 REPRISE - cd live -
BIOGRAFIA
La storia di Marco Conidi è una storia vera e particolare.
Poche volte all'interno del panorama della musica italiana è successo che un atista senza massicci investimenti da parte delle major e con delle pause discrete tra un album e l'altro, godesse di un affetto e di un seguito di tali proporzioni, fedele nel tempo, da parte di migliaia di ragazzi in tutta Italia.
A riprova di tutto questo è sufficiente citare, ad esempio, le migliaia di contatti che il sito ufficiale, marcoconidi.com, registra mensilmente, ed il fans group che ha ormai superato gli 8000 iscritti.
Tutto questo si deve al fatto che le canzoni di Marco sono entratre di prepotenza nel cuore di molti e grazie alle radio, ma soprattutto al passaparola ed a centinaia e centinaia di concerti in tutti i club d'Italia, il rapporto instaurato con i fans si è alimentato costantemente e si è rafforzato sempre più, al di fuori dei tradizionali meccanismi che regolano il mercato discografico.
Autore da sempre di tutte le sue canzoni, Marco Conidi, mantenendo uno stile personale specialmente nella scrittura dei testi, ha unito la propria personalità al suono del tempo che cambia.. passa e ritorna.
Appassionato di rock da sempre, è in questo mondo che intreccia vari stili e varie influenze.
Interpretato da altri artisti tra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa, ha sempre ricevuto attestati di stima da più parti, come ad esempio la citazione nella "Guida ai 100 Grandi Album della Musica Italiana" di Editori Riuniti.
Bruce Springsteen in persona, dopo aver letto la traduzione di Marco di "One Step Up" (Un passo via da te), ne ha apprezzato la versione e ne ha autorizzato la produzione per l'album tributo "For You", rendendo di fatto Marco uno dei pochi artisti in Europa autorizzato a tradurre il Boss.
La regione Sicilia ha voluto premiare nel 2000 il brano "Italiani d'America" come Canzone Italiana Per Il Mondo.
Queste ed altre sono piccole tappe della storia personale di Marco Conidi
...ma il meglio è ancora da scrivere...
http://www.marcoconidi.com/
DA UN ANGELO MALEDUCATO
Si intitola ‘Marco Conidi’ l’album che segna la ‘rinascita’ artistica a tempo di rock del cantautore romano: una breve intervista....
Il nuovo album porta semplicemente il suo nome, come se fosse il segnale di una rinascita artistica: Marco Conidi, 31 anni, due partecipazioni al Festival di Sanremo (una con Bungaro e Di Bella), una svolta rock inaugurata con l’album “C’è in giro un’altra razza” nel 1992, riparte da una manciata di nuove canzone e da un’iniezione di fiducia arrivata con l’incontro dei suoi nuovi partner musicali, tra i quali spicca il chitarrista Vincenzo Mancuso (già con Francesco De Gregori per album come “Canzoni d’amore” e “Il bandito e il campione”). “Ho trovato gente entusiasta con cui lavorare, con cui ci siamo potuti prendere i tempi giusti, veri musicisti con cui è un piacere suonare dal vivo”, ha detto Marco, incontrato a Roma in una densa giornata di promozione. Il suo album è decisamente migliore del precedente, più credibile soprattutto dal punto di vista musicale, e rappresenta la fusione delle due anime di Conidi, quella rock accanto a quella più cantautorale: “Forse il precedente album aveva dei suoni più forzati, mentre qui non mi sono vergognato a mettere degli archi quando ce n’era bisogno, pestando duro quando era il momento. Volevo fare un disco che mi rappresentasse appieno”.
Nel disco è citato Ligabue (chiamato “Zio Luciano” nel brano che apre, “Ali e stivali”), al quale d’altra parte Marco è legato a doppio filo: “Anzitutto non mi vergogno affatto ad ammettere che sono un suo fan da sempre; inoltre qualche anno fa il gruppo che suonava con me era quello dei Rockin’ Chair, che adesso è al suo fianco. In ogni caso, anche se i riferimenti a Ligabue sono evidenti, non è solo lui la mia influenza: io sono attratto da diversi musicisti, e tra gli italiani posso citare Fossati, Rino Gaetano e i Nomadi, mentre per gli stranieri ascolto molto Springsteen (sul disco è presente una splendida cover in italiano di “One step up” del Boss), ma anche R.E.M., Counting Crows, Neil Young”. Il disco di Marco Conidi fa anche i conti dei testi molto personali e autentici, tra i quali spiccano “Dall’altra parte del fiume” (“E’ la canzone che mi piace di più, quella che mi ha emozionato scrivere e che mi emoziona di più riascoltare”), “Italiani d’America” (“un brano a tema, scritto su gente lontana: l’idea ci è venuta a Casteldaccia, vicino Palermo, dove abita Vincenzo. Lì gli anziani ti raccontano storie di emigranti, e ti fanno immaginare la vita di quelli che sono partiti per andare lontano”) e “Cuori separati” (“sono stato indeciso fino all’ultimo se metterla nel disco, perché era una canzone che avevo scritto soltanto per me. Parlava della mia situazione di separato e del rapporto con mia figlia. E’ una canzone che dà serenità, dopotutto, e adesso sono contento che sia finita sul disco. Credo che possa anche servire un po’ a qualcuno...”).
Insomma un buon disco, che fa dell’autenticità e della voglia di trasmettere energia i suoi punti di forza, che del resto sono gli stessi del suo autore. “Adesso che ho ricominciato a girare”, dice Marco salutando, “ho scoperto che molti ragazzi non mi hanno dimenticato, e anzi mi trattano come un amico. Per me questo è veramente il più grande onore. Vuol dire che ho trasmesso loro qualcosa che dura...”
QUESTO MESSAGGIO E' DEDICATO A CHI VOLESSE AVVICINARSI AD UN VEERO CANTAUTORE DI MUSICA
ROCK/POP CIOE' MARCO CONIDI
QUESTA E' LA SUA DISCOGRAFIA:
E TRA POCHI GIORNI STA PER USCIRE IL SUO NUOVO LAVORO DOVE CI SONO DELLE CANZONIMERAVIGLIOSE TRA LE QUALI L'AMORE CHE VIENE E IDENTITA' CHE POI E' IL NOME DELL'ALBUM...
IL SUO SITO E' http://www.marcoconidi.com/
CREDO CHE PARECCHI GIA' LO CONOSCANO MA SONO STATI PLAGIATI DALLA MUSICA ODIERNA DELLE PLAYLIST
ECCO ALCUNI SUOI DATI:
DISCOGRAFIA
1989 FERRAGOSTO '66 Ed. Musicali IT
1991 MARCO CONTA UNO DUE TRE Ed. Musicali IT
1992 C'E' IN GIRO UN'ALTRA RAZZA SONY Music
1994 STELLA DI CITTA' SONY Music
1998 MARCO CONIDI Alabianca Group - TOTEM records
2000 SCUSAMI TANTO - cd singolo -
2001 REPRISE - cd live -
BIOGRAFIA
La storia di Marco Conidi è una storia vera e particolare.
Poche volte all'interno del panorama della musica italiana è successo che un atista senza massicci investimenti da parte delle major e con delle pause discrete tra un album e l'altro, godesse di un affetto e di un seguito di tali proporzioni, fedele nel tempo, da parte di migliaia di ragazzi in tutta Italia.
A riprova di tutto questo è sufficiente citare, ad esempio, le migliaia di contatti che il sito ufficiale, marcoconidi.com, registra mensilmente, ed il fans group che ha ormai superato gli 8000 iscritti.
Tutto questo si deve al fatto che le canzoni di Marco sono entratre di prepotenza nel cuore di molti e grazie alle radio, ma soprattutto al passaparola ed a centinaia e centinaia di concerti in tutti i club d'Italia, il rapporto instaurato con i fans si è alimentato costantemente e si è rafforzato sempre più, al di fuori dei tradizionali meccanismi che regolano il mercato discografico.
Autore da sempre di tutte le sue canzoni, Marco Conidi, mantenendo uno stile personale specialmente nella scrittura dei testi, ha unito la propria personalità al suono del tempo che cambia.. passa e ritorna.
Appassionato di rock da sempre, è in questo mondo che intreccia vari stili e varie influenze.
Interpretato da altri artisti tra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa, ha sempre ricevuto attestati di stima da più parti, come ad esempio la citazione nella "Guida ai 100 Grandi Album della Musica Italiana" di Editori Riuniti.
Bruce Springsteen in persona, dopo aver letto la traduzione di Marco di "One Step Up" (Un passo via da te), ne ha apprezzato la versione e ne ha autorizzato la produzione per l'album tributo "For You", rendendo di fatto Marco uno dei pochi artisti in Europa autorizzato a tradurre il Boss.
La regione Sicilia ha voluto premiare nel 2000 il brano "Italiani d'America" come Canzone Italiana Per Il Mondo.
QUESTO...
utente anonimo
#5
16:32, 20 ottobre, 2006
pensavo che andassi a parare sulla playstation. Che non c'entrava nulla...ma te ce la fai entrare sempre!!
Sioux
#4
16:17, 20 ottobre, 2006
senza quell'ultima frase del cazzo, sarebbe stato un post da inserire nella categoria "questo è rock, baby!!!"
utente anonimo
#3
16:11, 20 ottobre, 2006
Ahahahahha! Non mi deludi mai ;D
Nalkila
#2
15:07, 20 ottobre, 2006
grande..
dipibirmania
#1
13:36, 20 ottobre, 2006
;-D! Piedi freddi cuore caldo.
PlacidaSignora
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